Categoria: elezioni

Israele introduce la maternità surrogata, ma non per le coppie same-sex

Questa estate in Israele, già nell’occhio del ciclone per la cosiddetta “Legge degli ebrei per gli ebrei” di questi giorni, c’è un altro tema caldo: la maternità surrogata. Nel Knesset [il parlamento monocamerale di Israele NDR], infatti, è in discussione una proposta di legge per introdurre nel Paese la maternità surrogata. In questo modo Israele si allineerebbe agli Stati Uniti e ad una manciata di Paesi europei.

Amir Ohana, parlamentare del Likud [il partito di destra liberale] aveva proposto un emendamento per includere le coppie dello stesso sesso nella proposta di legge, cosa che ha incontrato la dura opposizione degli esponenti religiosi e del Parlamento stesso, oltre che del Comitato per il lavoro, il welfare e la salute afferente al Knesset. Ohana ha quindi lamentato la disparità esistente nel disegno di legge, che includerebbe le madri single ma non i padri single.

Anche il Primo Ministro, Benjamin Netanyahu, ha supportato Ohana schierandosi a favore dell’inclusione dei padri single. Da parte loro i partiti di maggioranza e quelli religiosi temono che l’inserimento favorirà comunque l’accesso delle coppie gay alla maternità surrogata.

Attualmente la legge prevede che una donna possa dichiararsi favorevole ad assumere il ruolo di portatrice per una coppia (o per una madre single) che desidera un figlio. La coppia in questione deve essere specificamente formata da un uomo e da una donna regolarmente sposati. Inizialmente era previsto un limite di due bambini e un limite di età di 38 anni, mentre un nuovo emendamento estende a cinque il numero massimo di gravidanze e a 39 anni il limite di età.

L’estensione della maternità surrogata anche alle coppie gay, o quantomeno ai padri single, consentirebbe a molti israeliani di evitare il “turismo da GPA” che obbliga le famiglie a spendere centinaia di migliaia di dollari e sperare che la procedura sia priva di intoppi. Le associazioni LGBT sono scese in strada per protestare contro l’esclusione delle coppie same-sex e la battaglia si preannuncia molto dura, dato che i partiti religiosi hanno molta influenza all’interno del Knesset.

Nuovo Governo. Dove sono i diritti LGBT?

Dopo un’epopea durata due mesi pare che finalmente Lega e M5S si siano messi d’accordo indicando Conte per il ruolo di premier. Questo vuol dire che, salvo disguidi dell’ultima ora, il Governo dovrebbe formarsi a giorni. Al di là delle questioni legate al nostro papabile Presidente del Consiglio, dal curriculum gonfiato al suo appoggio alla truffa di Stamina, l’attenzione si è concentrata molto anche sul “contratto di Governo” avvallato da Lega e M5S. Una sorta di impegno a procedere con cui vengono chiariti i punti su cui lavoreranno nei prossimi cinque anni.

La Boldrini è stata una delle prime ad esporsi, dichiarando senza se e senza ma che gli elettori di sinistra che hanno ripiegato sui grillini saranno i primi a restare delusi.

Ed effettivamente non si può darle torto se lo si legge con occhio critico. Il testo integrale è stato pubblicato da L’Espresso.

Un’altra questione che salta subito all’occhio è l’assenza di menzioni ai diritti civili, LGBT e non. Certo, la Lega e il centro-destra in generale non sono mai stati gay friendly. Negli ultimi anni hanno sproloquiato una sequela impressionante (e spesso imbarazzante) di battute, insulti, gesti plateali diretti contro la comunità LGBT. Quindi non stupisce che in un Governo a tinte verdi i gay non siano certo una priorità.

Tuttavia, dall’altra parte, il M5S si è sempre dichiarato (a parole) sostenitore del progressismo. Favorevoli al matrimonio, alle adozioni, alla legge contro l’omofobia. Emblematico è stato il gesto della Appendino, che ha fortemente voluto la trascrizione all’anagrafe del Comune di Torino dei bambini nati dalle coppie dello stesso sesso.

Ma c’è un ma. Nei fatti i 5 stelle si sono spesso esposti a parole, salvo poi evitare di proseguire le battaglie in Parlamento. Tutti ricordano il momento in cui i grillini, dopo aver lavorato per mesi alla stesura del disegno di legge sulle unioni civili, si ritirarono pur di non votare il canguro, un espediente legislativo che vedevano come il fumo negli occhi. Questo ha causato la mancanza di una maggioranza forte e ha determinato lo stralcio della parte dedicata alla stepchild adoption, riuscendo ad approvare solo una legge monca.

Per questi motivi non c’è molta fiducia nel nuovo Governo a proposito dei diritti LGBT. Si potrebbe rispondere che è ancora tutto in ballo, che bisogna lasciarli lavorare e vedere cosa succederà. Tuttavia il timore che le questioni non verranno proprio sollevate è alto. C’è infatti una maggioranza che si regge con gli stuzzicadenti e che è destinata a scomparire se certe tematiche ostiche alla Lega verranno portate in Parlamento. Immagino che l’unica cosa da fare sia attendere.

Dedalus

Elezioni USA 2016

Elezioni USA 2016 – capiamoci di più

Elezioni USA 2016: il countdown per il 45° Presidente degli Stati Uniti d’America

elezioni usa 2016Una cosa che non riesco a spiegarmi per queste elezioni USA 2016 è proprio come su una popolazione di milioni e milioni di individui( circa 350 milioni) e di tanti altri candidati abbastanza validi, si sia arrivati ad una finale a due tra Hilary Clinton (che vabbè ci sta tutta) e Donald Trump (massieteseeeri?)

Ma la domanda è: visto che siamo arrivati a questo schifo di finalissima da Elezioni USA 2016, quando potremo sapere che futuro ci aspetta? L’America (e di conseguenza il mondo) saranno in mano ad un altro squilibrato, razzista, nazista e psicopatico insopportabile o a governare ci sarà finalmente una donna che sa il fatto suo e che nonostante tutto, tra i due, è il minore dei mali per l’America e il mondo?

La risposta è semplice se teniamo subito presente che i primi stati a chiudere i seggi di queste Elezioni USA 2016 saranno il Kentucky, South Carolina e tutta quella fascia di stati intorno alle 13 di domani 9 Novembre 2016 e l’ultimo stato a chiudere sarà l’Alaska intorno alle 22 in Italia e che oltre 21 milioni di elettori americani hanno votato in anticipo.

Ma andiamo punto per punto:

– Quando potremmo cominciare a capire chi vince?
Direi che tra le 20.00 e le 21.00 ora italiana, il quadro dovrebbe essere già bello che chiaro per tutti.

– Chi farà uscire gli exit polls?
Sappiate solo che l’Associated Press conta oltre 4000 reporters politici (che vengono chiamati “stringers” in gergo) che non faranno altro che fare la spola tra i seggi per raccogliere le informazioni dei voti. Il problema è che i veri risultati saranno disponibili solo quando ogni stato avrà pubblicato i risultati ufficiali dei propri voti, quindi in teoria, quello che ogni emittente televisiva o testata giornalistica pubblica come “risultato in tempo reale” potrebbe poi rivelarsi non corretta fino a conferma o smentita data dalla pubblicazione dei suddetti risultati ufficiali.

elezioni usa 2016 debra messing– Come viene determinata la correttezza dei voti di queste Elezioni USA 2016?
É davvero una cosa complicata e seria, perché gli Ammmericani prendono le elezioni davvero molto ma moltissimo seriamente. Gli scrutinatori di ogni seggio, che sono persone con esperienza nel campo, che conoscono le varianti che in ogni stato potrebbero portare al ballottaggio e che conoscono la storia politica di quello stato e (sembra impossibile, ma ehi, siamo in America) anche le problematiche sociali e demografiche che potrebbero influenzare il voto. Questi GURU delle elezioni USA poi passano i risultati ai loro colleghi a Washington che analizzano il tutto e decidono se convalidare o meno il risultato passato.

– Ma noi, in fin dei conti, quando potremmo sapere chi vince queste Elezioni USA 2016?
Anche qui, ci vorrebbe la sfera di cristallo… ma diciamo che se tutto va secondo l’organizzazione e non sorgono imprevisti di alcun genere intorno all’una del mattino di Giovedì 10 Novembre 2016 potremo finalmente sapere se a dirigere gli Stati Uniti sarà un Godzilla col parrucchino peggiore della storia delle parrucche e con seri problemi psichici e di schizofrenia, o se sarà la Donna che ha saputo perdonare il marito per essersi concesso servigi di bocca della stagista che lavorava con lui alla Casa Bianca quando il Clinton marito era presidente.

E a noi non rimane che sperare che vinca Hilary, onestamente parlando, è il minore dei mali in queste Elezioni USA 2016, e la migliore a poter guidare l’America in questi tempi così difficili e a prendere l’eredità di Obama.


Se a vincere invece dovesse essere Trump, ragazzi ve lo dico con tutta franchezza: la situazione sarebbe davvero disastrosa per gli Stati Uniti e volenti o no, anche per il mondo. La cosa mi spaventa… e non poco, e non capisco come Trump abbia potuto avere dei gruppi sostenitori come Gay For Trumps, Black For Trumps o Latinas For Trump, ma sì, li ha pagati, non c’è altra spiegazione!

E quindi… amici americani, fate la cazzo di cosa giusta!

elezioni usa 2016 - don't fuck it up

Il Punto Seriale – Veep

Tutti ci siamo chiesti che succeda nella vita del Presidente degli Stati Uniti. E cinema e tv ci hanno abbondantemente risposto.
Ma qualcuno ha mai pensato al suo vice?

Questo si devono essere chiesti alla HBO quando, nel 2012, hanno deciso di lanciare i retroscena del lavoro di Selina Meyer, Vicepresidente degli Stati Uniti tanto seria e istituzionale davanti alle telecamere, quanto linguacciuta e politically incorrect tra le 4 mura del suo ufficio. E il risultato è davvero esilarante!

Ecco a voi Veep (abbreviativo di Vice President), serie a stelle e strisce totalmente atipica nel genere e nella realizzazione: dimenticate scenografie maestose, fotografia magnetica scene cariche di tensione. L’unica ambientazione è l’ufficio della Vicepresidente, telecamere in movimento quasi come se fosse un documentario e nessun sottofondo musicale. E’ tutto concentrato Veep_Selinasui dialoghi fulminanti e su un cast strepitoso, dove svetta Julia Louis-Dreyfus, vincitrice di 4 Emmy consecutivi per la sua interpretazione di Selina Meyer, tosta e verace ma fondamentalmente un po’ ‘sfigata’.

Una donna che cerca di sgomitare in un ambiente ipermaschilista, incaponendosi con inutili disegni legge che non interessano a nessuno. Quello che il suo partito (sapientemente non rivelato) vuole è che presenzi a tutte le cerimonie di cui il Presidente non conosce nemmeno l’esistenza. Eventi perlopiù noiosi e che non importano minimamente a Selina, totalmente inadatta alla ruolo che ricopre, tanto da commettere un pasticcio dietro l’altro, oltre che essere insoddisfatta e frustrata per l’indifferenza che il Presidente le riserva.

vee

Al suo fianco un team strampalato che farebbe la gioia di qualsiasi strizzacervelli: l’assistente Amy Brookheimer , l’unica in grado di tenere a bada le intemperanze del suo capo, il donnaiolo Dan Egan, impegnato a fare carriera a tutti i costi, la granitica e impassibile segretaria Sue Wilson, il frustrato assistente Gary Walsh e lo stralunato responsabile delle comunicazioni Mike McLintock. Tutti cercano di aiutare Selina nel suo lavoro, ma soprattutto provano a coprire le sue magagne e figuracce di livello mondiale. Tra uno scivolone e l’altro, i 6 riescono comunque a risultare credibili agli elettori, evitando eventi con presenza di bambini (‘tanto non votano’) e anziani reduci di guerra (‘questi alle elezioni manco ci arrivano’)

Una serie tipicamente american style e quasi teatrale nell’essenzialità degli ambienti. Ma non per questo noiosa o biden_veepmonotona. Si potrebbe definire una sorta di House of Cards in versione commedia, ma quella sapida e scorretta che piacerebbe anche al Frank Underwood di Kevin Spacey!

Veep ha conquistato il pubblico e soprattutto la critica, facendo raggiungere alla protagonista addirittura un’udienza con il vero Vicepresidente degli Stati Uniti Joseph Biden.

Siete pronti a conoscere Selina Meyer? Ecco il trailer!

 

Let’s votate ilPuntoH

Dopo il concorsone dei MIA2014, sapete che a poche cose ci candidiamo perché ci crediamo sul serio, e avendo superato oramai l’età per partecipare al concorso di reginetta di Miss Universo, concorriamo a poter essere nominati per gli ITALIAN GAY BLOGGERS AWARDS 2015.

Come funzia?

É very semplice! Sotto vi riporto le categorie che sono in gara quest’anno, a noi farebbe tanto piacere poter vincere nella categoria di Attualità e New (la prima) siccome proviamo sempre ad offrire un ampio ventaglio di articoli su news, musica, attualità, cronaca gay, salute e prevenzione, cucina, viaggi, politica, tv, libri e tanto altro ancora, e ovviamente se una delle nostre rubriche fosse tra le vostre preferite, potete candidarla nella sezione Rubrica di Spicco Premio 2015.

LE VOTAZIONI SARANNO APERTE DAL 20 APRILE ALLA MEZZANOTTE DEL 20 MAGGIO 2015 E SARANNO RITENUTE VALIDE SOLO SE RIPORTATE COME COMMENTO SOTTO OGNI SINGOLA CATEGORIA SUL BLOG DI RIFERIMENTO (LINKATO NEI NOMI DI CATEGORIA), QUINDI NON CON COMMENTI QUI SOTTO.

Attualità e News
Gossip
Libri
Cinema e TV
Arte & Fumetti
Humor
Moda
Adult +18
Personaggio gay dell’anno (voto riservato solo alle associazioni di categoria)
Miglior Blog lesbo 2015
Miglior Blog trans 2015
Rubrica di Spicco Premio 2015
Best APP LGBTQI 2015

Come sempre… ci affidiamo a voi!

Grazie!

Le emozioni del post premiazione – #MIA2014

A volte è meglio scrivere quando l’emozione è ancora tanta e vibra forte sui propri nervi: proprio come stasera (tanto so che lo leggerete il giorno dopo, tranqui) dopo aver ricevuto i risultati delle premiazioni della Blogfest.

Nato dalle ceneri di una creatura (FlyingWords) che ho, abbiamo amato, Il Punto H dopo solo 3 mesi è arrivato in finale tra i migliori 10 siti nella sezione di Miglior Sito LGBT ai MIA2014 e questo è solo grazie a voi, lettori, amici (ma anche parenti che ci leggono) che lo avete spinto, avete creduto nel progetto e avete voluto premiare la nostra costanza nel proporvi sempre argomenti freschi, in modo tutto originale e provando a ricercare sempre notizie e novità da portare direttamente sugli schermi dei vostri dispositivi!

Andarci vicini, sfiorare, quasi poter tenere in mano quell’ambitissimo premio (feticcio, per dirla con le parole degli amici della Blogfest) anche da lontano, da Francoforte – dove mi trovo ora per lavoro – è stata una forte emozione, ma certo… non nascondo che un po’ di amaro in bocca mi, ci sia rimasto.

Siamo tutti giovani blogger, con la passione per il blogging, senza alcun tipo di finanziamento da parte di società internazionali, ma ciononostante siamo forti, e volete sapere perché: perché quello che scriviamo e facciamo è frutto di pura passione e voglia di stare a contatto con voi.

Però in questi casi è doveroso dover andare per step, altrimenti mi lascio prendere dalle emozioni, e bionda come sono, mi dimentico tutto poi! Abbiate pazienza, va!

Complimenti sinceri al team di Le Cose Cambiano per aver vinto in questa sezione così importante per l’Italia!

E GRAZIE!
GRAZIE DI CUORE in primis a voi lettori! Senza voi non avremmo motivo di esistere perché siete la linfa vitale di questo website!

GRAZIE DI CUORE ai miei fidatissimi Halfloggers: Devis, Zoltar, Diego, Penny, Cris, La Lesbica Sfigata, Tracio, Style Taster e altri stanno per arrivare! Senza di voi, senza il vostro preziosissimo aiuto, la vostra tenacia, il vostro crederci nel nostro progetto, la vostra amicizia, sincerità e vicinanza questo blog non sarebbe arrivato dov’è…ma insieme lo faremo arrivare a tagliare sempre maggiori e bellissimi traguardi!

GRAZIE DI CUORE ad Alejandro (Style Taster), che non solo continua ad amarmi e a starmi accanto sopportando i miei sbalzi d’umore e le mie pazzie per il blog, ma col suo team Emotionphy (presto un articolo appropriato) rappresenta quel meraviglioso ufficio stampa che è alle spalle de IlPuntoH!

Grazie ancora a tutti!
(ora vado a ritoccarmi il maquillage che è più rovinato di quello della Donatella V. dopo essersi fatta versare addosso una giarrata d’acqua gelata dai suoi due gnocco-modelli)

wpid-20140913_202715_richtonehdr.jpgLa stagione 2015 inizierà questo Lunedì 15 Settembre 2014 e state certi e certe che ne vedrete e leggerete delle belle, abbiamo tanti progetti che bollono in pentola… voi continuate a leggerci e sostenerci come prima …anzi, più di prima: sarete la nostra energia più vera!

Vi abbraccio tutti.
Raffa

#MIA2014 – il Red Carpet ci aspetta!

logoInnanzi tutto grazie! Grazie a tutti voi! Sorpresa graditissima il trovarsi nomineiscion nei migliori 10 siti LGBT in Italia, ovviamente selezionati da voi!

Leggere che il Blog sul quale si scrive arriva in finale per i #MIA2014 (sezione miglior BLOG a tematica LGBT) è una grande soddisfazione. Anzi, molte grandi soddisfazioni.
La prima, siete voi lettori e lettrici che vi siete presi la briga di votarci attraverso un meccanismo tutt’altro che semplice. Donare 5-10 minuti del proprio tempo in questa società che corre e corre vuol dire davvero tanto.

La seconda soddisfazione (è qui siamo un pochino autoreferenziali) è per noi, giovani e giovanissimi halfloggers. Lo facciamo per passion senza editori o regie. Ciò che leggete è il frutto della nostra passione, della voglia di dare al panorama LGBT italiano una voce in più, con un punto di vista frizzante e simpatico senza mai dimenticare le questioni importanti ma spingendoci ad ampliare i nostri orizzonti.

Per questo motivo, ad esempio, la famiglia degli halfloggers si allarga di giorno in giorno e con le premiazioni della Blogfest, conoscerete i loro nomi, volti e le rubriche che cureranno.
Ma non basta. Non ancora almeno.

La fase uno è andata. Siamo alla fase due: quella che realmente potrebbe portarci a stringere tra le mani il bellissimo premio dei #MIA2014 – reso santo, santissimo dalle benedizioni di Papa Franci – e farci pronunciare discorsi di ringraziamento senza senso e singhiozzando tra lacrimoni che faranno sciogliere il nostro make up (espressamente copiato a Santa Donatella Versace).

Come votare? Semplicissimo! Seguite le istruzioni qui sotto, e compilate la scheda di votazione riportata in basso….mi raccomando: rispettate le due regolette di votazione, che altrimenti annullano tutto!

Siamo nelle vostre mani…anzi…nei vostri clic! (Ditelo anche agli amici e fateci votare)…

Ma prima, un video motivazionale tutto per voi 😉

– Il voto è valido solo se votate per almeno 10 (D I E C I) categorie e SOLO se usate indirizzi mail ESISTENTI;

– Per quanto voi ci amiate, adoriate, lovviate immensamenteh, siamo presenti solo nella sezione MIGLIOR SITO LGBT (sezione 33)- votate per noi in questa categoria!!!

– Ditelo a tutti e fateci votare, ma ricordategli le regole base!.

– Una volta inserite le vostre 10 preferenze, arrivate alle fine della scheda e cliccate sul pulsantino INVIA, e tranquilli, vedrete una schermata grigia, vi basterà fare uno scroll fino al top della pagina per vedere il messaggio di invio riuscito! ;-)


GRAZIEEEEEEEE