Categoria: Eurovision

Eurovision 2018: l’inviato speciale di #Titina18 al gran finale

Cristian, l’inviato speciale di #Titina18 per questo Eurovision 2018, ha assistito al gran finale per noi direttamene dall’Arena a Lisbona.

Cosa avremo visto di differente noi da casa e loro sotto al palco di Esc2018?

Grande invasione spagnola per la finale: bandiere gialle e rosse in ogni angolo dell’Arena e grandi cori per la loro canzone che, a quanto pare, non è piaciuta altrettanto né alle giurie nazionali né al pubblico a casa.

Lo spettacolo non ha deluso le attese. Le canzoni ormai le conoscevamo ampiamente, nulla di nuovo da segnalare. Grande entusiasmo per l’inglese Surie, e non solo per l’extra show.

Ma cosa è successo? In sostanza, un tizio ha scavalcato la transenna per salire sulla passerella davanti al palco. A un certo punto ce lo siamo visti passare davanti, velocissimo nella sua corsa contro il tempo, passare il ponte laterale e buttarsi letteralmente contro la povera Surie.

Per fortuna, le ha “solo” strappato il microfono per biascicare qualcosa di incomprensibile e, mentre quella gran signora di Surie si allontanava con nonchalance, lo staff si è catapultato sul palco per placcare il povero imbecille e trascinarlo via.
Surie ha gestito benissimo il momento, ha usato le mani per invitare il pubblico a cantare il ritornello sulla base al posto suo e, per finire, ha recuperato il microfono e ha ripreso come se nulla fosse.
Poco dopo una schiera di guardie è stata schierata davanti alle transenne: pensarci prima, memori dell’invasione di Kiev, no eh?

L’Italia è passata quasi inosservata: silenzio quasi tombale tra il pubblico, il testo era davvero troppo complicato per essere cantato da un pubblico internazionale.

Alla fine Netta e Eleni Foureira si sono confermate le vere queen, reggendo bene il voto delle giurie nazionali che come ogni anno è stato fantasioso, e sbancando poi il televoto insieme – incredibile a dirsi – proprio alla coppia Meta e Moro.

Salvador Sobral ha dovuto consegnare il premio proprio alla canzone che ha pubblicamente definito orribile pochi giorni prima: grazie karma.

Gerusalemme 2019, quindi? Netta lo ha annunciato con sicurezza, anche se la speranza rimane Tel Aviv 2019. A voi immaginare il perché.

Alla prossima!

Eurovision Song Contest 2018: the Grand Final

Buongiorno Titiners! Ieri all’Eurovision Song Contest 2018 abbiamo visto una finale col botto, che ci ha tenuto con il fiato sospeso fino all’ultimo. Il rischio che vincesse l’Austria (di nuovo) o la Svezia (per l’ottantesima volta) era alto, ma noi non abbiamo perso le speranze! Ripercorriamo insieme i momenti top della serata vissuti nella social room de Il Punto H.

Il gran finale è iniziato con parate di boni-con-bandiere accanto ai cantanti, per poi mostrare l’ordine di esibizione. Cantano Ucraina e Spagna, la noia. Poi parte la Slovenia che ripropone la scomparsa della musica

Diciamocelo, non era necessaria nemmeno in semi-finale!

Il Portogallo porta la mosceria suprema, ma tanto hanno vinto l’anno scorso e quest’anno gliene sbatteva poco o niente. L’hanno presa tutti bene comunque

Per fortuna la Serbia ha contribuito a tirare su l’ormonella del Twitter e del pubblico tutto

Anche l’Ungheria ha contribuito a creare emozioni nel pubblico. Qui una testimonianza delle reazioni

Subito dopo Netta ci regala un’altra meravigliosa performance che segna inequivocabilmente la sua ascesa. Meta-Moro cantano per ultimi e passano abbastanza in sordina rispetto al resto delle esibizioni.

Prima dei voti delle giurie nazionali abbiamo dovuto sorbirci di nuovo Sobral, che non ha mancato di evidenziare nuovamente la sua spocchia concludendo l’esibizione con: “THIS is real music”. Chiaro riferimento alla canzone di Netta Barzilai, di cui aveva criticato la musica e le parole.

Dopo un altro paio di siparietti, che pareva di stare a Sanremo, finalmente iniziano ad annunciare i punteggi delle giurie dei singoli Paesi. Anche qui tutti noi l’abbiamo presa benissimo

 

Al termine noi ci troviamo nella seconda colonna con appena 59 punti, Austria e Svezia conquistano rispettivamente il primo e il secondo posto e Israele si piazza solo terza.

La situazione sembrava disperata, ma noi de Il Punto H abbiamo continuato a sostenere la nostra big girl Netta

Finché capita l’inevitabile. Si parte con l’assegnazione dei punti del televoto ed accade IL RIBALTONE

La Svezia e l’Austria, tanto amate dalle giurie, si piazzano piuttosto basse nelle preferenze del pubblico. Noi, al contrario, risultiamo apprezzatissimi e schizziamo in quinta posizione. Momenti di panico negli ultimi minuti dell’assegnazione, quando arriva l’annuncio: “The winner is Israel!”

La nostra reazione è stata contenuta

Il momento TOP è stato la consegna del premio a Netta Barzilai da parte di Salvador Sobral. Ma soprattutto la sua faccia e la velocità con cui si è defilato. DON’T YOU DARE ANYMORE BITCH

Che dire, noi della redazione siamo soddisfattissimi e l’anno prossimo saremo ancora qui a goderci il trash e la musica europea. Grazie a tutti voi per aver twittato con noi e per averci fatto compagnia durante questo Eurovision Song Contest.

 

Baci stellari 

Titina18-InviatoSpeciale-ESC2018

Eurovision 2018: l’inviato speciale di #Titina18 alla seconda semifinale

Cristian, l’inviato speciale di #Titina18 per questo Eurovision 2018, ha assistito alla seconda semifinale per noi direttamene dall’Arena a Lisbona.
Cosa avremo visto di differente noi da casa e loro sotto al palco di Esc2018?

Per la seconda semifinale sono riuscito a conquistare un posto in posizione molto migliore, esattamente sotto una delle due enormi telecamere panoramiche movimentate da bestioni svedesi dotati di bicipiti e polpacci che levatevi tutti.

Lisbona si sta popolando ogni giorno di più, infatti anche l’Arena era più piena rispetto alla prima semifinale. Grande partecipazione soprattutto da parte degli spagnoli e degli olandesi, due delle nazionalità più rappresentate ogni anno tra gli eurofans.

La serata è stata musicalmente meno interessante della precedente, il caso ha voluto che quasi tutti i pezzi migliorio fossero sorteggiati per martedì. Degna di nota soprattutto l’Australia, che ha scaldato gli animi del pubblico indubbiamente più di tutti gli altri concorrenti in gara, ma per come era vestita, meglio non parlarne che mi sale il “ma come ti vesti!?”.

Qualche fischio politico, ma pochi, per la Russia, che si conferma la nazione meno amata dagli eurofans (chissà perché).

Fatto sta che la sua esibizione è stata inaspettatamente applaudita da tutti, ma forse gli applausi erano pet il ballerino twink che ci stava svolazzando davanti.

Grande utilizzo, finalmente, di effetti speciali. Tra botti, fuoco e fiamme, siamo stati più volte abbrustoliti, ma la mia pelle alla fine della serata era incredibilmente liscia.

Tra le big 5, l’Italia quest’anno parte sicuramente svantaggiata rispetto alla Francia. Il pubblico non si è proprio risparmiato al momento di urlare “Mercy” a squarciagola, mentre la coppia Meta-Moro ha avuto una reazione ben più fredda al momento dell’intervento dalla green room.

 

In definitiva, le 4 queen dei gheis per quest’anno sono definitivamente Netta, Eleni Foureira, Saara Aalto e Jessica Mauboy.
A domani sera per la Finalissima di Eurovision 2018. Mi raccomando twittate con #Titina18 e #Esc2018!

Eurivision2018 - Titina18

Eurovision 2018 : la seconda semifinale con #Titina18

 

E mentre siamo in attesa che il nostro inviato speciale da Lisbona si ridesti e riprenda dalle fatiche della seconda semifinale di questo Eurovision 2018, noi Titiners siamo pronti a commentare, grazie ai vostri tweet con #Titian18 e #Esc2018, la seconda serata di eliminazioni.

Ci eravamo tutti lasciati con una domanda fatidica

Ovviamente, no, nemmeno quest’anno gli amici di San Marino (sì conosco la storia, ma tutt’ora faccio fatica a capirne il perché della propria esistenza), ce l’hanno fatta. I robottini hanno fatto la loro gran bella figura sul palco, e la parte rappata è stata davvero bella, degna di una Niki Minaj dei poveri, ma tu amica cara, tu voce solista, tu… hai steccato di brutto, non ce l’hai proprio fatta a tenere manco una nota!

Inutile dire che le reazioni del twitter sono state pacate, composte e rispettose per questa eliminazione davvero inattesa.

Ieri sera è stata in assoluto la serata più moscia di Eurovision che io ricordi almeno dal 1991: canzoni davvero mediocri (salvandone 2 o 3) e a poco è valso il tentativo della regia e delle presentatrici (davvero brave) di dare vita alla serata, si sentiva la mancanza di puro trash musicale o comunque di canzoni che dessero la carica.

Sì, ieri sera è stata la serata in cui tutti ci siamo reinterrogati sulle nostre conoscenze geografiche, e con sorpresa abbiamo scoperto che l’Australia, in determinati giorni dell’anno, è più vicina all’Europa di quanto non pensassimo. Dite che un low cost lo trovo per farci un giro prima che ritorni al suo posto?

Ma alla finale di sabato, da questi 18 artisti in gara alla seconda semifinale di Eurovision 2018, chi è passato?

Eurovision 2018, seconda semifinale con #Titina18 de IlPuntoH

  • Serbia: Nova Deca by Sanja Ilić & Balkanika
  • Moldova: My Lucky Day by DoReDoS
  • Hungary: Viszlát Nyár by AWS
  • Ukraine: Under The Ladder by MELOVIN
  • Sweden: Dance You Off by Benjamin Ingrosso
  • Australia: We Got Love by Jessica Mauboy
  • Norway: That’s How You Write A Song by Alexander Rybak
  • Denmark: Higher Ground by Rasmussen
  • Slovenia: Hvala, ne! by Lea Sirk
  • The Netherlands: Outlaw In ‘Em by Waylon

Anche i Titiners di #Titina18 erano un pò confusi ieri sera: chi scegliere in questo mortorio di serata?

io nel dubbio avrei fatto passare Malta perché se lo meritava veramente, non come quegli strilloni Magiari, e avrei votato per il ballerino qui sotto

MOMENTO DISAGY

Sì, avete capito bene ame, anche ieri sera ci sono stati momenti Disagy durante la diretta che nemmeno Sanremo avrebbe potuto eguagliare.

Iniziamo da lui, dallo spettacolo “agghiaggiandeH” dell’Ucraino che si rialza come un Conte Dracula qualunque dal suo pianoforte che poi prende fuoco…. ah sì, non dimentichiamoci la lente a contatto bianca in un solo occhio che fa tanto controcorrente… (credici).

Ora, con tutto il rispetto parlando per le persone diversamente abili, cara Russia, hai tentato di giocare sporco facendo leva sulla compassione del pubblico, ma non ci sei riuscita, e aggiungerei per fortuna.

MetaMoro e l’inglese Oxfordiano: ma io dico, ce la stavamo cavando così bene con Ermal che sa parlare inglese e che stava anche facendo bella figura, e tu Fabrì, arrivi a rovinare tutto con un’accozzaglia di parole e frasi in un inglese stra-maccheronico che non hanno senso compiuto, ringrazi Modugno come se ti avesse fatto una grazia tipo fatto rialzare da una sedia a rotelle, e poi mi intoni “Nel Blu dipinto di Blu” anche demmmerda? No, Fabrì, no!

ALMENO UNA GIOIA

Sì, almeno una! Quale? La soddisfazione di aver visto esibirsi il manzetto Italo-svedese che è anche passato in finale. Bella la canzone, bello lui e ha capito che per passare doveva piacere soprattutto alle ame gay eurofans scatenate, shekerando il culetto e ammiccando nei momenti giusti. Hai dato ai gay tutto quello che volevano ieri sera.

 

Rivelazione indiscussa della serata è stata la bella Lea Sirk che con la sua “Hvala, ne!” ha dato prova di grande spettacolo anche se cantata tutta in sloveno. E sì, l’interruzione della musica che ha fatto andare il pubblico di Eurovision in suspance è stata voluta e attentamente organizzata, ma ha avuto il suo effetto desiderato.

Ma in fondo, lo sappiamo tutti perché abbiamo bisogno di Eurovision e perché ci piace:

E in attesa che il nostro inviato speciale ci racconti l’Eurovision vissuto dall’Arena a Lisbona, vi lascio a qualche commento dei Titiners, e noi ci rivediamo sabato sera per al finalissima sempre twittando #Titina18 e #Esc2018

 

ciauz

 

Titina18-InviatoSpeciale-ESC2018

L’inviato speciale a Lisbona di #Titina18 per Eurovision – prima semifinale

#Titina18 ha il suo inviato speciale da Lisbona in questo Eurovisio 2018. Cristian, ci racconta questo Esc2018 da dentro.

Titina18-InviatoSpeciale-ESC2018Sì Titiners di #Titina18, sono il vostro Inviato Speciale in quel di Lisboa e proverò a farvi vivere le emozioni del pubblico all’interno dell’arena nelle 3 serate finali di quesot Eurovision 2018.
Andiamo subito al sodo: il palco quest’anno è imponente ma manca una cosa a cui ci eravamo tanto affezionati – gli schermi a led sullo sfondo  – motivo per cui da casa si vedono alcuni effetti di cui noi del pubblico ignoriamo l’esistenza.
L’arena martedì sera era piena ma non pienissima, questo perché non pochi eurofans arrivano per la seconda semifinale o addirittura per la finale, ma il bello è viverle tutte.
L’ambiente è sempre emozionante: ti trovi in mezzo a persone di tutte le nazionalità che arrivano da ogni parte del mondo, e a differenza delle competizioni sportive, qui non c’è rivalità se non nel momento in cui si aprono le porte dell’arena e si scatena una corsa all’ultimo sangue per avere i posti migliori.
😮
Sì, è sempre curioso vedere come la regia sia studiata nei minimi dettagli: mentre in tv vanno le cartoline, il palco si riempie di decine di persone che in pochissimi secondi allestiscono scenografie pazzesche senza sbagliare un colpo.
La cosa brutta, quest’anno, è che dal parterre l’audio delle presentatrici è a dir poco pessimo, in pratica tutto quello che non è una canzone l’ho sentito a malapena. Le cartoline? Manco quelle vediamo dal pubblico in arena ad Eurovsion 2018, perché vengono proiettate su dei display che stanno dietro alla struttura del palco. Leggevo su Twitter di fantomatiche porte rosse ma dovrò aspettare di rivedere le serate televisive al mio ritorno.
Detto questo, il pubblico è sempre entusiasta per tutto e tutti, in pieno spirito eurovisivo.
 Tra le preferite della prima semifinale ci sono sicuramente Israele, Finlandia e Cipro: soprattutto l’esibizione di queen Netta è stata cantata a squarciagola da tutta l’arena… GAY POWEEER!!!
Non a caso, quelle tre sono le canzoni che vengono messe più spesso alle serate eurovisive dell’EuroClub e dell’EuroCafé, le due location danzerecce allestite a Lisbona per le serate degli eurofans.
Grande emozione tra il pubblico anche per l’Irlanda, non tanto per la canzone quanto per la messa in scena ampiamente gayfriendly.
Cosa mi porto dentro dalla prima semifinale? I timpani rotti per gli acuti pazzeschi della estone. Più dentro di così, se more!
Ma c’è una piccola nota negativa: quest’anno più del solito, la ripresa delle esibizioni per la televisione è diversa da quello che si percepisce dal pubblico; spesso e volentieri le telecamere si concentrano su dettagli che, dal parterre, sono visivamente inaccessibili.
Eurovision è pur sempre un grandisismo spettacolo e stasera vivrò dal vivo per voi la seconda semifinale e domani ve ne parlerò sempre qui, sulle pagine de Il Punto H.
 Até jà
Cristian
Eurivision2018 - Titina18

Eurovision 2018 – una semifinale fin troppo tranquilla.

Eurovision 2018 ed una prima semifinale tranquilla… forse fin troppo calma dove lo spettacolo a cui eravamo abituati, è un po’ mancato.

Eh sì amici, proprio ieri sera nella bellissima cornice della zona di Parque das Nações a Lisbona, ha preso il via la prima semifinale di Eurovision Song Contest 2018, dove le prime 19 nazioni si sono sfidate a suon di note musicali, spettacoli e passi di danza sul quel palco per accedere alla finale del 12 Maggio.

Vediamo subito chi si è guadagnato la finale:

eurovision 2018 - il punto H

  1. Austria: Nobody But You by Cesár Sampson
  2. Estonia: La Forza by Elina Nechayeva
  3. Cipro: Fuego by Eleni Foureira
  4. Lituania: When We’re Old by Ieva Zasimauskaitė
  5. Israele: TOY by Netta
  6. Repubblica Ceca: Lie To Me by Mikolas Josef
  7. Bulgaria: Bones by EQUINOX
  8. Albania: Mall by Eugent Bushpepa
  9. Finlandia: Monsters by Saara Aalto
  10. Irlanda: Together by Ryan O’Shaughnessy
Ma siamo davvero convinti che siano passati i migliori della prima semifinale?

Sì, senza alcuna ombra di dubbio anche se almeno due finalisti hanno fatto storcere il naso a tutti perché, a parere del web, altri due artisti avrebbero potuto farcela per la finale, ma capiamoci bene.

Nessun parere contrario al passaggio alla finale di Eurvosion 2018 per Austria, Estonia, Cipro, Israele, Finlandia, Repubblica Ceca, Albania e Bulgaria, ma a quanto pare non tutti sono stati d’accordo con il passaggio in finale della Lituania e dell’Irlanda.

Perché? Ma perché giudicate canzoni troppo poco coinvolgenti o “moscie” per far parte della finale di Esc2018.

I Titiners di #Titina18 hanno eletto i Best Five della serata ed ognuno di loro per un motivo ben specifico.

Il nostro gurppone di ascolto sul twitter cresce sempre di più e grazie a voi che twittate con l’ht #Titina18 abbiamo dato quello sprint che mancava alla prima semifinale del festival dell’eurovisione.

 

Al 5° posto si classifica lui, il Ronan Keating sconosciuto, l’Irlandese Ryan dalla voce che voleva somigliare molto a quella di Sam Smith. E’ vero, la canzone era troppo una ballata romantica, ma il balletto tra i due ragazzi e il chiaro riferimento ad una storia d’amore LGBT ha fatto scogliere il cuore anche delle più accide twitstarz!

Al 4° posto dei Best Five della prima semifinale, troviamo l’Estonia! Lei, Barbie magia d’inverno, Elsa di Arendel che cantava diretta dal maestro Beppe Vessicchio, Tanya magia delle spirali psichedeliche, la donna dal vestito che tutti noi ghei vogliamo avere in armadio, ci ha stupiti con una voce forte, calda e un numero di luci e musica che ci ha fatto SO GNA RE!

3° Meritatissimo posto per la plagiosissima e frociarola Saara Aalto dalla nordica Finlandia. Lei, che tutti accusano di aver plagiato un certo pezzo dance di qualche anno fa ma che nessuno riesce a dire quale, ha fatto uno spettacolo che non ha deluso le aspettative del pubblico gay di Eurovision. Saara hai dato ai gay quello che volevano, grazie!

2° posto per la Beyoncé cipriota, per miss vestitino dorato attillato che è tutta un fascio di muscoli e non ha un filo di grasso! Amica, parliamoci chiaro, anche la tua canzone ci ricorda tante di quelle canzoni di altre reginette del pop già sfornate anni fa, ma il tuo spettacolo in pieno stile PUTTANPOP è stato FAN TA STI CO! Ci hai fatti ballare (io e Dedalus abbiamo già imparato la coreagrafia, guardare qui per credere), e divertire. Ma, no, non puoi vincere, vogliamo la finale in Israele per unire i due eventi più ghei in assoluto (Eurovision e Gay Pride Tel Aviv) in un unico grande evento sulle spiagge di Tel Aviv.

1° Meritatissimo posto per Netta che rappresenta Israele. No, non sono di parte per nulla, lo giuro, ma a parer mio e del twitter che ci ha seguito, lei è stata l’unica in grado di regalare uno spettacolo di musica alternativo ai tanti già triti e ritriti, di portare sul palco l’orgoglio curvy con un’eleganza e simpatia uniche, e di stupirci con una voce pulita che è stata tale per tutta la durata del suo pezzo.

 

L’oracolo dice che

Toy, Fuego e Monsters, rispettivamente di Israele, Cipro e Finlandia, saranno 3 canzoni di questa prima semifinale di Eurovision 2018 che ci accompagneranno in disco e nelle radio per tutta questa estate!

E i #Titiners di #Titina18 si sono espressi così!

E tu per chi hai tifato?

Eurivision2018 - Titina18

Eurovision 2018 con #Titina18 – ecco i più papabili alla vittoria

Arriva #Eurovision2018 e torna anche #Titina18: pronti a sbizzarirci con i nostri commenti su twitter in un unico e grande gruppo divertente?

#Titina18 è l’hashtag da utilizzare in combinaizone con #Esc2018 per entrare direttamente a far parte del nostro gruppo d’ascolto twitter che ci ha tenuto compagnia già durante Sanremo 2018 e che ci farà divertire tantissimo per tutta la settimana di #Eurovision2018. Pronti a divertirci come matti?

Quanto mancaaaa!?!?!?

Poco, anzi pochissimo! 4 giorni esatti all’8 Maggio 2018, e alle ore 21, collegandoci sul canale youtube di Eurovision TV, potremo goderci la prima delle due semifinali.Ecco chi scenderà in gara la prima sera:

01 Azerbaijan Aisel X My Heart
02 Iceland Ari Ólafsson Our Choice
03 Albania Eugent Bushpepa Mall
04 Belgium Sennek A Matter Of Time
05 Czech Republic Mikolas Josef Lie To Me
06 Lithuania Ieva Zasimauskaitė When We’re Old
07 Israel Netta TOY
08 Belarus ALEKSEEV FOREVER
09 Estonia Elina Nechayeva La Forza
10 Bulgaria EQUINOX Bones
11 F.Y.R. Macedonia Eye Cue Lost And Found
12 Croatia Franka Crazy
13 Austria Cesár Sampson Nobody But You
14 Greece Yianna Terzi Oniro Mou
15 Finland Saara Aalto Monsters
16 Armenia Sevak Khanagyan Qami
17 Switzerland ZiBBZ Stones
18 Ireland Ryan O’Shaughnessy Together
19 Cyprus Eleni Foureira Fuego

 

Sentirsi come la “Zingara che fa le carte”

Eh sì, abbiamo chiesto al nostro oracolo, immaginatelo come una specie di Christina Aguilera nel corpo di Britney Spears, la follia creativa di Lady Gaga e l’aura compassionevole per i gay e l’età di Cher.

Bene, l’oracolo si è pronunziato , dicendo che i tre papabili alla vittoria di questo Eurovision 2018 sono (dal meno probabile al più probabile)

Il nostro attore di Bel Ami preferito (e anche se non lo è in realtà a noi piace immaginarlo anche come attore hard), il twink che tutti noi vorremmo strapazzare di coccole di qualsiasi tipo, ha dimostrato di saperci fare sul serio su quel palco, accattivandosi sin da subito i giudizi positivi dei presenti alle prove. Sono sicuro che darà del filo da torcere a tutti i concorrenti quest’anno e spero proprio che l’oracolo ci abbia visto giusto su di lui.

Christabelle da Malta con furore viene fuori da una scatola sul palco, tra luci ed effetti visivi che emozionano. Una voce forte e grintosa contro ogni tabù! Questa venere mediterranea ha talento da vendere. E se tutto va bene potrebbe anche salire sul podio.

Lei è al numero 1 delle preferenze anche questa settimana e il nostro Oracolo strafatto e rifatto è più che d’accordo: faccia simpatica, bravura smisurata, una voce chiara, pulita e forte, uno stile e un look tutto suo che fanno simpatia e che piacciono al pubblico. Un testo che da solo meriterebbe la vittoria e un’esibizione su quel palco da far rizzare i capelli in testa per quanto è spaventosamente bella e brava! Ora, io ve lo dico, ma se non vince lei mi incazzo di brutto… e anche il nostro oracolo, solo che poi quest’ultimo manderà maledizioni a tutti quelli che non l’avranno fatta vincere. D’altronde… chi non vuole l’Eurovision in Israele e combinare il festival, le spiagge bellissime di Israle e i manzi e le manze di quei posti? Daje Netta!!!

E tu con noi sei d’accordo? O meglio… il tuo oracolo cosa dice?

Stay tuned su twitter con #Titina18 e #Esc2018