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A tu Per You – Lorenzo Licitra

La potenza dei social. Uno dei video del buongiorno sulla nostra pagina Facebook di qualche giorno fa è stato ‘Sai che ti ho pensato sempre’, il nuovo singolo di Lorenzo Licitra, trionfatore dell’ undicesima edizione di X Factor. E il primo like è stato proprio il suo! E così, a suon di messaggi, siamo riusciti ad averlo.


Diamo il benvenuto, sul pianeta Il Punto H a Lorenzo Licitra!

Nashley – Amerika

Il successo annunciato dell’estate 2018? Eccolo!

Da oggi in radio e su tutte le piattaforme digitali: “AMERIKA” , il nuovo singolo di NASHLEY, prodotto da Nardi, che anticipa l’uscita del suo album prevista per settembre e pieno zeppo di importanti collaborazioni.

AMERIKA è un pezzo dal sapore immediato e coinvolgente: una vera esplosione di rap e trap, innovativa e all’avanguardia!

“Volevo nascere in America. Il sogno di ogni ragazzo nato nell’ultimo ventennio. I grattacieli, i quartieri con le super ville nelle boulevard più benestanti di LA, le ragazze in costume a Miami Beach. L’America è sempre stata il desiderio proibito di tutti già dall’800, quando milioni di Italiani emigrarono negli States per inseguire il proprio a sogno, nella “Terra Della Libertà e Della Ricchezza”. Per questo nel brano sottolineo più volte il fatto che avrei voluto nascere in America, nella boulevard più ricca, dove non esistono i problemi economici e si vive la vita con grande leggerezza.”

Nashley Rodeghiero, nato a Vicenza nel 2000, inizia a incidere da giovanissimo i suoi primi pezzi assieme ad alcuni amici in uno studio homemade. Nel 2016 pubblica su Youtube i videoclip delle canzoni “Paranoia” e “Goodfellas”, ottenendo da subito ottimi riscontri a livello di pubblico e di passaggi televisivi. Nel 2017 fonda con il suo amico Mambolosco il collettivo Sugo Gang.
Con il compagno di Crew pubblica su Youtube e Spotify i singoli “Come se fosse normale” e “Me lo sento”, ottenendo milioni di riproduzioni e affermandosi tra le realtà più promettenti della scena Trap Italiana. Dopo pochi mesi si aggiungono alla crew Edo Fendy, Kerim e il producer Nardi.
La “Gang” nel suo insieme inizia a farsi conoscere attraverso diversi singoli che aprono la strada a una serie di live in tutto il Nord Italia, in apertura ad artisti già noti della scena.


Con la pubblicazione di “Bang”, “420” e “Piano Piano Way” Nashley raggiunge una popolarità tale da attirare l’attenzione del pubblico, di importanti artisti e delle più importanti realtà discografiche e operatori del settore, conquistando diverse playlist nelle principali piattaforme di streaming con relative copertine.

Allacciate le cinture!

Tracio

Il Punto Seriale – Heathers

Veronica Sawyer è una studentessa che frequenta l’ultimo anno di un liceo in cui regna incontrastata la grassa e prepotente Heather Chandler che, seguita dalle sue suffragette Heather Duke e Heather McNamara, bullizza chiunque le capiti a tiro tramite umiliazioni via Instagram e Snapchat. Grazie all’influenza del misterioso JD, Veronica decide di ribellarsi a Heather, la quale ovviamente le giura vendetta. A questo punto, l’unico modo per evitare la gogna mediatica è fingere di ucciderla, ma la situazione sfugge di mano e…

Dopo i successi di ‘Beverly Hills 90210’ e ‘Streghe‘, ecco finalmente il grande ritorno di Shannen Doherty sui nostri schermi con ‘Heathers’, in arrivo su Paramount Network!

Un telefilm fieramente scorretto e a tratti demenziale. Verrebbe da dire che ha copiato quel capolavoro che era Scream Queens, se non fosse che ‘Heathers’ è il reboot del film ‘Schegge di Follia’, black comedy al vetriolo con Winona Ryder, Christian Slater e la stessa Doherty: tre icone degli anni 90.

Nonostante venne immediatamente osteggiata perchè ritenuta istigatrice di violenza e suicidi tra le teenager dell’epoca, non le impedì di diventare un autentico cult 90’s e trasformarsi prima in un musical teatrale di successo e ora in questa scatenata serie tv.

Il tema portante è, come spesso abbiamo visto, l’odio e il classismo tipici del liceo. Qui, però, cinismo e cattiveria sono estremizzati e soprattutto conditi con tanto, tantissimo humor nero! Il che ci fa capire ancora di più quanto il film originale fosse decisamente folle e ‘avanti’ per gli anni 90.

Veronica ha il volto di Grace Victoria Cox (Under The Dome), il tenebroso JD è James Scully (Quantico) mentre la prorompente Melanie Field interpreta Heather Chandler. Shannen Doherty è la madre di JD e motivo dei suoi disturbi mentali. Annunciata nel cast anche Selma Blair, altro simbolo del filone teen anni 90/2000 (‘Cruel Intentions’, ‘La Rivincita Delle Bionde’, ‘American Crime Story‘). Ma sono soprattutto felice di poter ammirare la Doherty, che non è riuscita a farsi piegare nemmeno dal cancro. Bentornata Shannen!!

Come vi dissi già per ‘Scream Queens’, ‘Heathers’ è una boccata d’aria fresca in mezzo ai drammi televisivi degli ultimi tempi. E soprattutto è molto meno stupido di quanto possa sembrare.

Ecco il trailer, allacciate le cinture!

Sciaouz!

Tracio

Il Punto Seriale – Grey’s Anatomy B – Team

Io ho cinque regole.

Memorizzatele!

In attesa dello strombazzato Station 19, telefilm sui vigili del fuoco in cui militerà Ben Warren, ovvero il personaggio più inutile della terra, Nostra Signora Shonda Rhimes spara fuori un altro prodotto nato da Grey’s Anatomy.

In esclusiva per il web, ecco a voi B – Team, ovvero la cronaca del primo giorno di lavoro del nuovo gruppo di matricole del Grey Sloan Memorial Hospital!

Sono passate 14 stagioni da quando Meredith, Cristina, Alex George e Izzie mettevano piede al Seattle Grace. Ora i primi tre sono medici di successo e la serie madre è basata su loro e i nuovi colleghi. Non c’è tanto spazio per raccontare le storie delle matricole, nuova linfa vitale al decennale cast.

Ed è un ritorno alle origini, visto che seguiamo le vicende di questi imbranati specializzandi alle prese con capi impossibili e casi assurdi. Si parte con le famose 5 regole e via per le corsie del Grey Sloan Memorial Hospital per il primo giorno di lavoro.

E, come avvenne nella mitica puntata uno della serie cult, anche qui conosciamo i protagonisti e ci è subito chiaro quanto le loro personalità siano estremamente differenti l’una dall’altra, oltre che per etnia, religione e persino genere sessuale.

Dahlia Quadri è una diligente dottoressa musulmana, cresciuta con il mito di Meredith Grey. Il riservato Casey Parker era già salito agli onori della cronaca per essere il primo medico transgender nella storia di Grey’s Anatomy, oltre che per aver rivelato un passato di hacker che ha salvato il Grey Sloan da un attacco cibernetico. Levi Schmitt è l’imbranata matricola che fece cadere gli occhiali dentro un paziente aperto, ma anche lo stesso che riuscì a portarsi a letto la sua superiore Jo Wilson. Sam Bello è il grande amore della vita di Andrew DeLuca e, finita per caso nel suo stesso ospedale, i due non impiegano molto a ricadere nella passione. Vik Roy è il bellissimo e spaccone del gruppo, così maldestramente lecchino, da farsi riprendere persino dalle pazienti. Taryn Helm, bionda e un po’ sovrappeso, si prepara agli infernali giri visite facendo meditazione nello spogliatoio.

Pressoché tutti esordient, i protagonisti sono in grado di donare una freschezza di riflesso a un prodotto che, ovviamente dopo 14 stagioni, di freschezza non ne aveva più da un pezzo.

Una geniale operazione nostalgia che non può che far tornare agli esordi i fans della prima ora e, contemporaneamente, attirare nuovo pubblico che parte da zero. Ben diretto dalla April Kepner di Grey’s, Sarah Drew, la durata è brevissima, il ritmo scorre molto velocemente e le risate non mancano. B – Team è una bella dose di leggerezza che fa da giusto contraltare alle tragedie della serie da cui nasce. Avete 15 minuti di tempo? Ecco i link delle 6 puntate!

Sciaouz!

Tracio

Il Punto Seriale – The End Of The F***ing World

Il primo outsider di questo 2018 è, ovviamente, targato Netflix.

The end of the f*** world è la serie di cui tutti parlano. Basata sull’omonimo fumetto di Charles Forsman, il titolo è quantomai esplicativo per raccontare la storia di un viaggio. Anzi, di una fuga.

James e Alyssa sono due diciassettenni inglesi fuori dagli schemi: psicopatico e inerme lui, annoiata e ribelle lei. Si incontrano a scuola e insieme decidono di fuggire dalle loro vite in cerca di nemmeno sanno che cosa.

James da bambino aveva assistito al suicidio della madre, sta con il padre che nulla può fare per scalfire l’apatia del giovane. Alyssa vive con la mamma, l’odiato nuovo marito e i due gemelli della coppia. Lei è di troppo e la madre è totalmente succube del compagno, che non si fa problemi a nascondere l’insofferenza verso la ragazza.

La meta della fuga dei due giovani è il padre naturale di Alyssa. Ma, come sempre in questi casi, non è importante dove si va, ma il viaggio. Non mancheranno sangue, violenza ma anche tanta acerba passione adolescenziale.

Una sorta di road movie in cui i rimandi a opere passate sono molto forti: Thelma & Louise, Sulla Strada, Il giovane Holden.

Totalmente incentrato sui due protagonisti, è interessante vedere come i loro caratteri si scontrino per poi incastrarsi perfettamente e diventare fondamentali l’uno per l’altro. Metodico e razionale lui. Impulsiva e senza freni lei. Con la sua decisione e intransigenza, Alyssa scalfisce l’impenetrabile scudo di James, arrivando a farlo innamorare di lei. In controcanto, lui diventa per Alyssa una parte fondamentale della propria vita e molto più che un compagno di fuga.

Alle loro calcagna, si gettano due agenti di polizia con un trascorso sessuale in comune e che, diametralmente, sembrano la versione adulta dei due fuggitivi: la dolce Eunice (Gemma Whelan, la Yara di ‘Game Of Thrones’) cerca di immedesimarsi in James e Alyssa, arrivando quasi a giustificare il loro folle gesto. La risoluta Teri, invece, guarda i fatti ed è determinata più che mai ad acciuffare i protagonisti e a sbatterli in galera per sempre. Due caratteri opposti ma che, nonostante ciò, non riescono a stare lontani.

Gli interpreti di James e Alyssa sono i giovanissimi Alex Lawther (Black Mirror) e Jessica Barden (Penny Dreadful), molto ben amalgamati e bravissimi nel rappresentare due personaggi borderline senza scadere nelle macchiette.

Nell’essenzialità di fotografia e costumi, spicca una pazzesca colonna sonora vintage e molto on the road, curata da Graham Coxon, storico chitarrista dei Blur.

The end of the f***ing world è una serie sicuramente non facile: qui non ci sono facce sorridenti, non c’è una morale paracula e non c’è nemmeno il tipico happy end alla ‘e vissero tutti felici e contenti’. James e Alyssa si trovano e si salvano a vicenda dal torpore e dall’apatia. Per uno come me, cresciuto nei ribelli anni 90, in questa serie non c’è niente che non abbia già visto o sentito. Anzi, ho constatato che determinati stati d’animo non hanno età e attraversano le generazioni restando immutati.

Nonostante ciò, è stato bello tornare indietro di quasi 20 anni giusto per il tempo di 8 episodi.

Ecco il trailer.

Sciaouz!

Tracio

Dolores. To the faithful departed.

And I miss you, when you’re gone
That is what I do, baby, baby

Sono nato nel 1980. Questo significa che ero un adolescente nei turbolenti anni 90 e la musica era già parte di me. Ho attraversato tutti i clichè. Pop, la musica italiana e quelli che ti dicevano che tutto andava bene. Perchè tutto andava bene. All’inizio. Poi le cose sono cambiate: sono diventato un turbolento adolescente, in preda a tempeste ormonali, ribellione e grunge. E la guerra era arrivata a un passo da noi. Avevo bisogno di urlare, di esprimere il mio disagio. Ed ecco i Nirvana, i Soundgarden, le Hole e Jeff Buckley.

Gli U2 mi avevano aperto una coscienza politica, Skin era magnetica, Shirley Manson disturbante e affascinante. E poi siete arrivati tu e i tuoi Cranberries con Zombie: e la tua voce ha squarciato il mio torpore.

Come te nessuna mai. Oggi tutte ‘ste sgallettate ci provano a cantare come te. Ma tu eri unica. Sul serio.

Con la tua intensità mi hai raccontato il dramma della Bosnia, insegnato a onorare gli scomparsi e mi hai fatto capire il vero orrore della guerra, ma anche quanto possa essere intenso e feroce l’amore.

Con te, oggi, se ne va un pezzo fondamentale della mia adolescenza e della mia vita. Tu mi hai letteralmente cresciuto e questo non lo dimenticherò mai.

Ho saputo della tua scomparsa tramite un post di Instagram della tua amica Skin, sconcertata e piena di dolore. E davvero non ci volevo credere.

Addio, Dolores, grazie per avermi tenuto la mano per più di 20 anni. Se sono quello che sono, oggi, è anche un po’ grazie a te e alla tua musica.

Tracio

Il Punto Seriale – 9-1-1

Nostra Signora Shonda Rhimes annuncia uno spin – off di Grey’s Anatomy incentrato sulla vita dei pompieri? E i ragazzacci d’oro della tv mondiale, Brad Falchuck e Ryan Murphy, rispondono scaraventandoci addosso la loro nuova creatura: 9-1-1.

Chi vi scrive pensava già a un tarocco di Grey’s Anatomy mischiato a Chicago Fire e magari Rookie Blue. Riflettendo, poi, sulla follia dei due autori, gli stessi di American Horror Story e Scream Queens (e dell’attesissimo American Crime Story – The Assassination Of Gianni Versace), qualcosa non mi tornava…

E infatti 9-1-1 non è niente di tutto questo. Qui ci sono tensione, adrenalina e un pizzico di terrore, altro che Meredith, Derek e il post it!

Il titolo è semplicemente il numero telefonico da chiamare in caso di emergenza. E proprio una centralinista è la voce narrante di questo episodio pilota: Abby Clark vive con la madre malata di Alzheimer e si guadagna da vivere rispondendo al 911. Oltre a fornire una prima assistenza, allerta vigili del fuoco, poliziotti e paramedici. In questo modo, conosciamo gli altri protagonisti della serie. C’è la poliziotta Athena Grant, con due figlie e un marito omosessuale. E i pompieri capitanati da Bobby Nash, impegnato a tenere unita la sua squadra e a domare il talentuoso ma indisciplinato Evan Buckley, donnaiolo e arrogante.

Lo schema narrativo è semplice: chiamata, spedizione e intervento. Ma la tensione la fa da padrona. Soprattutto perchè la protagonista racconta di come non partecipi attivamente al soccorso e debba tenere in linea le vittime intuendo solo da voci e rumori la gravità della situazione e la crudezza dell’intervento. E’ palpabile la sua frustrazione e il senso di impotenza che la pervade. In contemporanea seguiamo anche il rocambolesco salvataggio sul campo. Tra neonati buttati nello scarico, una ragazza stritolata da un enorme pitone e una bambina chiusa in casa con due ladri che le danno la caccia, questo episodio pilota scorre via rapidamente sul filo dell’adrenalina. Nessuno come Falchuck e Murphy riesce a creare vera e propria ansia.

Ricchissimo di volti noti il cast, come Angela Bassett e Connie Britton (American Horror Story), Peter Krause (Six feet Under, Dirty Sexy Money, The Catch), Aisha Hinds (Under The Dome). La regia è asciutta ed essenziale, la fotografia calda curata e la colonna sonora impreziosita da autentiche perle come i Queen.

9 – 1 – 1 è una autentica novità per Murphy e Falchuck. Non ha nulla a che vedere con le loro creature precedenti. Ma i due riescono comunque a fare centro per l’ennesima volta. E questo non può che ingigantire ulteriormente il loro talento e potere.

Ecco il trailer.

Sciaouz!

Tracio