Categoria: bugia o vertià?

Lady Gaga

Lady Gaga malata immaginaria?

Tragedia. Morte. Distruzione. Lady Gaga ma che succede?

La corazzata Lady Gaga si è inceppata. Dopo anni passati a macinare dischi e tour come un robottino, Mother Monster ha fatto crac.

Alla vigilia della tappa brasiliana del suo Joanne World Tour, Stefani Angelina Joanne Germanotta ha detto basta. E ha pubblicato una già iconica foto su instagram per scusarsi con i suoi fans del pacco biblico.

Dopo aver annullato il concerto carioca, mandando sul chi va là mezzo pianeta, è arrivata anche la nefasta notizia: tour rinviato al 2018 a date da definirsi, con vaghezza.

Da qui gli allarmi transoceanici: Gaga sta alle cozze, non ce la fa ad alzarsi dal letto, non tornerà mai più quella di prima. Ma anzitutto, che cos’ha davvero la nostra eroina?

La diagnosi parla di fibromialgia. E di che si tratta esattamente? E’ una malattia cronica, invalidante e difficilmente diagnosticabile che provoca continui dolori e che può avere un pesante impatto sulla vita quotidiana e che nel nostro paese colpisce circa 2 milioni di persone soprattutto donne tra i 20 e i 55 anni. Considerata spesso come malattia immaginaria per la sua difficile diagnosi, crea dolori intensi che rendono difficile anche solo l’alzarsi dal letto al mattino. Inizialmente i dolori si manifestano a livello della cervicale, il collo o le spalle, che spesso presentano tensione e rigidità, e con il passare del tempo si diffondono in altre parti del corpo. Al momento non esiste una terapia risolutiva per curare questo disturbo a parte gli antinfiammatori che agiscono sulla sintomatologia, saune e coperte riscaldanti che danno sollievo.

Di fronte a questa spiegazione, nessuno ovviamente ha da recriminare sui concerti saltati. Ma circola anche una seconda versione. Secondo alcuni siti, il vero problema sarebbe finanziario. Le spese di allestimento del tour sarebbero così mastodontiche da non riuscire a essere coperte dai pur milionari incassi. I biglietti, infatti, sono stati polverizzati ovunque in un battibaleno. Ciononostante, le spese di montaggio, smontaggio e trasporto del palco sarebbero talmente enormi da far rischiare alla nostra beniamina la bancarotta. I maligni sibilano che una malattia reale, per carità, ma difficilmente diagnosticabile (un po’ come la depressione) sia perfetta per svincolare, a livello etico ma soprattutto assicurativo, da qualsiasi gravoso impegno e salvare il salvabile. Quindi a monte ci sarebbero semplicemente delle proiezioni di incassi e costi fatte, probabilmente, da una scimmia.

Tutto questo per dire che potrebbe esserci anche la possibilità che questo tour non avrà mai una ripresa.

La verità, come sempre in questi casi, non si saprà mai. Da un lato la Germanotta aveva avuto altre volte avvisaglie di fibromialgia. Ma c’è anche da dire che ha sempre dimostrato di avere un po’ le mani bucate, come lei stessa ha dichiarato più volte.

Sono andata in bancarotta circa quattro volte fino ad ora. Il mio manager vuole uccidermi! Ogni dollaro che guadagno va sul palco.

Insomma, onestamente che Gaga sia rimasta invischiata nei conti fatti male da un idiota, mi sembra molto strano. Vero è che al giorno d’oggi, certi idioti guidano le nazioni….

Fatto sta che comunque ‘sto tour saaddafa’, ma come farà la nostra eroina? Antibiotici? Cortisone? No, con le mie pillole!

Pillole Gagose! Come potresti portare a casa un tour mastodontico pur senza poterti muovere?

1 – Ti presenti avvolta dalle bende stile mummia e canti in loop il grande successo delle Bangles Walk like an egyptian.

2 – Cambi il tuo nome in Lana Del Rey, la cui vitalità è leggendaria. Al confronto dell’originale, risulterai fin troppo vispa.

3 – Dichiari che il tuo idolo è Mariah Carey e ti ispiri alle sue ultime agghiaccianti apparizioni live. (live… vabbe’)

4 – Trasformi il concerto in una puntata di 2 ore di Tg2 Medicina 33. Il tema, ovviamente, la fibromialgia.

Riuscirà la germanotta a tornare operativa? Io scommetto di sì, e voi??

Scioauz!

Tracio

Il contenuto del presente articolo riflette esclusivamente le opinioni personali dell’autore. Le affermazioni, descrizioni e conversazioni incluse nel presente sono frutto di pura immaginazione e della fertile fantasia dell’autore. In nessun caso si intende attribuire ai personaggi fittiziamente descritti alcuna opinione, idea e/o si intendono descrivere abitudini e/o consuetudini di personaggi celebri a fini dello sfruttamento della relativa immagine. Le immagini riportate sono di pubblico dominio e non sono coperte da diritti di proprietà intellettuale.

Fonti: Perez Hilton; NME; MarieClaire

La laurea…? Ma già ce l’hai!

Studeeentiiiii!

Universitaaaaari!!!

Ma che, siete ancora lì a studiare per prendere una laurea?? Ma buttate i libri e andatevene in vacanza! Magari una laurea ce l’avete già e nemmeno lo sapete.

Impossibile, dite?

Pensate che c’è gente che ha ottenuta una senza saperlo!

Il-Trota-ha-detto-05_SfrenzyChannelChiedetelo a Renzo Bossi, più noto come ‘Il Trota’, figlio del fondatore della Lega Nord Umberto Bossi. Conosciuto per le sue ‘perle di saggezza’ e per la pagina Facebook che pubblica a rotazione meme su di lui e i suoi pensieri:Il Trota ha detto, più che per il suo operato da consigliere regionale (fondamentale alla sopravvivenza della Regione Lombardia tanto quanto un sesto dito del piede), Bossi jr. è nuovamente balzato agli onori della cronaca per la sparata madre.

Lo scenario è un processo per appropriazione indebita che lo vede imputato insieme al padre e all’ex tesoriere del Carroccio Francesco Belsito. Dal momento che la fantomatica laurea sembrerebbe risultare comprata presso l’Università Kristal di Tirana, alla modica cifra di 77mila euro sganciati dal partito, il Trota è stato convocato per far luce sul qui pro quo.

Da Oscar la risposta:

“Ho saputo della mia laurea in Albania solo dopo questa indagine. I documenti sulla mia laurea li ho visti solo quando sono stati pubblicati durante l’indagine e sono rimasto perplesso prima di tutto perchè la data di nascita scritta sul diploma di laurea è sbagliata. Dopo il diploma parlai in famiglia della mia volontà di andare a fare l’università in America per completare gli studi e poi tornare e dare alla causa del partito quello che avevo imparato, ma poi sono entrato in Consiglio regionale, vivevo tra la Lega e il Consiglio, e non mi sono più posto il problema”.Trota-08

Chiaro, no? Una laurea talmente sudata che il Trota ha fatto tabula rasa del dolore e della fatica spesi per conquistarla.

Tra igieniste dentali particolari e dottorati conseguiti ad minchiam, siamo fortunati che la Regione Lombardia non sia in guerra contro il Messico.

Ma davvero il Trota non sapeva di essere un Dottore? Troppi impegni istituzionali gli hanno negato pure il tempo di appendere la laurea sul caminetto?

Che altro potrebbe essersi dimenticato?

Pillole smemorine! Che altro potrebbe avere il Trota a sua insaputa?

1 – La Fidaty Esselunga con talmente tanti punti Fragola da poter comprare il Molise.

2 – Il titolo di Baronetto del Galles.

3 – Un premio Oscar, il Nobel per la pace e l’Orso d’oro di Berlino.

4 – L’utilizzo dell’Air Force One nei giorni della merla.

5 – Quattro bancali di copie del manuale di automotivazione ‘Come farcela da soli’

6 – La cattedra di Matematica e Informatica all’Università della Sorbona.

7 – La proprietà dei diritti d’autore di tutte le hit di Raffaella Carrà, suonate a palla durante ogni gay pride.

8 – Una ex fidanzata tifosa sfegatata di calcio. In particolare di Mario Balotelli…

9 – 50 dvd di grandi classici del cinema, come ‘Il colore viola’, ’12 anni schiavo’ e ‘The help’.

10 – Una gift card Valtour per un viaggio all inclusive alla scoperta della profonda Africa.

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Trota, Trota! Quali altre sorprese ci riserverai?

Alla prossima puntata!

Sciaouz!

Tracio

Il contenuto del presente articolo riflette esclusivamente le opinioni personali dell’autore. Le affermazioni, descrizioni e conversazioni incluse nel presente sono frutto di pura immaginazione e della fertile fantasia dell’autore. In nessun caso si intende attribuire ai personaggi fittiziamente descritti alcuna opinione, idea e/o si intendono descrivere abitudini e/o consuetudini di personaggi celebri a fini dello sfruttamento della relativa immagine. Le immagini riportate sono di pubblico dominio e non sono coperte da diritti di proprietà intellettuale.

Lettera di un omofobo.

In occasione della strage di Orlando, chiunque si è sentito in dovere di dare la propria opinione. Anche persone che hanno approfittato per rimarcare la propria omofobia, scatenando non poche polemiche. Ho immaginato di entrare nella testa di un omofobo. Oltre che tanto spazio, ecco quello che ho trovato.

I gay non mi piacciono.

Mi urtano, danno fastidio, con rispetto parlando.

Io questa società proprio non la capisco: per secoli siamo andati avanti uomini e donne in santa pace e ora sono arrivati gli omosessuali che vogliono pure sposarsi. Si mettono il perizoma e le piume di struzzo e vanno a ballare la musica da discoteca sui carri. Ma cosa sperano di ottenere? Io lavoro 60 ore a settimana, pago le tasse, non fumo e non bevo, sono una persona normale. Ho dei princìpi e dei valori. Certe cose mi danno fastidio: baracconate come il gay pride dovrebbero essere abolite. Tutti a lavorare! Ma com’è che questi sono sempre in giro? Son tutti ricchi?! Io non lo ero: studiavo e lavoravo. La casa e i conti me li pagavano i miei genitori, ci mancherebbe altro, ma aperitivi, magliette e l’iphone me li pagavo io. A me nessuno ha regalato niente!

Quando ho fatto il master negli U.S.A. c’erano un sacco di gay. Boh lì era normale, non li guardava nessuno, però a me non mi piaceva e me ne son tornato in Italia. Qui almeno evitiamo certe assurdità come il matrimonio tra uomini. L’altro giorno ne hanno uccisi 50 a Orlando. Eh, adesso, poveri, eh? Per carità, però diciamo che se la sono un po’ andata a cercare. Come Amy Winehouse o Taricone.

Diciamo che in certe situazioni un po’ ti ci infili tu. Va bene la tolleranza, ma quando è troppo è troppo. Si vede che han dato fastidio e, dai che ti ridai, qualcuno si è rotto le palle. Che poi fosse un pazzo, su questo non ci piove, e poi era un filoterrorista. Adesso però gli organi di stampa strumentalizzeranno la morte di questi qua per far passare pure il matrimonio gay. Che poi ora dicono che era un gay pure lui. Vedrai come cambieranno tutti bandiera: non è più l’eterosessuale cattivo, ma uno di loro. Guardate, onestamente? Finchè si ammazzano tra loro, a me non cambia nulla. Anzi, ci fanno pure un favore, almeno si levano dai coglioni.

Io non sono un ignorante: ho una laurea e un bel lavoro. Fatturo, pago le tasse e non rompo i coglioni. Esco con i miei amici, guardiamo la partita, facciamo gli aperitivi, cose normali. Gay non ne conosco, almeno non credo. Ci manca che ci vengano a provare con me. Son fidanzato da 16 anni con la stessa ragazza e sono felice. Certo che me la sposerò e la metterò incinta. Se no perchè stare insieme?

Ognuno può fare quello che vuole, ci mancherebbe, ma loro proprio mi danno fastidio. Se Dio ci ha creati differenti un motivo ci sarà, no?  Noi abbiamo tutti uno scopo nella vita. Ma loro? Loro che scopo hanno? Fare festa? Andare ai concerti di Lady Gaga? Vestirsi con le paillettes?

La roba di Orlando sarà stata una punizione divina. Hanno tirato la corda, stavano prendendo troppo potere ed è in questa maniera che il nostro Signore ha ricordato a noi tutti la sua volontà. Ha ragione l’avvocato Taormina: se avessero visto baciarsi due etero, tutto questo casino non sarebbe successo. Anche io e la mia donna ci scambiamo dei bacetti quando siamo a fare l’aperitivo o all’Ikea e nessuno ci ha mai detto niente. Ha ragione il padre del killer di Orlando: punire i gay spetta a Dio, non agli uomini. Meno male che ci sono bravi politici come Adinolfi a difendere noi persone perbene, se l’era presa pure con Kung Fu Panda. Che anche lì, perchè mettere una famiglia gay in un cartone per i bambini? E poi pretendono pure di adottare, ma ci pensate a ‘sti poveri figli? Se Dio non vi ha dato la possibilità di averne, un motivo ci sarà.

Sono dappertutto e mi fanno schifo, non voglio sentirmi circondato da questi baracconi e rischiare di farmi palpare il sedere mentre son per strada. Poi, certo, non è che son tutti pervertiti. Alcuni sono anche delle brave persone. Tiziano Ferro è molto bravo, anche se è gay. E anche il tipo biondo di ‘How I met your mother’ è simpatico.

Tutti a prendersela con gli zingari e gli immigrati, ma pure i finocchi stanno diventando un problema serio. Non voglio aspettare il prossimo castigo divino, voglio che i nostri politici proteggano me e la mia famiglia da questi pagliacci. Gente come Salvini sa quello che è più sicuro per me e per i miei cari.

Spero che voi tutti capiate il mio sfogo e non mi prendiate per razzista perchè non lo sono.

Sono una brava persona.

Sono una persona normale.

Tracio

Il contenuto del presente articolo riflette esclusivamente le opinioni personali dell’autore. Le affermazioni, descrizioni e conversazioni incluse nel presente sono frutto di pura immaginazione e della fertile fantasia dell’autore. In nessun caso si intende attribuire ai personaggi fittiziamente descritti alcuna opinione, idea e/o si intendono descrivere abitudini e/o consuetudini di personaggi celebri a fini dello sfruttamento della relativa immagine. Le immagini riportate sono di pubblico dominio e non sono coperte da diritti di proprietà intellettuale.

Johnny Depp e i disastrosi 50

Dura la vita dei sex symbol anni 90!

Dopo i 20 anni, arrivano gli enta e pure gli anta: capelli grigi, rughe e un filo di grasso.

Eccezione fatta per Leonardo DiCaprio, sembra che nessuno dei divi da poster in camera se la passi molto bene: Keanu Reeves recita ormai molto poco e si fa paparazzare agghindato come un barbone (ovvero vestito come tutti noi, che a Hollywood saremmo considerati feccia). Brad Pitt sembrerebbe in procinto di lasciare (ancora) la moglie e correre verso lidi nuovi e più giovani. Sarà la boa dei 50 anni a portare jella?

Ma quello messo peggio di tutti sembra essere Johnny Depp.

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Ultimamente l’attore feticcio di Tim Burton è nell’occhio del ciclone per via delle accuse della moglie Amber Heard. A circa un anno di distanza dalle nozze, la modella ha chiesto il divorzio giustificandosi con la generica motivazione: ‘Differenze inconciliabili’, secondo il documento diffuso dal sito TMZ. E fin qui nulla di nuovo: è abbastanza comune a Hollywood che un matrimonio naufraghi con questa scusa.Amber-Heard-con-i-lividi-causati-da-Johnny-Depp

Ma i dettagli che piano piano sono emersi nei giorni successivi, sono così variegati e scandalosi che nemmeno in una puntata di Beautiful!

La Heard ha rivelato che alla base di queste differenze inconciliabili ci sia la violenza del marito. A prova di questo, l’attrice ha anche pubblicato delle foto in cui appare con un evidente livido sul volto, a onor di cronaca misteriosamente scomparso nelle immagini pubblicate in seguito sul suo account Instagram.

Non si è fatta attendere la difesa delle precedenti compagne di Depp, elegantemente (o strategicamente) rinchiusosi in un no comment: la prima moglie, Lori Anne Allison e la storica ex compagna (e madre dei suoi due figli) Vanessa Paradis. Entrambe unanimi nel descrivere Johnny come un uomo buono e mite, tutt’altro che violento. Alle due si aggiunge anche la figlia Lily – Rose, che in un post su Facebook dichiara il suo amore al padre, descrivendolo come il migliore del mondo.

La Heard è riuscita comunque a dividere Hollywood: tra chi accusa Depp e chi lo difende. A questi ultimi si è aggiunto il suo collega in ‘I pirati dei Caraibi’ Doug Stanhope secondo cui, come riporta Cosmopolitan UK:

Amber è una manipolatrice senza scrupoli. Lui ci spiegò che lo stava per lasciare, minacciando di rovinarlo se non avesse accettato le sue condizioni. Il modo in cui adesso viene diffamato è parte di quel ricatto.

Accuse indubbiamente gravissime, che riportano in primo piano la tristemente diffusa piaga della violenza sulle donne, spesso da parte proprio dei coniugi.

A questi fatti si aggiunga che Amber sembra essere mooolto in intimità con la modella Cara Delevingne. Non solo, durante il matrimonio la Heard avrebbe continuato a frequentare l’ex Tasya Van Ree, sua compagna dal 2008 al 2012. E c’è chi avanza l’ipotesi che le nozze tra Johnny e Amber siano state solo di facciata per l’attrice, che ora punterebbe a saccheggiare il patrimonio del marito.

Dove stia la ragione, non lo sapremo mai. Certo è che, se davvero di ricatto si tratta, tutti i divi di Hollywood sono a rischio!

Pillole divorzistiche! 5 motivi validi per chiedere il divorzio da una star del cinema.

1 – Hugh Jackman. Si ostina a indossare gli artigli di Wolverine per fare i grattini al gatto. Ne ha già sgozzati 9.

2 – Uma Thurman. Insiste nel preparare l’insalata di zucchine alla julienne tagliando la verdura con la mitica spada di Kill Bill. Nella pietanza vengono ritrovati pezzi di comò, tendaggi e l’anulare del postino.

3 – Leonardo DiCaprio. Dopo la vittoria dell’Oscar, considera l’orso di ‘The Revenant’ la sua mascotte. Se lo porta ovunque, persino a letto. Fidanzate inspiegabilmente scomparse: 4.

4 – Meryl Streep. Non rivolge parola al marito e alle figlie finchè qualcuno non le porta un caffè di Starbucks e il romanzo inedito di Harry Potter. La Rowling non ne ha scritto uno nuovo? Siete pregati di disturbare qualcun altro con le vostre domande!

5 – Keanu Reeves. In caso di influenza, se la trascina per settimane, indeciso se buttare giù la pillola rossa o quella blu. E conosciamo tutti la pesantezza di un uomo ammalato…

Ho scherzato, ma spero anche che questa querelle sia solo una gigantesca montatura e che non si tratti sul serio di violenza domestica. Altrimenti davvero non ci sarebbe nulla da ridere!

Sciaouz!

Tracio

Il contenuto del presente articolo riflette esclusivamente le opinioni personali dell’autore. Le affermazioni, descrizioni e conversazioni incluse nel presente sono frutto di pura immaginazione e della fertile fantasia dell’autore. In nessun caso si intende attribuire ai personaggi fittiziamente descritti alcuna opinione, idea e/o si intendono descrivere abitudini e/o consuetudini di personaggi celebri a fini dello sfruttamento della relativa immagine. Le immagini riportate sono di pubblico dominio e non sono coperte da diritti di proprietà intellettuale.

Carta canta l’outing?

Passano i vips, ma la storia è sempre la stessa.

Il primo teen idol che arriva belloccio, bravino e magari un po’ ambiguo fa partire le malelingue: Ci è? Ci fa? Ci sembra? Ci sta?

La domanda è sempre una e una sola: ‘E’ gay oppure no?’

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E’ capitato a chiunque: Richard Gere, George Michael, James Franco, Robbie Williams e Ricky Martin. Alcune volte avevano ragione, altre no, altre boh.

Anche in Italia la solfa è sempre quella, soprattutto se si tratta di cantanti giovani, di successo e pieni di fans isteriche. Tiziano Ferro, Marco Mengoni, Valerio Scanu e Marco Carta.

E proprio lui ha deciso di sbottare e mandare a ramengo i malefici. E per rivendicare la sua mascolinità testosteronica, ha scelto le pagine di Diva&Donna (sic!), da cui strilla:

Sono gay? Vi sfido a dimostrarlo!

Carta è fresco reduce dall’Isola dei Famosi, dove è stato al centro di un gossip che lo avrebbe visto in attività extracurriculari notturne con l’altro naufrago Jonas Berami. Divo delle telenovelas e portatore sano di un amico del genere:

Ricordate le sparate di Dagospia di qualche tempo fa?

Fermi tutti! Dall’Honduras mi e’ appena giunta una voce di cui nessuno sapra’ mai nulla ( fino ad ora!). Pare certo che sulle bianche sabbie di Playa Uva esista un “Segreto” che viene ” girato” di notte tra mangrovie e folti cespugli. I protagonisti? Jonas Berami e Marco Carta.

A carico di Carta ci sono prove ambigue, tipo il non aver mai esibito una fidanzata o ancora le foto delle sue passate vacanze insieme a nerboruti amici non meglio identificati. Ma basta davvero questo per bollare un ragazzo come gay oppure no? A domanda lui, ovviamente non risponde. Un po’ per tenersi strette le sue fans e forse anche per far parlare comunque di sè.

C’è da dire che al giorno d’oggi l’outing non stronca le carriere. Basti pensare a uno come Tiziano Ferro: dopo le dichiarazioni sulla sua omosessualità, continua a vendere palate di dischi e riempie gli stadi. Perchè alla fine al pubblico non importa nulla della sessualità di una persona. E sono convinto che se gente ad esempio come Marco Mengoni, Elisa o Carmen Consoli dicessero di essere omosessuali non cambierebbe nulla per le loro carriere, perchè sono degli artisti con la A maiuscola. Tiziano fa quello che ci si aspetta da un cantautore: scrive delle gran belle canzoni e le canta ancora meglio. Tanto basta. Semplice, ma non alla portata di tutti. Forse non (ancora) di un Marco Carta.

Marco stai attento a sfidare la curiosità dei giornalisti! Credi sia così difficile prendere in castagna un gay??

Pillole rivelatrici! Come smascherare un gay.

1 – A fronte di minacce dell’ISIS, risponde che se per caso cadesse il mondo lui si sposta un po’ più in là.

2 – Mettetelo di fronte a un tailleur da donna in cui i pantaloni hanno un risvolto solo a una gamba. Il gay non resisterà alla tentazione di fare il risvolto anche all’altra.

3 – Sottoponetelo all’ascolto di ‘Born this way’ di Lady Gaga. Al primo battito del piedino, avrete la conferma.

4 – Ditegli : ‘Floreale? A Primavera?’ Se lui risponde: ‘Avanguardia pura!’ E’ decisamente gay.

5 – Indossate delle scarpe Prada della passata stagione: se vi guarda schifato, non ci sono dubbi.

Sciaouz!

Tracio

Il contenuto del presente articolo riflette esclusivamente le opinioni personali dell’autore. Le affermazioni, descrizioni e conversazioni incluse nel presente sono frutto di pura immaginazione e della fertile fantasia dell’autore. In nessun caso si intende attribuire ai personaggi fittiziamente descritti alcuna opinione, idea e/o si intendono descrivere abitudini e/o consuetudini di personaggi celebri a fini dello sfruttamento della relativa immagine. Le immagini riportate sono di pubblico dominio e non sono coperte da diritti di proprietà intellettuale.