Categoria: Fumetti

LOBBIES: il gioco che dobbiamo assolutamente supportare

Vorrei parlarvi di un progetto che a mio parere è assolutamente fantastico. I ragazzi de La Gilda del Cassero di Bologna hanno ideato Lobbies, un gioco di carte a tema LGBTQ che dalle premesse non potrà non far innamorare tutti i nerdini che si nascondono in noi. Messi da parte per una volta i draghi, gli elfi, i cavalieri e le streghe i protagonisti saremo proprio noi e la nostra comunità. Oggi ho intervistato per voi Pietro Guermandi, referente e uno dei fondatori de La Gilda, che si occupa della logistica e delle PR del gioco. Sit back, relax and enjoy your flight.

Che cos’è LOBBIES?

LOBBIES è un gioco di carte prodotto da volontari de La Gilda, un laboratorio ludico che si svolge al Cassero. È un gioco a tematica LGBTQI che fa ironia sulle presunte lobby della comunità (le regole le trovate nel video qui). Da un lato abbiamo deciso di usare, appunto, la sempreverde ironia per prenderci in giro in tutte le nostre sfaccettature e dall’altro abbiamo deciso di utilizzare i nostri valori di volontari (soprattutto del Cassero) attraverso tutto il gioco. Quindi abbiamo cercato di inserire le nostre idee di inclusione e rispetto verso tutti e tutte tentando di non ripetere mai gli stessi sessi, gli stessi generi e gli stessi orientamenti ma dando uno spettro più ampio possibile anche soltanto per essere più inclusivi possibile.

Come e quando nasce il progetto?

L’idea di voler creare qualcosa è sempre stata un pallino di tutta La Gilda perché abbiamo un sacco di risorse intese come fumettisti, gente che sta davvero dietro al mondo delle carte e dei giochi da tavolo. Abbiamo sempre detto: “Cavolo, avremmo gli strumenti”. Dall’altro lato c’era anche questa forte voglia di iniziare a creare contenuti, dato che siamo un gruppo che si affaccia al mondo nerd che, nonostante si creda il contrario, è un modo molto omofobo e sessista che ci ha dato non pochi problemi negli anni. Avevamo quindi questa volontà di creare qualcosa che iniziasse a girare nelle reti che ci eravamo creati.

Un anno fa uno di noi (Andrea Porati, Madlen) se n’è venuto fuori con un gioco di cui non aveva in mente il nome e né le carte, ma aveva l’idea. Quell’idea ci è piaciuta tantissimo e da un anno a questa parte ci abbiamo lavorato perdendoci tempo, anima, soldi, sangue e qualsiasi cosa possibile e immaginabile. Mese dopo mese l’abbiamo cambiata, migliorata, stampata, fino ad arrivare alla versione che abbiamo lanciato adesso su Kickstarter. È stato un percorso molto travagliato, anche perché siamo andati in fiere (soprattutto a Modena) e abbiamo ricevuto delle pesanti critiche.

Quindi il gioco è molto cambiato, ha preso spunto da tutti i consigli che ci arrivavano e alla fine è diventato un ottimo prodotto direi, con molta poca modestia. Siamo riusciti a creare un prodotto dalle meccaniche divertenti, un gioco di carte con un livello di strategia richiesto non banale, che speriamo possa piacere alla comunità in quanto gioco a tematica, ma anche al mondo nerd non LGBT in quanto gioco ben fatto. Quindi speravamo di muoverci su questi fronti anche per riuscire a rompere la dinamica del “non esistono giochi LGBT di carte o da tavolo”.

Se un qualsiasi membro della comunità si mette a giocare se la ride, perché è costruito su un immaginario quotidiano e le carte sono costruite in modi che siamo abituati a conoscere e ci fanno sicuramente ridere. Per esempio possono esserci degli eventi, come una combinazione di carte per giocarsi una discoteca e potenziarla mettendo una dark room e facendo un sex party. Sono quelle cose super sceme che siamo abituati a vedere e che quando giochi ti strappano una risata. D’altro canto la differenza fondamentale è che se togliessimo il nome delle carte, le immagini e la parte di “storia” comunque rimane un buon gioco. Quando lo giocavamo senza tutta la parte di produzione artistica e immaginazione comunque ci coinvolgeva. E questo è un grande punto a favore.

Come attrarresti il pubblico LGBT non nerd? E il pubblico etero nerd?

Al pubblico etero nerd spiegherei sicuramente le meccaniche, quindi l’idea di dover mentire, farsi amici, votare in segreto. Tutte cose che in un gioco attirano molto. Se dovessi convincere una persona LGBT non nerd il punto è proprio che il fatto che questo gioco possa anche solo essere prodotto è importante non soltanto per noi, ma per tutta la comunità. Questo perché anche se sembra una sottocategoria minoritaria e non importante, il mondo nerd è troppo ignorato dal resto delle persone e nessuno si è mai posto queste questioni e questi problemi. E LOBBIES vuole aprire una porta: far sapere che è possibile avere giochi LGBT e trattare questioni di genere. Ma abbiamo bisogno di più gente possibile. Per questo abbiamo messo il progetto su Kickstarter, perché non avevamo più fondi.

 

MOMENTO SERIO: non faccio quasi mai appelli del genere, soprattutto perché nella maggior parte dei casi non credo sia compito mio. Ora, però, mi piacerebbe che tutti noi (LGBT certo, ma anche gli amici etero) aiutassimo questi ragazzi a realizzare il loro progetto. Non solo perché viene dal Cassero, che per l’integrazione e l’inclusione ha fatto molto di più di molte associazioni, ma anche perché a parer mio le buone idee vanno premiate. Anche se uno non è così ricco da potersi permettere di tirare fuori il libretto degli assegni e farlo in due giorni. Anche se uno non è così famoso da ottenere in qualche ora l’audience necessaria per avere pubblicità. Non permettiamo che tutto il lavoro fatto fino ad ora vada in fumo.

Ringrazio tantissimo Pietro per l’intervista. Io ho appena donato per sostenere il progetto. Se vi ho convinti potete fare come me andando qui: https://www.kickstarter.com/projects/1955533818/lobbies-lgbtqi-card-game?ref=509783&token=154462de

Dedalus

 

X-Men: Apocalypse. Dalla parte dei Mutanti, sempre!

Apocalisse, il primo e il più potente dei mutanti, sceglie 4 cavalieri da portare con sé per ripulire la civiltà corrotta: Tempesta, Psylocke, Angel e Magneto. Mystica e il Professor X uniscono allora le forze e guidano altri X-Men per contrastare la minaccia mondiale.

#TheWalkingDead: Indoviniamo chi è stato colpito da Negan

Domenica sera è andata in onda in America, e da noi lunedì, l’ultima puntata di questa sesta stagione di The Walking Dead.

Una stagione altalenante, piena di puntate dove non succedeva niente con qualche puntata ricca di eventi.

Da qualche tempo era nell’aria l’arrivo del tanto odiato Negan, colui che è considerato il peggior nemico di Rick Grimes all’interno dei fumetti.

Gli sceneggiatori sono stati molto bravi a farci odiare questo personaggio già dalla ripresa della serie dalla pausa.

Quando ho saputo che il personaggio sarebbe stato interpretato da Denny Duquette, l’ex marito di Izzie Stevens, il mio odio è diventato reale.

Ma torniamo a The Walking Dead e a Negan.

Nell’ultima puntata i nostri protagonisti si sono scontrati definitivamente con la band di Negan, che li ha presi tutti, messi in fila e con la sua mazza da baseball avvolta nel filo spinato, la sua Lucille, ha deciso di colpire a morte uno dei “buoni” della crew di Rick per vendetta.

La puntata si chiude col protagonista in questione preso a bastonate, ma non sappiamo ancora chi è stato il prescelto e per scoprirlo tocca attendere Ottobre e la settima stagione.

Ma proviamo a capire insieme chi può essere stato il prescelto dalla conta di Negan, dopo averli fatto inginocchiare davanti a se, in un semi-cerchio:

Eugene Porter: Personaggio molto borderline all’interno della serie. Non ha mai avuto un ruolo chiave da quando si è scoperto essere un ciarlatano.
Probabilità che sia lui il prescelto: molto bassa.

Carl Grimes: Il figlio di Rick che dalla prima stagione ci ha stressato col suo modo di fare.
Bambino spocchioso che ha preso tutto dal padre. E dalla madre (RIP Lory, non dimenticherò mai la tua morte)
Probabilità che sia lui il prescelto: media.

Aaron: Il primo personaggio apertamente gay della serie.
Un personaggio che secondo me ha ancora qualcosa da dimostrare, non è ancora uscito allo scoperto al 100%.
Probabilità che sia lui il prescelto: bassa.

Sasha Williams: Simpatica poi antipatica poi simpatica poi antipatica poi inutile.
Sasha si è fatta odiare, poi è stata anonima e al momento è anonima quasi simpatica ma inutile.
Un personaggio con molte sfaccettature, ancora da scoprire al 100% anche lei.
Probabilità che sia lei la prescelta: medio bassa.

Rick Grimes: Il protagonista della serie. Ad ogni stagione diventa più sgodevole.
Però è una chiave per il telefilm e Negan sembra voglia che Rick sia un suo schiavetto.
Probabilità che sia lui il prescelto: quasi nulla.

Maggie Greene: Uno dei miei personaggi preferiti. Sempre molto posata e con idee intelligenti.
Ora anche incinta quini portatrice di speranza.
Probabilità che sia lei la prescelta: quasi nulla.


Sgt. Abraham Ford: Ha avuto il suo momento di gloria ma è in picchiata.

Non si capisce cosa voglia o dove voglia andare il suo personaggio.
Probabilità che sia lui il prescelto: medio alta.

Michonne: Chi non ricorda il suo arrivo nella serie? Era uno dei personaggi più cazzuti e interessanti che si fossero mai visti.
Lei e la sua katana non hanno mai temuto nessuno.
Poi è partita la fusione dei personaggi dei fumetti Michonne+Andrea e da allora ciao.
Sempre meno incisiva e succube del Grimes.

Probabilità che sia lei la prescelta: media.


Daryl Dixon
: Come Michonne ha avuto i suoi momenti di massimo splendore ma ultimamente è un po’ sceso. Ciò nonostante rimane uno dei personaggi preferiti in assoluto dai fan mondiali della serie.

Probabilità che sia lui il prescelto: molto alta.

Rosita Espinosa: Rosita è sempre stata all’ombra di Abraham ma ora potrebbe finalmente uscire da questo ruolo, se sopravvive al nostro nuovo cattivo.

Probabilità che sia lei la prescelta: medio bassa.


Glenn Rhee
: Il fidanzato di Maggie se l’è già vista brutta una volta quest’anno.
Il web era impazzito per la sua morte apparente essendo lui uno dei protagonisti che c’è dalla prima stagione e che abbiamo imparato ad amare di puntata in puntata.
Essendo l’unico che reagisce a Negan ed essendo lui già quasi morto una volta, è il più quotato al momento per il ruolo di vittima sacrificale.

Probabilità che sia lui il prescelto: molto molto alta.

Come potete intuire leggendo, secondo me la scelta è Glenn.
Avrebbe senso perché nei fumetti è lui.
Io spero di no, ci rimarrei molto male ed è da ieri (l’ho vista ieri la puntata) che ci penso e ci sto male.

Un fan con molto tempo da perdere ha rallentato la scena in cui Negan colpisce e dall’audio si direbbe si tratti proprio del nostro Glenn:

Ovviamente sono ipotesi.

I produttori sostengono che la scena sia stata girata e che nel copione non ci sia scritto chi viene colpito, quindi neanche gli attori sanno ancora chi è la vittima.

Secondo voi, chi è che incontrerà da vicino Lucille? E ce la faranno i nostri “eroi” a sistemare Negan e i suoi questa volta?

Intanto aspettiamo anche di vedere cosa combineranno i Power Rangers con Carol e Morgan…

 

Batman VS Superman: la sfida dei bicipiti!

HazziVostrilogo Bentornati alla nostra rubrica preferita sui Hazzi Vostri.
Questa settimana parleremo della sfida cinematografica del momento:
Batman VS Superman!
Ma in questa occasione non parleremo molto del film, quanto dei nostri supereroi e proveremo a decidere insieme chi è il vincitore della sfida:
Batman (Ben Affeck)
VS
Superman (Henry Cavill)

Iniziamo da Batman, AKA Ben Affleck che tutti ricordiamo per il suo film più brutto: Daredevil.


In quell’occasione il nostro Ben aveva conosciuto la sua dolce metà Jennifer Garner e dopo una decina d’anni di matrimonio e 3 figli, nel 2015 hanno divorziato per uno dei motivi meno quotati nella storia dei divorzi: Ben ha tradito la nostra Sidney Bristow con la tata dei bambini.

Dopo il divorzio il caro Ben ha avuto la parte di Batman, un’eredità molto difficile vista la trilogia di Nolan e il Batman oscuro di Christian Bale.
Lui nel dubbio si è buttato in palestra e i risultati sono più che invidiabili:

Tra l’altro per l’età (43 anni) e l’avere figli, possiamo quasi dare al nostro Ben il premio “DILF 2016

Come anticipato sopra, non parlerò del film, che mi è piaciuto MA con riserve e sono ancora mezzo incazzato, quindi passiamo al nostro (mio NDR) supereroe preferito (dopo Spiderman NDR): Superman AKA Henry Cavill.

Il dolce Henry lo ricordavamo, prima che interpretasse superman, per essere stato uno dei protagonisti della serie tv  “Tudors” o anche per essere stato il Cacciatore nel film di Cappuccetto Rosso del 2006.
Dal lato sentimentale sappiamo poco di lui, ma una nota di invidia possiamo averla per Kaley Cuoco che ha potuto toccare l’acciaio dell’Uomo d’Acciaio (lo so è triste ma volevo usarla questa).

Da quando è diventato Superman, il nostro Henry che ha soli 32 anni, quindi perfetto anche come età, ha aumentato molto la sua massa muscolare diventando sempre più un pericolo per gli ormoni.

 A sinistra ai tempi dei Tudors, a destra oggi:

Vedendo queste foto e gif verrebbe voglia di doccia fredda.. e infatti:

Bene, bando alle ciance.
Non sono di parte (NONO) ma del tenebroso Batman triste e solitario e dark c’era poco materiale, sul nostro Superman invece avrei potuto riempire una città di foto.

Per me vince e stravince Superman, ho sempre avuto il debole per gli alieni, quindi il mio voto va totalmente a lui.

Voi invece chi preferite?

Non dimenticate di andare al cinema, il film non è il massimo ma merita di essere visto se siete cresciuti con il mito dei supereroi.

Se invece avete sempre fantasticato diversamente su quel VS rendendolo XXX, vi lascio anche un trailer di altro tipo di film che vi potrebbe interessare… e NON TOGLIETE LE MANI DA SOPRA LA SCRIVANIA CHE NOI VI VEDIAMO.

A presto.

D.