Aggredivano e derubavano uomini gay, altri due arresti nel Ragusano

Sono stati arrestati altri due ragazzi membri di una banda che puntava uomini gay per assalirli e derubarli.

I primi tre arresti sono avvenuti agli inizi di agosto, dopo le denunce di cinque vittime che descrivevano lo stesso modus operandi: uno dei membri fingeva di voler incontrare partner occasionali nella zona industriale di Vittoria (nel Ragusano) e, una volta condotta la vittima in un luogo appartato, il resto degli aggressori la attaccava a volto scoperto, insultando, picchiando ed infine derubando i malcapitati.

I due ragazzi, Salvatore di Dio, ventenne, ed un diciottenne che ai tempi dell’accaduto era ancora minorenne, sono stati condannati uno agli arresti domiciliali e l’altro al carcere minorile con accuse di rapina, estorsione, lesioni gravi e violenza privata, con le aggravanti di aver agito in luoghi isolati di notte e scopi discriminatori.

Dalle intercettazioni i due sapevano di star per essere scoperti, al punto di proporre la fuga all’estero fino a che non si fossero calmate le acque.

Il caso segue altri attacchi omofobi che hanno coinvolto la penisola, soprattutto al nord, nell’ultimo periodo: sei giorni fa a Stallavena, in provincia di Verona, un uomo è stato ricoperto di benzina, dopo essersi affacciato sul pianerottolo della casa in cui vive con il marito; sui muri esterni del palazzo sono anche comparse numerose scritte omofobe e svastiche nella seconda aggressione vissuta dalla coppia questo mese; tre giorni fa, inoltre, a Milano è stata devastata la scuola di cultura popolare con insulti omofobi, sessisti, svastiche, disegni osceni e la scritta “W Salvini” che indica l’ovvia matrice politica.

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