Brunei, nuovo codice penale: pena di morte per lapidazione per omosessuali ed adulteri

Entro il 3 aprile 2019 il Brunei, piccolo regno del sud-est asiatico, intende terminare il processo di imposizione di un sistema penale basato sulla sharia, che prevedrà pene dalla fustigazione fino alla morte per lapidazione per i reati di adulterio, sodomia e violenza sessuale.

L’entrata in vigore del codice penale Syariah (SPC) era già stata annunciata nel 2014, ed era prevista in tre fasi, con periodi di grazia intermedi, ma per anni era stata rimandata ed il codice modificato per la forte opposizione ricevuta, al punto che fino ad ora si era arrivati solo alla prima fase, che prevedeva il divieto di consumo dell’alcol e delle gravidanze al di fuori del matrimonio e l’obbligatorietà della preghiera del venerdì; il paese, però, è intenzionato a terminare il processo entro la fine del mese, eliminando le fasi intermedie e fondendo le ultime due fasi in una.

La notizia è stata diffusa dal Brunei Project, un gruppo per i diritti umani, attraverso i social:

“Per quanto [l’entrata in vigore entro il 3 aprile 2019] significa che il governo ha rotto la sua promessa di implementare le leggi in tre fasi diverse, con un periodo di grazia tra ogni fase, ciò che è anche più preoccupante è la segretezza con cui lo sta facendo. Secondo una fonte, c’è un divieto per i mezzi di informazione locale di segnalare l’implemento dell’SPC, anche se ciò non è al momento verificabile. Ad ora, la maggior parte delle persone nel Brunei non sono a conoscenza dell’imminente entrata in vigore totale tra meno di due settimane.

“Tra le varie pene è prevista l’amputazione di arti per il furto, la pena di morte per l’apostasia e una serie di pene per chi è giudicato colpevole di intrattenere relazioni con persone dello stesso sesso e adulterio. Nell’implementare queste leggi il Brunei sta chiaramente violando i suoi obblighi ai sensi del CAT (la Convenzione delle Nazioni Unite sulla tortura e altri trattamenti o castighi crudeli, disumani e degradanti). Il Brunei Project appella il governo del Brunei al fine di smettere di essere così reticente nell’implementazione di queste leggi ed essere aperto e trasparente con le persone del Brunei”.

Dall’annuncio sono stati rilasciati documenti del governo che confermano il piano di implementare il nuovo codice penale entro il 3 Aprile, indipendentemente dalla forte opposizione nuovamente ricevuta dalla comunità internazionale.

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