California, autoidentificazione del genere sui documenti

È entrata in vigore in California la legge per l’autoidentificazione del genere sui documenti ufficiali, dopo essere stata approvata nell’ottobre del 2017.

La legge permette ai cittadini trans e non-binary di cambiare il proprio genere sul documento d’identità e sulla patente senza aver bisogno di un’attestazione medica, come invece avviene in molti altri paesi ed avveniva nello stato stesso fino ad ora; i richiedenti, però, dovranno presentare un affidavit in cui attestano che la motivazione del cambiamento sia per far corrispondere il loro genere legale a quello in cui si identificano e non per scopi fraudolenti.

La legge permetterà anche l’identificazione con un terzo genere, che però sarà riconosciuta solo a livello locale e non negli stati in cui non è riconosciuto o a livello federale, caso in cui saranno identificati con il genere precedentemente attestato in documenti come la tessera di previdenza sociale (social security card), il passaporto o la green card.

Secondo le stime, ci si aspetta che la legge nel primo anno sia sfruttata da circa 54 600 persone.

Molti paesi, soprattutto in Europa, stanno cambiando le proprie leggi in vista di una maggior inclusività delle persone transgender e delle identità di genere non binarie, tra cui Malta, Norvegia, Danimarca, Portogallo, Irlanda e Belgio e si sta ancora discutendo la questione nel Regno Unito.

Secondo studi condotti dal governo irlandese il cambiamento della legge ha portato solo risultati positivi, non alzando il tasso di crimini contro le donne, con nessun abuso del sistema per scopi illeciti e nessuna pretesa da parte di altri cittadini di poter cambiare la propria etnia o età (argomenti spesso portato contro questo tipo di legislazione).

Ha fatto notizie a fine 2018 il caso di Emile Ratelband, 69enne olandese che pretendeva di diminuire di 20 anni la propria età, comparando il suo caso al cambio di nome o di genere sui documenti, ma le corti olandesi hanno subito rigettato il caso, sulla base degli obblighi legali legati all’età ed alla differenza dei due casi, sostenendo inoltre che i casi di discriminazione in base all’età possono essere risolti con le leggi esistenti.

Il caso però fino ad ora è stato un unicum.

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *