Categoria: Lisboa

Eurovision 2018: l’inviato speciale di #Titina18 al gran finale

Cristian, l’inviato speciale di #Titina18 per questo Eurovision 2018, ha assistito al gran finale per noi direttamene dall’Arena a Lisbona.

Cosa avremo visto di differente noi da casa e loro sotto al palco di Esc2018?

Grande invasione spagnola per la finale: bandiere gialle e rosse in ogni angolo dell’Arena e grandi cori per la loro canzone che, a quanto pare, non è piaciuta altrettanto né alle giurie nazionali né al pubblico a casa.

Lo spettacolo non ha deluso le attese. Le canzoni ormai le conoscevamo ampiamente, nulla di nuovo da segnalare. Grande entusiasmo per l’inglese Surie, e non solo per l’extra show.

Ma cosa è successo? In sostanza, un tizio ha scavalcato la transenna per salire sulla passerella davanti al palco. A un certo punto ce lo siamo visti passare davanti, velocissimo nella sua corsa contro il tempo, passare il ponte laterale e buttarsi letteralmente contro la povera Surie.

Per fortuna, le ha “solo” strappato il microfono per biascicare qualcosa di incomprensibile e, mentre quella gran signora di Surie si allontanava con nonchalance, lo staff si è catapultato sul palco per placcare il povero imbecille e trascinarlo via.
Surie ha gestito benissimo il momento, ha usato le mani per invitare il pubblico a cantare il ritornello sulla base al posto suo e, per finire, ha recuperato il microfono e ha ripreso come se nulla fosse.
Poco dopo una schiera di guardie è stata schierata davanti alle transenne: pensarci prima, memori dell’invasione di Kiev, no eh?

L’Italia è passata quasi inosservata: silenzio quasi tombale tra il pubblico, il testo era davvero troppo complicato per essere cantato da un pubblico internazionale.

Alla fine Netta e Eleni Foureira si sono confermate le vere queen, reggendo bene il voto delle giurie nazionali che come ogni anno è stato fantasioso, e sbancando poi il televoto insieme – incredibile a dirsi – proprio alla coppia Meta e Moro.

Salvador Sobral ha dovuto consegnare il premio proprio alla canzone che ha pubblicamente definito orribile pochi giorni prima: grazie karma.

Gerusalemme 2019, quindi? Netta lo ha annunciato con sicurezza, anche se la speranza rimane Tel Aviv 2019. A voi immaginare il perché.

Alla prossima!

Eurovision Song Contest 2018: the Grand Final

Buongiorno Titiners! Ieri all’Eurovision Song Contest 2018 abbiamo visto una finale col botto, che ci ha tenuto con il fiato sospeso fino all’ultimo. Il rischio che vincesse l’Austria (di nuovo) o la Svezia (per l’ottantesima volta) era alto, ma noi non abbiamo perso le speranze! Ripercorriamo insieme i momenti top della serata vissuti nella social room de Il Punto H.

Il gran finale è iniziato con parate di boni-con-bandiere accanto ai cantanti, per poi mostrare l’ordine di esibizione. Cantano Ucraina e Spagna, la noia. Poi parte la Slovenia che ripropone la scomparsa della musica

Diciamocelo, non era necessaria nemmeno in semi-finale!

Il Portogallo porta la mosceria suprema, ma tanto hanno vinto l’anno scorso e quest’anno gliene sbatteva poco o niente. L’hanno presa tutti bene comunque

Per fortuna la Serbia ha contribuito a tirare su l’ormonella del Twitter e del pubblico tutto

Anche l’Ungheria ha contribuito a creare emozioni nel pubblico. Qui una testimonianza delle reazioni

Subito dopo Netta ci regala un’altra meravigliosa performance che segna inequivocabilmente la sua ascesa. Meta-Moro cantano per ultimi e passano abbastanza in sordina rispetto al resto delle esibizioni.

Prima dei voti delle giurie nazionali abbiamo dovuto sorbirci di nuovo Sobral, che non ha mancato di evidenziare nuovamente la sua spocchia concludendo l’esibizione con: “THIS is real music”. Chiaro riferimento alla canzone di Netta Barzilai, di cui aveva criticato la musica e le parole.

Dopo un altro paio di siparietti, che pareva di stare a Sanremo, finalmente iniziano ad annunciare i punteggi delle giurie dei singoli Paesi. Anche qui tutti noi l’abbiamo presa benissimo

 

Al termine noi ci troviamo nella seconda colonna con appena 59 punti, Austria e Svezia conquistano rispettivamente il primo e il secondo posto e Israele si piazza solo terza.

La situazione sembrava disperata, ma noi de Il Punto H abbiamo continuato a sostenere la nostra big girl Netta

Finché capita l’inevitabile. Si parte con l’assegnazione dei punti del televoto ed accade IL RIBALTONE

La Svezia e l’Austria, tanto amate dalle giurie, si piazzano piuttosto basse nelle preferenze del pubblico. Noi, al contrario, risultiamo apprezzatissimi e schizziamo in quinta posizione. Momenti di panico negli ultimi minuti dell’assegnazione, quando arriva l’annuncio: “The winner is Israel!”

La nostra reazione è stata contenuta

Il momento TOP è stato la consegna del premio a Netta Barzilai da parte di Salvador Sobral. Ma soprattutto la sua faccia e la velocità con cui si è defilato. DON’T YOU DARE ANYMORE BITCH

Che dire, noi della redazione siamo soddisfattissimi e l’anno prossimo saremo ancora qui a goderci il trash e la musica europea. Grazie a tutti voi per aver twittato con noi e per averci fatto compagnia durante questo Eurovision Song Contest.

 

Baci stellari 

Madonna la lisboneta

A quanto pare, le star in casa Ciccone sono due.

Ebbene sì, chi l’avrebbe mai detto che Madonna rischi di dover spostare i suoi Grammy dal caminetto per far posto alla coppa UEFA?

Sembrerebbe che uno dei figli della Material girl, nella fattispecie David Banda, originario del Malawi e adottato dalla coppia Madonna/Guy Ritchie poco prima che finisse in pezzi, sia un vero e proprio fenomeno del calcio. Talmente bravo da venire arruolato nelle giovanili del Benfica, prestigiosa squadra di Lisbona. E mica ci andrà da solo: mamma Ciccone, infatti, è pronta a fare armi e bagagli e trasferire tutta la sua tribù nella capitale portoghese.

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Secondo il Daily Mail, una fonte pettegola vicina alla star ha bisbigliato:

David si è allenato per una settimana nel Benfica e il suo talento ha impressionato. La madre è determinata a dare ai suoi figli tutte le opportunità necessarie e da settembre, quando inizierà il nuovo anno scolastico, si trasferirà in Portogallo.

Madonna, quindi, torna a vivere in Europa, dopo la parentesi britannica con l’ex marito Guy Ritchie? I figli vengono al primo posto, e lei non ha problemi a stravolgere ancora una volta la sua vita pur di aiutare David e realizzare il suo sogno. Da sempre dichiara:

Per i miei figli voglio essere quella madre che io non ho avuto.

La piccola Veronica Louise Ciccone, infatti, perse la mamma alla tenera età di cinque anni. E questo vuoto non è mai stato colmato, come spesso raccontato nelle sue canzoni.19398711_10155436135263711_1373699674_n

Insomma, tutto per i figli! Il clan Ciccone ha anche già trovato casa nella zona di Sintra, una faraonica villa da 3.300 metri quadrati pagata 6,5 milioni di euro e soprattutto vicina alla sede degli allenamenti degli ‘Encarnados’.

Le malelingue hanno immediatamente sibilato che la scelta del piccolo David sia stata anche condizionata dalla popolarità della madre. Chissà, forse i dirigenti puntano ad alzare il numero degli abbonati con i fans che sperano di incrociare la Ciccone sugli spalti con bandiera e trombetta d’ordinanza?

Pillole calcistiche! Che influenza può avere Madonna su una squadra di calcio?

1 – Cambia le divise per tutti: piume di struzzo, cappelli da cowboy e tette a punta. Anche se sono maschi.

2 – Ribattezza la squadra ‘La Benfica Bonita’.

3 – Al posto degli hooligans, ingaggia un branco di discinti ballerini omosessuali in perizoma e tacchi alti.

4 – Ogni armadietto dei calciatori viene dotato di una copia della Kabbalah.

5 – Tutti gli avversari vengono dotati di un sontuoso mantello ciascuno, sperando di ripetere il suo famoso capitombolo durante l’esibizione di ‘Living for love’.

Pronti per vedere Madonna opinionista a La Domenica Sportiva…?

Sciaouz!

Tracio

Il contenuto del presente articolo riflette esclusivamente le opinioni personali dell’autore. Le affermazioni, descrizioni e conversazioni incluse nel presente sono frutto di pura immaginazione e della fertile fantasia dell’autore. In nessun caso si intende attribuire ai personaggi fittiziamente descritti alcuna opinione, idea e/o si intendono descrivere abitudini e/o consuetudini di personaggi celebri a fini dello sfruttamento della relativa immagine. Le immagini riportate sono di pubblico dominio e non sono coperte da diritti di proprietà intellettuale.

Cristiano Ronaldo e il mezzo outing

E’ arrivato il tanto agognato outing?

Cristiano Ronaldo ha vuotato il sacco e ha confessato di essere gaio?

Sembrerebbe ma, prima di tirare fuori i corredi infeltriti della nonna, andiamo con ordine.
Derby di Madrid tra Atletico e Real, solite sbruffonate da machi tra i giocatori, in particolar modo tra cristianone e il suo avversario Koke.

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In mezzo agli insulti d’ordinanza, ecco che CR7 viene apostrofato con l‘epiteto evergreen tra maschi alpha con tanto testosterone e zero cervello: maricon! Ovvero: frocio!

La risposta di Ronaldo? Sì, ma pieno di soldi!

Apriti cielo, i gazzettini del pianeta sono andati tutti in tilt. Ma, più che per l’insulto, per la risposta! Ronaldo cala la maschera e fa outing, quindi le pettegole di mezzo mondo ci avevano visto (o forse sperato) lungo?! Chiediamolo al protagonista:

Mi ha chiamato maricon. E gli ho risposto ‘se ci becchiamo in giro per Madrid vedi cosa ti faccio!’

hot-cristiano-ronaldo-picturesPensavano di batterci con la loro solita fortuna pure in Champions League. Io gli ho risposto ‘maricon sì, però con una marea di soldi, cabron’ (cornuto)!

Ok rinfoderate le armi, si trattava solo di sbruffonate. Difficilmente credo che i due piccioncini si siano seriamente dati appuntamento a Madrid per fare passeggiate mano nella mano con le colombe in volo e sguardi micioni nei vicoli della Chueca.gfz5rc8hu_1mdlb1j664_file

L’omosessualità nel calcio è un argomento che, ciclicamente, viene sempre fuori. E la calunnia è diventata ben presto un venticello che ha colpito un po’ tutti, mica solo Cristiano. Chi si è scordato la foto compromettente che ritraeva Zlatan Ibrahimovic e Gerard Piqué in un’intimità che io non ho con qualcuno dal ’98? Interrogati sull’equivoca foto, Ibra ha risposto minaciando di fare la festa alla giornalista ( e pure la sorella), El Piqueton ha sposato Shakira.

Su Ronaldo, poi, c’è sempre stato il sospetto: è bello e dall’aspetto molto (alcuni dicono troppo) curato, spesso e volentieri viene paparazzato nelle sue vacanze su yacht superlusso in compagnia di amici nerboruti. Come il kickboxer Basr Hari, additato da molti come il suo fidanzato, grazie a foto come questa.

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Ha avuto tonnellate di fidanzate e ora è papà single di un bambino avuto grazie a una madre surrogata. E tutto questo fa molto Michael Jackson…

Non è un segreto che l’omosessualità sia presente anche nel mondo del pallone ma che, per evitare tensioni fotoniche, gli interessati preferiscano tacere e pensare solo a giocare. Certo se Cristiano Ronaldo fosse davvero omosessuale, sarebbe un bello spot contro l’omofobia: insomma, il calciatore più forte e famoso del mondo felicemente gay. E chi oserebbe pigliarlo per i fondelli?

Comunque per prendere in castagna un calciatore gay non serve la caccia alla streghe: bastano le mie pillole!

Pillole da stadio! Gli indizi che rivelano l’omosessualità di un calciatore.

1 – Se i calzettoni sono bianchi, abbina un paio di eleganti scarpini color rosa antico.

2 – Ai primi cori delle tifoserie, inizia a dimenarsi più di Beyoncé con la colite spastica.

3 – Nelle interviste post partita, si porta sempre dietro il suo visagista di fiducia.

4 – Quando l’arbitro urla ‘Fallo’! Non riesce a non trattenere un sorrisetto malizioso.

5 – Il momento che aspetta con più ansia, è quello della doccia post partita.

Sciaouz!

Tracio

Il contenuto del presente articolo riflette esclusivamente le opinioni personali dell’autore. Le affermazioni, descrizioni e conversazioni incluse nel presente sono frutto di pura immaginazione e della fertile fantasia dell’autore. In nessun caso si intende attribuire ai personaggi fittiziamente descritti alcuna opinione, idea e/o si intendono descrivere abitudini e/o consuetudini di personaggi celebri a fini dello sfruttamento della relativa immagine. Le immagini riportate sono di pubblico dominio e non sono coperte da diritti di proprietà intellettuale.

ArtRave e le emozioni di un vero spettacolo

Ieri sera l’ArtRave: artPOP Ball Tour ha visto la sua ultima tappa in Francia che Yahoo! ha anche trasmesso in streaming gratuito. Un Tour che è stato criticato tantissimo e che senza dubbi ha riservato sorprese molto gradite al pubblico di Little Monsters ma anche al pubblico di curiosi che hanno riempito i palazzetti e gli auditorium dove la Sig.na Germanotta si è esibita con il suo sfavillante team di ballerini e musicisti su di un palco che ha saputo regalare non pochi effetti speciali.

Il nostro Devis era già stato allo show di Milano (come raccontato qui) che in molti, specie sulla pagina facebook ufficiale dell’evento, criticavano in quanto la cara Gaga sembrava seriamente drogata o sotto effetto di cose parecchio potenti, ma per essere certi che il tour fosse realmente così bello ed unico in ogni spettacolo, io e Ale ci siamo imbarcati su un volo per Lisboa e siamo andati a vederla anche in questa meravigliosa città.

Uno spettacolo che parte lento…fin troppo lento: un rapper di cui a malapena ricordo il nome ma di cui non ricordo nemmeno una singola nota di ciò che ha cantato; una Lady StarLight molto spenta, lenta, non al massimo della sua bravura; ed una lunga attesa che Lady Gaga apparisse magicamente – come solo lei sa fare – su quel palco (quasi minimal se pensiamo alle scenografie del suo passato tour) e ci regalasse quelle (quasi) 2 ore di puri musica e spettacolo ininterrotti.

E così è stato: un ingresso trionfale tra ballerini bravissimi ma dai fisici normali; ballerine rotondine ma quasi perfette nelle loro esibizioni e poi.. Lei! Nel suo body luccicante di dorate pallettes e con questa sfera blue che quasi ricorda il grembo fecondo di una donna incinta…solo un po’ più in alto, quasi sul seno.

Cambi d’abito continui, sorprese e reinterpretazioni dei suoi stessi brani – sia nuovi che passati – che solo chi ha un vero talento e uno studio approfondito della musica sa come creare; una grande interazione con i propri fans e una carica grintosa che cattura il pubblico, che lo trascina in piedi e lo fa ballare e cantare a squarciagola dall’inizio alla fine del concerto.

Una ragazza, la cara Miss. Germanotta, che non ha paura di mostrarsi al pubblico per quello che è – e lo dimostra anche il cambio d’abito sul palco verso fine concerto in cui si mostra con le tette al vento – e che non teme il malcontento della critica e soprattutto che ha fatto della sua carriera anche un forte mezzo che miri ad aiutare e spingere il riconoscimento di tutti i diritti del popolo LGBTI nel mondo intero.

Insomma, da un album che non ha venduto tanto quanto il precedente e che ha entusiasmato poco anche i mostriciattoli più puri e affezionati, non ci si poteva mica aspettare un tour così bello come questo? La cara Lady Gaga sa proprio sorprenderci sempre ed ogni volta sa inventarsi nuove cose e nuove maschere che non la rendono mai noiosa o simile a tante altre pop-sluts che in questi anni calcano i red-carpet della musica pop.

Lei è unica, sola e criticabilmente inimitabile.

Tra chi dice: “ma si ispira a Madonna e la copia in tutto” e chi invece – come me – sia convinto che il suo personaggio è frutto di vero talento e lungo studio della materia, Lady Gaga è di sicuro una stella che nel panorama musicale mondiale avrà una lunga vita e lascerà un segno indelebile che sarà ricordato negli anni.

Brava Stefaniuccia!

E ora… una “piccola” galleria che io ed Ale stessi abbiamo scattato per voi al suo concerto di Lisboa, spero vi piaccia!

Gay&Geo – S01-Ep01 – Lisbona

Cosa voglio fare con questa rubrica? Tutto molto semplice: trasmettervi la mia passione per i viaggi, per lo scoprire e l’adattarsi a nuove città e nuove culture; farvi conoscere posti che magari ho già visitato e vissuto, così da farvi vivere la città alla meglio e non da semplice turista; dimostrarvi che si può viaggiare e fare bellissime esperienze senza pagare cifre esorbitanti. Ma soprattutto dimostrarvi che si può viaggiare e divertirsi senza ghettizzarsi per forza anche essendo gay! Benvenuti a Gay&Geo per Viaggiare allo Scoperto!

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Schermata 2013-05-07 alle 00.39.31Lisboa [pron. Lishboa] è la capitale del Portogallo che solo nell’area metropolitana contra 547.631 abitanti chiamati Lisboetas [pron. lishbuetash]. Lisbona è una Terra di fascino e storia, gli abitanti che la compongono sono l’eredità storica e millenaria dei tanti marinai che hanno solcato i mari portoghesi. Città capitale europea che però sa tanto di paesello dove tutti, o quasi tutti, si conoscono; cantatrice di Fado che ha dato forza all’attività portoghese costituendo una delle mete più visitate del mondo. Architettura storica con lo stile manuelino e barocco, ereditato da molti popoli tra i quali gli arabi che hanno dato vigore a dei veri e propri splendori di questa città che fanno da esempio a tutti gli studiosi e appassionati di architettura e attirano turisti da tutto il mondo. Lisbona, insieme ad altre città come Évora e Oporto, conserva da secoli non solo bellezze classiche ammirate da tutto il Portogallo ma anche da tutta l’Europa. Opere francesi e arabe hanno portato Lisbona a possedere un vasto patrimonio culturale e una ricchezza grandissima (quasi a livello mondiale) alimentata dal turismo. Lisboa ha una storia con un Karma veramente di mmmerda!

20953_273562399222_7337798_nFose non tutti sanno che…

Il giorno di tutti i Santi del 1755 un terremoto potentissimo si scatenò sulla città; siccome tutti erano a messa e avevano un limino acceso in casa come devozione ai santi, le case fatte in legno che con il sisma crollarono furono prese dalle fiamme. Un enorme incendio divampò in tutta la città. Ma come se non bastasse, pochissime ore dopo il terremoto, uno tsunami di dimensioni mastodontiche si abbatté sulla città spegnendo l’incendio sì, ma portando ancora più morte e distruzione.

Come fece la città a salvarsi dalle epidemie? Beh… la cattiveria del Marques de Pombal mosse quest’ultimo ad organizzare navi che raccolsero tutti i cadaveri e li portarono a largo dell’oceano scaricandoli in acqua.

Vivere Lisbona in poche, semplici ma ricche mosse.

Come Arrivarci?

Io preferirei in aereo, ma ci si può arrivare in treno o anche in nave…e se ve avete voglia in macchina. L’aeroporto dista solo 7 Km dal centro, e un taxi costa circa 10 euro, altrimenti potete prendere il bus di collegamento tra centro e aeroporto che costa 2.50 euro (circa).

Dove dormire?

Gli hotel in centro non sono economicissimi, ma si possono trovare ottimi B&B o anche hotel 3 stelle a buon prezzo. Prediligerei la zona dello Chiado, della Baixa, e se la vita notturna non vi da fastidio, allora la zona del Bairro Alto o del Castelo (Alfama e Mouraria) fanno al vostro caso.

Muoversi a Lisboa.

I tram, i Bus e la Metro di Lisboa sono efficentissimi: io vi consiglierei di comprare la carta ricaricabile magnetica (un costo extra di 50 cent) e ricaricarla di volta in volta di 10 euro. I taxi, come già dicevo prima, non costano molto, quindi vita notturna senza problemi, una corsa in città non supera i 6/7 euro.

Cosa fare?

Una volta in centro, prendete il tram 28 da Praça de Camoes (si trova allo Chiado – pron- sciadu) e fate un giro della città… quel tram fa il giro di tutta Lisboa nei barri più caratteristici.

Visitate il Castello e i vari Miradouros (il migliore è il Miradouro da Graça – ad Alfama – e il Miradouro di Sao Pedro de Alcantara – nel Bairro Alto ) da dove godrete di una vista della città ME RA VI GLIO SA!  Fate un giro nella Baixa Pombalinha [baiscia Pumbaligna] a vedere tutte le meravigliose costruzioni post terremoto del 1755 che distrusse per intero Lisbona. (primo esempio di architettura antisismica datata fine 700)

35702_406041709222_901936_nBELEM: visitate la torre de Belem ( col tram 5 da Cais do Sodre) si arriva in 10 minuti. È una torre carina ma la fermata obbligatoria è alla Pastelaria de Belem, dove mangiare i famosissimi Pasteis de Belem (con una bella spolverata di cannella e zucchero a velo) con una Meia de Leite (latte e caffè)…credetemi ne vale troppo la pena. Usciti di lì andate a vedere il bellissimo Mosterio dos Jerónimos: bellissimo monastero in stile Manuelino che ospita la tomba di Vasco da Gama. Tornando verso il centro poi, fermatevi al Ponte 25 de Abril (in foto) e godetevi la bellezza del panorama.

Andate per un giro ad Oriente – stessa fermata della metro – (la zona nuova fatta per l’Expo universale del 1998) e godetevi la zona, la bellezza dell’architettura e il ponte Vasco da Gama che corre per 17 Km dalla Margem Norte a quelle Sul. Qui potrete fare anche shopping o andare a giocare al Casinò.

Visitate Sintra, che è una cittadina troppo bella e mistica a 40 min di treno da Lisboa e se ci andate vi consiglio di visitare  A Quinta Das Regaleiras. Info qui  http://www.informagiovani-italia.com/Sintra.htm

bocadinfE se volete fare un giro meravigioso… arrivate a Cascais col treno  e prendere (gratuitamente) una bici ai chioschi delle bici (consegnate la vostra carta d’identità e date l’indirizzo dell’hotel dove state a Lisboa) e pedalate fino alla Boca do Inferno – in foto –  (http://www.tripadvisor.it/ShowUserReviews-g189154-d547712-r115519199-Boca_do_Inferno-Cascais_Estremadura.html) e se volete poi continuando sempre a pedalare si arriva a Cabo da Roca che è il punto più ad Ovest dell’Europa intera … Come diceva Camoesqui la terra finisce e inizia il mare!” (http://it.wikipedia.org/wiki/Cabo_da_Roca)

Altra tappa da fare è nella Margem Sul, dove vedere il Cristo Rei, io vi consiglio di salirci su e di godere del panorama mozzafiato di tutta Lisba vista dall’altro lato del Tago (in portoghese Tejo [teidju]. Somiglia a quello che trovate a Rio de Janeiro, ma in scala ridotta.

Dove mangiare.

Lisboa offre davvero un sacco di cibo buonissimo a poco prezzo: andate nelle TASCAS, che sono ristorantini con cucina a vista, buchi, davvero piccoli, dove con 5 o max 10 euro mangiate a sazietà (in rua da Barroca ce n’è uno all’angolo davvero buonissimo…ma non ricordo il nome)… o altrimenti ce ne sono altri buoni anche nel Bairro Alto, di poco poco più cari. Oppure, prendendo la metro gialla, scendete a Saldanha o Picoas e ci sono varie tascas davvero deliziose. Andate a mangiare Carne a Pedra (vi portano letteralmente una pietra levigata e incandescente al tavolo con carne a fette e varie spezie e ve la cuocete come volete) il ristorante si chiama Cabaças [pron. cabasash] e si trova in Rua das Gáveas 8 – 10 .

Assaggiate le Sardinhas Assadas (sardine alla brace) [pron: sardignas assadas] e il Bacalhao (Bacccalà) [pron. Bacagliau] che lo fanno in mille modi (il mio preferito era assado – alla brace – oppure com Natas – con panna- come in foto ).

Bevete il Liquor de Beirão e la Amendoa Amarga nei chiosci che trovate in giro per Lisboa (Principe Real, Praça Luis de Camoes, ecc) .

Dove fare il bagno

praiaLa spiaggia più bella è quella di Estorilprendendo la Linea LISBOA-CASCAIS, dalla stazione di Cais do Sodré, in 20 minuti siete lì, uscite ad Estoril,  . La spiaggia è larga e bella e pulita e anche se l’acqua è fredda… ne vale la pena. Ricordatevi che si trova sull’Oceano Atlantico quindi l’acqua non supera mai i 10°.

Portatevi protezioni che la sabbia è bianca e riflette parecchio la luce del sole: rischiate di diventare belle aragoste spellate nel giro di 30 minuti.

praiatroiaPer un acqua un pò più calda, vi consiglio la spiaggia di Troia nella Margem Sul (dall’altro lato del ponte). Potete arrivarci con autobus da Praça de Espanha in direzione Setúbal. Da lì poi prendete il traghetto per la spiaggia di Troia.. ce n’è uno ogni 30 minuti. Godetevi la bellissima spiaggia e il mare meraviglioso.

Lisboa By Night

prima della notte… godetevi i tramonti di Lisboa, bevendo una bella birra fredda e mangiando pane e gamberetti oppure sandwiches alla piastra, stando seduti sui vari Miradouros. (i miei preferiti erano quelli Da Nossa Senhora do Monte e o Miradouro de São Pedro de Alcântara)

Lisboa offre moltissimo, davvero a pochissimo prezzo. Ci sono un sacco di locali…ma vanno vissuti per la strada. Per bere con pochissimi euri vi consiglio di andare in Travessa da Cara alla Esquina Erasmus dove si beve davvero con niente… ma anche Rua diaro das Noticias ha ottimi localini super economici e buonissimi!!! Se reggete poco con 10 euro siete ubriachi…se invece reggete meglio.. non arriverete a 20 euro e comincerete a strisciare con i gomiti a terra. Altrimenti… prendetevi una Bock (birra) e andate con gli amici a berla sull’erba dei prati dei Miradouros oppure per la strada come fanno i lisboeti.

E dulcis in fundo… se proprio volete fare la “pazza, pazza, su una terrazza!” eccovi la Lisboa Gaya!!

La Lisboa gaya è concentrata in Rua da Barroca e Rua das Salguadeiras (tutte nel Bairro Alto), dove troverete localini molto carini che fanno drink super buoni a pochissimo prezzo.

Per danzare potete andare al Finalmente  dove ogni lunedì sera (almeno quando ci vivevo io) c’è lo spettacolo delle Travesta Debuttanti… davvero divertente! (info: http://www.nighttours.com/lisbon/gayguide/finalmente.html )

Oppure alla disco che viene comunemente chiamata Buraco (buco) perché piccolissima, che si trova al Principe Real (alla fine del Bairro Alto) il cui nome reale è TRUMPS!

Proprio non vi basta e ne volete di più? Allora eccovi un sito molto utile – in inglese – dove troverete la lista sempre aggiornata dei locali per danzare e fare attività fisiche (in tutti i sensi) –> http://www.gaylisbon4u.com/

Il Consiglio di Halfblood:Camminate a piedi per Lisboa e perdetevi per le sue strade. Andate in giro con sguardo curioso, magari ascoltando la classica musica di Fado (preferisco quello rivisitato e cantato da Mariza)… la storia di Lisboa vive nel suo presente, nelle sue strade, nelle sue mura e nella sua gente!

…era solo un anno fà…

E un anno fà ero pronto con le mie valigie stracolme di cose, piene di ricordi che portavo con me a Lisbona perché questi facessero parte della mia nuova vita in quella città, piene di emozioni e paure che solo a pochi avevo confidato ma che erano motivo di carica interiore…ovviamente il tutto portava ad un eccesso di peso di una decina di chili! 😉

Il tempo è passato davvero in fretta, e mi è bastato vedere la valigia vicino la porta (non so cosa ci facesse lì) stasera e vedere che il mio iPhone mi segnalava che era il 25 gennaio…. e la mia mente ha cominciato a ricordare… tutto nei minimi particolari, senza nulla tralasciare… nelle cuffie andava un fado tipicamente portoghese… sulle mie guance e un po di nascosto una piccola lacrima..semplice saudade di una dell’esperienze più belle fino ad oggi, ricordando quel che ero e che avevo, guardando ora a quel che sono e quel che ho.

Un uomo, di sicuro, più maturo, più forte ma molto più ricco sotto parecchi punti di vista: grazie a chi in quest’esperienza mi è stato accanto, mi ha dato una mano e ha saputo farmi vivere Lisboa come un vero lisboeta.

Até jà minha Lisboa!