Brasile, rimozione dal curriculum scolastico di ogni riferimento alla comunità LGBT+

In una nuova mossa contro la comunità LGBT+, il presidente brasiliano Jair Bolsonaro ha annunciato l’intenzione di eliminare dai curricula scolastici qualsiasi menzione della comunità LGBT+, del femminismo,  della violenza contro le donne e della cosiddetta “ideologia gender”, oltre a concedere importanti sgravi fiscali agli istituti educativi confessionali ed a far prendere il controllo di alcune scuole pubbliche all’esercito, in una mossa in perfetta linea con le sue dichiarazioni omofobiche, misogine ed idealizzanti dell’autocrazia durante la campagna elettorale.

La nuova riforma prevede la revisione di tutti i libri di testo, l’obbligatorietà dell’utilizzo dell’idioma nazionale nelle scuole (quindi non si potranno parlare dialetti o idiomi locali, principalmente il Pajuba), l’insegnamento di quelli che sono visti dal presidente come 2valori tradizionali e patriottici”: la difesa della famiglia tradizionale, la deferenza verso le forze armate ed il rispetto della dottrina cristiana.

Il bando si estenderà in particolare agli esami, nei quali l’anno scorso era stata inserita una domanda sul dialetto Pajuba, parlato principalmente dalla comunità LGBT+ brasiliana.

Il fine principale sarebbe quello di cancellare qualsiasi influenza del filosofo e pedagogista brasiliano del secolo scorso Paulo Freire, il cui pensiero di matrice marxista ed anticolonialista prevedeva un’educazione moderna, che non fosse però una semplice estensione della cultura del colonizzatore ed un rapporto di reciproco aiuto tra docente e studente, per cui così come lo studente impara dal docente, il docente dovrebbe imparare dallo studente. A riconferma di questa intenzione Bolsonaro ha dichiarato di voler “entrare nel Ministero dell’Educazione con un lanciafiamme per rimuovere Paulo Freire”.

“Uno dei modi per elevare il Brasile da una delle peggiori posizioni nella graduatoria mondiale dell’educazione è combattere la spazzatura marxista che si è sparsa negli istituti di istruzione. Assieme al Ministro dell’Educazione ed altri coinvolti evolveremo [il sistema scolastico] per creare cittadini e non più militanti politici”.

Si è espresso a riguardo anche il Ministro all’Educazione Ricardo Velez Rodriguez, che durante il suo discorso di inaugurazione ha dichiarato di voler porre fine “all’aggressiva promozione dell’ideologia gender”.

Il paese dall’elezione dell’estremista di destra ha visto un repentino aumento dei già frequenti crimini d’odio, soprattutto nei confronti della comunità LGBT+, diventando uno dei paesi con il maggior numero di morti per transfobia, fino al recente esilio volontario di un deputato gay a seguito di minacce di morte.

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