Categoria: sfiga

SpheegDate – L’artista.

Chat su Grindr.
Ci si incontra per un caffè in centro.

Io: ‘Allora che fai nella vita?’

Lui: ‘Studio architettura e sono un artista.’

‘…Cioè?’

Finto imbarazzo e risatina di circostanza del genere ‘Mo’ ti stupisco’ : ‘Sono un cantante.’

‘Ah davvero? E dove canti?’

‘Be’ anzitutto sono diplomato al conservatorio. E ora sono entrato in due band.’

‘Ah due addirittura?’

‘Be’ sì, sono tanto richiesto.’

‘E che genere fai?’

‘Mah un po’ di tutto, sono molto versatile, modestamente.

……… ‘Quindi ascolterai tanta musica, immagino.’

‘Sì, insomma, più che altro artisti stranieri perchè, diciamoci la verità, gli italiani fan tutti cagare.’

‘Vabbe’ dai non proprio tutti. Qualcuno bravo c’è.’

‘Tipo?’

‘Boh, Giorgia.’

‘Bravina.’

Elisa?’

‘Sopravvalutata.’

Carmen Consoli!’

‘Per l’amor di Dio!’

‘Vabbe’.. Io invece scrivo nel tempo libero. Sai, scrivo su un sito che si chiama Il Punto H.’

Ma lui non ascolta, perso nel suo ego: ‘Ti va se facciamo due passi? Devo comprare una giacca da usare nei miei live.’

‘Ehm, sì okay. Ti stavo dicendo che io scrivo e…’

‘No, perchè mica posso andare sul palco con una giacchetta di jeans. Il mio pubblico si aspetta ben altro da me.’

Niente, ormai è un delirio a senso unico: ‘Ho visto questa su internet, costa 2000 euro, forse in saldo la trovo a 800.’

Non ve la sto a descrivere, ma potete immaginare l’orrore di una giacchetta con i leoni applicati.

‘Be’ dipende anche uno come la porta. Penso a Freddie Mercury e alla sua giacchetta gialla storica.’

‘Sì vabbe’, pure quello, che coraggio a vestirsi così. Manco fosse stato chissà che cantante! Io sono più intenso.’

NEEEEEEXT!

 

Gif Media Tenor. Trash Italiano

Mandateci i vostri Spheegdates a tracio@ilpuntoh.com

SpheegDate – Il tuttofare

Chat su Grindr.

Ci si piace e propongo un’uscita dopo cena, per bere qualcosa.
Ribatte con un caffè il pomeriggio stesso, dal momento che sarà a Milano per delle commissioni.
Ci vediamo e, complice la giornata primaverile, penso che sarebbe carino fare una passeggiata al parco, ma lui ribatte:

‘Ti secca se vieni con me a fare due commissioni? Così approfitto che sono venuto a Milano.’

Ai primi appuntamenti, si sa, a te va bene tutto e a lui va bene tutto. Quindi mi infila un casco misura Pokemon, mi carica sul suo scooterone e via verso il suo shopping.

Mentre brucia i semafori come fossero petardi, penso che andremo in centro, oppure ci chiuderemo in qualche centro commerciale.

Sbagliato.

Andiamo da Brico, il paradiso dei tuttofare. Che, per carità, non ha nulla di male, anzi: anche io spesso compro lì cose per la casa o per la piccola manutenzione. Cioè: entro, compro e me ne vado.

Lui no. Lui lavora in banca, ma si diletta in piccoli esperimenti di bricolage e si è messo in testa di ristrutturare ‘la sauna di sua mamma’. Sì, avete capito bene.

Gira per le corsie in totale estasi, chiedendosi se sia meglio la vernice ignifuga o quella impermeabile. Se il cacciavite a stella sopravviverà a quello semplice. E se per fertilizzare il giardino siano meglio 10 o 15 kg di sterco. La mia presenza diventa ben presto utile quanto quella di Salvini in una sauna per soli uomini.

Passiamo 2 ore dentro Brico, giriamo tutti gli scaffali, lo assisto disquisire animatamente con gli sventurati commessi che incrociano il nostro cammino. La sua frase tipo è: ‘Scusa, eh? Ma già che son qui…’ Che è un po’ quello che dice chi va all’ Ikea a comprare le candele e torna a casa con un divano letto da 6 posti.

Mentre lui è in estasi tra brugole, viti, siliconi liquidi e faretti antistress, cerca pure di sciorinare le sue conoscenze pratiche, nella vana speranza di farmici appassionare. A quel punto io cedo.

Cerco di inventarmi una palla, ma lui nemmeno mi ascolta più. Semplicemente alzo i tacchi e me ne vado.

Per quel che so, potrebbe tranquillamente essere ancora lì.

 

E voi? Quali sono i vostri SpheegDates? Raccontateceli a tracio@ilpuntoh.com

SpheegDate – Il Fattone

Conosco questo ragazzo in una discoteca etero sulla spiaggia di Ostia. All’epoca mi piaceva frequentare questi posti con una musica talmente alienante, che per fartela piacere dovevi arrivare al coma etilico o drogarti.

Ci notiamo da un capo all’altro della pista, gioco di sguardi. Lui veramente carino e un po’ drogato, io con 4 invisibili in corpo. Dopo un po’ ci avviciniamo, diciamo due parole (la musica era talmente assordante che non permetteva conversazioni articolate, e comunque non eravamo in condizioni) e limoniamo nel centro della pista, fregandocene altamente di possibili ritorsioni omofobiche. La serata procede e continuiamo a passarla insieme, baciandoci e toccandoci. Ogni minuto l’eccitazione aumentava.

La discoteca chiude e ci separiamo, però riusciamo a scambiarci il numero promettendo che ci saremmo rivisti. Lui se ne va con i suoi amici, io resto sulla spiaggia con i miei per un paio d’ore per riprenderci dalla sbornia. Verso le 7 torniamo verso casa e ricevo un sms dal tipo, che mi chiede di vederci subito perché era eccitatissimo e voleva che facessimo sesso. Ah figo, uno che arriva al dunque finalmente. Mi dice che è per strada e di aspettarlo in un punto preciso. Quando arriva monto in macchina e partiamo. Dopo 100 metri noto uno sguardo più vacuo di quello che avevo visto durante la notte.

 

Quindi chiedo:

Ma stai ancora fatto e ti sei messo alla guida? Ma sei scemo?”
“Tranquillo, sono presente!”

Intanto la macchina toccava i 130 km/h. Nella mia mente ringrazio che fosse domenica mattina presto e che in giro non ci fossero pedoni. Parallelamente rimpiango di non essere religioso e non poter sgranare un rosario e già mi vedevo in un servizio del Tg5 sul degrado giovanile.

Arriviamo a casa sua e finalmente ci spogliamo, iniziamo a baciarci e a toccarci entrambi eccitati. Senonché di botto gli si ammoscia e muore inesorabilmente. Lui resta un quarto d’ora a fissare il soffitto. Io inizio a pensare che lo sguardo vacuo in realtà sia un aneurisma cerebrale e inizio a rivestirmi. Lui mi blocca:

“No aspetta, lo so io come farmelo tornare duro”.

A quel punto si cala una compressa di kamagra e tira due strisce di cocaina. Subito dopo crolla a faccia in giù sul letto. Col cazzo duro. Io intanto ero già davanti alla porta per andarmene.

“Fermo, mi vesto e ti accompagno a casa”.
Prendo l’autobus, grazie“.

Non ci siamo mai più rivisti e quella discoteca è stata chiusa l’anno successivo.

 

Inviateci anche voi i vostri Spheegdate a tracio@ilpuntoh.com

SpheegDate – Quello che annusa i vestiti

Ognuno ha il suo primo appuntamento tipico: che sia una cena, un caffè o incontrarsi direttamente sotto le lenzuola, si cerca sempre di fare una buona prima impressione. Non è il caso di A, ma andiamo per gradi.

Il cinema è un must per me, in primis perché già si inquadrano i gusti della controparte e, finita la proiezione, si ha un buon cuscinetto per i discorsi, o in alternativa una bella passeggiata.

Dopo un po’ di chat propongo a questo ragazzo un film, programma smontato non appena mi sale in macchina il giorno dell’appuntamento

“Il film non mi interessa per niente, non è che mi porti in centro? Voglio prendere qualcosa per andare in ferie.” Accetto un po’ deluso, ma bisogna venirsi incontro e via verso il centro.

Cammina cammina, lui autoreferenziale a livelli snervanti, saltiamo da un negozio all’altro e ogni volta si ripete la stessa scena: prende un vestito, lo analizza e lo annusa, ogni singolo capo.

Dopo aver usmato anche i commessi e aver quasi comprato degli shorts talmente alti che creava il logo di McDonald’s con il culo, mi invento un impegno per tornare a casa.

In macchina tenta di baciarmi. Io, con classe ed eleganza, evito come un proiettile di Matrix.

“Va tranquillo che ti scrivo io”…

 

Anche voi avete avuto uno SpheegDate? Sono sicuro di sì. Raccontateceli a tracio@ilpuntoh.com

IlBenestanteSpheegdate

Spheegdate – Il benestante

Match su Tinder.

– Ciao
Ciao
– Come stai?
Bene e tu?
– Bene.

Di solito, l’altro scompare. Invece lui persevera e ci si mette d’accordo per un aperitivo.
All’incontro, si presenta in ritardo di 20 minuti, sostenendo che la metro sia ferma, nonostante io ne fossi appena sceso.

Evvabbe’

Eccolo. Più o meno come in foto, smanetta al telefono. Lo mette via e ci si saluta. Dopo un paio di minuti di convenevoli durante i quali entrambi ci studiamo un po’, andiamo a fare l’aperitivo.

Ci sediamo, senza smettere di scrutarci. Io ordino una birra, lui un ‘calice di vino della casa’. Un po’ pretenzioso, penso, considerato che siamo in un localaccio in cui manca poco che si mangi per terra.

Ma lui sembra non dargli peso.

Che lavoro fai?

Io riscuoto affitti.

… Cioè?

I miei hanno diverse proprietà immobiliari a Milano e io le gestisco. Nel senso che riscuoto gli affitti.

Ah, ma intanto che fai? Studi?

No.

Lavori?

Sì, riscuoto affitti.

Sì, intendo, oltre quello che altro fai?

Niente.

Eh, ma.. Di giorno cosa fai?

Niente, dormo, mi alzo, vado in palestra e vedo i miei amici.

E curi la casa?

Eh, be’ no, ho la filippina.

Ma quindi, scusa eh se insisto, ma tu nella tua giornata non fai nulla di lavoro?

Ma no, adesso riscuoto affitti, poi più in là vediamo. Mica c’è bisogno di lavorare per forza, se posso non farlo.

 

E ti sta bene così?

Sì perchè non dovrebbe? E’ un problema?

No ma va, figurati. Solo è molto particolare come condizione.

Se tu devi lavorare, non è colpa mia.

Incredibile come ti arrivi sempre miracolosamente la ‘chiamata d’emergenza’ per cui devi andartene subito.

Raccontateci anche voi i vostri Spheegdate! Scrivete a tracio@ilpuntoh.com massima privacy e tante risate!

Gif: Trash Italiano , GigiGx

Spheegdate – Il Discreto Sotto Il Sole Di Riccione

Manco in ferie riusciamo a rilassarci o a trovare l’amore estivo che ci fa tornare a casa a malincuore, ma la curiosità è una brutta bestia e una sbirciata a Grindr la diamo sempre, poi vuoi mettere a Riccione?

Mi contatta questo profilo anonimo a dopo due chiacchiere propone di uscire a bere rifiutandosi di mandare almeno una foto, ma giurando di essere un tipo molto piacente e chi sono io per non tentare la fortuna? Ecco, dopo 20 minuti di ritardo si presenta sto tizio che brutto non era, ma neanche carino quindi partivamo già malissimo. Salgo in macchina e questo inizia a guidare verso Cattolica spiegandomi che non era dichiarato e doveva tenere l’anonimato, come se io distillassi glitter dal culo nel tempo libero, ma ok, ognuno vive a modo suo.

Entriamo in questo bar e sorpresa trova gente che conosce, superato il panico iniziale mi chiede se possiamo star fuori a bere così da evitare quelle persone e ok, fortuna che ero ricoperto di Autan. Parliamo e lui fa molti apprezzamenti sui ragazzi che passano come se fosse lì con un suo amico. Fa per riportarmi al mio campeggio, visto che da lì a poco avrebbe iniziato il turno da buttafuori, ma lui ha voglia di cazzo e si va ad infilare in una vietta anonima allora, forte di altre esperienze, ho deciso di non far troppa resistenza e smollargli la minchia.

Niente baci, niente preliminari, giù i pantaloni e via; inizia e tra una boccata d’aria e l’altra mi racconta che gli piace far pompini nei bagni della discoteca dove lavora e soprattutto ingoiare. Lo lascio gustare tutto quello che riesce a tirarmi fuori e mentre mi sto rivestendo in mezzo alla via se ne esce con “era molto più buona del tipo con cui mi son visto prima di te”.

Non so quanto son rimasto in doccia rientrato in campeggio.

 

Spheegdate (aka Appuntamenti Sfigati): Il Battuage

In fin dei conti, chi di noi non ha avuto appuntamenti sfigati nella propria vita? Ecco perché nasce #SpheegDate … almeno dopo il danno, facciamoci due risate insieme!

Tutti noi abbiamo su Grindr o qualsiasi altro social una persona particolarmente pedante che non perde l’occasione, nonostante i continui rifiuti, per chiederci un’uscita.

Avevo rotto da poco e MxM (la fantasia) mi ha scritto (per l’ennesima volta) proponendo un salto in via Lecco. Dopo una bella sessione di birdwatching e un paio di cocktail sperando di piegare la mia risolutezza, decidiamo di ripartire alla volta della Brianza; io annoiato a morte, lui arrapato oltre i confini dello spazio visibile.

Ma il peggio doveva ancora arrivare, e il bel MxM, decide di portarmi in un battuage con la “minaccia” che se l’avessi mandato in bianco si sarebbe trovato una scopata lasciandomi tornare a casa a piedi. Inizia a girare per questa via in una zona industriale, oltretutto vicino a dove lavoro, e ogni tanto affianca una qualche macchina per ispezionare il contenuto.

Potevo scendere e tornare a casa per conto mio penserete voi, ma il problema era che avevo la macchina parcheggiata a casa sua e dovevo assolutamente riprendermela, fatto sta che alla fine ho sbroccato con “ok ti do il culo, ma andiamo a casa!”

Iniziamo a fare cose e cerco di far durare abbastanza i preliminari da fargli raggiungere subito il Nirvana e poter andarmene, ma alla fine decide di girarmi come una salamella sul barbecue e qua inizia a leccarmi e mordicchiarmi come un pitbull troppo vivace cercando in tutto questo di impalarmi come uno spiedo.

5 minuti dopo stavo uscendo da casa sua con lui che dava colpa al mio c… Di essere troppo stretto ed io che lo rimetto a posto dicendogli che forse era il suo c…A non riuscire a stare dritto.