Categoria: Sanremo

Meta Moro vincitori di Sanremo 2018 #Titina18

Sanremo 2018 – una vittoria annunciata tra critiche e applausi.

Io riassumerei così la serata, perché a parlare dell’ospitone Laura Pausini si fa presto, è facile, lei è brava e grazie al potere del cortisone è risorta dalle ceneri e ha cantato come una regina, ovviamente in duetto con Baglioni (e con chi sennò?), ma parlare del patema d’animo per arrivare a capire che chi vinceva era una canzone già data per vincitrice dai social, quello sì che ha diritto ad uno spazio in queste pagine. Ma prima però, è doveroso un pensiero, e magari anche un minuto di silenzio per le corde vocali di Facchinetti.

Che dire? Lo avevamo annunciato proprio ieri nel nostro articolo qui, dove con i voti ricevuti da voi tutti sulle nostre schede, abbiamo dovuto constatare che la vostra preferita era proprio questa, ma secondo voi, perché tanto successo e tante critiche?

Un successo annunciato, diciamo una sorta di “ti piace vincere facile” se in un contesto contemporaneo come quello che stiamo vivendo mi porti un testo che parla di paura e riscatto, di rivincita senza vendetta ma all’insegna del perdono e dell’amore mondiale, allora sai che vai a toccare proprio quel tasto dolente, quel nervo scoperto che è parte ormai di tutti gli italiani, soprattutto l’italiano medio che è quello che bene o male pilota anche la classifica di gradimento con i suoi ascolti, download e acquisti musicali.

Una canzone che interpretata da Ermal Meta e Fabrizio Moro, un po’ anche nel loro passato vittime di situazione sfavorevoli e tristi nella loro vita, assume un carico emotivo ancora più forte, più vero, con più significato.

Un pezzo, “Non MI avete Fatto Niente”, che invece di essere affossato dalle critiche di plagio e dalla pausa in corsa che gli è stata imposta, ha saputo trarne forza, vigore e riscatto, ma ehi, sempre un riscatto con parole dolci, sorrisi e una vittoria finale.

Chiamiamola così: La Vittoria di un riscatto. 

Allora, sì ammettiamo che non siete stati i nostri favoriti, ammettiamo che avremmo preferito la vittoria di Annalisa o de Lo Stato Sociale, ma bravi! Bravi per la tenacia, per aver riadatto una canzone non inedita e averla resa sanremese, e averci regalato il brano vincitore di questa 68° edizione del Festival di Sanremo.

E ora in bocca al lupo ragazzi, vi toccherà rappresentarci ad Eurovision Song Contest, ma vi prego, traducete in inglese questa canzone, fatela tradurre da un bravo traduttore, mi offro volontario se volete, ma portatela completamente in inglese su quel palco a Lisbona. Si sa mai, che anche per questa volta, l’Italia possa, grazie a voi, riscattare una vittoria all’Eurovision Song Contest che non arriva da troppi anni.

E voi Titiners, siete stati unici, tenaci, caparbi e stradivertenti. Grazie per aver twittato con noi, per averci tenuti compagnia e noi ragazze de IlPUntoH, vi riaspettiamo puntuali per l’Eurovision tutti insieme a twittare #Esc2018 e #Titina18.

Ciauz!

Quanto ne sai del Festival di Sanremo?

Quanto ne sai del Festival di Sanremo?

La finale del sessantottesimo Festival della canzone italiana si è ormai concluso, ma ne saprai abbastanza da aggiudicarti la prossima Palma D'Oro?

In che anno si è disputata la 1° edizione del Festival della canzone italiana?
Quale artista riuscì a dominare l'intero podio (1°, 2° e 3° posto)?
Quale canzone vinse sia Il festival di Sanremo che il Gran Premio Eurovisione della Canzone?
Quanti "Amici di Maria de Filippi" hanno partecipato al Festival di Sanremo?
Quale programma, in contemporanea con il festival, riuscì a batterne gli ascolti?
Chi è il Re assoluto di Sanremo?
Chi detiene il maggior numero di conduzioni?
Qual è la parola più presente nei titoli dei 1982 brani ad oggi presentati?
In che anno ci fu la rivolta dell'orchestra con il celebre lancio degli spartiti?
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Sanremo 2018 serata duetti con #Titina18

Sanremo 2018 – serata duetti con #Titina18

Serata duetti e proclamazione del vincitore delle giovani proposte: poteva essere una serata fantastica e veloce, ma no… il business delle pubblicità, degli sponsor, del spettacolo a tutti i costi lo ha fatto durare fino alle 1.45, oh yeah. Ma con voi Titiner di #Titina18 è stato un piacere e un gran divertimento commentare #Sanremo2018.

Sarà pure vero che la serata è stata lunga e come per le altre 3 precedenti è stato difficile arrivare alla fine, ma ehi, il popolo dei #Titiner ha eletto i suoi preferiti e Pierfranci Favino ci ha fatto davvero perdere la testa per lui (nel caso in cui prima non l’aveste già persa come il nostro Raffa).

Nuove Proposte Quasi tutto il twitter si è espresso all’unisono decretando Ultimo come vincitore assoluto della categoria nuove proposte, anche se a tratti ci sono stati un po’ di mal contenti per l’esclusione totale di Lorenzo Baglioni dal podio finale. In effetti la canzone di Lorenzo era tra tutte l’unica che metteva buon umore e si spostava dalla miriade di messaggi pro-sociale che gli altri testi hanno portato in gara, e forse questo l’ha penalizzata un pò, ma sui social il suo video e la sua canzone stanno raggiungendo grossi numeri di visualizzazioni e di ascolti. Certo i giovani che hanno vinto il podio, lo hanno realmente meritato senza dubbio alcuno, ma il twitter avrebbe visto un podio fatto solo da Mirkoeilcane (in lotta con Ultimo per il primo posto), Ultimo e ovviamente Lorenzo Baglioni per la sua carica di simpatia e testosterone sul palco, ma alla fine non possiamo lamentarci del podio che ha visto Mudimbi al terzo posto, Mirkoeilcane (con il suo nasone a patatone e occhioni profondi) al secondo posto e Ultimo al primo posto come a dire: gli Ultimi saranno i primi!

I Duetti Ragazzi, parliamoci chiaro, la cosa che sia sulle nostre schede di votazione che sui social l’apprezzamento per i duetti sia stata molto più alta di quella per le canzoni in versione originale, deve farci pensare molto alla qualità delle canzoni che sono state portate in gara, o se non si tratta di qualità, possiamo tranquillamente dire, che le performance fatte con i duetti hanno superato di gran lunga la qualità delle performance fatte da soli. Certo non è stato così per tutte le esibizioni, alcuni duetti non sono esistiti, tipo Stash che ha duettato con se stesso ma almeno ha lasciato suonare un assolo al maestro Tullio De Piscopo con la sua magica batteria.

Quasi sono stati i duetti che hanno premiato i Titiners con i loro voti?

1° Posto – Arisa e Giovanni Caccamo. Niente da fare, ci hanno stregato, ci hanno regalato una versione del brano di Caccamo davvero unica, profonda, romantica e potente e solo durante la presenza di Arisa sul palco dell’Ariston, twitter ha contato 15.200 tweet che ne osannavano la bravura. Siamo sempre più convinti che ad Arisa possiamo farle cantare anche “ci son due coccodrilli ed un orangotango” che la trasforma in una hit da ascoltare e riascoltare senza sosta.

2° Posto – Annalisa e Michele Bravi. E anche qui, chapeau: ottima sintonia, voci forti, pulite, amalgamate tra di loro eppure così diverse. Michele (un tantinello ingressato, ma sempre bello) si è prestato ad un gioco di voci e sinfonie con un Annalisa complice; un’esibizione che tutto il twitter di #Titina18 ha amato.

3° Posto – Ermal Meta e Fabrizio Moro con Simone Cristicchi. Diciamo che al duo più chiacchierato e criticato di questa edizione di Sanremo piace vincere facile. Un testo davvero forte, vero, coraggioso e toccante (molto pro-sociale che tocca le delicate e tesissime corde delle paure con cui conviviamo oggi) misti ad un arrangiamento che con l’aggiunta della lettera di uno dei sopravvissuti alla strage del Bataclàn, ci hanno mosso dentro, commosso e regalato forti emozioni.

#Titina18 ha eletto in anticipo i suoi vincitori, ecco come si sono espressi i #Titiners.

Abbiamo scaricato i voti, fatto i conteggi e possiamo dirvi che quelli che avete scelto di fare entrare nel podio ci sono arrivati davvero per pochi voti di scarto dagli altri, quindi facciamo che vi riveliamo i 5 artisti e i loro pezzi che avete preferito tra i 20 big in gara. I voti sotto sono il totale dei voti ricevuti per ogni voce a cui vi è stato chiesto di votare.

Con ben 265 preferenze avete eletto il duo Meta Moro come vostro preferito in assoluto, e qui sentiamo odore di vittoria mediatica, soprattutto dopo tutta la bufera che c’è stata sul presunto “plagio” della loro canzone.

Con 249 voti i #Titiners vogliono che “vinche” Annalisa, e quello che ci piace vedere dalle schede di #Titina18 è che tutti quelli che hanno votato (ad esclusione di 2) hanno detto che la canzone di “il mondo prima di te” è già nelle loro playlist.

Con 247 voti, davvero pochissimi di scarto dalla seconda, avete eletto Noemi come papabile al podio con il suo “Non smettere mai di cercarmi”. Cosa ha penalizzato il voto finale che le avete dato? Il suo trucco e parrucco mai azzeccato e sempre un po’ esagerato; ma infondo a noi la leonessa piace così.

Con 238 voti avete scelto la sempre “arrapata” Ornella Vanoni con Pacifico e Bungaro. La conzone è bella, il testo arriva forte al cuore, e ieri sera poi, Ornella ci ha regalato un’esibizione pulita con una voce chiara e profonda. Ci piace davvero tanto!

Con 217 voti e quasi quasi non ci credo, avete scelto Ron con la sua romanticissima lettera d’amore, scritta per lui molti anni fa dal suo amico di una vita Lucio Dalla. Un’amicia, la loro, forte e sincera, un affetto reale che li ha legati per anni e anni e questo sodalizio affettivo riesce a dare i suoi risultati ancora oggi, a più di 6 anni dalla morte di Lucio.

Bene, quindi i #Titiners di #Titina18 hanno eletto i loro vincitori, ma sarà così stasera? E chi lo sa? Lo sapremo solo seguendo insieme la finalona di Sanremo 2018 e twittando insieme con gli ht #Titina18 #Sanremo2018. E mentre noi vi diamo appuntamento alle 20.30 stasera  sul twitter per scatenarci come ogni sera, vi lasciamo ad alcuni dei tweet più divertenti della serata di ieri.

Sanremo 2018 terza serata con #Titina18

Sanremo 2018 – terza serata con #Titina18

Non posso che iniziare facendo una “auto-cit”, perché ragazze mie, se la seconda serata di Sanremo 2018 è stata difficile da digerire, la terza è stata peggio della peperonata di mamma la domenica sera.

Dei giovani…si è visto, come accade troppo nelle ultime edizioni, poco e niente: ma dai, sono giovani, dovrebbero essere il futuro dell’industria discografica italiana, e questo è lo spazio massimo che riuscite a dedicargli?

Tant’è che, per la terza volta di seguito, e guardando a quanto poco tempo dedicano ad ogni concorrente e quanto tantissimo tempo trascorre tra una e l’altra esibizione, ho la netta sensazione che sia un Baglioni & Friends di 5 serate, e basta.

I Big hanno dato il minimo indispensabile anche stasera: abbiamo capito che non c’è eliminazione quest’anno, ma  la gara è gara. Certo alcuni sono stati bravi la prima sera e lo sono stati anche durante la seconda esibizione a questo Sanremo 2018, ma sarà l’audio di quei microfoni che quest’anno sembra pessimo, le inquadrature vomitevoli che fa il regista, insomma, vi si percepisce poco.

Ma tranquilli che anche i Big ci regalano momenti disagyo: il caro Facchinetti che si strozza e stecca quando lui quegli acuti dovrebbe prenderli facilmente come noi prendiamo … altro. Ma il top del disagyo lo ha portato lei, la leonessa Noemi con quella scollatura vertiginosa e 3/4 di seni in bella vista. E attenzione, non sono moralista, il contrario, è stato solo, credo, poco appropriato ad un luogo come quello.

Ospiti

E se proprio vi dicessi che tra tutti gli ospiti della serata, dopo la delusione di Giorgia che ha fatto solo una canzone, con il sosia americano di Don Matteo per altro, l’unico ospite che mi ha davvero deliziato è stato Gino Paoli con la sua poetica musica e quella voce forte e profonda, mi mandereste a quel paese?

Tranquilli, scherzavo! Ovvio che sia impazzitaH come una liceale in vacanza con le amiche quando la Queen Virginia Raffaele ci ha regalato quei minuti di puro spettacolo del buon umore. Tanto che il twitter che fino ad allora era stretto in una morsa soporifera per la lentezza e pesantezza del Festival, tutto d’un tratto si è rianimato e ha inondato la rete di tweet.

Prima dentro, poi fuori, poi dentro

Lo sappiamo che tra un po’ trovaremo remake porno hard del tuo MetaMoro, però tutta una bufera sul “plagio” di una canzone già cantata il cui ritornello è ripreso nella loro canzone, e ora li riammettete senza batter ciglio. Il testo è stupendo, profondo, toccante, ma l’interpretazione no, tra uno che canta (Meta) e uno che urla soffocato (Moro). Poi com per magia, da sospesa che era, ora è in vetta in classifica. Spero che quella che sento non sia puzza di vittoria annunciata.

Tristeza não tem fim ….

Eh sì lo abbiamo dovuto constatare con il tristissimo siparietto regalatoci dalla elvetica bellezza della Tv Italiana, quando facendo finta di intraprendere un’accesa discussione con delle spettatrici dal pubblico, le lascia impossessarsi del palco – alcune salgono già microfonate – e parte la scenetta del coro femminile per la tua lotta contro le violenze sulle donne. Bellissima l’idea, e bellissimo il principio che lo ha mosso, ma è stata organizzata davvero male malino.

E menomale che #Titina18 c’è

Ma soprattutto menomale che ci siete voi #Titiners a tenerci compagnia e ad animare le serate di questo Sanremo 2018.

Sanremo2018ConTitina18

Sanremo 2018 – la seconda serata con #Titina18

Titiners, anche questa sera, dobbiamo davvero ringraziarvi per aver twittato in tantissimi con #Titina18 e #Sanremo2018, ci avete tirato su la serata che ha sfiorato collassi per la stanchezza: anche il twitting è stato difficile… ma siete stati tutti M E R A V I G L I O S I!

Una seconda serata che per arrivarci fino alla fine abbiamo dovuto prendere vitamine, flebo di ricostituenti e caffè a go go, ma ehi, siamo sopravvissute!

La domanda che ci siamo posti quasi tutti durante tutta la diretta della seconda serata di Sanremo 2018 è stata: Ma se Baglioni voleva tanto cantare (e lo ha fatto ad intervalli quasi regolari) perché caspiterina ha accettato di fare il presentatore e non ha partecipato come concorrente o come ospite fisso?!

Un secondo appuntamento col Festival di Sanremo che manco il ritorno de Il Volo (di cui le folle sono pazze, ma perché!?) è riuscito a far decollare.

 

Una serata davvero fiacca, e seconde versioni dei pezzi dei big che non sono state migliori di quelle di ieri sera, ad esclusione di Annalisa

e Red Canzian che sono riusciti a regalarci forti emozioni e a farci cantare con loro, ma almeno i 4 giovani artisti che si sono esibiti sono stati davvero validissimi, e no, non siamo per nulla d’accordo con la classifica della giuria demoscopica! Ma come si può far arrivare ultimo Mirkoeilcane che ha portato un testo davvero toccante e surreale? Capiamo che non ha realmente cantato ma ha portato un gran bel pezzo!


Grande (ri)scoperta è stata quella di Lorenzo Baglioni, con una canzone divertentissima e una gran bella esibizione. Ma ci sono altri motivi per cui lo amiamo:


 

Però due grandi della televisione italiana hanno fatto vivere un momento amarcord e un momento “siparietto simpatico” da grande, grande televisione! Pippo nazionale che a braccio ha ricordato la sua carriera (un discorso di commiato!?) e la storia della musica italiana, ricordandoci che un Dio esiste e che quel Dio sceso in terra per creare solo il bene, è LUI!


 

Ma la grande donna dei misteri italiani e dei casi irrisolti ha saputo vestire i suoi panni in chiave comica e forse solo in quel momento ci siamo ridestati un pò e abbiamo ripreso un normale battito cardiaco.


 


 


 

Questa edizione di Sanremo si sta caratterizzando per la capacità di disseppellire artisti che pensavamo andati in pensione, certo non con STING, ma con Mr Lova Love… Shaggy! Momento di spettacolo e musica bellissimo, quello regalataci da Sting con “Muoio per te”, ma non potevamo fermarci qui o chiedergli di cantare “English Man in New York”? NO! Abbiamo voluto farlo esibire con la copia, vistosamente in sovrappeso, di Shaggy.


 


 

I Siparietti

No amici, sti siparietti finto-comici non si sopportano più. Davvero! Ma è possibile che questi autori non siano ancora stati licenziati o siano stati rimessi in carreggiata per aggiustare il tiro? Non sono divertenti, no! Possono esserlo, ma leggermente, solo quando i tre presentatori si lasciano andare a qualche batuttina più spontanea e personale, ma poi ci fan venire il latte alle ginocchia.


 

E prima di lasciarvi ai tweet più belli della serata con #Titina18, ci chiediamo: ma voi cantanti che decidete di portare un pezzo a Sanremo, sceglierlo con note che riuscite a prendere, no vero!?


 

I #Titiners si sono espressi così:


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 

 


 


 


 

E prima di salutarci e rivederci stasera alla terza serata di Sanremo 2018, ricordate che potete votare per tutti i cantanti in gara (vedremo she riammetteranno Meta e Moro) con le schede di #Titina18 da qui

Sanremo 2018 e la prima serata con #Titina18

Si è da poco conclusa la prima serata di questo Sanremo 2018 e menomale che voi Titiners di #Titina18 c’eravate perché altrimenti non ne saremmo usciti vivi. Ma perché? E mo ve lo spieghiamo noi.

Cosa ne pensa il nostro Tracio dell’aspetto scenico della serata?

Scenografia imperiosa e concentrica, alla Goldfinger. Solo che, al posto dell’affascinante James Bond, c’è Claudio Baglioni, che somiglia più a Sylvester Stallone che somiglia a Renato Pozzetto. L’orchestra è inspiegabilmente vestita interamente di bianco, manco fossero tutte comparse in uno spot della Lavazza. Ogni direttore d’orchestra viene presentato con una telecamera puntata in faccia tipo foto segnaletica. Inutile dire che ne esce alla grande solo il titanico Maestro Peppe Vessicchio. Non pervenuti i fiori, se non quelli dati in dono alle cantanti donne: la scenografia è totalmente sprovvista del prodotto simbolo di Sanremo. Sarà per questo che la Hunziker se ne è appiccicato uno d’ordinanza per adornare la vertiginosa scollatura? Le temutissime scale ci sono, ma vanno e vengono, a seconda della spericolatezza di chi decide di scenderle. Gli altri, si limitano a fare una passeggiata per i 2 km di palco. Altre scale collegano il palcoscenico alla platea dove troviamo la donna che è diventata l’idolo dei social (instagram) la meravigliosa Rosa Trio che nel giro di una sola serata è arrivata da 1000 e pochi followers a più di 17k followers. Tutto grazie a Michelle? O era una pubblicità bella e preparata? Ma la domanda vera che ci facciamo è: quanto ci metteranno Baglioni e Favino a buttare giù la vera padrona di casa, Michelle Hunziker?

La classifica finale rispetta davvero quello che i nostri lettori e Raffa pensano degli artisti e delle loro canzoni in gara?

Impressioni, sensazioni e commenti discordanti che vengono dal web, e soprattutto la classifica finale non ha pienamente rispecchiato le preferenze del pubblico da casa

…ma noi de ilPuntoH abbiamo superato la tortura disumana di questa prima serata e abbiamo voluto stilare una mini-calssifica delle 3 Migliori e 3 Peggiori esibizioni della serata.

Fra le 3 peggiori (che poi sono anche quelle che hanno ricevuto i voti più bassi sulle nostre schede di votazione) troviamo RON, che per quanto abbia portato una canzone dotata di un testo davvero unico, pieno di amore (quello vero) e scritta per lui da un Artista che è stato unico nel suo genere (Lucio Dalla), non è stato aiutato dalla sua voce che per la prima serata era proprio bassa, sofferente, come se fosse in preda ad un forte mal di gola. Peccato.

Altro artista in gara che però ha registrato davvero un punteggio molto basso è stato Renzo Rubino, che guarda caso coincide anche con il voto della classifica finale della prima serata. É mancata verve, grinta, è stato un Rubino stanco, quasi fuori tono, un Rubino che non è stato così lo scorso anno e che credo saprà riprendersi durante le prossime serate… anche se non credo arriverà al podio.

E concludiamo la carrellata dei 3 peggiori con Le Vibrazioni: anche qui, che per caso la lunga attesa ha giocato brutti scherzi sulle vostre esibizioni? Mi è sembrato di risentire le vostre vecchie canzoni, solo facendo attenzione al testo si capiva che la canzone era diversa… ma per il resto, stasera non mi siete arrivati.

Per fortuna però che il resto delle canzoni è stato migliore, e secondo me 3 sono quelli che si sono davvero distaccati stasera, a discapito delle aspettative che ci eravamo creati ascoltando i loro pezzi prima di questa sera e soprattutto leggendo i loro testi.

Una gran nota di merito va a Red Canzian che dopo una carrellata di voci quasi spente e afone, ha scosso il palco dell’Ariston e ci ha regalato un’esibizione degna di un grande artista che calca i palcoscenici da decenni. Testo accattivante e musica che ti fa ballare! Bravo!

Sopresa delle sorprese il duo, quasi improbabile ma ben riuscito, di Avitabile e Servillo che ci ha proposto una canzone dalla musica ammaliatrice, che quasi tre strega e ti trasporti in posti lontani, esotici ma allo stesso tempo che “suonano” di casa, di città conosciute, proprio come Napoli. Un testo forte, ma poetico dove l’uso – limitato – del Napoletano ha saputo creare un gran bel risultato.

E ora… la very migliorissima in assoluto di questa serata: ANNALISA! A lei è toccato aprire le danze, rompere il ghiaccio e lo sappiamo: non è una cosa facile, soprattutto se devi aprire la prima serata del Festival Della Canzone Italiana più importante che il mondo conosca. Ottima musicalità, bel testo e la sua voce è stata pulita, forte ed emozionante. Un’esibizione da 10 e lode! (anche se Fabio ti ha dato solo un 7)

Come vi dicevo, MENO MALE che voi #TITINERS di #Titina18 ci siete stati, e durante la serata abbiamo selezionato i 10 migliori tweet, o almeno quelli che ci hanno fatto davvero ridere come delle ragazze ubriache e moleste! Il nostro Dedalus è andato a pescarli per noi e per voi (un po’ come la D’Urso)…

E dulcis in fundo, non poteva mancare uno sguardo attento al disagio che ci ha provocato questa serata.

Onestamente non saprei da dove cominciare, perché il trio di presentatori è stato davvero scardinato, poco amalgamato e ha messo in scena diversi “siparietti” il cui intento, sono sicuro, era quello di farci ridere, ma si sono dimostrati poi essere delle scenette da teatrino scadente e anche poco preparate (almeno questa è l’impressione che ci è arrivata!). Come non citare la famosa battuta venuta dopo l’affermazione della Hunziker che quando ha paragonato Gianni Morandi e Claudio Baglioni a “due monumenti della musica”, si è vista rispondere..

 

Ma il disagio reale non è nemmeno stato il povero cristo che ad inizio serata è salito sul palco (secondo il web è stata tutta una cosa organizzata)

quanto la conduzione lenta, e l’inutilità scenica del direttore artistico. Sarà stata solo (forse) la prima serata e l’ansia da prestazione che avrà giocato brutti scherzi? Non ci è dato saperlo ora, ma di sicuro potremo capirlo meglio domani sera seguendo insieme la seconda serata di Sanremo 2018 e twittando sempre con noi Titiners con l’hashtag #Titina18 e #Sanremo2018! Vi ricordo inoltre che le schede di votazione per il gruppo d’ascolto di #Titina18 potete trovarle qui. Aspettiamo i vostri voti e hasta mañana!

 

Sanremo 2018 #Titina18

Sanremo History – i 5 Eventi più ricordati della storia del Festival

Titiners di #Titina18 ci siamo quasi! Mancano davvero pochissime ore all’apertura del sipario su Sanremo 2018 e con l’aiuto di Luigi, che anche oggi si è gentilmente prestato a raccontarci la storia della Kermesse sanremese, ripercorriamo quelli che secondo noi sono i 5 eventi – fino ad oggi – più ricordati della storia del Festival.

#Volevosolodirvi che ringrazio tutti i lettori de Ilpuntoh.com e tutte le decine di messaggi di apprezzamento che mi sono arrivati in privato sia sul mio account twitter che instagram. Tutto ciò, in accordo con il mitico Raffa che  mi ha fatto venire voglia di raccontarvi ancora qualcosa della storia meravigliosa di tutti noi, la storia del Festivàl di Sanremo.

Oggi affronteremo in questo articoletto i 5 momenti catartici che hanno catalizzato l’attenzione di noi telespettatori nel corso delle 67 edizioni precedenti, perché, si che Sanremo è la città dei fiori, ma per il Festivàl non è stato sempre rose e fiori…

LUIGI TENCO – UN SUICIDIO A SANREMO

Era il 28 gennaio 1967 quando al Teatro del Casinò di Sanremo andava in onda la finale del XVII Festivàl della canzone italiana. Conduceva Mike Bongiorno insieme a Renata Mauro che come se nulla fosse successo inizia la puntata con il suo solito: Cari amici ascoltatori Allegria!!!

Nulla di strano se non fosse che la sera prima, il 27 gennaio, la canzone CIAO AMORE CIAO interpretata da Luigi Tenco fu squalificata e il Cantautore si suicidò nell’albergo in cui alloggiava. Ancora oggi dopo 51 anni la morte del cantautore è avvolta nel giallo, alcuni sostengono si sia suicidato per l’amore non più corrisposto da parte di Dalidà (con cui aveva duettato nella medesima canzone) altri i più danno la colpa (in senso lato) ad Orietta Berti passata alla serata finale con il brano IO TU E LE ROSE a discapito del brano di Tenco. La risposta su questo giallo non c’è l’avremo mai, di fatto 2 sono le certezze: la prima è che Mike Bongiorno non fa nessun accenno dell’accaduto, la seconda è che CIAO AMORE CIAO rimane una delle canzoni più belle eseguite al Festivàl .

IL VINCITORE NON PROCLAMATO

Vi chiederete chi vincerà quest’anno Sanremo? E se nel momento della proclamazione Baglioni venisse sfumato? IMPOSSIBILE non è una cosa plausibile… già mi vedo twitter, instagram e facebook pieno GIF di Tina Cipollari con “NO MARIA IO ESCO” #einvece negli anni ’70 è successo!

1977 primo Festivàl a colori e quella sera del 5 marzo sul palco con Mike Bongiorno alla conduzione c’era Maria Giovanni Elmi. La serata fila liscia si esibiscono tutti i cantanti in gara da Rettore ai Matia Bazar passando per i Collage ore 23:00 più o meno arriva la busta per la prima volta nella storia del Festivàl erano arrivati sul podio 3 gruppi: gli HOMO SAPIENS con” Bella da morire”, i COLLAGE con “Tu mi rubi l’anima” e i SANTO CALIFORNIA con “Monica”.

Mike apre la busta ( e fa partire un meccanismo elettronico collocato sulla scenografia per il conteggio dei voti) ed esclama “SIGNORI E SIGNORI è ARRIVATO IL MOMENTO…” viene sfumato e parte l’intervallo con le pecorelle che passavano, dopo circa 5 minuti parte il telegiornale della notte che si collega immediatamente con il Teatro del Casinò. Mike furioso aveva abbandonato il teatro e gli HOMO SAPIENS furono proclamati vincitori da GIORGIO BUBBA corrispondente del telegiornale del primo canale a Sanremo. (Per capirci l’antesignano del nostro VINCENZONE MOLLICA).

CAVALLO PAZZO

Se vi dico Mario Appignani vi viene in mente qualcosa? Probabilmente nulla, ma dovete sapere che questo signore ha caratterizzato tutto l’andamento del Festivàl 1992 condotto da Pippo Baudo con la collaborazione di Milly Carlucci, Brigitte Nielsen e Alba Parietti (suddivise in serate per poi partecipare tutte insieme alla finale).

Appagnini meglio conosciuto come CAVALLO PAZZO ad inizio Festival (nella prima puntata mentre Baudo stava dando il benvenuto ai telespettatori) irrompe sul palco tentando di rubare il microfono e urlando: “QUESTO FESTIVAL E’ TRUCCATO VINCE FAUSTO LEALI”

Baudo in estremo imbarazzo cerca di proseguire scusandosi con il pubblico. Non sapremo mai se CAVALLO PAZZO avesse ragione anche perché è morto nel 1996 quindi non potrà andare a raccontare alla D’Urso la sua verità. La cosa certa è che Fausto Leali arrivò 9° e vinse quell’anno Luca Barbarossa con “Portami a ballare”

SE NON MI FAI PARLARE MI BUTTO

Il 1995 e il 2014 hanno in comune un accadimento successo durante i due Festival.

Ma andiamo per ordine

1995 Pippo Baudo insieme ad Anna Falchi e Claudia Koll conducevano il 45° Festival di Sanremo che vide come vincitrice Giorgia con “Come saprei”.

Il 21 Febbraio durante la prima serata del Festivàl un uomo Giuseppe Pagano con un maglione da sci appare sulla balconata tra la galleria e la regia, difronte al palco, minacciando di buttarsi. La gente in teatro pensa dapprima a uno scherzo ma la vicenda, a poco a poco, prende contorni di serietà. Pippo prova a instaurare un dialogo con lui dal palco, poi siccome l’uomo continua a minacciare di buttarsi, PIPPONE NAZIONALE rompe gli indugi e sale personalmente sulla balconata per salvare Pagano. Finisce tra lacrime, abbracci e applausi.

Sorte più o meno simile capita a Fabio Fazio 19 anni dopo, nel 2014, dove insieme a Luciana Littizzetto conducevano la 64° edizione del Festival di Sanremo vinta da Arisa con “Controvento”.

Inizia il 4° Festival di Fazio sigla dell’eurovisione, non si apre il sipario (e già immagino Fazio smadonnasse) entra in scena dall’ingresso laterale e comincia a parlare dei disagi dovuti al deragliamento di un treno nei giorni precedenti al festival nella regione Liguria, intanto dietro il sipario c’era Ligabue che doveva aprire il Festival con un omaggio a De Andrà. Il meccanismo del sipario che non si apriva era stato risolto, tutto sembrava andare liscio fino a quando durante il monologo del conduttore si sentono urlare dalla platea due operai dei Consorzi di Bacino di Napoli e Caserta, Antonio Sollazzo e Marino Marsicano, minacciando di suicidarsi dalla balaustra se Fazio non avesse letto una loro lettera di protesta nei confronti dei loro datori di lavoro che non pagavano da 15 mesi gli operai dell’azienda. Fazio mandò immediatamente la pubblicità per cercare di capire bene quello che c’era scritto nella lettera e subito dopo la pubblicità (mentre ancora Ligabue aspettava di aprire il Festival) per sommi capi la lesse. Ovviamente i due andarono ospiti in esclusiva dalla D’Urso la domenica dopo il festivàl per raccontare la loro verità.

VOLANO GLI SPARTITI

“Festival numero 60, numero tondo forse per questo la Rai ha pensato a me per la conduzione di Sanremo” così Antonella Clerici esordisce subito dopo la discesa dalla sua astronave come conduttrice UNICA E SOLA del Festivàl, ma mai avrebbe pensato che il suo Festival potesse passare alla storia non tanto per la canzone vincitrice (Valerio Scanu “Per tutte le volte che” – meglio conosciuta come IN TUTTI I LUOGHI IN TUTTI I LAGHI) ma per quello che mai in 60 anni di Festivàl era ancora accaduto. L’orchestra si ribella alla decisione del pubblico e lancia gli spartiti.

Quell’anno il regolamento prevedeva che tra le canzoni che arrivano alla serata finale 3 si giocavano la finalissima. Ore 23:50 circa arriva la busta con le tre canzoni finaliste parte il meccanismo degli Highlights ( 15 secondi di esibizione delle canzoni esclude) Antonellina non apre la busta perché vuole scoprire insieme al pubblico le canzoni che passeranno alla fase finale.

Non passa il turno: Povia, Arisa, Irene Grandi, Simone Cristicchi, Irene Fornaciari, e fin qui qualche fischietto da parte della platea sulle scelte non condivise. Ma appena parte l’ Highlights che annuncia l’esclusione prima di Malika Ayane e poi di Noemi succede il delirio. Il pubblico inizia a fischiare ed urlare VENDUTI VENDUTI l’orchestra protesta come non mai e lancia gli spartiti (COSA MAI ACCADUTA) tutto questo perché in finalissima era passata la canzone ITALIA AMORE MIO di PUPO- EMANUELE FILIBERTO- LUCA CANONICI (la canzone a mio parere più brutta di sempre). Più che a Sanremo sembrava di stare in un’arena. Nonostante l’accaduto fu uno dei festival più visti di sempre con una media di share delle 5 serate pari al 47,80%.

C’è da dire che l’anno successivo nel Festival condotto da Gianni Morandi che vide come vincitore Roberto Vecchioni con “Chiamami ancora amore” l’orchestra per riscattarsi dalla figura che fece l’anno prima lanciò nel momento della proclamazione rose bianche al vincitore.

 

Credo di avervi dato alcune informazioni in più per essere dei TITINERS perfetti. E ora tutti suoi social a dare sfogo alla nostra vena da giudici, esclusivamente usando gli HT #Titina18 e #Sanremo2018