Categoria: viaggi

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Frequent Flyer – istruzioni per l’uso

Con l’avvento delle compagnie low cost e con la graduale discesa dei prezzi dei voli, oramai TUTTi (e se dico tutti, intendo purtroppo davvero tutti) possiamo permetterci un volo, ma gli avventori del prezzo scontato in volo sono avvisati: fate attenzione al Frequent Flyer, non è un essere mitologico, ma esiste davvero e sa amare e odiare proprio come te…. anzi no, sa odiare meglio di te!

Noi frequent Flyers siamo una razza in continua crescita, abbonati  a tutti i programmi fedeltà delle miriadi di compagnie aeree che esistono, siamo esseri simpatici, mattinieri e nottambuli allo stesso tempo per la quantità di voli mattutini e serali che prendiamo quando ci sbattiamo tra una città e l’altra per lavoro…ma a volte anche per vacanza. Sí perché il Frequent Flyer quando è in vacanza se può evita di prendere altri voli, del tipo che se potesse guidare da Milano a Bangkok, anche passando per Londra e Burundi, lo farebbe…ma a volte le tempistiche sono quelle che sono (risicate) e accetta di riposare le sue terga su un altro volo. 

Il Frequent Flyer si mimetizza (spesso) tra gli altri passeggeri, è una persona che non ha molte pretese, ma ci sono cose su cui è esigente, soprattutto sulla scelta dei posti: fa il check in on-line e il più delle volte sceglie il posto a sedere in base all’aeroporto di destinazione. Sí, perché il Frequent Flyer ricorda a memoria se all’aeroporto XYZ l’aeromobile viene fatto sbarcare con navetta o se si entra direttamente al terminal tramite “finger”; ricorda se in quell’aeroporto i controlli sono veloci o se l’aeroporto di destinazione è talmente sfigato e organizzato male che ci sono solo 2 poveri ufficiali a controllare i passaporti di 350 passeggeri.

Detto questo, noi FF siamo gente anche molto simpatica, ti diamo consigli di viaggio e ti raccomandiamo ristorantini e posticini davvero interessanti dove i turisti non vanno, ma ci sono alcune cose che proprio NO, non ci vanno giù, e la nostra pazienza a volte è davvero limitata, ma siamo buoni, giuro!

Ecco alcune semplici regole (o se vuoi, anche istruzioni per l’uso) per non farsi mandare a quel paese da un Frequent Flyer.

 

  1. Ai controlli per accedere all’area internazionale degli aeroporti, prepara con anticipo documenti e carte d’imbarco; se hai cose che potrebbero far suonare il metal detector (tipo mille Mila bracciali, scarpe con anima o fronzoli in metallo) levale prima di arrivare al nastro su cui mettere le tue cose; sfila pc, tablet, vibratori, trucchi e liquidi prima che la povera guardia te lo chieda, e quando superi i controlli e riprendi le tue cose, NON fermarti lì di fronte al nastro a rivestire la tua armatura, ma prendi le tue cose e accomodati agli appositi tavolini/spazi lasciando spazio a chi viene dopo di te che farà lo stesso e non si creeranno code interminabili di persone che si accalcano per riprendere i propri averi dal nastro trasportatore. Al Frequent Flyer Non piace perdere tempo. 
  2. Il Frequent Flyer ama i bambini: spesso è anche madre o padre di uno o più pargoli adorabili, ma odia, tremendamente odia quei piccoli cuccioli d’uomo che gli sono seduti dietro, avanti o in qualsiasi altra parte dell’aeromobile solo e ripeto solo se i genitori di questi patatini patatosi non riescono a far capire loro che in aereo NON si urla, NON si scalcia colpendo il sediolino di fronte e non si disturba l’intero gruppo di passeggeri, specie se è un volo mattutino o serale…e questo odio è uguale, anzi più forte se a rompere le ciuffole sono i passeggeri adulti;
  3. Il Frequent Flyer è un essere il cui motto è “vivi e lascia vivere” e sarà calmo, sorridente e accondiscendente fino a quando lo lascerai volare in grazia di Dyo. Se lo vedi con le cuffie, non rivolgergli la parola, lascialo crogiolare nel suo piccolo mondo di musica, pensieri e pacifici vaffanculo verso il mondo lavorativo che lo circonda, se fai così te ne sarà grato per tutto il volo;
  4. se la tua valigia non entra nelle cappelliere sarà perché qualcun altro avrà messo borsetta, giacca, buste del duty free a casaccio e avrà preso lo spazio di 5 bagagli a mano. A questo punto, o prendi queste buste e cose da non mettere nelle cappelliere e le riconsegni al proprietario mettendo la tua valigia e sedendoti o chiami uno degli assistenti di volo e fai risolvere il tutto il prima possibile: al Frequent Flyer non piace perdere tempo soprattutto se questo può causare ritardi al volo.

In fin dei conti le cose da fare per farsi amico un Frequent Flyer sono poche, semplici, sensate e tutte fanno capo alla buona educazione del viaggiatore.

E ricorda: il frequent flyer è come te, solo un pò più scassaminchia!

Il contenuto del presente articolo riflette esclusivamente le opinioni personali dell’autore. Le affermazioni, descrizioni e conversazioni incluse nel presente sono frutto di pura immaginazione e della fertile fantasia dell’autore. In nessun caso si intende attribuire ai personaggi fittiziamente descritti alcuna opinione, idea e/o si intendono descrivere abitudini e/o consuetudini di persone reali a fini dello sfruttamento della relativa immagine e storia. Le immagini riportate sono di pubblico dominio e non sono coperte da diritti di proprietà intellettuale

Eurovision 2018: l’inviato speciale di #Titina18 al gran finale

Cristian, l’inviato speciale di #Titina18 per questo Eurovision 2018, ha assistito al gran finale per noi direttamene dall’Arena a Lisbona.

Cosa avremo visto di differente noi da casa e loro sotto al palco di Esc2018?

Grande invasione spagnola per la finale: bandiere gialle e rosse in ogni angolo dell’Arena e grandi cori per la loro canzone che, a quanto pare, non è piaciuta altrettanto né alle giurie nazionali né al pubblico a casa.

Lo spettacolo non ha deluso le attese. Le canzoni ormai le conoscevamo ampiamente, nulla di nuovo da segnalare. Grande entusiasmo per l’inglese Surie, e non solo per l’extra show.

Ma cosa è successo? In sostanza, un tizio ha scavalcato la transenna per salire sulla passerella davanti al palco. A un certo punto ce lo siamo visti passare davanti, velocissimo nella sua corsa contro il tempo, passare il ponte laterale e buttarsi letteralmente contro la povera Surie.

Per fortuna, le ha “solo” strappato il microfono per biascicare qualcosa di incomprensibile e, mentre quella gran signora di Surie si allontanava con nonchalance, lo staff si è catapultato sul palco per placcare il povero imbecille e trascinarlo via.
Surie ha gestito benissimo il momento, ha usato le mani per invitare il pubblico a cantare il ritornello sulla base al posto suo e, per finire, ha recuperato il microfono e ha ripreso come se nulla fosse.
Poco dopo una schiera di guardie è stata schierata davanti alle transenne: pensarci prima, memori dell’invasione di Kiev, no eh?

L’Italia è passata quasi inosservata: silenzio quasi tombale tra il pubblico, il testo era davvero troppo complicato per essere cantato da un pubblico internazionale.

Alla fine Netta e Eleni Foureira si sono confermate le vere queen, reggendo bene il voto delle giurie nazionali che come ogni anno è stato fantasioso, e sbancando poi il televoto insieme – incredibile a dirsi – proprio alla coppia Meta e Moro.

Salvador Sobral ha dovuto consegnare il premio proprio alla canzone che ha pubblicamente definito orribile pochi giorni prima: grazie karma.

Gerusalemme 2019, quindi? Netta lo ha annunciato con sicurezza, anche se la speranza rimane Tel Aviv 2019. A voi immaginare il perché.

Alla prossima!

Nudismo outdoor: se vuoi provare, fallo. Non vergognarti!

Aloha! È passato un po’ dal mio ultimo post, ma perdonatemi perché sono in piena sessione di laurea e vorrei strangolarmi con uno spago a crudo in questo momento. Ho deciso di ricominciare la rubrica con un argomento estivo: il nudismo. Tanto ormai è metà marzo, che è praticamente vicino a ferragosto. Sit back, relax and enjoy your flight.

C’è chi non oserebbe mai togliersi i vestiti in pubblico e chi invece non compra neanche più i costumi. Il nudismo, o naturismo, divide le opinioni e suscita curiosità.

Come potete vedere la maggior parte dei votanti ha detto che no, non è un nudista. Va detto però che nel sondaggio successivo, riservato ai non nudisti, solo il 18% non ha espresso la volontà di provare l’esperienza in futuro. Tutti gli altri lo proveranno se capiterà, oppure vorrebbero provare ma si vergognano.

La vergogna è il punto cruciale della discussione che si è creata su Twitter. La stragrande maggioranza delle persone ha detto che sì, come idea la reputa interessante, ma non oserebbe spogliarsi in pubblico. C’è chi si vergogna del fisico (pancia soprattutto) o chi teme di avere il pisello piccolo. In ogni caso questo sondaggio rileva un dato interessante, vale a dire quanto spesso ci facciamo condizionare da quello che pensano o che potrebbero pensare gli altri.

Ve lo dico molto serenamente, avendo frequentato una miriade di luoghi naturisti. Nessuno vi guarda. O almeno, l’occhio sugli altri astanti lo buttano tutti ma tendenzialmente la voglia di stare le ore a giudicare chiunque passa in fretta. Per quello che ho potuto vedere tutti si fanno un po’ i fatti loro. Anche perché se sono tutti nudi è normale che presunti difetti fisici passino molto in secondo piano nel complesso. Quindi ascoltate Lollo vostro: meno menate e più nudismo!

Dopodiché è nata una piccola discussione su chi non farebbe nudismo perché si vergogna del proprio corpo ma sui social sta sempre nudo o comunque poco vestito. Da parte mia ritengo che una persona disinibita, che si mostra spesso in mutande o molto svestita sui social, è improbabile che sia davvero insicura. Magari solo un po’ attention whore.

Non so se ne siete al corrente, ma il naturismo è un vero e proprio mondo a sé. Esistono gruppi internazionali, community online e offline, eventi sportivi, cene, perfino parate. Un ragazzo mi ha addirittura detto perfino che da piccolo i suoi genitori lo portavano dallo zio in una villa a Cap D’Agde. Che sarebbe una delle isole più belle e più costose della Francia, sede di un villaggio naturista richiestissimo. Da parte mia, che sono un poveraccio, mi accontento di cene e spiagge per fare del sano nudismo.

Quindi, quello che posso consigliarvi è: se non ve ne frega niente continuate così; se invece volete provare l’ebbrezza di prendere il sole nudi fregatevene! L’imbarazzo durerà solo qualche istante e subito dopo vi sentirete liberi come non mai. Perché nudo è naturale e nudo è bello. Non ve ne pentirete.

P.S.

Tra tutti ha vinto lui

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Gay&Geo: è tempo di viaggiare. Gran Canaria

La primavera si avvicina, e il freddo di questo inverno ci fa venire sempre più voglia di scappare per qualche giorno e andare al caldo, poi guardiamo il portafogli e il nostro conto in banca e ci ricordiamo che siamo Povery, ma zio Raffa ha sempre la soluzione giusta, magari anche a basso costo, proprio come Gran Canaria: la più gettonata delle isole Canarie.

Gran Canaria è una delle Isole Canarie, un grande arcipelago situato nell’Oceano Atlantico a 210 km dalla costa nord occidentale dell’Africa e appartiene politicamente alla Spagna. L’isola subtropicale è di origine vulcanica. Dopo Tenerife è la seconda isola più popolata dell’arcipelago.

Forse non tutti sanno che…

A Las Palmas (esattamente nel quartire di Vegueta)  si trova la Casa Museo di Cristoforo Colombo. È uno degli edifici più importanti della città e ospitò il famoso Navigatore durante il suo primo viaggio verso le Americhe, quando fece scalo alle Canarie per far effettuare delle riparazioni alla Pinta. Curiosità culturale a parte, sappiate che il nudismo su molte spiagge di Gran Canaria è cosa normale e nessuno ci fa caso. Quindi mi raccomando: date una spuntatina lì sotto che il cespuglione al fringuello e alla biscotta non sono più di moda da una vita!

Sapete qual’è la spiaggia più gay e popolata da LGBT in assoluto su tutta l’isola?

Playa Del Inglés che con le sue coste sabbiose e lunghe, con la miriade di bar e ristoranti sulla spiaggia e tutte le sue attrazioni, si classifica come la miglior spiaggia dell’isola. E poi, se proprio di starvene solo al sole a riprendervi dalla notte brava (arrivate in fondo e scoprirete come divertirvi in quest’isola), proprio non vi va, date uno sguardo a questo link per scoprire la miriade di offerte che troverete a Playa del Inglés. Io un consiglio ve lo dò con piacere: se siete in gruppo, diciamo 3 o 4 amici insieme, provate a fare una gita in barca e poi il banana boat trainati da un motoscafo, il divertimento è assicurato!

Come Arrivarci

Beh, essendo un’isola ci sono navi crociera che fermano nel suo porto, come ci sono anche navi che collegano tra di loro le isole e la terra ferma spagnola, ma io preferisco arrivarci in aereo: ci sono voli diretti dai principali aeroporti italiani (anche con compagnie Low Cost come la Ryan Air – che io non sopporto – ma se proprio costa poco, prendetela pure), oppure facendo scalo a Madrid. Raggiungere le proprie mete di destinazione una volta arrivati in aeroporto è semplice: ci sono autobus che collegano tutta l’isola, con indicazioni chiare e precise e prezzi davvero bassi. Praticamente hanno un sistema di trasporti che io definirei: Transports for Dummies! I taxi? Beh dall’aeroporto applicano una tariffa più cara, ma in compenso, i prezzi sono molto abbordabili, specie se condividete la corsa con amici o altre persone.

Dove Dormire

L’opinione di ciò che è un buon hotel o un buon luogo per dormire, me ne rendo sempre più conto quanto più viaggio, è tutto molto soggettivo. Io, durante il mio soggiorno, ho preferito prendere un apart-hotel: una via di mezzo tra l’albergo e un appartamento tutto accessoriato ma senza l’obbligo e la preoccupazione di orari per consumare pasti in albergo. Gli standard, essendo un’isola molto turistica presa di mira sopratutto da inglesi e tedeschi, sono medio alti in quasi tutti gli alberghi, quindi a meno che non siate alla ricerca di extra lusso, un semplice 3 stelle va più che bene. Ma il vostro Raffa vi viene in soccorso e vi lascia questo link, dove consultare tantissime offerte di pacchetti viaggi, magari includendo anche il volo dalla vostra città e ridurre quasi a zero lo sbattimento della ricerca con soddisfazione assicurata. Provare pre credere!

Muoversi sull’Isola

Il titolo di questa parte della rubrica dice tutto: è un’isola, relativamente piccola. Il mio consiglio è di noleggare un motorino se l’idea della vostra vacanza è semplicemente mare, nightlife e casa, e di nuovo mare il giorno dopo. Ma se intendete visitare anche il bellissimo entroterra (vedi prossimo punto) allora, prendete a noleggio una macchina con i vostri amici. Il costo è davvero ridicolo: potete prendere un’utilitaria fino a 5 posti a 10 euro al giorno, e poi la benzina costa davvero poco. Altrimenti ci sono autobus e taxi, con fermate chiare, visibili e orari comodissimi.

Cosa fare

Godetevi le enormi e soleggiate spiagge  dell’isola: un clima tropicale durante tutto l’anno rende questa destinazione adatta in tutte le stagioni. Attenzione però che è bella ventilata. Playa del Inglés a Maspalomas è una delle più belle (capirete poi perché la chiamano così!) Se non siete pudici, fate del sano nudismo verso Playa de las Mujeres (verso la fine di quella del Inglés). Prendete la macchina (come vi suggerivo prima) e fate un giro alla città capitale – Las Palmas de Gran Canaria – e poi sul pomeriggio cominciate ad addentrarvi nell’interno della regione alla scoperta di come repentinamente cambi il paesaggio e il clima (portate un maglioncino). Andata verso S. Lucia (in montagna, verso il centro dell’isola) e lungo il percorso fermatevi al mega terrazzone che dà su una vallata: da qui potrete gridare i vostri sentimenti a chiunque vogliate perché si dice che il forte eco che regna in quella valle se ne farà carico e porterà il messaggio alla persona che volete.

Una volta a S. Lucia, passeggiate nel centro e cercate una qualsiasi locanda dove servano le famose Patatas Bravas: sedetevi, chiedete un bicchiere di vino del posto e godetevi il cibo.

Prendete ancora la macchina e puntate il dito sulla cartina: scoprirete posti, volti e cose di cui vi innamorerete e porterete con voi nel cuore per sempre.

Dove Mangiare

Dipende sempre dai vostri gusti personali. Quello che ho trovato durante il mio viaggio lì è che molti sono i ristoranti che offrono menu turistici, perdendo un po’ sull’identità canarina dei posti, ma non rinunciando alla qualità del cibo. Troverete molti “all you can eat” cino-giappo-koreani  e ristoranti per tutte le tasche e i gusti. Il mio consiglio è di affidarsi al proprio istinto e desiderio del momento, ma non potete andare via senza però aver mangiato le Patatas Bravas o sorseggiato una birra mentre assaggiate delle tapas vicino al mare.

Gran Canaria By Night + Gran Gaynaria

Beh, è risaputissimo che quest’isla bonita sia destinazione preferita di flotte di consorelle e confratelli di Sfrantology, ma l’offerta notturna è vasta, variegata e per nulla noiosa.

Recandovi verso il centro e il lungomare di Maspalomas, troverete tanti locali: dai mille karaoke (che con gli inglesi incassano milioni di euri), a pub, a discoteche e tanto altro ancora. Divertimento assicurato per famiglie con bambini ma anche per single arrapati che vogliono divertirsi e cuccare di brutto.

La famosa discoteca Pacha ha anche qui aperto una sede: l’entrata è un po’ cara senza prevendite, quindi in spiaggia o in giro per la città, lasciatevi anche avvicinare dai PR e contrattate anche un po’ sul prezzo (se magari siete anche in tanti). Le disco sono molte, e alcune di esse – essendo fuori dal centro di Maspalomas – offrono anche il passaggio a/r in pullman. Mica male?

E poi, come non provare le serate gaye canarine? Beh… un po’ come un “ghetto d’alto borgo” tutta la vita frocia dell’isola è concentrata all’interno dello Yumbo Centrum: troverte disco, saune, bar, karaoke, pub gnoccheria in giro per le stradine per soddisfare ogni tipo di desiderio e di gusto.  Anche qui vale la regola dei PR: se li trovate e la disco proposta vi interessa, allora acquistate l’entrata con loro che costa meno.

 

Date da ricordare per il 2018:  Dal 3 al 13 Maggio ci sarà il gay Pride di Maspalomas, tra i più divertenti, trasgressivi e colorati a cui io abbia mai partecipato; cliccate sulla foto qui sotto per maggiori info.

 

Non mi rimane che augurarvi ancora buon viaggio.

Shakira a bordo, Waka Waka per tutti!

Che cosa fareste se incontraste il vostro idolo? La cantante preferita, quella di cui conoscete tutte le canzoni e pure i fatti privati?

Probabilmente un autografo, un selfie, tanti complimenti e basta così. Ma avreste il coraggio di esibirvi davanti a lei in uno dei suoi successi?

No, perché siete persone normali e avete un minimo di pudore.

A differenza di una esuberante hostess che non si è lasciata sfuggire l’occasione (unica nella vita) di dimenarsi al ritmo di Waka Waka davanti a nientepopodimeno che Shakira in persona.

Ma andiamo con ordine: la cantante si trovava su un volo Spagna – Argentina insieme al suo bel Piqueton per partecipare alle nozze del calciatore Lionel Messi.

Posti, ovviamente, superlusso: champagne, cuscinoni e servizio personalizzato. Talmente tanto che, all’inconfondibile grido inziale della canzone, la professionalissima hostess non ha capito più nulla e ha iniziato a scatenarsi davanti al proprio idolo che, a onor di cronaca, è apparsa dapprima imbarazzata, per poi dimostrarsi divertita, riprendere la discutibile esibizione con il suo smartphone e abbracciare la calorosa ammiratrice.

Una reazione simpatica e divertita da parte di Shakira, sicuramente non da tutti. Penso che, se al suo posto ci fosse stata una come Madonna, la hostess sarebbe stata scaraventata fuori dall’aereo in volo e senza paracadute.

Sicuramente la simpatica impiegata potrà dire di aver fatto colpo sul suo idolo! E se un’occasione così capitasse a voi??

Pillole emulatrici! Come imitare il vostro idolo e vivere felici.

1 . Katy Perry. Vi date alla pasticceria, specializzandovi in torte con 40 strati di panna montata, da dispensare con il vostro infallibile reggiseno…

2 . Pamela Prati. Vi aggirate a vanvera per piazzale Loreto a Milano, dicendo a chiunque di chiamarvi taxi a più non posso.

3 . Anne Hataway. Vi presentate al lavoro con un caffè latte scremato senza schiuma, un caffè doppio e tre caffè alla napoletana con spazio per il latte. Roventi! (Avrà pure vinto un Oscar, ma per me lei sarà sempre e solo la schiava di Miranda)

4 . Stefano Accorsi. Fate scenette isteriche con tanto di vocina stridula ovunque: al casello, in bagno e persino in coda a Gardaland.

5 . Michael Jackson. Essendo impossibile incontrarlo, vi limitate a emularlo esibendovi nel suo celebre Moonwalk ovunque: dal tapis roulant in palestra fino ai posti più impensabili…

Siete anche voi fans di Shakira e non volete farvi trovare impreparati…? Via con il ripasso!

Sciaouz!

Tracio

Il contenuto del presente articolo riflette esclusivamente le opinioni personali dell’autore. Le affermazioni, descrizioni e conversazioni incluse nel presente sono frutto di pura immaginazione e della fertile fantasia dell’autore. In nessun caso si intende attribuire ai personaggi fittiziamente descritti alcuna opinione, idea e/o si intendono descrivere abitudini e/o consuetudini di personaggi celebri a fini dello sfruttamento della relativa immagine. Le immagini riportate sono di pubblico dominio e non sono coperte da diritti di proprietà intellettuale.

Fonte: Trash Italiano

 

Le strane coppie dell’estate

A quanto pare il trend dell’estate 2017 è stupire a ogni costo. Come? Mischiando personaggi famosi o meno per creare nuove imprevedibili coppie.

E’ di ieri l’annuncio ufficiale del cast della sesta edizione del reality game Pechino Express, ovvero il regno degli abbinamenti improbabili e spesso vincenti (Gli Antipodi Pinna e Roberto in primis).

Ecco i partecipanti:

GLI #AMICI: Alice Venturi e Guglielmo Scilla.
LE #CAPORALI: Antonella Elia e Jill Cooper.
LAS #ESTRELLAS: Olfo Bosé e Rafael Amargo.
#FIGLIAEMATRIGNA: Eugenia Costantini e Agata Cannizzaro.
LE #CLUBBER: Valentina Pegorer e Ema Stokholma.
GLI #EGGER: Cristina Vittoria Egger Bertotti e Alessandro Egger.
I #MASCHI: Francesco Arca e Rocco Giusti.
I #MODAIOLI: Marcelo Burlon e Michele Lamanna.

A una prima lettura, verrebbe spontaneo un bel

Ma se Pechino ha da sempre un merito, è quello di saper lanciare e rilanciare personaggi sconosciuti o dimenticati da tempo (Eva Grimaldi, Angelina, Fariba, la Marchesa D’Aragona), quindi aspettiamo la messa in onda prima di gridare ‘Aridatece Eva!’.

E se il cast di Costantino della Gherardesca è strano per contratto, nel resto del mondo non è che le cose siano poi così diverse! Direttamente dal suo account Instagram, ecco l’étoile Roberto Bolle che fa ciao ciao da New York con il suo amico Marco Mengoni. E’ bastato un post e subito via di pettegolezzo! Da chi fa loro i complimenti a chi invoca addirittura un matrimonio tra i due.

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E che dire del fronte musicale? Due dei più pericolosi tormentoni estivi italiani, nascono da altrettante inedite coppie. Da una parte Arisa e Lorenzo Fragola, voci della freschissima ‘L’esercito del selfie’, di cui avevamo già parlato anche noi.

Mentre è di poche ore fa (E nostro video del buongiorno di oggi) la messa online del remake di ‘Io, te, Francesca e Davide’, brano non proprio fortunatissimissimo di Ambra Angiolini, ripescato da Syria. Due splendide quarantenni che cantano un curioso scambio di coppie lasciando trapelare anche un pizzico di amore saffico che fa tanto chic. Il tutto, c’è da dire, presentato in maniera molto elegante e giocato sul filo del dico – non dico. Niente a che vedere con le Paola e Chiara dell’era di Kamasutra e i loro goffi contorcimenti fetish.

Insomma, rimescolamento is the new black! Che altro dovremo aspettarci?

Pillole di coppia! Quali personaggi vorremmo vedere insieme?

1 – Papa Francesco e Donald Trump. Bergoglio vuole salvare il mondo. Laddove fallisce, Donald lo rade al suolo.

2 – Dalai Lama e Lady Gaga. Pronti per incidere un cd tutto loro: Buddhisway.

3 – Donatella Versace e Daniela Santanchè. Protagoniste del remake di ‘La morte ti fa bella’.

4 – Madonna e Virginia Raggi. Così la sindaca impara a rispondere agli haters mandandoli tutti a fanculo. E in questo la Ciccone è maestra.

5 – Mina e Rihanna. Tra l’assenza dalle scene di una e la sovraesposizione dell’altra, in cerca di un giusto mix di apparizioni mediatiche. (E se ci scappasse pure qualche lezione di canto e di stile…)

Sciaouz!

Tracio

Il contenuto del presente articolo riflette esclusivamente le opinioni personali dell’autore. Le affermazioni, descrizioni e conversazioni incluse nel presente sono frutto di pura immaginazione e della fertile fantasia dell’autore. In nessun caso si intende attribuire ai personaggi fittiziamente descritti alcuna opinione, idea e/o si intendono descrivere abitudini e/o consuetudini di personaggi celebri a fini dello sfruttamento della relativa immagine. Le immagini riportate sono di pubblico dominio e non sono coperte da diritti di proprietà intellettuale.

polinesia francese lgbt

Gay&Geo con Travel Out : Un matrimonio da sogno in…

Quando pensate ad un vero paradiso esotico, non possiamo fare a meno di pensare alla prossima destinazione che ci propone il tour operator LGBT per eccellenza, Travel Out.

E’ proprio di questa destinazione paradisiaca e decisamente gay friendly di cui vogliamo parlarvi in questo articolo.

travel out tour operator

L’avete riconosciuta? No? Beh vi diamo un altro indizio:

  • Questo paradiso oceanico conta ben 188 isole suddivise in 5 arcipelaghi maggiori: Società, Tuamotu, Gambier, Australi e Marchesi.Quello sicuramente più conosciuto è l’arcipelago delle isole della Società, dove si trova la celeberrima Thaiti, l’isola più grande e certamente una vera e propria gemma di bellezza naturale, palme da cocco e sabbia bianca.

Adesso non ci sono più dubbi: stiamo parlando della Polinesia Francese!

In Polinesia Francese vigono le stesse leggi LGBT francesi, perciò state pur certi di potervi rilassare sulle calde spiagge bianche, oppure godervi la giornata nei famosi bungalow con il pavimento trasparente che vi permette di ammirare il fondale certi di potervi godere una meritata privacy in tutta tranquillità.

Non mancano di certo numerose escursioni ( a piedi o a cavallo ) alla scoperta delle sue montagne dal verde intenso, o delle sue lagune blu, senza dimenticare le immersioni subacquee tra squali, razze e balene. Insomma ce n’è per tutti i gusti, anche per i surfisti più appassionati.

Polinesia Francese LGBT

I matrimoni LGBT in Polinesia Francese

matrimonio lgbt polinesia franceseSe siete alla ricerca di un matrimonio da sogno, sappiate che in Polinesia Francese è possibile farlo, e che di certo sarà un matrimonio da film. Le cerimonie vengono officiate in riva al mare, celebrate secondo la tradizione tahitiana da un sacerdote nella lingua locale e ad ogni coppia viene assegnato un nome tahitiano. I festeggiamenti vengono poi accompagnati da cocktail, canti e balli sfrenati e la coppia viene avvolta nel tradizionale tifai fai.

Che vi vogliate sposare o meno, in questi luoghi unici al mondo le coppie possono godere di una grande privacy, immersi nella natura, in piccoli e tranquilli villaggi circondati da chilometri di spiagge incontaminate.

Cosa state aspettando ? Contattate Travel Out e dite che vi manda il Punto H! La vostra vacanza da sogno vi sta aspettando!