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A Tu Per You Con Alex Roman – Porno attore gay made in Italy

Questa nuova stagione di pubblicazioni vogliamo farla cominciare col botto… o forse proprio col “bottom”, grazie al tempo dedicatoci da Alex Roman: porno attore gay made in Italy. Il contenuto di questa intervista, così come i link a cui si può accedere tramite questo articolo (sui quali non abbiamo alcuna responsabilità) come prevedibile, potrebbero risultare molto sensibili per taluni lettori, ragion per cui ci permettiamo di consigliare la lettura della seguente intervista solo a persone maggiorenni,

Arricriatevi!

 

La bio del tuo profilo twitter recita “The Power Bottom, made in Italy but based in London”: raccontaci un pò, come mai ti definisce The Power Bottom, credi di avere l’x Factor che serve per vincere su tutti i bottom? Di dove sei originario? 

  • Bhe mi definisco the power bottom perché modestie a parte riesco a farmi penetrare in qualsiasi posizione da qualsiasi forma e dimensione di “attrezzo”: il mio sfintere è anche molto visibile rispetto ad altri porno attori, motivo per il quale la casa produttrice di porno gay Timtales si è interessata a me. Sono originario della provincia di Lodi vicino Milano, Casalpusterlengo precisamente, nome improponibile ahhaha (ndr: no tranquillo Alex, c’ho dei parenti che ci vivono).

Come sei approdato al porno così giovane? 

  • Ho iniziato appena trasferitomi a Londra a mandare application on-line , e dopo aver aperto il mio profilo Twitter sono stato poi notato da case di produzione estere.

Parliamo di qualcosa di importante: il coming out. Come è stato il tuo con la tua famiglia? Cosa consiglieresti ai ragazzi e le ragazze che non riescono a farlo?

  • Il mio coming out è stato a 15 anni , ricordo ancora la modalità: chiamai mia madre in camera mia (tappezzata di poster di lady Gaga) e le dissi,”mamma a che tipo di persone piace lady Gaga solitamente?” E lei: “ai gay , perché ?” E io :”e mamma….” Lei poi scoppiò in una risata e finì li. Con mio padre, invece, fu più complesso, devo ammettere, ma alla fine tutto si è risolto in grandi sorrisi. Consiglio vivamente a tutti di farlo perché io stesso mi aspettavo reazioni pessime da tutti ma in realtà mi hanno stupito poi positivamente.

Sempre parlando di famiglia, sai, fare l’attore porno non è un lavoro da tutti né è così ben visto dalla nostra bigotta società (che però li guarda lo stesso), com’è stata presa la notizia in famiglia della tua carriera nel porno? Ti appoggiano? Sono tuoi fans? E come ha influito questa tuo lavoro sui rapporti con la famiglia allargata, gli amici e l’amore?

  • La mia famiglia, da mia mamma a mia nonna sanno che sono un escort e un porno attore, diciamo che per mia mamma all’inizio la notizia non è stata facile ma poi è diventata normalità. Mio padre e mia nonna ad esempio non hanno avuto alcun problema nell’accettarlo: mia nonna mi dice sempre “fai quello che vuoi ma fallo con la testa” (senso metaforico perché uso altro – scherza Alex). Gli amici lo hanno sempre saputo: sono una persona molto onesta, e l’onestà è sempre stata parte di me. Questo mio lato “ninfomane” mi fa pensare che l’amore al momento è qualcosa che poco mi interessa, in fin dei conti so benissimo di non essere il candidato ideale per una relazione monogama.

Si parla molto di contagio da malattie a trasmissione sessuale e dell’importanza nella protezione soprattutto negli incontri occasionali, come ti poni nei confronti della prevenzione, se non sbaglio sei famoso per le pellicole BareBack? Come si pone il porno, invece, nei confronti della prevenzione?

  • Io sono dell’idea che ognuno è libero ti approcciare la propria vita sessuale come meglio crede, basta che sia informato e che sappia, nel caso di contagio, a cosa vada incontro. Detto ciò, posso anche dirvi liberamente che utilizzo il PrEP e in quanto “sex worker” faccio esami completi ogni mese. Anche nella vita privata non utilizzo molto il preservativo perché non mi piace e con questo non sto dicendo di non usarlo, parlo della mia esperienza personale, poi ognuno è libero di fare come crede, basta essere preparati. Le case di produzione porno chiedono solitamente esami, altre invece si fidano della parola data, alla fine quando accetti di fare una scena bareback ci sono sempre dei rischi.

Qual è la tua posizione, e se conosci anche quella dei tuoi colleghi, nei confronti del PrEP?

  • Penso sia una cosa magnifica: è un anno in mezzo che la utilizzo e va tutto benissimo. Certo in Inghilterra è molto più semplice ottenerla e avere anche un follow up clinico però la consiglio vivamente a chi ha una vita sessuale molto attiva e non usa il preservativo.

E ora parliamo un pò della tua professione più nei dettagli.  Come e qual’è stata la tua prima esperienza su un set porno?

  •  Che ricordi! Un anno e mezzo fa nel film “ street twink”: ero tesissimo non sapevo cosa mi aspettasse, è stato anche abbastanza doloroso.

Fare il passivo, sappiamo, ti “obbliga” ad avere le vie interne sempre pulite, e molti di noi e dei nostri lettori si domandano: come si possa essere sempre così liberi? Tu che consigli puoi dare? Segui una dieta particolare?

  • Potrei scrivere un libro su questa materia ahahha! Innanzitutto bisogna conoscere le tempistiche personali di digestione: io ad esempio impiego anche 10 ore, quindi se ho un porno per le 15 ore antecedenti non mangio, se non una banana per mettere in moto la digestione, mentre mi lavo l’intestino prima di cominciare per poter poi “spingere” fuori il tutto con semplicità e restare pulito. Mangiare molte proteine aiuta perché rende le feci più dense e quindi meno imbarazzanti nel caso di incidenti, feci molto liquide sono difficili da controllare e sono imprevedibili.

Parliamo di “elasticità”: ho più volte potuto apprezzare le tue doti attoriali e devo dire che molti dei tuoi partners sul set erano messi particolarmente bene lì sotto la cintura, e mi domandavo come potessi riuscire, diciamo a … ad accoglierli tutti per intero lì dentro? Esercizi particolari? Predisposizione personale fisica?

  • La predisposizione aiuta, ovvio,  ma nel mio caso ad esempio non centra, perché fino a 2 anni fa mi faceva sempre molto male il sesso anale. Dopo essermi trasferito a Londra ho scoperto la mia passione per gli uomini di colore che notoriamente hanno peni più grandi della norma quindi piano piano con molta sofferenza e costanza mi sono adattato, facevo sempre esercizi con popper e dildo di grosso calibro perché è importante sapersi “rillassare” durante l’atto, e per imparare a farlo è meglio esercitarsi prima da soli che col partner.

Come fate voi attori porno ad avere la parte in una pellicola? Quali sono i retroscena che non conosciamo? Come vengono scelti i partner? 

  • Solitamente il produttore invia un messaggio con data e attore con il quale si dovrà svolgere la pellicola, si è liberi di dire sì o no, ma troppi no, fanno perdere “professionalità”. Poi dipende sempre da compagnia a compagnia: i retroscena di un film porno sono molto tranquilli, molto più di quanto uno possa pensare. In quei momenti non c’è odore di sesso nell’aria ma solo enorme concentrazione per la scena da girare, poi ci sono i momenti di pausa tra una scena e l’altra che si passano rilassati sul divano a bere bevande energizzanti, sopratutto quando lavoro per Timtales dove ci sono sempre scene molto intense.

Nei filmati tutti gli attori sembrano sempre molto compatibili tra di loro, che provano davvero tanto piacere: quanto di quello che vediamo è “finzione” o quanto è realtà?  Capita mai che non scatti la scintilla e non si giri la scena?

  • Dipende dagli attori: io ad esempio fingo poco, infatti spesso ricevo critiche per la mia “inesspresività”, ma è il mio modo di fare sesso e detesto i finti gemiti quindi preferisco essere naturale. Per molti il mio essere un pò “spento” nelle scene è motivo di eccitamento, per altri meno.  Nella mia esperienza non ho mai visto un attore rifiutare una scena: alla fine si è li non per fare sesso ma per due motivi:  soldi e ritorno di immagine .

Voi attori porno siete la nostra invidia: durate che manco Sting dopo una sessione hard di Yoga. Quale il segreto dietro queste durate infinite? 

  • Essendo passivo non mi è richiesto di venire, infatti capita raramente, e da passivo io non tocco minimamente il mio pisello, mi da fastidio. Sul set spesso si usa Viagra e/o iniezioni nel pene di Cavajeck che servono per l’erezione ma sono anche ritardanti dell’eiaculazione.

Raccontaci quello che succede sul set di un porno, cose nessuno di noi immagina.  

  • Ma in realtà c’è molta normalità sul set, è tutto molto meno estremo di come solitamente si possa pensare. (ndr – sfatato il mito)

Ci è stato chiesto: “ma come fanno nei film porno a penetrare sempre così facilmente senza dolori?” – Dicci Alex, fate delle prove tecniche prima del film e vi preparate fisicamente tra di voi?

  • No, in realtà si parte anche molto velocemente: il tempo è sempre poco quindi bisogna essere pronti e non lamentarsi. Non è da tutti e i dolori ci sono eccome… ahahha.

Qual è stato fino ad oggi il partner con cui ti sei trovato meglio? Con quale partner miri a lavorare?

  • Devon Lebron, a dire il vero penso di essermi innamorato di lui! Ahahah! il mio sogno è poter lavorare con CutlerX.

Quale invece la casa di produzione con cui hai lavorato meglio? Aspiri ad una in particolare?

  • Timtales vince su tutte per ora: è proprio il sesso che faccio io privatamente e penso che non possa puntare a una casa di produzione che si avvicini di più ai miei gusti di Timtales.

A quale collega ti ispiri, se lo fai?

Ti vedi a sposarti un giorno? Avere una relazione stabile? Se sì, per amore saresti disposto a lasciare il porno?

  • No e poi no! Sono una persona molto eccentrica ed egocentrica: non ho bisogno di nessuno e l’obbiettivo unico mio è realizzarmi economicamente il più possibile e il prima possibile. La gente dovrebbe più lavorare su se stessa e la propria vita anziché cercare perennemente l’amore, almeno questo è il mio pensione. Poi se capita, ben venga, ma nel frattempo datevi da fare che prima o poi dovrete fare i conti con voi stessi.

E ora, concludiamo – dopo tutte queste domande da scimmie curiose per le cui risposte ti ringraziamo molto – con la domanda di rito, quella che usiamo sempre per chiudere le interviste.

C’è una domanda che non ti abbiamo fatto ma alla quale muori dalla voglia di rispondere?

  • Oh sì! Se mi chiedessi “Quale scena non hai ancora girato e muori dalla voglia di fare”, io ti risponderei: “una gang bang interrazziale, tutti ragazzi neri attivi e io l’unico bianco passivo.”

Grazie Alex! Sei stato simpaticissimo e genitlissimo ad averci dedicato parte del tuo tempo. Ora di sicuro, avrai un bel pò di nuovi followers.

  • Grazie a voi ragazzi e un saluto a tutti i lettori de IlPuntoH
halfblood

Figlio di Madreh e di Padreh nonché fratello di Sisteronzola (tralascio gli avi altrimenti facciamo notte!) nacqui dopo 22 ore di travaglio sulla bella costiera Sorrentina in una sera di TOT anni fa. Eterno giovane, sognatore e passionale vorrebbe citare in giudizio Marcello Cesena perché per il suo personaggio di Jean Claude si è ispirato a lui e al rapporto di Madreh Halfblood, ma perché immensamente buono d’animo non lo fa.

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