Aggressione omofoba a San Sperate, due adolescenti picchiati da coetanei

Aggressione omofoba a San Sperate, in provincia di Catania, un ragazzo di 17 anni ed una ragazza di 18 sono stati picchiati da un gruppo di coetanei che hanno filmato l’accaduto per postarlo sui social.

I due, non originari del posto, si trovavano nella piazza principale per incontrare un ragazzo conosciuto online da lui, ma l’appuntamento stabilito si è rivelato essere una trappola: arrivati al luogo d’incontro hanno trovato ad aspettarli un gruppo di una decina di adolescenti, tra cui la nuova conoscenza, di cui almeno cinque li hanno accerchiati ed insultati e due li hanno colpiti con calci e pugni; al tentativo dei due ragazzi di allontanarsi hanno cominciato ad inseguirli ed hanno continuato a colpirli, per poi scappare con un video dell’intera vicenda quando hanno cominciato a rispondere con degli spintoni. La ragazza è rimasta coinvolta nel tentativo di proteggere l’amico.

Il video è stato poi diffuso sul web ed è subito diventato virale, al punto da far arrivare una copia anche alla vittima.

Tornato a casa il ragazzo ha raccontato tutto al padre e sono andati a parlare con i carabinieri, formalizzando una denuncia solo domenica sera dagli eventi del venerdì sera. Il ragazzo non avrebbe comunque fornito informazioni utili alle indagini. I Carabinieri stanno lavorando per identificare i responsabili, tutti ripresi nel video, che è stato acquisito come prova. Gli aggressori rischiano un’accusa per lesioni personali e diffamazione.

I due non hanno riportato nessuna ferita, solo qualche escoriazione, e non si sono fatti visitare in ospedale.

“Mi chiedo come sia possibile che San Sperate che da sempre ha fatto della tolleranza, dell’accoglienza e del rispetto il suo vessillo, possa finire nella rete per un episodio di bullismo e stupida intolleranza. Tanto impegno da parte di tutta la Comunità che rischia di finire nel cesso a causa di quattro ragazzini annoiati e di stupidi video. Non si è fatto male nessuno, per fortuna, almeno fisicamente. Voglio incontrare questi ragazzi e i loro genitori, voglio guardarli negli occhi per capire quali siano le motivazioni che hanno portato a questo brutto episodio. Nel 2019 non può esistere che una persona possa essere discriminata per le sue tendenze sessuali, per il credo religioso, per la razza o solo per la sua forma fisica. San Sperate racconta storie diverse e vuole continuare a farlo” ha commentato il sindaco di San Sperate Enrico Collu su Facebook.

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