Categoria: sclero

SpheegDate – Lo Psicologo

Incontro P. in discoteca una sera. Io ero palesemente sbronzo, quindi i ricordi sono un po’ appannati.

Comunque un bel ragazzo, due chiacchiere, ci baciamo furiosamente e ci scambiamo i numeri.
Dopo due giorni, usciamo per fare un aperitivo. Carino come lo ricordavo.

Ordiniamo e iniziamo a parlare.

Lui: ‘Allora, sei di Milano?’

Io: ‘Sì, nato e cresciuto qui’.

‘E che infanzia hai avuto?’

‘In che senso?’

‘Eri un bambino felice?’

(??).. ‘Boh, ma sì, direi di sì’

‘Non hai avuto traumi o lutti importanti?’

‘Ma grazie al cielo no. Perchè?’

‘Perchè le esperienze traumatiche forgiano le nostre personalità.’

‘… Immagino di sì’

‘E oggi come ti senti?’

‘Ma in che senso, scusa?’

Sei un uomo felice?

‘Mah, normale, direi.’

‘E che cos’è per te la normalità?’

‘Ma che domande sono, scusa?’

‘No, perdonami, è che sono appassionato di psicologia e mi piace scavare nella psiche delle persone.’

‘Capito, ma manco ci conosciamo.’

‘Eh ma infatti è più interessante farlo con sconosciuti.’

‘Sì, vabbe’, però mi sembra un po’ personale, no?’

‘No no scusa, capisco benissimo. Cancella tutto e ricominciamo, vuoi?’

‘Va bene, dai.’

Sei attivo o passivo?

NEEEEEEEEXT!

 

Mandateci anche voi i vostri SpheegDate a tracio@ilpuntoh.com

Gif. Trash Italiano

SpheegDate – Il Fattone

Conosco questo ragazzo in una discoteca etero sulla spiaggia di Ostia. All’epoca mi piaceva frequentare questi posti con una musica talmente alienante, che per fartela piacere dovevi arrivare al coma etilico o drogarti.

Ci notiamo da un capo all’altro della pista, gioco di sguardi. Lui veramente carino e un po’ drogato, io con 4 invisibili in corpo. Dopo un po’ ci avviciniamo, diciamo due parole (la musica era talmente assordante che non permetteva conversazioni articolate, e comunque non eravamo in condizioni) e limoniamo nel centro della pista, fregandocene altamente di possibili ritorsioni omofobiche. La serata procede e continuiamo a passarla insieme, baciandoci e toccandoci. Ogni minuto l’eccitazione aumentava.

La discoteca chiude e ci separiamo, però riusciamo a scambiarci il numero promettendo che ci saremmo rivisti. Lui se ne va con i suoi amici, io resto sulla spiaggia con i miei per un paio d’ore per riprenderci dalla sbornia. Verso le 7 torniamo verso casa e ricevo un sms dal tipo, che mi chiede di vederci subito perché era eccitatissimo e voleva che facessimo sesso. Ah figo, uno che arriva al dunque finalmente. Mi dice che è per strada e di aspettarlo in un punto preciso. Quando arriva monto in macchina e partiamo. Dopo 100 metri noto uno sguardo più vacuo di quello che avevo visto durante la notte.

 

Quindi chiedo:

Ma stai ancora fatto e ti sei messo alla guida? Ma sei scemo?”
“Tranquillo, sono presente!”

Intanto la macchina toccava i 130 km/h. Nella mia mente ringrazio che fosse domenica mattina presto e che in giro non ci fossero pedoni. Parallelamente rimpiango di non essere religioso e non poter sgranare un rosario e già mi vedevo in un servizio del Tg5 sul degrado giovanile.

Arriviamo a casa sua e finalmente ci spogliamo, iniziamo a baciarci e a toccarci entrambi eccitati. Senonché di botto gli si ammoscia e muore inesorabilmente. Lui resta un quarto d’ora a fissare il soffitto. Io inizio a pensare che lo sguardo vacuo in realtà sia un aneurisma cerebrale e inizio a rivestirmi. Lui mi blocca:

“No aspetta, lo so io come farmelo tornare duro”.

A quel punto si cala una compressa di kamagra e tira due strisce di cocaina. Subito dopo crolla a faccia in giù sul letto. Col cazzo duro. Io intanto ero già davanti alla porta per andarmene.

“Fermo, mi vesto e ti accompagno a casa”.
Prendo l’autobus, grazie“.

Non ci siamo mai più rivisti e quella discoteca è stata chiusa l’anno successivo.

 

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Ma tu come lo tieni il pisello nelle mutande?

Buongiorno e buon anno! Spero abbiate passato le feste circondati da cibo e da uomini. Se così non fosse attrezzatevi per il resto dell’anno. Oggi inauguriamo il mio primo articolo del 2018 (millenovescento e disciotto) parlando di un problema che affligge milioni di uomini e di una domanda che si fanno milioni di donne: ma tu come lo tieni il pisello nelle mutande? Gli argomenti controversi li lasciamo per le prossime settimane. Sit back, relax and enjoy your flight.

I maschietti lo sanno bene, il loro migliore amico (quello migliore migliore) ha bisogno di comfort. Generalmente con i boxer si anima di vita propria, cambia posizione. Con gli slip sta un po’ più fermo, ma capita più volte durante la giornata di doverselo sistemare. Non importa particolarmente la dimensione, il problema è lo stesso per tutti: che sia grande o piccolo è necessario che stia comodo. Quindi, cosa ne pensano i twitteri della posizione?

Con uno schiacciante 47% il popolo ha parlato: la maggior parte dei twitteri che ha votato, il pisello lo tiene verso l’alto e direzionato a destra o a sinistra. Permettetemi un’osservazione del tutto personale. Io non capisco proprio come facciate! Già trovo scomodo averlo puntato al cielo, figuriamoci poi contro il fianco. Se l’avessi in questo modo passerei ore a ravanare per sistemarmelo (e probabilmente verrei denunciato per atti osceni in luogo pubblico in quanto sospetto maniaco).

C’è stata inoltre una discussione, dato che io e qualche altro twittero abbiamo dichiarato di preferire la posizione numero 5, ovvero quella che segue la legge di gravità. L’obiezione, anche sensata devo dire, riguardava l’ingombro dello scroto. Secondo loro infatti il pene curvato in basso premerebbe sulle palle e darebbe un fastidio costante. Ora, senza voler scadere nell’autoreferenzialità, personalmente non ho uno scroto poco ingombrante. Per di più è anche dotato di piercing, ma mai nella vita mi ha dato fastidio né ha compromesso gesti molto maschi tipo accavallare le gambe.

Comunque, va detto che sondaggi come questo provocano sempre un sacco di chiacchiere. E ci si danno consigli a vicenda. Roba che neanche quando mi sono messo a spiegare la PrEP hanno interagito così tanto. YOU’VE BEEN A VERY BAD GIRL. A. VERY VERY BAD BAD GIRL TWITTER! [Scusate].

In ogni caso le opinioni erano molto contrastanti. Il tenore era tipo questo:

Solo una cosa non capisco: ma i 4-6 come cavolo fanno a tenere la cappella che sporge fuori dalle mutande e a stare comodi, FOR GOD’S SAKE? 

Come ultima cosa vorrei aggiungere che stavolta ho portato il sondaggio ad un livello superiore, ovvero l’ho chiesto anche ad alcuni membri della redazione de “Il Punto H”. In via del tutto eccezionale vi svelo le identità dei votanti: Danywolfy e Tracio sono entrambi un 2, il nostro boss Halfblood è un 3 e Moreno resta un mistero. Io sempre fedele al mio 5.

Dedalus

 

Virginia non si tocca!

L’imitazione è la forma più sincera di adulazione

– Charles Caleb Colton

Sul serio?

Adesso fai l’offesa? La paladina delle donne? Tu?

Ma davvero?

La tua imitatrice ti ha allungato la vita artistica fatta di vallettate, scandali, gossip e pochi indumenti. E sei pure stata fortunata, perché non ti ha presa di mira una comica esordiente uscita da un Colorado qualunque, ma colei che è considerata l’unica in grado di ereditare lo scettro lasciato dalla grandissima Anna Marchesini: Virginia Raffaele.

Un paio di gambe che, diciamocelo, ti sogni, una simpatia innata e il talento di saper cogliere le sfumature che delineano l’unicità di una persona.

L’imitazione è prima di tutto un omaggio, non una presa in giro. Ci vogliono intelligenza e autoironia per coglierne il valore, chiedilo a veri e propri monumenti come Carla Fracci, Fiorella Mannoia e Donatella Versace. Persino Ornella Vanoni e Roberta Bruzzone, dopo l’iniziale offesa, hanno fatto marcia indietro apprezzando lo sforzo di clonazione della Raffaele. Ora quelle seccate restate tu e Sandra Milo.

E tu?

Dapprima contenta per quello che è il personaggio più amato della comica romana (ancora per poco, perché la Berlinguer e la Murgia si stanno prepotentemente facendo largo verso il trono dei cavalli di battaglia), adesso fai i capricci. Dici che Virginia ha esagerato perchè durante un suo sketch avrebbe tirato in ballo il tuo famigerato video hard di più di 10 anni fa. Da qui alla guerra il passo è stato breve: Virginia offende tutte le donne.

E, non contenta, il tuo profilo Instagram ufficiale ha messo un like a un commento pesantemente offensivo e sessista. Sorrido perché proprio tu, un paio di settimane fa, ti eri prestata a combattere il cyberbullismo attraverso un servizio de ‘Le Iene’. Avevi affrontato una tua hater, colpevole di averti insultata pesantemente a livello personale, spiegandole che va bene la critica professionale, ma quella privata proprio no.

E poi che fai? Piazzi un like a una che descrive la Raffaele come una poco di buono e ‘nomade’? Chapeau!

Belen-contro-Virginia-Raffaele

Cambiare idea è sacrosanto, ci mancherebbe, ma almeno appiccica delle motivazioni plausibili e sensate. Non buttarla sulla difesa della donna, perchè davvero è un controsenso biblico.

Ti stimerei di più se dicessi: ‘Oh, raga’, che vi devo dire. La Raffaele mi sta sul cazzo!’ Saresti più genuina e vera. Ma tirare in ballo il genere femminile mi sembra francamente esagerato. Molte donne, purtroppo, vengono picchiate, stuprate e uccise. Ogni giorno. Leggi la cronaca, non solo l’oroscopo. La tua bravata è finita online, ma tu sei andata avanti restando sulla cresta dell’onda.

Virginia fa il suo lavoro e, che ti piaccia o no, lo fa anche molto bene. Il pubblico la ama e la segue. E’ stata in grado di donare spolvero a personaggi di secondo piano, facendoli conoscere al grande pubblico. E’ una professionista e sa quello che deve fare: far divertire.

Se tu discuti in prima serata delle tue mutandine con Platinette, il tuo messaggio mi sembra forte e chiaro. Condivisibile o meno, non sta a me sindacare, ma almeno sii coerente e non saltare sul carro delle vittime solo per mascherare una banale antipatia.

Posso darti un consiglio?

Occhio, che ti si alza la gonna.

Tracio

Il contenuto del presente articolo riflette esclusivamente le opinioni personali dell’autore. Le affermazioni, descrizioni e conversazioni incluse nel presente sono frutto di pura immaginazione e della fertile fantasia dell’autore. In nessun caso si intende attribuire ai personaggi fittiziamente descritti alcuna opinione, idea e/o si intendono descrivere abitudini e/o consuetudini di personaggi celebri a fini dello sfruttamento della relativa immagine. Le immagini riportate sono di pubblico dominio e non sono coperte da diritti di proprietà intellettuale.

Arisa odia gli haters

Parliamoci chiaro: se al giorno d’oggi non hai nemmeno un hater, non sei proprio nessuno. E se, per dirla alla Selvaggia Lucarelli, di leoni da tastiera è pieno l’etere, ormai le star si sono evolute e non passano più tramite uffici stampa, ma mandano a spigolare i molesti internauti per conto proprio. Vi avevo già raccontato di Emma Marrone e il malcapitato seguace di Carmen Consoli, o ancora Madonna, che ha mandato a fanculo un intero stadio gremito di suoi fans.

14595805_10154517371074223_2806865178134092135_nE’ ora il turno di Arisa, qui ritratta insieme al nostro caporedattore Raffaele nel backstage del suo concerto di pochi giorni fa a Milano per Sorgenia.

Che Rosalba Pippa non sia una timida sprovveduta, ormai è chiaro pure ai sassi. In passato aveva già titrato fuori le unghie, dimostrando di non avere peli sulla lingua quando si trattava di far valere le proprie ragioni (sei falsa Simona, caç§o!). Lunga la lista di vittime della furia arisesca: Simona Ventura, Mara Venier, tutta l’industria discografica italiana in blocco, Fedez e chi più ne ha più ne metta. Tornata dietro al banco di X Factor, Arisa ha impiegato poco a far capire ai suoi 3 compagni d’avventura chi è che è venuta a comandare. Una grande esposizione mediatica che le ha portato enormi consensi ma, inevitabilmente, anche delle critiche. Se prima magari faceva spallucce, ora si è stancata e ha deciso di rispondere ai suoi detrattori tramite questo post pubblicato sulla sua pagina Facebook.

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Fedele al trend che vede le vips difendersi da sole, la nostra eroina non si smentisce, sfoderando la sua bella capa tosta e ridendo di coloro che si prendono la briga di criticarla. E forse è questa la più grande vittoria per qualunque ‘vittima’: neutralizzare ciò che ci attacca con l’ironia e una vertiginosa superiorità. Come diceva Jovanotti:

‘Rido di me, di te, di tutto ciò che di mortale c’è.’

O ancora Oscar Wilde con la sua celebre:

‘Bene o male, purchè se ne parli.’

Ma io vi segnalo pure Luciana Littizzetto:

‘Molti mi accusano di essere volgare: ma che vadano affanculo!’

Avere degli haters è comunque sinonimo di successo! Ora me ne devo cercare qualcuno anche io. Ma come fare…?

Pillole odiose! Cosa serve per avere degli haters?

1 – Un gran paio di tette. Forme giunoniche di solito danno fastidio ai più, basta che voi non siate una pornostar o una balia.

2 – Talento. Nessuno ce l’ha con Britney Spears. Che senso ha infierire su una che è già un disastro di per sè?

3 – Fascino. Che una bella sia anche intelligente e tosta è ancora oggi un problema per i trogloditi maschilisti. Rosy Bindi dorme sonni tranquilli.

4 – Successo. Raffaella Fico, quindi, è più che al sicuro. Certo, dalla sua ha la bellezza. E basta.

5 – Coraggio. Eh, che una bella donna abbia anche le palle per dire ciò che pensa anche a rischio di andare contro i gusti della massa è da sempre peccato mortale e imperdonabile. A meno che tu non sia Angelina Jolie. Che poi alla fine, pure per lei le cose mica van tanto bene…

Parto già malissimo… E voi ne avete???

Sciaouz!

Tracio

Il contenuto del presente articolo riflette esclusivamente le opinioni personali dell’autore. Le affermazioni, descrizioni e conversazioni incluse nel presente sono frutto di pura immaginazione e della fertile fantasia dell’autore. In nessun caso si intende attribuire ai personaggi fittiziamente descritti alcuna opinione, idea e/o si intendono descrivere abitudini e/o consuetudini di personaggi celebri a fini dello sfruttamento della relativa immagine. Le immagini riportate sono di pubblico dominio e non sono coperte da diritti di proprietà intellettuale.

 

Per uno sputo di Stash

Non ci sono più i rocker di una volta, signora mia!

Un tempo Ozzy Osbourne staccava le teste ai pipistrelli con un morso, Marilyn Manson lanciava televisori giù dai balconi e Courtney Love tirava assorbenti usati ai fans. Erano gli anni 80/90, il rock furoreggiava e le popstar di oggi erano nel fasciatoio.

Ebbene se un tempo i duri e puri cantavano la Rivoluzione scandalizzando le mastodontiche platee di leggendari festival come il Lollapalooza o il Coachella, qui abbiamo gli MTV Awards 2016 a Firenze. E i The Kolors, band napoletana uscita dalla fucina di Amici di Maria De Filippi (sigh!).

Saliti sul palco per ricevere l’ambìto ‘History Awards’ per i 5 anni di carriera (……), la band ha prima cantato una canzone. Ma c’è tensione, il frontman Stash sembra nervoso. Durante l’esibizione si avvicina alla telecamera e… Fa partire un bello sputo! Anzi, per onor di cronaca una sbavatina che va a finire dritta sui pantaloni. Accidenti, che aggressive! Non paghi dell’audace gesto, i ragazzi terminano il loro pezzo e lasciano il palco, incuranti del presentatore Francesco Mandelli che li insegue chiamandoli invano e zompettando con il premio da consegnare.

Imbarazzo, una battutaccia per stemperare la tensione e andiamo avanti con artisti del calibro di Benji e Fede, roba grossa insomma.

La notizia sarebbe morta lì, se non avesse pensato Paolo Ruffini a riprendere dietro le quinte il siparietto tra Stash e Mandelli, in cui non è che si sono proprio fatti le trecce a vicenda, ma son volati paroloni per tutti i gusti!

Ecco il video dello sputo e soprattutto della lite!

Nonostante entrambi i contendenti mi stiano abbastanza sugli zebedei, devo dire che sono d’accordo con Mandelli, che non ha avuto nessun problema a insultare Stash e i suoi, facendogli la domanda che mezza Italia (quella maschile e anche quella uscita dalla diatriba del primo assorbente da mettere) si pone da, a quanto pare, 5 anni: ‘Ma chi c@°o sei???’

Pessima pubblicità per gli idoli delle ‘ggiovani, che notoriamente si contraddistinguono per la loro granitica fedeltà a un artista (Dear Jack, Finley, Dari, can you hear meeee?) tanto quanto Cicchitto nella politica. E allora ecco apparire sulla bacheca Facebook dei The Kolors un post scritto dal cattivissimo Stash Fiordispino (arisigh!) in cui si cosparge di cenere l’esuberante chioma.

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Immagino quanto sia stato spontaneo questo post, tanto che mi sembra di sentire in lontananza ancora il rumore dei calci dei discografici sulle chiappe del capelluto frontman. Ma tant’è…

Pillole Kolorate! Che sarà mai successo per far litigare Stash e il Nongiovane?

1 – La fidanzata di Mandelli si fa prestare da Stash la sua lacca speciale, ma esagera e rimane letteralmente pietrificata. Esposta al Museo Egizio di Torino.

2 – Stash si è offeso perchè il Nongiovane ha presentato i The Colors con la C e non con la K, che fa tanto ribelle.

3 – Bruce Willis, esausto del ‘uoòhoho’ di Everytime, esce dagli spot Vodafone e cerca Stash per ucciderlo con le proprie mani. Mandelli gli passa le coordinate per stanarlo.

4 – A corto di Sprite, i The Kolors vanno a saccheggiare il camerino di Mandelli.

5 – Maria De Filippi, pentita di aver lanciato i The Kolors, lascia il suo talent e obbliga Mandelli a ingaggiarla come terza Solita Idiota.

Insomma il rocker ha ruggito! Ma forse non conosce la regola numero 1 dello show businnes, mantra di Nostra Signora della tivvù Simona Ventura:

Voi che ne dite?

Sciaouz!

Tracio

Il contenuto del presente articolo riflette esclusivamente le opinioni personali dell’autore. Le affermazioni, descrizioni e conversazioni incluse nel presente sono frutto di pura immaginazione e della fertile fantasia dell’autore. In nessun caso si intende attribuire ai personaggi fittiziamente descritti alcuna opinione, idea e/o si intendono descrivere abitudini e/o consuetudini di personaggi celebri a fini dello sfruttamento della relativa immagine. Le immagini riportate sono di pubblico dominio e non sono coperte da diritti di proprietà intellettuale.