A caccia dell’Uccello Padulo

Lo sapete tutti, l’Uccello Padulo è quello che vola all’altezza del ….. le ciapet, e probabilmente questo non dovrebbe sorprendermi conoscendo le nostre autostrade, ma tant’è …. mi lascio sempre spaventare e sorprendere come un bambino a cui fanno il giochetto del naso tra le dita.

Ore 7.00 del mattino circa, il mio viaggio in giro per le regioni italiane continua, ma c’è una cosa che devo confessare: io e la mia vescica abbiamo un rapporto complicato. Non c’è niente da fare ma quando sono in viaggio le piace tormentarmi e spingermi a fare pipì a ritmi scanditi, tipo un neonato che dopo la poppata ti imbratta il pannolino.

Dicevamo: a quell’ora del mattino le autostrade sono abbastanza scorrevoli, il sole si è da poco alzato in cielo e trovo molto piacevole guidare. Piacevolezza che scompare non appena lo stimolo di mingere si fa insistente e ti senti scendere sulle tempie e sulla fronte gocce di sudore freddo anche se fuori ci sono -10°.

Io non sono il tipo a cui piace perdere tempo, e sinceramente non sopporto quella puzza di urina mista a disinfettanti allungati in acqua e gas intestinali dei passanti che respiri quando ti fermi a fare i tuoi bisognini nei bagni degli autogrill, quindi cosa c’è di meglio che fare pipì tra le fresche frasche bagnate dalla rugiada mattutina mentre respiri aria fresca e se anche ti scappasse una puzzetta non ti frega niente, tanto nessuno ti sente e poi sei all’aperto e la puzza non la senti.

Quindi vedendo il simbolo di “area parcheggio 1000 mt”, metto la freccia, e faccio per entrarci: ampia, quasi deserta se non per due macchine parcheggiate poco più distanti da me i cui abitanti, arzilli giovinotti che a occhio e croce avranno avuto un’80ina d’anni cadauno, che facevano colazione appoggiati alle loro macchine. Parcheggio, chiudo l’auto e con fare spensierato mi avvio verso il cespuglietto che avevo adocchiato per poter adempiere ai miei fisiologici doveri mattutini; giù la zip, fuori Gulliver e via di getto d’acqua.

Nemmeno 5 secondi che sento avvicinarsi un’auto che dal rumore somigliava più ad un pulmino: d’improvviso il rumore si ferma e una voce che sembrava una via di mezzo tra quella di Vittorio Sgarbi e quella di Wanna Marchi, rivolgendosi a me che le davo le spalle, mi dice “ciao giovanotto! Una mano col tuo uccellone per fare la pipì?” – ora immaginatevi come potevo sentirmi io. Ghiacciato e con faccia del WTF di un gatto beccato a fare pipì sul tappeto del salone (tutto questo mentre ancora armeggiavo con l’idrante), faccio finta di nulla e spingo affinché la vescica si svuoti più velocemente possibile.

Ma lei continua e aggiunge: “dai! Entra nel mio camper che te lo pulisco tutto con la lingua!”, al ché faccio coraggio e giro lo sguardo, e di fronte a me una visione horror. Immaginate una donna con le spalle larghe che si affaccia dal finestrino del camper, vestita di nero, una faccia mista tra quella di Arisa (che per carità di Dyo è una ragazzotta piacentissima) e quella dell’allenatore di Mila Azuki (quello basso, squadrato e tracagnotto), truccata come se fosse caduta sulla trousse di Pupa presa in offerta al mercato delle pulci e con ‘sti capelli tirati all’indietro. Voi come vi sareste comportati?

Io, che sono una personcina a modo, la liquido in 1 secondo netto rispondendo: “no, grazie! Buona giornata.” (a cui aggiungo il movimento della manina del tipo “ma va là!” – molto maschia lo so.) … e lei non contenta, sgommando via, mi risponde: “frocio di merda! Non sai cosa ti perdi!

Vabé… rimetti dentro l’idrante e salta in macchina che da sto posto è meglio allontanarsi!” mi dico attivando il MODE KEEP CALM AND DON’T FREAK OUT!

Così, svuotato dall’incombente carico di urine, ed esterrefatto, mi rimetto alla guida. Ma la mente va….”ma vacca boia! I che ciort! Tutte a me!”… e via verso Bologna.

 

4 thoughts on “A caccia dell’Uccello Padulo

    1. dici che l’idrante l’ha sorpresa? Beh…mi spiace per lei allora: vuol dire che anche in piazzola di sosta la sciura fa esperienza continua del #MaiNaGioia! cmq… io ci ho provato ad addomesticarla, ma vive di vita propria e ha la sua intelligenza superiore… quindi nada! dobbiamo solo andare d’accordo.

  1. Quello che mi chiedo da un po’ di tempo è, ma le donne sono diventate peggio dei maschi perchè devono vivere in una società maschilista o sono sempre state così?

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