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Andrew Garfield dedica il suo primo Tony alla comunità LGBTQ

Due sere fa si sono tenuti i 72esimi Tony Awards in una fastosa cerimonia alla Radio City Music Hall di New York.

 

Molte le tematiche correnti che sono state discusse e presentate al pubblico, tra cui quella delle sparatorie nelle scuole, con l’esibizione degli studenti della Marjory Stoneman Douglas High School, vittime del Parkland Shooting di febbraio, in supporto alla campagna per una maggiore regolazione del porto d’armi, che hanno riproposto un brano del musical di Broadway Rent, o quella della politica americana, con il “fuck Trump” di Robert De Niro, che ha ottenuto una standing ovation, o ancora quella del Medio Oriente, con la vittoria di ben dieci premi da parte di The Band’s Visit, un musical su un’orchestra egiziana bloccata in Israele per una notte, battendo Mean Girls, Spongebob Squarepants: The Broadway Musical e Frozen.

 

Tra le tematiche anche il caso della torta nuziale per un matrimonio gay il cui verdetto è stato annunciato giorni fa dalla Corte Suprema, di cui ha parlato nel suo discorso Andrew Garfield, vincitore come miglior attore protagonista per la sua performance in Angels in America nel ruolo di Prior Walter, un uomo gay malato di AIDs che soffre di allucinazioni vivide, in un’appassionata apostrofe alla comunità LGBT+ durante il Pride Month.

 

“In un momento storico in cui probabilmente la cosa più importante da ricordare è la santità dello spirito umano, è il profondo privilegio della mia vita interpretare Prior Walter in Angels in America perché rappresenta puramente lo spirito umano, e soprattutto quello della comunità LGBTQ.” ha affermato.

“È uno spirito che dice no all’oppressione. È uno spirito che dice no all’intolleranza, no alla vergogna, no all’estromissione.”

“È uno spirito che dice che siamo stati tutti creati perfettamente. E tutti apparteniamo a questo mondo. Quindi dedico questo premio a tutte le persone LGBTQ che hanno lottato e sono morte per proteggere questo spirito, per proteggere questo messaggio per il diritto di vivere ed amare così come siamo stati creati.”

“Siamo tutti sacri e tutti apparteniamo al mondo, quindi prepariamo una torta per chiunque voglia che gli sia preparata una torta!”