Berlusconi e la destra contro le Unioni Civili

Berlusconi Unioni Civili

Silvio Berlusconi, lo sappiamo tutti, è un fiero sostenitore dela famiglia tradizionale e la sua vita è per tutti i suoi fans fonte di immensa ispirazione. Sarà per questo che ora il cavaliere senza macchia (ehm?) e senza paura (ehm?) fomentato dalle masse e in piena campagna elettorale, ha deciso di riprendere le parole di una sua “illustre” collega (tale Eguenia Roccella) che ha minacciato, qualora la destra salisse al potere con le prossime elezioni del 4 Marzo, di “abolire le unioni civili!”.

Ed ecco che il Berlu nazionale non perde l’occasione per mostrarci la pochezza di questa destra italiana, e dalle pagine di Libero dichiara di voler modificare la legge sulle unioni civili perché, come lui stesso ci insegna, la famiglia tradizionale viene basata sul matrimonio, e il matrimonio è “tra uomo e donna”.

La campagna elettorale della destra italiana inizia ad incentrarsi sulla campagna contro i diritti della comunità LGBT, conquistati dopo anni di battaglie. Così, se tutti si aspettavano le classiche promesse pre-elezioni, qualcuno ha pensato bene di armarsi di cesoia (metaforicamente parlando) e di dirsi pronto a cancellare quanto conquistato. Da un lato la sinistra prova a rilanciare la necessità di introdurre, nel nostro ordinamento, una legge per contrastare il fenomeno dell’omofobia e la destra non perde occasione per scagliarsi contro le minoranze. Probabilmente questo è soltanto l’ennesimo tentativo di nascondere una carenza di proposte concrete, cercando di raccogliere i voti della fascia di popolazione convinta che il problema del nostro Paese siano i diritti civili.
Berlusconi dà forza al programma di una destra sempre più estrema, schierandosi a favore del matrimonio finalizzato alla procreazione e all’educazione della prole. Una posizione definita in tutela della famiglia. Ma la comunità LGBT da anni non fa altro che rivendicare il proprio diritto ad essere riconosciuta come tale.
Siamo sicuri che si tratti di un pensiero in favore della famiglia e non di un tentativo, nemmeno troppo velato, di sottrarre diritti ripristinando una situazione di forte discriminazione nei confronti delle persone omosessuali?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *