Categoria: Gay&Geo

Let’s votate ilPuntoH

Dopo il concorsone dei MIA2014, sapete che a poche cose ci candidiamo perché ci crediamo sul serio, e avendo superato oramai l’età per partecipare al concorso di reginetta di Miss Universo, concorriamo a poter essere nominati per gli ITALIAN GAY BLOGGERS AWARDS 2015.

Come funzia?

É very semplice! Sotto vi riporto le categorie che sono in gara quest’anno, a noi farebbe tanto piacere poter vincere nella categoria di Attualità e New (la prima) siccome proviamo sempre ad offrire un ampio ventaglio di articoli su news, musica, attualità, cronaca gay, salute e prevenzione, cucina, viaggi, politica, tv, libri e tanto altro ancora, e ovviamente se una delle nostre rubriche fosse tra le vostre preferite, potete candidarla nella sezione Rubrica di Spicco Premio 2015.

LE VOTAZIONI SARANNO APERTE DAL 20 APRILE ALLA MEZZANOTTE DEL 20 MAGGIO 2015 E SARANNO RITENUTE VALIDE SOLO SE RIPORTATE COME COMMENTO SOTTO OGNI SINGOLA CATEGORIA SUL BLOG DI RIFERIMENTO (LINKATO NEI NOMI DI CATEGORIA), QUINDI NON CON COMMENTI QUI SOTTO.

Attualità e News
Gossip
Libri
Cinema e TV
Arte & Fumetti
Humor
Moda
Adult +18
Personaggio gay dell’anno (voto riservato solo alle associazioni di categoria)
Miglior Blog lesbo 2015
Miglior Blog trans 2015
Rubrica di Spicco Premio 2015
Best APP LGBTQI 2015

Come sempre… ci affidiamo a voi!

Grazie!

Gay&Geo – Viaggiare per Sposarsi

Europa_e _egislazione_unioni_gay_ilpuntoHQui a lato ho voluto riportare in foto quella che è la situazione in Europa per quanto riguarda le unioni civili e i matrimoni tra persone dello stesso sesso. Ragà, prendiamola ancora con molta (ma propprio M O L T A) filosofia e diciamo semplicemente che per poter celebrare i matrimoni gay in Italia (anche fossero unioni civili alla tedesca) purtroppo bisogna aspettare ancora un po’ ma…  se l’amore chiama – mi chiedo –  perché non rispondere?

E dalla bellissima foto di copertina che ritrae uno scorcio colorato e mozzafiato di Lisbona vista dal Barrio di Alfama, (la mia amatissima Lisboa menina e moça), voglio proprio (ri)portavici e magari – perché no? – toccare l’idea di poter rispondere alla chiamata dell’amore. Lo scorso 2 Marzo, Dedi Salmeri, che è co-founder di Just2! Gay Wedding Planner insieme a Franco Bosisio, ci han spiegato così la loro idea che sta alla base del loro prodotto e progetto Matrimonio in Portogallo: “Per far fronte al vuoto legislativo italiano sulle unioni gay abbiamo deciso di prendere direttamente accordi con strutture, professionisti e consulenti legali portoghesi. Vogliamo così diventare un riferimento serio, credibile per le coppie che vogliono soluzioni sicure vestite di creatività“.

Ciò che mi è piaciuto molto è il fatto che Just2! si occuperà di tutte le pratiche burocratiche e agli sposini o alle sposine non resterà che scegliere data, anelli e meta (se mi invitate io ci vengo con piacere…poi se è Lisbona tanto meglio!).

Lisbona, come ho già avuto modo di dirvi in diverse occasioni, come qui, è una città dal grandissimo fascino che offre l’imbarazzo della scelta per quanto riguarda la location e gli scorci mozzafiato. Dimore storiche, giardini segreti e mistici, eleganti terrazze con vista a 360° della città oppure, per un evento indimenticabile, l’incantevole Monastero di São Vincente de Fora, nel cuore della capitale, che domina la collina di Alfama.

In Portogallo – che tutti criticano ma che è avanti anni luce rispetto alla nostra cara, vecchia e cieca Italia – è possibile celebrare la cerimonia anche in riva al mare! Praticamente la location che sceglierei io per sposarmi se optassi per Lisboa (sapete com’è…Ale è pur sempre argentino e gli piacerebbe sposarsi nel suo Paese natale). E come non prendere in considerazione anche Cascais, deliziosa località a soli 30 minuti dalla capitale, dove l’azzurro cristallino dell’oceano e il bagliore delle spiagge danno vita a scenari mozzafiato e magari poi dopo per festeggiare, tutti a fare surf alla vicina spiaggia di Carcavelos!

Per gli amanti delle atmosfere fiabesche c’è sempre l’intrigante, magica ed esoterica Sintra: un pittoresco borgo nei pressi di Lisbona, Patrimonio dell’Unesco, definito da Byron il glorioso Eden“, che con i suoi colori, le sue costruzioni ricche di simboli magici e passaggi segreti, i suoi cunicoli sotterranei che si dice essere stati usati dai massoni nei secoli passati, i suoi boschi e i suoi scorci ha incantato milioni di viaggiatori.

Ora rimane pur sempre una piccola domandina tecnica: ma come facciamo col riconoscimento legale delle nostre nozze all’estero?

É una piccola spina nel fianco, vero, ma non disperate! Per il riconoscimento legale in Italia tutto dipende dal proprio comune di residenza, come ci spiega la nostra amica Emanuela: “molti sindaci di altrettanti comuni italiani, saranno ben lieti di trascrivere le vostre nozze e renderle legali anche in Italia.” Ma state tranquilli, anche qui se vi servisse aiuto legale ci pensano quelli di Just2!, vero Manu?

Emanuela:ovvio! Ma quindi i prossimi siete tu e Ale? Lo facciamo in spiaggia?

Ci si può pensare!

Lasciamo che l’amore trionfi … alla faccia di Angelino che ha tanta paura dell’amore vero!

I nostri auguri più sinceri…

La tradizione degli auguri si rinnova ogni anno proprio come puntuali sono il discorso di Zia Betty II d’Inghilterra (che forse forse abdicherà al trono) e il discorso del Presidente della Repubblica, ma noi abbiamo pensato in grande e in tanti… e per queste festività, prima di prendere un po’ di vacanzuole, abbiamo deciso di farvi gli auguri a modo nostro, ma sincero e divertente.

Auguri!

L’AIDS uccide ma noi abbiamo il PRESERVATIVO

Le informazioni e le ricerche sui casi di infezioni da HIV in Europa Occidentale, ci rivelano che l’ITALIA è la nazione con IL PIÚ ALTO TASSO DI CASI DI CONTAGGIO DA AIDS! Perché? Siamo e facciamo davvero così tanto gli stupidi?

Che tu sia etero, gay, lesbo, trans, bisex… fare sesso, lo sappiamo, piace a tutti!

Ma quando lo fai non fare il “testina” e usa la testa (quella che si trova sulle spalle), usa il preservativo come facciamo noi!

Usa il preservauccello (che preserva anche la tua e la salute di chi sta con te) che è comodo, anche colorato, ma soprattutto sano e bello!!

APRI GLI OCCHI! METTI IL CAPPUCCIO SUL PISELLO CHE USI!

E poi dai, diciamocela tuta: non c’è nulla di più bello di una sana scopata senza pensieri! (e scusate il francesismo!)

Il turista che non sono

Adoro viaggiare e nonostante la mia immensa fobia per le altezze che mi condiziona a tal punto da farmi quasi cagare sotto anche affacciandomi dal quinto piano di uno stabile di medie dimensioni, il cielo, gli aerei, i voli sono il mio canale di spostamento preferito.

E ironicamente, (ora lo so che direte “ma questo ce l’ha tutte lui!?”), soffrendo anche un po’ di claustrofobia ho bisogno di stare vicino al finestrino per guardare fuori e sentire meno la sensazione di chiusura del veicolo aereo.

Guardare fuori dall’oblò mi fa sentire – stupidamente – libero, senza barriere e tranquillo come se potessi avere tutto sotto controllo in caso di problemi: ma tanto poi ogni qual volta ci sono forti turbolenze fisso le ali dell’aereomobile e sperando che nulla si spezzi o prenda fuoco, comincio ad immaginare le peggiori scene da film thriller dove L’ala colpita da un fulmine o in pieno vuoto d’aria, si spezza e l’aereo comincia la sua rovinosa caduta vorticosa verso il basso. Ed é in quei momenti che assumo l’aspetto “viso calmo, tempesta in corpo”, provando a dare sfoggio della mia mascolina sicurezza nella bravura del capitano e nella resistenza del veicolo, e cercando di non sparare urla di panico che di mascolino non hanno nulla!

Ma arrivando al succo del discorso, il viaggio per me é sempre una nuova scoperta, un modo per confrontarmi con nuove culture, nuove abitudini: mangiare solo cose del posto e provare almeno a spiccicare due parole della lingua del posto in segno di apprezzamento a chi vi abita e mi accIMG_0195.JPGoglie nella propria città é per me fondamentale. Sono un tipo di turista anomalo: adoro visitare tutto ciò che lil posto ha da offrire ma mi piace provare a farlo alla maniera di chi vi abita, senza divenire quel turista invadente e fastidioso.

Purtroppo gli italiani non sempre riescono ad essere questo tipo di turista, sopratutto quelli con qualche soldino in più da spendere: arrivano informandosi su nulla di ciò che é possibile fare e vedere nel luogo in cui ci si reca, e danno poca importanza alla cultura e identità del posto.

L’altro girono a Lisbona ero con Ale a fare colazione alla Padaria Sāo Roque in Rua da Rosa, nel Bairro Alto, e improvvisamente entrano queste quattro turiste italiane -dal l’accento direi che fossero Lombarde – e senza nemmeno pensare che forse scambiare i portoghesi per spagnoli sbagliati fosse offensivo, una di loro – quella che credeva di essere piú gnocca tra le gnocche – si rivolge ad un’impiegata in Spagnolo pretendendo che la capisse e le rispondesse in Spagnolo.

Ci sono poi quei turisti che manco si sforzano di parlare una lingua differente dall’italiano, come una famiglia che il giorno seguente all’uscita dalla solita panetteria dopo colazione mi ferma urlandomi “scusa! Lá [indicando la panetteria da cui uscivo ] croissant, buono? Caffé? Mangiare bene?!”… Immaginate me in quel momento: irritato sì, perché mi sentivo trattato come un ebete e con molta sufficienza incurante, ma avevo una risata pronta a scoppiarmi in bocca che non ho trattenuto, esplodendo in una grassa e goduriosa risata in faccia e aggiungendo: ” sí, andate
e abbuffatevi, si mangia benissimo!”

Ma il peggio sono quei turisti che a cena vogliono fare quelli fighi andando a mangiare in posti tipici, che fanno grosse tavolate per fare casino tra di loro senza curarsi dei commensali, e pretendono sconti o fanno le pulci al conto (di conti ridicolosamente bassi come qui a Lisbona) e che indossano solo cose griffate e che dopo cena hanno già organizzato di andare al Casinò a giocare alle slot! Siete ridicoli, ci spalate solo vergogna in faccia!

Ma d’altra parte come pretendere di avere una popolazione educata al turismo quando noi stessi che in Italia potremmo campare di turismo non abbiamo infrastrutture adatte, dove la maggior parte di noi non parla un inglese decente (non dico Oxfordiano, ma che ci si faccia capire), dove anche i nostri ministri del turismo dormono e fanno suppliche ai paesi membri (video sotto docet) facendo letteralmente scappare i turisti dal nostro invidiabilissimo patrimonio turistico e culturale?

La smetto col mio soliloquio, ma vi lascio con una domandina: voi che tipo di turisti siete? Cosa odiate degli altri turisti quando viaggiate?
Ditelo con un commentino qui sotto 🙂
Ciauz

Le emozioni del post premiazione – #MIA2014

A volte è meglio scrivere quando l’emozione è ancora tanta e vibra forte sui propri nervi: proprio come stasera (tanto so che lo leggerete il giorno dopo, tranqui) dopo aver ricevuto i risultati delle premiazioni della Blogfest.

Nato dalle ceneri di una creatura (FlyingWords) che ho, abbiamo amato, Il Punto H dopo solo 3 mesi è arrivato in finale tra i migliori 10 siti nella sezione di Miglior Sito LGBT ai MIA2014 e questo è solo grazie a voi, lettori, amici (ma anche parenti che ci leggono) che lo avete spinto, avete creduto nel progetto e avete voluto premiare la nostra costanza nel proporvi sempre argomenti freschi, in modo tutto originale e provando a ricercare sempre notizie e novità da portare direttamente sugli schermi dei vostri dispositivi!

Andarci vicini, sfiorare, quasi poter tenere in mano quell’ambitissimo premio (feticcio, per dirla con le parole degli amici della Blogfest) anche da lontano, da Francoforte – dove mi trovo ora per lavoro – è stata una forte emozione, ma certo… non nascondo che un po’ di amaro in bocca mi, ci sia rimasto.

Siamo tutti giovani blogger, con la passione per il blogging, senza alcun tipo di finanziamento da parte di società internazionali, ma ciononostante siamo forti, e volete sapere perché: perché quello che scriviamo e facciamo è frutto di pura passione e voglia di stare a contatto con voi.

Però in questi casi è doveroso dover andare per step, altrimenti mi lascio prendere dalle emozioni, e bionda come sono, mi dimentico tutto poi! Abbiate pazienza, va!

Complimenti sinceri al team di Le Cose Cambiano per aver vinto in questa sezione così importante per l’Italia!

E GRAZIE!
GRAZIE DI CUORE in primis a voi lettori! Senza voi non avremmo motivo di esistere perché siete la linfa vitale di questo website!

GRAZIE DI CUORE ai miei fidatissimi Halfloggers: Devis, Zoltar, Diego, Penny, Cris, La Lesbica Sfigata, Tracio, Style Taster e altri stanno per arrivare! Senza di voi, senza il vostro preziosissimo aiuto, la vostra tenacia, il vostro crederci nel nostro progetto, la vostra amicizia, sincerità e vicinanza questo blog non sarebbe arrivato dov’è…ma insieme lo faremo arrivare a tagliare sempre maggiori e bellissimi traguardi!

GRAZIE DI CUORE ad Alejandro (Style Taster), che non solo continua ad amarmi e a starmi accanto sopportando i miei sbalzi d’umore e le mie pazzie per il blog, ma col suo team Emotionphy (presto un articolo appropriato) rappresenta quel meraviglioso ufficio stampa che è alle spalle de IlPuntoH!

Grazie ancora a tutti!
(ora vado a ritoccarmi il maquillage che è più rovinato di quello della Donatella V. dopo essersi fatta versare addosso una giarrata d’acqua gelata dai suoi due gnocco-modelli)

wpid-20140913_202715_richtonehdr.jpgLa stagione 2015 inizierà questo Lunedì 15 Settembre 2014 e state certi e certe che ne vedrete e leggerete delle belle, abbiamo tanti progetti che bollono in pentola… voi continuate a leggerci e sostenerci come prima …anzi, più di prima: sarete la nostra energia più vera!

Vi abbraccio tutti.
Raffa

L’Inviato Speciale – Tel Aviv Pride 2014

Pensavate che noi de IlPuntoH ci potessimo far scappare l’opportunità di mandare qualcuno (visto che il nostro Raffa era troppo preso a far finta di lavorare in Italia) al Gay Pride di Tel Aviv? Eh no!

I vostri blogger preferiti hanno sempre un asso nella manica! E così abbiamo mandato NON uno, ma DUE inviati speciali che per noi hanno seguito, fotografato e filmato il Gay Pride di Tel Aviv (Israele) che da sempre è tra le più importanti e influenti manifestazioni LGBT a livello Mondiale.

Anche quest’anno l’affluenza alla parata e alle manifestazione ad essa connesse è stata grandissima: si parla di più di 150.000 persone coinvolte nel pubblico, senza contare gli “addetti ai lavori” che sono stati capaci di organizzare una festa per la comunità LGBT internazionale da cui davvero c’è da dover prendere spunto per le nostre parate (senza offesa).

La parata del XVI Gay Pride di Tel Aviv e’ partita dal Parco Meir, sede della comunità gay, ed è arrivata a Charles Clore Park sul mare vicino Giaffa, dove si è poi tenuto un gigantesco party sulla spiaggia, proprio la Spiaggia dell’ Hilton  (Hilton Beach) meglio conosciuta come la “Gay beach”.

20140616-123303-45183291.jpgI nostri due inviati speciali (in foto al lato) Tal e Adam (soprattutto due amici Israeliani) sono andati in giro per il Pride riportandoci tutto. Ecco in breve, prima della carrellata fotografica, alcune chicche su questa festa per tutti.

Ciao ragazzi, ma il tema di questo Pride 2014 qual è?

T+A:Quest’anno si è voluto affrontare il tema dei Matrimoni Gay, ma soprattutto quello di poter mettere su famiglia ed avere lo status di famiglia riconosciuto legalmente: come sapete (e se non sbagliamo anche in Italia la situazione è bene o male la stessa) qui in Israele, causa la forte pressione religiosa, non è possibile contrarre matrimonio tra due persone della stesso sesso. Ciò che si è permesso, fino ad ora, è dichiarare allo stato la nostra unione omosessuale, ma punto!Basta! Non ci vengono riconosciuti i diritti, i doveri e le agevolazioni che ad una normale coppia etero vengono riconosciuti nel momento del matrimonio. E questo, nel 2014 non è più accettabile!

Come vi capisco ragazzi! La situazione in Italia è quasi identica… con la differenza che lo status di “unione civile” da noi fa ancora più schifo!

E il governo come si sta comportando in materia?

T+A: a dire il vero si vocifera, si dicono cose in materia, ma mai nessuno fino ad oggi ha seriamente agito per migliorare la nostra situazione! Speriamo solo che ora con il Pride e con tutte le continue pressioni sociali questa situazione possa finalmente essere risolta per tutti!

Ma veniamo alla sfilata: avete attraversato le vie principali della città, fino ad arrivare a Giaffa (la parte araba/musulmana di Tel Aviv) com’è stato il tutto? Ci sono stati incidenti? E gli abitanti di Giaffa come hanno reagito?

T+A: Andiamo per ordine che altrimenti ci perdiamo! AhAh! La parata è stata semplicemente meravigliosa: tutto organizzato per bene, nessun intoppo, le strade tutte decorate a festa e soprattutto i balconi della gente del posto erano tutti e dico tutti addobbati con bandiere rainbow, stelle di David arcobaleno e persone festose affacciate che salutavano i carri e la folla festanti. Ora, tu e il tuo ragazzo siete stati a Tel Aviv e avete visto quanto questa città, di suo, sia così Gay Friendly e aperta e sorprendentemente, nessun incidente o zuffa sono capitati anche attraversando la parte araba della città! Anzi, quello che ci ha meravigliati anche quest’anno è stato vedere la partecipazione di massa da parte di etero, arabi, famiglie intere che venivano a fare festa con noi tutti e con noi si schieravano nel chiedere uno STOP alla discriminazione! É stato un trionfo di colori, sole, bei ragazzi (spesso facevamo tardi a darti risposte perché dovevamo riprenderci dalla vista di tutti quei muscoli al sole), e di tanta bella musica. Dana International ha aperto i festeggiamenti che poi sono proseguiti per tutta la città, fino ad arrivare alla Hilton Beach dove fino a notte fonda, sulla spiaggia, e tra le onde del mare abbiamo fatto festa con tutti quelli che erano alla parata: famiglie con bambini incluse!

Tirando le somme, qual è il vostro parere in merito alla richiesta fatta e all’evento in toto?

T+A: Siamo fiduciosi, e come si dice la speranza è e deve essere sempre l’ultima a morire. Uniti si può fare molto e le cose si stanno muovendo. C’è vento di cambiamento anche qui in Israele…e siamo sicuri che anche da voi in Italia, presto le cose cambieranno in meglio! É il nostro augurio per voi e per noi tutti!

Shalom!

Grazie a voi ragazzi e a presto! Anzi…lasciate che vi saluti in maniera appropriata –> !תודה ושלום

 

E in fine… questo è uno dei video che ci è piaciuto di più!