Categoria: rambling thoughts

che nome dai al tuo pene?

Chiamalo col “suo” nome

Ma tu il tuo pene, come lo chiami?

L’ho sempre detto che non devo rimanere sveglio fino a tardi, né mangiare pesante la sera…. ma quando poi ti trovi a parlare con i tuoi amici su whatsapp (maledetti gruppi di sole checche ahah!) e sparare minchiate e cazzate varie una dopo l’altra facendoti venire una paresi facciale per le risate… è più forte di te… rimani sveglio e pensi alle cose più impensabili!

Per essere chiari… mentre parlavamo di rotture varie (in senso figurato ovviamente), uno degli interlocutori viene fuori dicendo qualcosa tipo “rottura di pirulo“! Pirulo? Oh santagnoccamartire! Certo non è la prima volta che sento sto nome, ma mai e dico MMMMAI associato alla rottura di ca….volo!

Questa conversazione ha stimolato il mio unico neurone ancora vivo e mi son venute in mente varie cose!

Tipo che del Pene si conoscono vari nomi, è chiamato in maniere diverse, ovviamente in base al contesto in cui viene citato! Facciamo qualche esempio:

Quando siamo incazzati lo chiamiamo : Cacchio, cavolo, caspita, e via discorrendo, se vogliamo mantenere un certo contegno non volgare…se poi ci lasciamo andarem, viene fuori anche “minchia” ma in certi casi, quelli più “incazzosi”- diciamo” un bel

#2015TiChiedo -l’anno che verrà

Cosí – disceno che – oggi sia l’ultimo giorno del 2014 e io onestamente non vedo l’ora che questo vecchio anno se ne vada a quel paese e lasci entrare il 2015 quanto prima!
Per seguire la moda che ora impazza sul web tra i cinguettanti utenti italici mi esprimerei così: UNA GRANDE MERDA #2014InBreve, quindi mi sento in dovere di chiedere all’anno che verrà un po’ di cose.

Gentile sig. 2015, il tuo (quasi defunto) collega 2014 con me e con un tot di persone che conosco non è stato molto clemente, anzi é stato davvero funesto in alcuni suoi periodi, quindi, che cosa ne diresti di prendere in considerazione le richieste che sto per fare? Non chiederò la luna o di avere muscoli come quelli degli attori porno, tranqui!!

#2015TiChiedo di essere clemente con le sorti finanziarie di noi comuni mortali e magari evitare che la crisi ci renda ancora più poracci!
Fa che tutti i nostri politici prendano un unico A380che li porti in vacanza e che questo bolide si disintegri in volo non lasciando traccia della nostra classe politica inutile e corrotta, e visto che ci siamo, magari proviamo a ringiovanire i nostri parlamentari.
#2015TiChiedo la definitiva approvazione di una legge che tuteli appieno i diritti di noi popolo LGBT e che finalmente veda l’Italia entrare tra i Paesi civili dove due persone dello stesso sesso che si amano possano sposarsi ed essere riconosciuti come famiglia con i rispettivi diritti e doveri che ne conseguono!
#2015TiChiedo una società meno stressata, meno cattiva e meno martoriata da immonde teste di cazzo che per gelosia e finto amore e onore se ne vanno in giro lanciando secchi di acido addosso a poveri innocenti!
#2015TiPrego sii buono: porta figli solo a chi VERAMENTE é pronto ad amarli in qualsiasi condizione e non a belve squilibrate mascherate da agnelli che di questi angeli innocenti ne fanno carne da macello…se vuoi io vorrei tanto essere Papá!

Ora credo tu voglia qualcosa in cambio però …e secondo me hai pure ragione!
#2015TiPrometto di impegnarmi socialmente ancora di più e fare del mio meglio per aiutare cause giuste nel sociale.
#2015TiPrometto di dedicare più tempo all’amore, ai veri affetti, agli amici sinceri e ovviamente alla famiglia… In fin dei conti è da sempre l’amore che fa muovere il mondo.
#2015TiPrometto (ma forse lo prometto di più a me) di rifare mio il motto che tanto amavo da ragazzo “prendi la vita come viene ogni giorno” e di farmi meno pippe mentali, meno sangue amaro, meno problemi e fregarmene di quello che la gente pensa e dice.
#2015Aiutami ad essere me stesso ogni giorno…

Grazie
Sinceramente tuo
Raffa

P.s. E quali sono i vostri #2015TiChiedo e #2015TiPrometto?? Ditelo con un commento qui sotto 🙂

BUON ANNO NUOVO A TUTTI AMICI E AMICHE!

Typi da Gym

Essere il novello in una palestra frequentata da persone fighe (quando tu sei un mezzo sfigatello, ma vabé) ti da’ la possibilità di agire di nascosto, e il non essere quasi calcolato da nessuno durante gli allenamenti (se non mentre sei per i cazzi tuoi in sauna che sta anche per partirti il risucchio da russata molesta) migliora il tuo raggio d’azione facendoti agire indisturbato.

Vi chiederete voi: ma a che cacchiolina di palestra vai? Vero! Dimenticavo di dirlo: io vado in una palestra presente in tutto il mondo, che si fa pagare l’abbonamento annuale in comode rate mensili (comodissime signora mia che quando vedo l’addebito mi viene sempre un coccolone). Io vado alla Vergine Passiva.

Ma torniamo al nostro discorso principale: mi piacerebbe inoltrarmi, oggi con voi, in un’analisi antropologiculturale, tipo quelle che ho pubblicato qui qualche tempo fa. Analizziamo un po’ i tipi da palestra più comuni, quelli che – diciamo – vanno a far parte dei macro-gruppi, o che formano razza a parte, e iniziamo subito con quello che è l’essere con cui più posso simpatizzare (soprattutto quando non c’ho sbatta di fare allenamento).

1 – Il Condannato A Sport

Sì, in effetti lo so che suona come un po’ come “condannato a morte” ma mettetevi nei suoi panni: chi non si sentirebbe morire se costretto a fare sport quando in testa ha altre cose e masticare è l’unico movimento che fa standonsene buono buono sul divano? Ma – come direbbe Renatone nazionale – “lui chi è?!” – Lui è il tipico ragazzone (giovane o meno giovane) grasso, grosso, che in palestra nessuno si incula, che è stato mandato lì dalla propria fidanzata perché stufa di soffrire di traumi da schiacciamento post-rapporti sessuali, perché stufa di dover cercare il fringuellino del di lei fidanzato sotto tutto quel lardo calante, o ancora è colui che è stato mandato in palestra dal proprio medico curante perché i livelli del grasso nel sangue fanno invida ad un panetto di strutto fatto in casa. Il Condannato a Sport veste sciatto, magliette larghe che coprono la ciccia, pantaloncini ascellari che vanno a contenere la ciccia cadente, scarpe da ginnastica tirate fuori da un buco spazio-temporale che li riporta all’età del liceo e calzettoni si spugna rigorosamente fino al polpaccio. L’individuo (molto spesso maschio) di questa specie si aggira unicamente tra 2 attrezzi: tapis-roullant e cyclette. Lo vedi correre (o melgio: camminare con andatura briosa) o pedalare più o meno velocemente e nell’intento di portare a termine il proprio sforzo sportivo, trasuda trigliceridi e colesterolo, sudando da ogni poro possibile ed immaginabile, e mentre guarda nel vuoto puoi leggergli in faccia il fatto che stia già pregustando la sua lauda ricompensa da Burger King una volta uscito di palestra! Oh! Ha consumato almeno 100 K/cal e ha bisogno di riabilitarsi, altrimenti con quale forza riuscirà a schiacciare i tasti del proprio telecomando una volta a casa?

2 – L’Atteggiato

Entra in palestra spavaldo, sorridendo a tutti i trainer che ci sono in sala, indossando camicie o magliette obbligatoriamente attillate per mettere in risalto il petto alto e pompato. Nello spogliatoio perde tempo sia per cambiarsi per poter mostrare alla povera plebe che è lì, quanto il suo fisico sia bello, scolpito, liscio e marmoreo, ma anche dopo la doccia intrattenendosi nudo, ciuffole al vento, mentre beve i suoi cocktail pompanti e ricostituenti, e tra un sorso e l’altro mangia una banana o fa fuori una scatoletta di tonno (al naturale eh!) oppure una confezione di bresaola. L’individuo di questa specie intrattiene rapporti personali solo con gli istruttori della palestra; con individui maschi della stessa specie (con i quali piace scambiarsi maschie palpatine, schiaffi, pugnetti ai muscoli e commentare i propri risultati ginnici. Se è etero è più facile che intrattenga rapporti con le donne della specie de Le Immuni alla Forza di Gravità (ne parliamo dopo) e se è frocio ci prova con i tipi più piacenti in palestra. L’amico Atteggiato ha una forte attrazione per gli specchi, gli piace mettersi in mostra, vantarsi con gli amici delle proprie esperienze sessuali e farsi fotografie da mettere poi sul proprio book da modello di Instragram. Da questa specie discende il prossimo individuo in analisi.

3- Selfiomane

Il selfiomane, alla pari del capostipite Atteggiato, adora indossare solo cose aderenti o comunque che possano mettere in bella vista e risalto i propri muscoli; adora emettere versi animaleschi senza senso ad ogni sforzo fisico (imitando così l’Atteggiato che in questi versi è Maestro Assoluto) e dopo, alzarsi di corsa dall’attrezzo utilizzato, correre di fronte ad uno specchio, ammirare il muscolo gonfio, assumere una posizione che Belen avrebbe da imparare, e scattarsi una foto. Ma non basta: le selfie se le scattano ovunque e in qualsiasi stato, anche sudati fradici ma col capello sempre in ordine, perché l’importante è apparire maschia e fisicata. Ma anche apparire manza, dolce e tenero allo stesso tempo, facendo facce e smorfie da cucciolone tenerone indeciso, o sorpreso  dal trovarsi di fronte ad uno specchio mentre tra le sue mani il proprio cellulare sta per scattargli una foto (smorfia da “oh! non me lo aspettavo!).  Un solo ed unico motto unisce l’Atteggiato al Selfiomane nel momento in cui, dopo essersi trastullati, ammirati tra di loro e finalmente cambiati negli spogliatoi, si recano in sala attrezzi per iniziare l’allenamento: “sono figo, sono bello, posso fa’ il fotomodello!”

E terminerei per oggi, parlandovi della quarta specie in oggetto, una specie che appartiene solo alle donne! E che non mi si venga a dire che discrimino la patata poi, eh! Analizzerei con voi la figura de:

4 – La Immune Alla Forza Di Gravità

L’individuo (si potrà dire individua, così al femminile?) di codesta specie è anche comunemente conosciuta come MissSonFighissima. Ma quali caratteristiche psico-fisico-attitudinali renderanno codesta femmina così unica nel suo genere? Per prima cosa la MissSonoFighissima non dimostra mai l’età che ha: potrebbe avere 18 anni, potrebbe averne 60, o anche 30 ma dimostrerà sempre un età indefinita della calssiva giovane-adulta-matura-senzanemmenounaruga! I suoi seni e i glutei sfidano la forza di gravità stando su da soli senza che pantaloncini o reggiseni push-up (anche se i loro pantaloncini ginnici sono in genere così attillati da fare un po’ di push-up comunque) vengano adoperati. I capelli sono sempre in tiro, raro sarebbe vederla con un capello fuori posto anche durante il più duro allenamento di pilates o di total body work-out; il trucco sempre perfetto e water-proof; mai nemmeno una sola unghia fuori posto o senza smalto. La di lei “immune” indossa sempre canotte attillattissime (tra noi antropologi si discute sul fatto che queste canotte possano spesso essere di 2 o 3 taglie inferiori a quella che realmente indossano), tanto attillate che il reggiseno non ha spazio per essere indossato, quindi via a mettere in bella mostra il lavoro del loro chirurgo plastico e i capezzoli sempre ben in vista e inturgiditi! Pantaloncini attillatissimi che arrivano sia sotto che sopra il ginocchio o addirittura a girochiappe, scarpette ginniche sempre firmate e asciugamanina per tamponare quelle 5 gocce di sudore che potrebbero, eventualmente, fuoriuscire dalla loro epidermide. Le vedi sempre sul tapis-roullant a correre circondate da uomini che le idolatrano e loro, incuranti di tutti, sorridono nel vuoto e continuano la loro corsetta dimostrando quanto sode siano le loro chiappe e zize e quando quest’ultime non traballino nemmeno facendo su e giù nella corsa! La MissSonoFighissima non si sporca le mani sugli attrezzi usati da tutti, ma frequenta solo i corsi top e fighi come Yogalates (un misto tantrico tra Yoga e Pilates); Gestione dello stress casalingo con i TRX; Total-Pump Body Word-Out con orchestra dal vivo e cose simili. E anche questa specie predilige rapporti interpersonali solo con donne della stessa specie o al massimo con uomini della specie “Atteggiato”. Con i di lui “Sefliomani” hanno però più difficoltà a correlarsi in quanto anche le “Immuni alla Forza di Gravità” adorano poter mandare messaggini con le loro selfie alle amiche oppure postarle sui canali social più cool del momento come farebbe la migliore Belén in circolazione.

Bene giovinotti belli! Per oggi è tutto. La prima lezione di Antropologia da Palestra è terminata. Vi invito a studiare con attenzione e nel caso in cui sorgessero dubbi o perplessità, potete comunicare con una mail e sarò lieto di offendervi e poi rispondere come farebbe un normale prof universitario 😉

Lunga vita a Re Tritone!

Is that you in front of me?
Coming back for even more of exactly the same?
You must be a masochist
To love a modern leper on his last leg

The Modern Leper by The Frightened Rabbit

Ieri tornando a casa, la playlist su Spotify (che con molto orgoglio posso dire di aver hackerato con una mail del tipo pippo56@….) mi ha proposto The Modern Leper, una delle canzoni della mia band preferita: The Frightened Rabbit. Esatto, il coniglio spaventato. A giudicare dal nome, si potrebbe pensare che si tratti di una banda di sfigati nati e cresciuti nella casa nella prateria, mentre in realtà sono di Glasgow…

Scherzi a parte, non riesco a parlare di loro in modo oggettivo: per me, riescono a sintetizzare come nessun altro l’essenza cruda e amarognola di certe storie d’amore, di quelle che ti spaccano in due con un’ascia e ti lasciano tramortito tra due metà: una che ti supplica di mettere fine a questo strazio e l’altra che ti obbliga a volerne ancora. Insomma, è chiaro, no? Chi di noi non ha mai avuto una storia del genere?!?

Anch’io naturalmente non ne sono rimasta immune e mi sono lanciata anima e corpo – o come si direbbe tecnicamente “a piett e’ palumm’” (aka come una colomba che spicca il volo) – in quel vortice di emozioni pericolose dal quale tutti mi consigliavano di stare alla larga. In nome di quel sentimento ero pronta a giustificare ogni cosa, a superare ogni limite e a perdonare cose lontane dalla mia moralità.

Ma ancora una volta la saggezza popolare anglo-napoletana aveva ragione: O’ pesc’ fet’ ra cap’ (il pesce puzza dalla testa) o come dice Donna Bettina d’Inghilterra “The fish rots from the head down”! Se alcune storie nascono storpie, le probabilità che con il tempo e la pazienza evolvano magicamente in un idillio sono  basse, diciamo infime, diciamo berlusconiane.

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La verità è che quando iniziate a sentire la puzza di pesce marcio, è arrivato il momento di allontanarsi e uscire di scena. Lasciate che a “spuzzuliarsi” (aka rosicchiare) quel pesce avariato sia qualcun altro/a, statemi a sentire. Voi, invece, tornate a casa, preparatevi un bagno caldo all’essenza di peonia e toglietevi da dosso quel tanfo fetido di pesce marcio. E allora altro che pesci maleodoranti: sarà Re Tritone in persona a bussare alla vostra porta!

The never-ending (?) story

Non ci si può distrarre un momento che sti politici italiani te ne combinano di tutti i colori!
Volevamo ricominciare “le nostre regolari trasmissioni” parlandovi di quant’è bella la figlia della Sora Lella; di come gli Unicorni stanno per conquistare la Foresta Amazzonica; oppure di come la Signora Beckham porta il ciuffo della sua ciuffa … e invece? Invece ci ritroviamo a dovervi parlare di LUI … Mr. B … l’uomo del Bunga Bunga, delle Olgettine, l’amico di Ruby, Padre nostro che è in the Sky, Imperatore della Magna Italia…’nzomma, ci ritroviamo a parlare di Silvio Berlusconi; e per farlo in maniera chiara, mi sa proprio che ci converrà suddividere il tutto in piccoli punti… diciamo pure in parole chiave che ci aiuteranno a far luce (o forse anche no) su 20 anni di storia nera della politica italiana.

LA BALLA PRIMORDIALE

Correva l’anno 1994, ed io ero un piccolo gay che cresceva sano e forte (bello non saprei dirvi…ma mammina mi diceva sempre che ero bello come il sole!). A Milano, un “self-made man” si affacciava in una già disastrata situazione politica promettendo forti cambiamenti e migliorie per il nostro Paese.
Il piccolo (basso è basso!) ma grande uomo (ha un ego che quello di Napoleone a confronto è una bazzecola) Silvio Berlusconi, nato da Donna Rosa (avesse negato la gnocca a suo marito quella sera, forse oggi non saremmo qui a parlarne) viene eletto in politica, forma il partito “Forza Italia”, e perché le cose o le si fanno per bene o non le si fanno proprio, firma e fa firmare a tutti i componenti del suo partito una dichiarazione dove si dice che nessuno di loro poteva essere eletto se a suo carico ci fossero stati procedimenti penali attivi o passati. Poverino, non immaginava che da lì a poco tutto questo gli si sarebbe ritorto contro…

L’IMPERO S’INGRANDISCE

Inutile dirlo: con più potere politico (penzate ‘npò voi: questo nanerottolo diventa più volte Primo Minstro dell’Italica Repubblica) arriva molto più potere monetario e potere personale: almeno in Italia è così….a differenza di molti altri rispettabilissimi stati esteri dove il tuo potere politico deve essere messo a disposizione del popolo che ti ha eletto, qui in Italia, da molto tempo a questa parte funzia che appena arrivi alla poltrona sei sistemato a vita e magari te ne vai in pensione anche dopo solo nemmeno un anno di “duro lavoro” in parlamento ricevendo una pensione dai 6000 euri in su mentre un normale cittadino che paga le tasse e lavora per anni e anni (40 anni di lavoro è la media) se riesce ad andare in pensione (dipende se non schiatta prima di arrivarci e se comunque i continui rimpasti di legge in materia glielo permettano) percepisce tra i 300 e 1000 euro al mese…. Bella presa per il culo vero?
L’impero, dicevo, s’ingrandisce e Mr. B trae profitti dalle sue reti mediaset, dall’import di film dalla Paramount (che guarda caso arrivano da noi con dei prezzi STRATOSFERICI e la società intermediaria tra Mediaset e Paramount [dove comunque Silviuccio ha i suoi tentacoli] s’arricchisce a discapito del povero Berlusconi e delle sue società), arrivano barche, ville, conti in esotici paradisi fiscali terrestri, amicizie importantissime (lui e Putin sono come culo e camicia!) e qualche anno più in là, per non far sentire di meno il fratello che produce apparecchi per il digitale terrestre, obbliga l’Italia al passaggio di tutti i canali da segnale in chiaro al Digitale Terrestre: certo i canali da guardare per farci lavare il cervello saranno di più e saranno anche gratis (eccheculo amisci!) ma il passaggio al digitale… a noi Italiani… quanto è costato?

I PROBLEMI D’ETÁ

Tutti arrivati ad una certa età, chi più e chi meno, perdiamo un po’ qualche rotella, lasciandoci andare a piccoli peccati, facendo cose che – magari – in gioventù avremmo evitato e provando a viverci la vita quanto più rilassatamente possibile. Ma Silvio, oh! Le ha superate tutte!
Prima arrivano delle ministre di dubbia preparazione politica, che vengono messe sulla poltrona ad occuparsi di cose che non sanno manco cosa siano: la ballerina e show-girl viene messa alle pari opportunità (e da lì a poco si ricoprirà di gaffe nei confronti della comunità LGBT italiana); l’igenista dentale di Silvio arriva alla regione Lombardia e sono sicuro mi perdonerete se ad oggi io non ho ancora capito che cazzo ci faceva lì dentro; l’”avvocato” bolognese che però si è dovuta spostare a fare gli esami di abilitazione in Calabria, si è ritrovata col culo sulla poltrona del ministero dell’educazione e della scuola e guarda caso ha fatto un casino tremendo! Ma il bello è che “ Le avventure dell’impavido Silvio” non finiscono mica qui!?
Arrivano poi i guai con le minorenni, noti sono quelli della Partenopea Noemy e quello della nipote di Mubarak, la marocchina rubacuori, e si intrecciano poi – in ordine sparso – un giro di squillo che arrivano direttamente in parlamento; le cene in maschera con finale sexy a casa di Silvio con gli amici Lele ed Emilio; le Olgettine; un divorzio; assegni di mantenimento con 9 zeri… nuove fidanzate che hanno minimo 50 anni in meno a lui … insomma, cose che quasi nemmeno i turisti del sesso fanno più!

L’UOMO PERSEGUITATO
Tutti lo sappiamo, forza! Silvio è un uomo che ha fatto solo e sempre gli interessi dell’Italia e del suo popolo. Si è battuto con forza per una riforma politica e del sistema legislativo che snellisse le file nei tribunali e trattasse tutti come esseri uguali di fronte alla legge, ma facendo sempre ben attenzione a crearsi delle leggi ad personam per non finire in carcere (chissà perché?) eppure dentro a tribunali e di fronte a giudici (ovviamente di parte) ci è finito spesso…anzi troppo spesso per un uomo che si definisce (e viene definito dalle sue seguaci) “giusto, onesto e ligio ai suoi doveri di primo ministro”… questa cosa non me la sono mai spiegata. Ne viene fuori che nonostante i suoi ripetuti rimpasti di legge per evitarsi condanne, questi giudici senza scrupoli, e politicamente contro il povero e perseguitato Silvio, lo condanneranno a diversi anni di reclusione e al pagamento di svariate multe da cifre esorbitanti. Persone che hanno perso tutto a causa di questa crisi e che magari hanno rubato una spesa per sfamare la propria famiglia sono finite dentro per “rapina” ma a tutt’oggi, Silvio bello, dopo tutti sti casini e sti magheggi vari in carcere non ci è ancora finito: dov’è l’inghippo? Cosa mi sfugge?

IL CONTENTINO

27 Novembre 2013, in parlamento si vota per la sua decandenza… e poverino, st’omo perseguitato da tutti e da tutto, questo Zio Paperone trasformatosi in un Calimero dei giorni nostri (che poi per tutto il fondotinta e l’abbronzante che si mette e basso com’è… un po’ alla brutta copia di Calimero ci somiglia), si vede decadere tutte le sue cariche politiche come senatore. Ora, siccome ci abbiamo messo 20 anni, RIPETO, VENTI FOTTUTI ANNI a mettere in pratica una cosa giusta (in altri stati civili, ministri e politici travolti da scandali molto ma molto più leggeri di questi [film porno in hotel pagati con i soldi del partito; copia parziale di una tesi di dottorato] si sono DI MES SI!) io ho il serio timore che questo non ce lo siamo proprio tolti dai cocomeri! Che i politici e il parlamento in genere ci ha dato solo un contentino e che questo ce lo ritroviamo tra le balle alle prossime elezioni!

Si vede che ho le idee parecchio confuse… ma la classa politica italiana è proprio brava a non farmi capire na cippalippa!

Voi che ne pensate?

Cercasi Morfeo

E poi vabé, ci sono quelle notti in cui anche se mentre sei sul divano hai un sonno che senti che lo stupro di Morfeo questa volta non serve, vai per metterti a letto e gli occhi ti si spalancano, il sonno passa e tu smadonni!

Forse non smadonni nemmeno subito, e magari credi sia solo momentaneo perché hai interrotto quell’attimo di abbattimento da divano, poi peró passano i minuti e ti rendi conto che sí, il sonno ti ha fatto ciao ciao con la manina lasciandoti a letto insoddisfatto come u a scopata senza orgasmo.

Il tempo passa (lento sto bastardo) e la mente parte per voli pindarici, per viaggi senza ritorno e senza un filo conduttore.
Pensi che è arrivato il momento di intraprendere la tua battaglia ai carboidrati e ai grassi perché – anche se fuori piove e fa fresco – l’estate si avvicina e non vuoi fare la figura della soppressata in costume.

Poi ecco che da lì la mente si sposta e ti ritrovi in bici che ascolti musica e attraversi una pista ciclabile costeggiata da alberi che ti fanno ombra ,quà e là, dalla forte luce del sole e ti regalano quei momenti di frescura che tanto si desiderano quando si pedala sotto al sole; non sai se stai sorridendo in quel momento mentre sei in bici ma sai che è per te un momento felice, ne sei sicuro, lo senti dentro.

Ed ecco che paffete! E ti ritrovi a ragionare sulla politica e ti dici che questo, sí l’Italia è proprio un paese per vecchi e persone fesse; che se al potere c’è stato il Nano per tanti anni in maniera visibile è stata soprattutto colpa della nostra ignoranza; e ora che è ancora al potere – non si vede ma c’é – ti chiedi perché? Perché la nostra politica sia dovuta divenire lo sberleffo di quasi tutto il mondo; perché eleggiamo un capo dello stato – Presidente Della Repubblica – se poi i poteri che ha sono limitatissimi e sempre controllati dalle camere, dal (s)consiglio dei ministri e tanti altri pezzi di infami inutili! Tanto vale fare un’elezione a Miss o Mister Quirinale e mettere una bella gnocca o un gran lezzo di fico Giovane al posto di quei matusa che abbiamo in politica e facevamo bella figura anche con Zia Betty II d’Inghilterra!
E se ancora pensi che c’è il rischio di vedere Prodi, sí lui, proprio il mortadella, vincere le elezioni allora proprio cominci a desiderare non pensare più, ti auguri che un’asteroide cada e li colpisca mentre sono TUTTI in riunione insieme e faccia piazza pulita; vuoi sfuggire al pensiero di questa nuova, anzi, reimpastata casta politica ed evitare di dover pensare che se vuoi campare bene all’estero te ne devi andare!

Allora supplichi il tuo cervello di spegnersi, di placarsi, conti pecore, capre, mufloni, sirenette, pesci palla, pesci nemo, cazzi, mazzi e tutto il contabile (magari divisibile per 2 o suoi multipli) … E quando nemmeno questo funzia allora la tua anima straziata urla nel silenzio “MORFEO! CAZZO, STUPRAMI DI BRUTTO E LASCIAMI ESANIME A LETTO!”

Io l’ho appena fatto…speriamo funzioni!