Categoria: Ma Non Ti Vergogni?

S.O.S Biancheria intima al maschile!

Perché non possiamo reggere ulteriormente questo imbruttimento

Indubbiamente, quando si parla di biancheria intima si pensa subito ad una bella donzella, come ho da poco imparato qui Roma, una “gnagna” (anche se dubito sia romana come espressione) tutta agguantata in una guepiere di pizzo e trasparenze. Certo certo, poi lo sappiamo tutti che si finisce con le mutandine della nonna e pigiamoni salva fertilità. Beh, oggi voglio spezzare una lancia a favore delle donne perché il reale dramma che ogni ragazza deve vivere o che sopporta anche ogni ragazzo gay, è ovviamente, quello dell’intimo declinato al maschile. Sì, sto parlando degli orrori che ci tocca di subire aprendo a caso la home di Grinder, ad esempio.
Mi chiedo cosa esoneri gli uomini dal doversi curare di questo fondamentale aspetto. Questo quesito mi rimbalza per la testa da tempo sinceramente. Farà sempre parte di quel retaggio dell’uomo Alfa che non necessita di orpelli e abbellimenti? Non saprei, credo però che una presa di coscienza sia davvero necessaria, oggi, nel 2015! Ma quali sono i drammi? Li ho riassunti in alcune categorie:

slip uomo nero

1. Gli slip sono ancora quelli delle superiori

Eccolo, l’eterno ragazzino, ha gli stessi slip o boxer delle terza liceo. Perché cambiarli, d’altronde sono solo un po’ scoloriti, forse un tempo saranno stati neri, ora effetto grunge sono di un pallido grigio, un colore indefinito figlio di 387 lavatrici a 60 gradi. Propongo un minuto di silenzio per tutti gli elastici periti durante questi cicli dell’orrore! Che brutto!

2. L’intimo? Scusa non idea, me lo compra mia madre
Ma perché?! Scusa, ti faresti comprare da tua madre le scarpe? (se stai pensando di sì, hai un problema ben più impegnativo, ti consiglio di scrivermi in privato per parlarne meglio lu@ilpuntoh.com) L’intimo non è una cosa casuale che può essere presa così alla leggera da delegarne la scelta ad altri, fa parte del tuo pacchetto di sex appeal, ti è chiaro che, per quanto donna dalle sicure velleità di beatificazione, tua mamma è la cosa più lontana da tutto questo?

3. Quelli che “Frutta o Navigare” e son contento. boxer_navigare
Di nuovo, sareste contenti di spogliare il vostro partner e scoprire, tra una carezza e l’altra, una tale unfuckable thing?! Sono brutti momenti, non si può non esserne consapevoli. Tutta la poesia, il trasporto si tuffano in un oceano di tristezza e soprattutto rammarico per ciò che poteva essere e alla luce di vostri Frutta vari, non sarà!! Alle volte siete così leggeri nel commettere gli errori che mi fate più che altro sorridere.

4. Quelli invece, che non hanno inteso che l’intimo è soggetto a taglie come i jeans
Questi poi, fanno tenerezza, nelle migliori delle ipotesi. Hanno messo su 4 o 5 chili, sai non mi alleno più, gli esami, il lavoro, la vita. No, tu tesoro adori mangiare! Che insomma va anche bene, ma per favore se proprio sabato scorso hai dovuto comprare una nuova camicia per l’ufficio perché la tua di chiudersi non voleva più saperne, allo stesso modo una toccata e fuga da Intimissimi? O da Tezenis? Qui non si chiede l’alta moda della lingerie, si pretende semplicemente di non vedervi insalamati in indumenti così stretti da sembrare cotolette impanate!

boxer ridenti5. Il dramma dei boxer burloni
Ditemi che vi è capitato che regalando per Natale un paio di boxer burloni, (penso a quelli con la scritta yummi sul pacco o altri messaggi improbabili), qualcuno li abbia poi davvero indossati per uscire con voi. C’è qualcosa di più amareggiante? Cosa può esserci di divertente? Io penso proprio nulla, suvvia che poi siate uno spettacolo di fighezza è da discutere, riflettiamo a questo punto, sulle probabilità di strappare una risata (che non sia di compatimento) con aggeggi del genere.

Spero che questi consigli vi siano utili per la prossima volta che sceglierete di farvi un triste autoscatto o selfie, che dir si voglia, nei tristi bagni color malinconia che purtroppo abitate. Grinder non è il catalogo di Mondo Convenienza, piantatevelo in testa!
E se proprio non volete saperne di migliorare con la biancheria intima, preferite un nature look, almeno la mercanzia sarà lì da vedere e i boxer tristoni, spero, nel cestino dei “mai più con”.

Avete altre categorie da suggerirmi? Parliamone insieme #Lu

Il Diavolo veste GNOCCONUDA – S02 – Ep04

Gnocconuda

Boom! Dagli inferi della moda è tornato mezzo agonizzante il vostro diavolo! Scusate questa assenza, ma tra matrimoni e febbricitanti pomeriggi mi è venuto difficile riuscire a costruire frasi di senso compiuto senza intervallarle da un “sto male” QuinTi eccomi oggi a recuperare il tempo perduto e per far luce insieme a voi su un nuovo caso modaiolo:

LEGGINGS MASCHILI

megz2E già qui un bel GISAS (Jesus per chi non fosse una ghetto gUrl americana dentro) ci sta tutto! Si pensava che le calzamaglie andassero indossate solo da cellulitemunite (donne) o dai vari Roberto Bolle in giro per il globo #einvece qualche bontempone stilista ha deciso di ridicolizzare la figura maschile approdando con questo nuovo capo.

Cosa abbiamo fatto di male, COSA?? Eravamo abituati negli ultimi anni ad avere pantaloni sempre più stretti, elasticizzati o meno, ma che mantenevano una stoffa abbastanza consistente, adesso sembra invece che si voglia sempre di più imporre questo nuovo utilizzo del copri gamba: sembra che stia sbarcando ultimamente pure in Italia  portando ondate di critiche. Analizziamo il caso:

– Chi può indossarli? (I super eroi)

– Come possono essere indossati? (Per correre)

– Quando indossarli? (MAI)

Sì, lo so, sono domande alla quale nessuno probabilmente vorrebbe risposta, ma mi tocca farlo quindi abbiate pietà della mia anima.

Non ci vuole di certo un genio per capire che solo chi ha una gamba lunga ed esile può permettersi questo “lusso”, senza sottovalutare il fattore pacco: i prosciuttoni col mini salamino lasciamoli esposti in macelleria ok?

Se secondo voi sono un must per mostrare con fierezza il vostro stacco di gamba (HOLE’) allora il consiglio che posso darvi è di indossarli con un maglioncino largo magari un po’ sfibrato che cada almeno ad altezza bel paese e di abbinarci su un paio di scarponcini che ridaranno volume laddove la sottigliezza dei leggings l’ha tolto. Se poi non avete maglioncini così enormi optate per una camicia e magari un normale maglione sopra.

Come i miei occhi mi hanno mostrato, non ci sono occasioni determinate per indossare questi… si ok, lo sto per dire… un grosso respiro… PANTALONI. A meno che tu non sia un Kazaco che balla sui tacchi o un ballerino della scala che debutta in Romeo e Giulietta, SE VUOI puoi indossarli quando te pare, per andare in discoteca (scelta più o meno azzeccata) oppure per uscire in centro, nsomma fai un po’ te!

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Lo stacco di gamba del vostro Diavolo

Avrete capito che il sottoscritto non ama questo indumento o in generale tutto ciò che sia estremamente attillato (proprio lui che deve comprare i jeans di una taglia più grande perché non entrano dai polpacci per poi ritrovarsi con la taglia in più che si nota in sui fianchi)

Voi che ne pensate invece? Vi sentireste a vostro agio nell’indossarli? Ne avete già un paio a casa oppure semplicemente visti a qualcuno? Raccontatemi un vostro aneddoto lasciando un commento qui sotto!

Dal vostro Diavolo anche per oggi E’ TUTTO.

Ma non ti vergogni? #1

Sono ispirato dal questa primavera così calda e solare! Ispirato come un gaio quindicenne con un sano spirito ninfomane di fronte ad un gruppo di ragazzi della BelAmi, e quindi sforno post.

Il fatto che faccia caldo ci porta a denudare le carni…ma ci sono cose che NON SI POSSONO GUARDARE… e tanto meno accettare!

Per questo Halfblood ha detto NO AI FANTASMINI CHE SI VEDONO DALLA SCARPA! Ma si al gelato!

Ma porcojucascasellah!!!!! Se si chiama fantasmino un fucking motivo ci sarà: NUN S’ADDA VERE’!! (trad. non si deve vedere!)

Ecco che il “MA NON TI VERGOGNI?” di questa settimana va sto sfigatello della foto.

fantasmino

Nessuna pietà!