Ankara, tribunale revoca divieto di celebrare il Pride

Sabato 20 un tribunale turco ha revocato il divieto di celebrare il Pride o qualunque evento legato alla comunità LGBT+ nella capitale Ankara.

Il divieto era entrato in vigore nel novembre del 2017 a seguito del tentato colpo di stato del 2016, giustificato come una protezione nei confronti della comunità stessa che avrebbe potuto essere vittima di attacchi da parte di gruppi estremisti in un momento di particolare instabilità politica, e sin da subito vi si erano opposti importanti gruppi per i diritti LGBT+ che ritenevano la decisione l’ennesima mossa omofobica da parte di un governo autoritario che sin dall’inizio si era opposto alla comunità.

La revoca è stata ottenuta da un gruppo di attivisti, il Kaos GL, dopo che un precedente tentativo nel novembre del 2018 non aveva portato il risultato sperato.

“Possiamo dire che il tribunale ha finalmente accettato le motivazioni che abbiamo apportato sin dall’entrata in vigore del divieto” ha commentato Hayriye Kara, uno degli avvocati che ha collabortato con Kaos GL “Piuttosto che togliere diritti e libertà fondamentali per proteggere la pace sociale, hanno detto che il gruppo vulnerabile ad un qualunque tipo di attacco dovrebbe essere protetto. Si potrebbe dire che la corte ha sentenziato che lo Stato debba proteggere i diritti e le libertà fondamentali della comunità LGBT+”.

La decisione potrebbe essere sintomo di un cambiamento più grande nel paese al limite tra l’Europa e l’Asia, infatti segue a delle elezioni locali del mese scorso che hanno scosso equilibri in atto sin dal 1994 con la vittoria nelle due città principali, Ankara ed Istanbul, del CHP, Partito Popolare Repubblicano, più progressista e a favore dei diritti LGBT+ rispetto all’AKP, Partito per la Giustizia e lo Sviluppo, di cui fa parte il presidente e che aveva governato le due città per oltre due decenni.

Ha dichiarato Fotis Filippou, direttore di campagna di Amnesty Inernational in Europa:

“Questo è un momento epocale per le persone LGBTI in Turchia e una grandissima vittoria per gli attivisti – l’amore ha vinto ancora una volta. Alle persone LGBTI e i loro alleati è stato scandalosamente e illegalmente vietato di tenere un qualsiasi evento legato alla comunità dal novembre del 2017. Con l’avvicinarsi della stagione dei Pride il mese prossimo celebriamo quest’importante decisione”.

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