Al CERN di Ginevra la “particella dell’omofobia”

CERN Ginevra - ilpuntoh

Noto ai cinefili come location delle riprese del film Angeli e Demoni, tratto dall’omonimo romanzo di Dan Brown, il CERN di Ginevra è il laboratorio di fisica europeo per la ricerca sulle particelle più noto al mondo.

Se qui si trovano alcuni dei luminari che provano ad indagare le leggi del mondo materiale e dell’universo, è qui che vi si trovano anche menti così bigotte, che hanno fatto del noto laboratorio di ricerca, oltre che scenario da film, anche la scena di un crimine, quello dell’omofobia.

Gli scienziati gay, lesbiche, bisessuali che appartengono alla community LGBT o iscritti club arcobaleno, infatti, sono vittime di e-mail minatorie e rancorose, e graffiti anti-gay sulle proprie bacheche.

Episodi che si ripetono già da alcuni anni, come si legge dalle pagine del The Sunday Times. Almeno uno il ricercatore formalmente indagato, dopo essere stato ripreso a deturpare manifesti LGBT dalle videocamere di sorveglianza, ma si crede che molti altri siano coinvolti in questi atti di vandalismo e bullismo all’interno del centro.

LGBT CERN poster - ilpuntoh

I membri LGBT denunciano che tale comportamento si protrae ormai già da diversi anni, con manifesti di eventi sociali e riunioni a favore della causa brutalmente strappati o resi illeggibili dalla parola tedesca SCHWEIN, porco.

Un altro poster invece è stato deturpato con citazioni bibliche dell’Antico Testamento, e in particolare dal libro del Levitico, che considera “abominio” l’unione sessuale di due uomini, suggerendo che dovrebbero essere “messi a morte”.

Insomma che si tratti di liceali che fanno gruppo contro il più debole, o di brillanti menti dai più alti titoli di studio, la particella, è proprio il caso di dirlo, dell’omofobia a quanto pare non scaturisce dalla cultura acquisita o dal contesto in cui ci si trova, ma da un background socio-familiare che probabilmente nasce tra i banchi di scuola e continua a protrarsi in silenziose forme d’odio che si possono manifestare anche infantilmente in questo modo, trasformando persino un autorevole scienziato in un omofobo ignorante che, anziché ricercare la “particella di Dio” che avrebbe dato vita all’intero Universo, farebbe bene a preoccuparsi per il neurone malandato che ha dato vita alla massa di stupidità che continua ad espandersi nel suo (piccolo) cervello.

Anonimogay

Anonimo Gay, la voce di tutti e nessuno. Dopo aver attraversato le cinque fasi del lutto omosessuale, dalla negazione alla piena accettazione, ritorno a nuova vita in seguito ad un decoroso periodo di vedovanza, tra velette scure e abiti neri. Non conta dove sono nato e, soprattutto, non conta quando: d’altronde, si sa, la vanità è donna. O forse no?

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *