attilio fontanta no al gay pride 2018

Il Presidente Leghista Attilio Fontana dice NO al Gay Pride Milano 2018

Ecco un’altra uscita molto infelice del neo presidente leghista della Regione Lombardia, Attilio Fontana, che ha definito il Pride come “divisivo” quindi non verrà dato il patrocinio della Regione Lombadria, menre il Family Day, sempre a detta della stessa persona, no, non è divisivo, anzi aggrega famiglie, quindi per dimostrare la vicinanza della Regione a questo evento, il Pirellone verrà di nuovo illuminato con la scritta Family Day. E vogliamo parlare dell’affermazione maschilista sulle donne in politica? Tutto in questo articolo!Niente donne che dessero garanzie

Potrebbe sembrare roba da fantascienza ma queste sono le parole di Attilio Fontana a Lettera 43. Che nell’intervista con Samuele Cafasso, afferma

“non ne ho trovate, ho trovato tanti uomini che mi davano sicuramente delle garanzie. In tutta la Lombardia, non ci sono almeno 8 donne capaci e preparate, degne di entrare nella sua giunta. Chissà che ne pensano le donne lombarde.”

 

“Le donne non hanno volontà di impegnarsi”

Per rincarare la dose, aggiunge:

“C’è anche la possibilità che le donne si interessino un po’ meno, per cui molte che vengono messe in lista non hanno una grande volontà di impegnarsi, di emergere. Io sono un grande sostenitore dell’importanza delle donne, nella mia segreteria sono tutte donne. Però ci sono dei casi in cui la donna deve essere scelta perché è un valore aggiunto, non per obbligo”.

Certo però è che nessuno di noi si aspettava una grande apertura in materia di diritti e vita delle comunità LGBTQI lombarde, però arrivare a dire che secondo lui il Gay Pride non è un evento che unisce mentre il Family Day sì, è davvero grave. Attilio Fontana resta dunque immobile dalle proprie posizioni: “non l’ho dato a Varese e non credo lo daremo nemmeno qui. Ma ne dobbiamo parlare con gli alleati”. Ora mi domando “parlare di cosa? Da quando il partito di Fontana fa cose a favore delle comunità gay italiane?

Sempre lo stesso neo eletto presidente lombardo afferma che non c’è diritto alcuno di dover sbandierare ai quattro venti quelli che abbiamo scelto di essere. Sì, avete capito bene, secondo Fontana essere gay o essere etero (senza entrare poi nelle varie sfaccettature della sessualità umana) è una scelta! Una mera scelta! Allora amiche, potevamo tutti scegliere di essere etero e evitarci una vita di lotte per i diritti se fosse stato per lui?

“Io sono eterosessuale, ma non è che faccio una manifestazione per accreditare la mia eterosessualità. Le scelte in questo campo devono rimanere personali, sbandierarle è sbagliato”.

D’altra parte per il presidente della regione dove ho scelto di vivere,  “La famiglia rappresenta uno dei principali punti di riferimento del programma dell’amministrazione precedente e di questa. È una scelta politica questa”. Perché sottolinea che il Famili Day è, secondo lui e tutti quegli elettori di destra che non fanno un respiro senza ringraziare il loro Dio che gli ha dato un Papa e un presidente leghista, un evento che unisce: “Non credo sia una scelta divisiva – spiega -. Tutti riconoscono il valore della famiglia. [certo, ma la famiglia è dove c’è amore, non per forza quella biologica, ndr] È nella Costituzione, è uno dei fondamenti della nostra civiltà”.

Infatti, la Costituzione fu fatta per i cittadini senza discriminaizone alcuna… ma visto quello che ci ritroviamo a solo un mese dalle nuove elezioni, non vedo molti passi avanti in materia di diritti LGBTQI né in Lombardia (che una volta era molto avanti) né in Italia, ma sapete, resto positivo, d’altra parte la speranza è l’ultima a morire.

Sarà un ennesimo atto di Omofobia politica di cui la lega e il suo esponente, Attilio Fontana, si stanno macchiano? Voi che dite?

halfblood

Figlio di Madreh e di Padreh nonché fratello di Sisteronzola (tralascio gli avi altrimenti facciamo notte!) nacqui dopo 22 ore di travaglio sulla bella costiera Sorrentina in una sera di TOT anni fa. Eterno giovane, sognatore e passionale vorrebbe citare in giudizio Marcello Cesena perché per il suo personaggio di Jean Claude si è ispirato a lui e al rapporto di Madreh Halfblood, ma perché immensamente buono d’animo non lo fa.

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