Categoria: figuracce

Streghe comandan l’età

Il reboot di ‘Streghe’ era nell’aria da tempo e, dopo anni di voci incontrollate, finalmente è arrivato.

Quello che vi avevo preannunciato tempo fa su queste pagine, è diventato realtà: il marchio ‘Charmed’ è tornato, ma con tre protagoniste nuove di zecca. Sempre sorelle, con più o meno gli stessi poteri delle loro antesignane, Libro delle ombre, angeli bianchi, demoni, pozioni e tutto il resto.

Delusione oceanica dei fans della serie originale per la mancanza delle sue storiche attrici: Shannen Doherty, Holly Marie Combs, Alyssa Milano e Rose McGowan. La motivazione della loro assenza, fornita dal regista del reboot, Brad Silberling, è questa:

Per diversi anni si è provato a realizzare una ri-messa in scena dell’originale con il cast originale, ma purtroppo nessun acquirente o finanziatore c’ha voluto investire. Indipendentemente da questo reboot. Questa è la dura realtà di questo settore.

Apriti cielo! Tanto è bastato a far infuriare Holly Marie Combs, interprete di Piper Halliwell e a far partire un battibecco via Twitter senza esclusione di colpi!

Secondo la Combs, Silberling mente e lo esorta a dire la verità. La risposta non si fa attendere…

Capito? Il regista controbatte a Holly, chiedendole il vero motivo per cui le protagoniste non si sono mai incontrate dopo la chiusura dello show. E lei, per tutta risposta, lo manda a fanculo.

La Combs chiarisce in seguito la sua posizione con un lungo tweet in cui dice che è ovviamente felice per i posti di lavoro che offre questa serie. Ma che c’è davvero poco di femminista in un team che giudica le originarie attrici ‘troppo vecchie’.

Insomma, la polemica non accenna a placarsi e questo reboot sembra partire già malissimo. Riusciranno le nuove streghette a far dimenticare in un abracadabra le illustri Prescelte?

Certo, farebbe un po’ strano vedere Shannen e co. correre su e giù a caccia di demoni. Non saranno decrepite, ma nemmeno più le ragazzine di un tempo, no?

Pillole stregate! Gli indizi per cui le Halliwell originali sono troppo vecchie per fare le streghe.

1 – Quando devono correre in soffitta per consultare il Libro delle ombre, usano un montacarichi per anziani comprato in una televendita di Cesare Cadeo.
2 – La formula magica più importante del Libro delle ombre diventa quella per eliminare la ricrescita bianca dei capelli e le vene varicose.
3 – Vengono eliminate dal demone Castagna, perchè l’alzheimer fa dimenticare loro gli incantesimi.
4 – Pheobe non può più volare perchè, l’ultima volta che ci aveva provato, la labirintite l’aveva fatta finire in Guatemala, vomitando ininterrottamente nel tragitto.
5 – Quando lanciano un incantesimo, falliscono miseramente. Una legge la formula e le altre due, invece che ripetere, gridano : ‘Eh??’

Quale sarà il prossimo attacco? Non ci resta che sederci e aspettare..

Intanto, ecco il tanto discusso trailer del reboot con le nuove protagoniste. E voi che ne pensate??

Sciaouz!

Tracio

SpheegDate – Il nostalgico col calzino

Oggi è il turno del nostro lettore MattiaK e del suo SpheegDate!

Lo dico da anni. Io ho avuto il vero e unico appuntamento di merda della storia degli “appuntamenti di merda”.

Milano, Settembre 2016.

Dopo mille chattate, foto, messaggi su wa ecc., riusciamo a fissare un appuntamento per vederci.
Sulla carta tutto bene, sembrava perfetto.

Ci vediamo per aperitivo, con una grande propensione a farlo diventare cena e post da lui.

Iniziamo a parlare della nostra vita, il lavoro, passatempi e le solite cose che si dicono al primo appuntamento.

Ammetto che è stata colpa mia per aver dato il “la”, ma ignoravo assolutamente quello che sarebbe potuto accadere.
Dico semplicemente che mi ero trasferito da pochi mesi, da Bologna dopo una lunga relazione, non tanto per parlare di quella storia, ma perché venivo da un’altra città.

Lui coglie la palla al balzo: inizia per 2 ore e 42 minuti cronometrati, a parlare della sua storia, finita da “APPENA” 10 mesi dopo tre anni insieme di cui uno di convivenza.

Cerco ad ogni modo di cambiare discorso, tipo “fai sport?” – “con lui facevo nuoto…” oppure “che pizza prendi?” – “prendo questa, anche se mi ricorda una serata passata con lui…” (porc…)

Finita la cena, con poca voglia di continuare a stare in sua presenza ma con ancora tanta voglia di fare altro, mando giù il rospo e, facendo finta di nulla, archivio tutta la conversazione puntando a quello che sarebbe dovuto essere, secondo le premesse, un grandissimo dopocena.

Andiamo da lui e iniziamo a limonare senza troppi convenevoli.

Senza ombra di dubbio c’era chimica fin quando non metto una mano dentro le sue mutande.

Rimango pietrificato, sgrano gli occhi e blocco completamente la lingua che diventa un cadavere nella sua bocca.

Il tutto dura pochi secondi
In quel momento vedo che anche lui sgrana gli occhi capendo di aver dimenticato qualcosa dentro alla biancheria.

Le mie dita non toccano quello che sarebbe dovuto essere un estintore, ma bensì una calza di spugna arrotolata su se stessa.

Morto dentro, la sfilo, vedendo un fortissimo imbarazzo sul suo volto.

Nessuno dei due parla o emette un solo verso, mi rivesto e vado a casa.
La sera stessa mi blocca da tutti i social network.

Mandateci i vostri Spheegdate a tracio@ilpuntoh.com

Gif Media Tenor. Trash Italiano GigiGx

SpheegDate – L’artista.

Chat su Grindr.
Ci si incontra per un caffè in centro.

Io: ‘Allora che fai nella vita?’

Lui: ‘Studio architettura e sono un artista.’

‘…Cioè?’

Finto imbarazzo e risatina di circostanza del genere ‘Mo’ ti stupisco’ : ‘Sono un cantante.’

‘Ah davvero? E dove canti?’

‘Be’ anzitutto sono diplomato al conservatorio. E ora sono entrato in due band.’

‘Ah due addirittura?’

‘Be’ sì, sono tanto richiesto.’

‘E che genere fai?’

‘Mah un po’ di tutto, sono molto versatile, modestamente.

……… ‘Quindi ascolterai tanta musica, immagino.’

‘Sì, insomma, più che altro artisti stranieri perchè, diciamoci la verità, gli italiani fan tutti cagare.’

‘Vabbe’ dai non proprio tutti. Qualcuno bravo c’è.’

‘Tipo?’

‘Boh, Giorgia.’

‘Bravina.’

Elisa?’

‘Sopravvalutata.’

Carmen Consoli!’

‘Per l’amor di Dio!’

‘Vabbe’.. Io invece scrivo nel tempo libero. Sai, scrivo su un sito che si chiama Il Punto H.’

Ma lui non ascolta, perso nel suo ego: ‘Ti va se facciamo due passi? Devo comprare una giacca da usare nei miei live.’

‘Ehm, sì okay. Ti stavo dicendo che io scrivo e…’

‘No, perchè mica posso andare sul palco con una giacchetta di jeans. Il mio pubblico si aspetta ben altro da me.’

Niente, ormai è un delirio a senso unico: ‘Ho visto questa su internet, costa 2000 euro, forse in saldo la trovo a 800.’

Non ve la sto a descrivere, ma potete immaginare l’orrore di una giacchetta con i leoni applicati.

‘Be’ dipende anche uno come la porta. Penso a Freddie Mercury e alla sua giacchetta gialla storica.’

‘Sì vabbe’, pure quello, che coraggio a vestirsi così. Manco fosse stato chissà che cantante! Io sono più intenso.’

NEEEEEEXT!

 

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SpheegDate – Lo Psicologo

Incontro P. in discoteca una sera. Io ero palesemente sbronzo, quindi i ricordi sono un po’ appannati.

Comunque un bel ragazzo, due chiacchiere, ci baciamo furiosamente e ci scambiamo i numeri.
Dopo due giorni, usciamo per fare un aperitivo. Carino come lo ricordavo.

Ordiniamo e iniziamo a parlare.

Lui: ‘Allora, sei di Milano?’

Io: ‘Sì, nato e cresciuto qui’.

‘E che infanzia hai avuto?’

‘In che senso?’

‘Eri un bambino felice?’

(??).. ‘Boh, ma sì, direi di sì’

‘Non hai avuto traumi o lutti importanti?’

‘Ma grazie al cielo no. Perchè?’

‘Perchè le esperienze traumatiche forgiano le nostre personalità.’

‘… Immagino di sì’

‘E oggi come ti senti?’

‘Ma in che senso, scusa?’

Sei un uomo felice?

‘Mah, normale, direi.’

‘E che cos’è per te la normalità?’

‘Ma che domande sono, scusa?’

‘No, perdonami, è che sono appassionato di psicologia e mi piace scavare nella psiche delle persone.’

‘Capito, ma manco ci conosciamo.’

‘Eh ma infatti è più interessante farlo con sconosciuti.’

‘Sì, vabbe’, però mi sembra un po’ personale, no?’

‘No no scusa, capisco benissimo. Cancella tutto e ricominciamo, vuoi?’

‘Va bene, dai.’

Sei attivo o passivo?

NEEEEEEEEXT!

 

Mandateci anche voi i vostri SpheegDate a tracio@ilpuntoh.com

Gif. Trash Italiano

SpheegDate – Il tuttofare

Chat su Grindr.

Ci si piace e propongo un’uscita dopo cena, per bere qualcosa.
Ribatte con un caffè il pomeriggio stesso, dal momento che sarà a Milano per delle commissioni.
Ci vediamo e, complice la giornata primaverile, penso che sarebbe carino fare una passeggiata al parco, ma lui ribatte:

‘Ti secca se vieni con me a fare due commissioni? Così approfitto che sono venuto a Milano.’

Ai primi appuntamenti, si sa, a te va bene tutto e a lui va bene tutto. Quindi mi infila un casco misura Pokemon, mi carica sul suo scooterone e via verso il suo shopping.

Mentre brucia i semafori come fossero petardi, penso che andremo in centro, oppure ci chiuderemo in qualche centro commerciale.

Sbagliato.

Andiamo da Brico, il paradiso dei tuttofare. Che, per carità, non ha nulla di male, anzi: anche io spesso compro lì cose per la casa o per la piccola manutenzione. Cioè: entro, compro e me ne vado.

Lui no. Lui lavora in banca, ma si diletta in piccoli esperimenti di bricolage e si è messo in testa di ristrutturare ‘la sauna di sua mamma’. Sì, avete capito bene.

Gira per le corsie in totale estasi, chiedendosi se sia meglio la vernice ignifuga o quella impermeabile. Se il cacciavite a stella sopravviverà a quello semplice. E se per fertilizzare il giardino siano meglio 10 o 15 kg di sterco. La mia presenza diventa ben presto utile quanto quella di Salvini in una sauna per soli uomini.

Passiamo 2 ore dentro Brico, giriamo tutti gli scaffali, lo assisto disquisire animatamente con gli sventurati commessi che incrociano il nostro cammino. La sua frase tipo è: ‘Scusa, eh? Ma già che son qui…’ Che è un po’ quello che dice chi va all’ Ikea a comprare le candele e torna a casa con un divano letto da 6 posti.

Mentre lui è in estasi tra brugole, viti, siliconi liquidi e faretti antistress, cerca pure di sciorinare le sue conoscenze pratiche, nella vana speranza di farmici appassionare. A quel punto io cedo.

Cerco di inventarmi una palla, ma lui nemmeno mi ascolta più. Semplicemente alzo i tacchi e me ne vado.

Per quel che so, potrebbe tranquillamente essere ancora lì.

 

E voi? Quali sono i vostri SpheegDates? Raccontateceli a tracio@ilpuntoh.com

SpheegDate – Il Fattone

Conosco questo ragazzo in una discoteca etero sulla spiaggia di Ostia. All’epoca mi piaceva frequentare questi posti con una musica talmente alienante, che per fartela piacere dovevi arrivare al coma etilico o drogarti.

Ci notiamo da un capo all’altro della pista, gioco di sguardi. Lui veramente carino e un po’ drogato, io con 4 invisibili in corpo. Dopo un po’ ci avviciniamo, diciamo due parole (la musica era talmente assordante che non permetteva conversazioni articolate, e comunque non eravamo in condizioni) e limoniamo nel centro della pista, fregandocene altamente di possibili ritorsioni omofobiche. La serata procede e continuiamo a passarla insieme, baciandoci e toccandoci. Ogni minuto l’eccitazione aumentava.

La discoteca chiude e ci separiamo, però riusciamo a scambiarci il numero promettendo che ci saremmo rivisti. Lui se ne va con i suoi amici, io resto sulla spiaggia con i miei per un paio d’ore per riprenderci dalla sbornia. Verso le 7 torniamo verso casa e ricevo un sms dal tipo, che mi chiede di vederci subito perché era eccitatissimo e voleva che facessimo sesso. Ah figo, uno che arriva al dunque finalmente. Mi dice che è per strada e di aspettarlo in un punto preciso. Quando arriva monto in macchina e partiamo. Dopo 100 metri noto uno sguardo più vacuo di quello che avevo visto durante la notte.

 

Quindi chiedo:

Ma stai ancora fatto e ti sei messo alla guida? Ma sei scemo?”
“Tranquillo, sono presente!”

Intanto la macchina toccava i 130 km/h. Nella mia mente ringrazio che fosse domenica mattina presto e che in giro non ci fossero pedoni. Parallelamente rimpiango di non essere religioso e non poter sgranare un rosario e già mi vedevo in un servizio del Tg5 sul degrado giovanile.

Arriviamo a casa sua e finalmente ci spogliamo, iniziamo a baciarci e a toccarci entrambi eccitati. Senonché di botto gli si ammoscia e muore inesorabilmente. Lui resta un quarto d’ora a fissare il soffitto. Io inizio a pensare che lo sguardo vacuo in realtà sia un aneurisma cerebrale e inizio a rivestirmi. Lui mi blocca:

“No aspetta, lo so io come farmelo tornare duro”.

A quel punto si cala una compressa di kamagra e tira due strisce di cocaina. Subito dopo crolla a faccia in giù sul letto. Col cazzo duro. Io intanto ero già davanti alla porta per andarmene.

“Fermo, mi vesto e ti accompagno a casa”.
Prendo l’autobus, grazie“.

Non ci siamo mai più rivisti e quella discoteca è stata chiusa l’anno successivo.

 

Inviateci anche voi i vostri Spheegdate a tracio@ilpuntoh.com

Spheegdate – Il Discreto Sotto Il Sole Di Riccione

Manco in ferie riusciamo a rilassarci o a trovare l’amore estivo che ci fa tornare a casa a malincuore, ma la curiosità è una brutta bestia e una sbirciata a Grindr la diamo sempre, poi vuoi mettere a Riccione?

Mi contatta questo profilo anonimo a dopo due chiacchiere propone di uscire a bere rifiutandosi di mandare almeno una foto, ma giurando di essere un tipo molto piacente e chi sono io per non tentare la fortuna? Ecco, dopo 20 minuti di ritardo si presenta sto tizio che brutto non era, ma neanche carino quindi partivamo già malissimo. Salgo in macchina e questo inizia a guidare verso Cattolica spiegandomi che non era dichiarato e doveva tenere l’anonimato, come se io distillassi glitter dal culo nel tempo libero, ma ok, ognuno vive a modo suo.

Entriamo in questo bar e sorpresa trova gente che conosce, superato il panico iniziale mi chiede se possiamo star fuori a bere così da evitare quelle persone e ok, fortuna che ero ricoperto di Autan. Parliamo e lui fa molti apprezzamenti sui ragazzi che passano come se fosse lì con un suo amico. Fa per riportarmi al mio campeggio, visto che da lì a poco avrebbe iniziato il turno da buttafuori, ma lui ha voglia di cazzo e si va ad infilare in una vietta anonima allora, forte di altre esperienze, ho deciso di non far troppa resistenza e smollargli la minchia.

Niente baci, niente preliminari, giù i pantaloni e via; inizia e tra una boccata d’aria e l’altra mi racconta che gli piace far pompini nei bagni della discoteca dove lavora e soprattutto ingoiare. Lo lascio gustare tutto quello che riesce a tirarmi fuori e mentre mi sto rivestendo in mezzo alla via se ne esce con “era molto più buona del tipo con cui mi son visto prima di te”.

Non so quanto son rimasto in doccia rientrato in campeggio.