Categoria: Xfactor

A tu Per You – Lorenzo Licitra

La potenza dei social. Uno dei video del buongiorno sulla nostra pagina Facebook di qualche giorno fa è stato ‘Sai che ti ho pensato sempre’, il nuovo singolo di Lorenzo Licitra, trionfatore dell’ undicesima edizione di X Factor. E il primo like è stato proprio il suo! E così, a suon di messaggi, siamo riusciti ad averlo.


Diamo il benvenuto, sul pianeta Il Punto H a Lorenzo Licitra!

Fedez uno di loro

Fedez è un ragazzo simpatico con un ottimo fiuto per gli affari e un bel faccione da schiaffi. Rapper di talento, cresciuto a suon di battle di freestyle nei centri sociali della Milano più underground, come lo storico Leoncavallo.

Federico Lucia si è letteralmente fatto da solo, pubblicando i suoi primi pezzi su MySpace e strappando un contratto discografico dopo essersi autoprodotto per anni. Insomma, uno che viene dalla strada. In seguito ha anche dimostrato di essere un abile produttore, fondando la Newtopia con J-AX, diventando giudice di X Factor e dando linfa vitale a talenti come Madh e gli Urban Strangers. Certo, ci ha propinato pure Lorenzo Fragola, con il quale poi pare abbia scazzato pesante, ma vabbe’.

Insomma Fedez uno di noi, verrebbe da dire. E io l’avrei detto fino a qualche tempo fa, ovvero prima del fidanzamento social con tale Chiara Ferragni: fashion blogger da 7 milioni di followers su Instagram. Documentandomi su di lei, ho scoperto che la signorina è tutto tranne che un’idiota: apre il suo blog The Blonde Salad nel 2009 e, nel giro di pochi anni, fattura milioni di dollari e diviene addirittura oggetto di studio alla Harvard Businness School. Insomma, una gnocca col cervello e, pure lei, un grandissimo fiuto per gli affari.

La sua fama ha fatto sì che la bionda cremonese venisse invitata nientepopodimenoche alla cerimonia dei Golden Globes 2017, tenutasi pochi giorni fa a Beverly Hills. E la bella Chiara ha pensato bene di presentarcisi in compagnia del suo cavaliere tatuato, per l’occasione elegante come un cresimando con l’abito della festa.

Federico e la Chiara si aggirano tra i divi di Hollywood come faremmo tutti noi comuni mortali: cercando di addocchiare più star possibili. E dopo la cerimonia e l’after party? Un salto da Mac Donald’s, altro marchio simbolo della massa da cui il baldo rapper prendeva le distanze con energia all’inizio della sua carriera. Rientrati in albergo, non poteva mancare la comparsata di Rovazzi, che ormai sta a Fedez come Luca Laurenti sta a Paolo Bonolis.

Non è più il ragazzaccio cattivo degli esordi, tutto calzoncini e testi scorretti. Ogni artista, nel corso della propria carriera, si evolve e matura, come è giusto che sia. b7fd9764-5208-46d9-ac0f-bb19ca3163dbFederico è cresciuto e molto. Ma si è altrettanto imborghesito: prima la criticatissima scelta di sventolare con orgoglio il suo lussuoso appartamento nella City Life milanese, con tanto di Jacuzzi e solarium. Ora l’incursione direttamente nel cuore di Hollywood: simbolo di ricchezza e conformismo. Prima ancora le ospitate da Maria De Filippi, le pubblicità e i patinati servizi di moda.

Fa un po’ strano vedere il truce rapper di Buccinasco fare cin cin con le star del cinema, sembra quasi un imborghesimento ai 1oo km/h per non far sfigurare la fidanzata. La quale avrà sicuramente influito sulla metamorfosi del nostro eroe. Insomma, ti invitano ai Golden Globes in quanto fashion icon, mica puoi presentarti con Bart Simpson, no?

Davvero l’amore ha il potere di cambiare così tanto le persone? Fedez non è certo il primo e nemmeno sarà l’ultimo: Guy Ritchie, negli anni di matrimonio con Madonna, ha fatto film di merda, tornando allo splendore degli esordi dopo il divorzio dalla Ciccone.

Ma ci sono state anche delle eccezioni: penso a Chris Martin e Gwyneth Paltrow che, in 11 anni di matrimonio, non hanno mai calcato insieme un red carpet. Ai vari Oscar e premiazioni varie, lei ci è sempre andata da sola o con i genitori. Il leader dei Coldplay se ne stava a casa con i figli oppure era in tour.

Ma Federico ormai non ha più freni! Dove lo troveremo adesso?

Pillole alternative! Cosa ci riserverà ancora il conformismo di Fedez?

1 – Si presenta in gara al Festival di Sanremo in duetto con Al Bano.

2- Fa la pubblicità del Mulino Bianco insieme alla gallina Rosita.

3 – Scrive una canzone per la colonna sonora del nuovo film di Federico Moccia.

4 – Dopo il successo a X Factor, gli viene affidato un programma tutto suo: le televendite dei materassi al posto di Giorgio Mastrota.

5 – Prende il posto di Michele Guardì nel ruolo del Comitato nel programma ‘I fatti Vostri’.

Fedez, se adesso fai il signore, fallo fino in fondo! Perchè andare ai Golden Globes e metterti un dito nel naso a mo’ di discolaccio dell’oratorio, ormai non fa controtendenza e nemmeno più ridere. Sii felice con la tua fidanzata. Sono certo che diventerete gli Al Bano e Romina di Instagram!

Sciaouz!

Tracio

Fonte video: Radio Deejay

Il contenuto del presente articolo riflette esclusivamente le opinioni personali dell’autore. Le affermazioni, descrizioni e conversazioni incluse nel presente sono frutto di pura immaginazione e della fertile fantasia dell’autore. In nessun caso si intende attribuire ai personaggi fittiziamente descritti alcuna opinione, idea e/o si intendono descrivere abitudini e/o consuetudini di personaggi celebri a fini dello sfruttamento della relativa immagine. Le immagini riportate sono di pubblico dominio e non sono coperte da diritti di proprietà intellettuale.

Arisa odia gli haters

Parliamoci chiaro: se al giorno d’oggi non hai nemmeno un hater, non sei proprio nessuno. E se, per dirla alla Selvaggia Lucarelli, di leoni da tastiera è pieno l’etere, ormai le star si sono evolute e non passano più tramite uffici stampa, ma mandano a spigolare i molesti internauti per conto proprio. Vi avevo già raccontato di Emma Marrone e il malcapitato seguace di Carmen Consoli, o ancora Madonna, che ha mandato a fanculo un intero stadio gremito di suoi fans.

14595805_10154517371074223_2806865178134092135_nE’ ora il turno di Arisa, qui ritratta insieme al nostro caporedattore Raffaele nel backstage del suo concerto di pochi giorni fa a Milano per Sorgenia.

Che Rosalba Pippa non sia una timida sprovveduta, ormai è chiaro pure ai sassi. In passato aveva già titrato fuori le unghie, dimostrando di non avere peli sulla lingua quando si trattava di far valere le proprie ragioni (sei falsa Simona, caç§o!). Lunga la lista di vittime della furia arisesca: Simona Ventura, Mara Venier, tutta l’industria discografica italiana in blocco, Fedez e chi più ne ha più ne metta. Tornata dietro al banco di X Factor, Arisa ha impiegato poco a far capire ai suoi 3 compagni d’avventura chi è che è venuta a comandare. Una grande esposizione mediatica che le ha portato enormi consensi ma, inevitabilmente, anche delle critiche. Se prima magari faceva spallucce, ora si è stancata e ha deciso di rispondere ai suoi detrattori tramite questo post pubblicato sulla sua pagina Facebook.

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Fedele al trend che vede le vips difendersi da sole, la nostra eroina non si smentisce, sfoderando la sua bella capa tosta e ridendo di coloro che si prendono la briga di criticarla. E forse è questa la più grande vittoria per qualunque ‘vittima’: neutralizzare ciò che ci attacca con l’ironia e una vertiginosa superiorità. Come diceva Jovanotti:

‘Rido di me, di te, di tutto ciò che di mortale c’è.’

O ancora Oscar Wilde con la sua celebre:

‘Bene o male, purchè se ne parli.’

Ma io vi segnalo pure Luciana Littizzetto:

‘Molti mi accusano di essere volgare: ma che vadano affanculo!’

Avere degli haters è comunque sinonimo di successo! Ora me ne devo cercare qualcuno anche io. Ma come fare…?

Pillole odiose! Cosa serve per avere degli haters?

1 – Un gran paio di tette. Forme giunoniche di solito danno fastidio ai più, basta che voi non siate una pornostar o una balia.

2 – Talento. Nessuno ce l’ha con Britney Spears. Che senso ha infierire su una che è già un disastro di per sè?

3 – Fascino. Che una bella sia anche intelligente e tosta è ancora oggi un problema per i trogloditi maschilisti. Rosy Bindi dorme sonni tranquilli.

4 – Successo. Raffaella Fico, quindi, è più che al sicuro. Certo, dalla sua ha la bellezza. E basta.

5 – Coraggio. Eh, che una bella donna abbia anche le palle per dire ciò che pensa anche a rischio di andare contro i gusti della massa è da sempre peccato mortale e imperdonabile. A meno che tu non sia Angelina Jolie. Che poi alla fine, pure per lei le cose mica van tanto bene…

Parto già malissimo… E voi ne avete???

Sciaouz!

Tracio

Il contenuto del presente articolo riflette esclusivamente le opinioni personali dell’autore. Le affermazioni, descrizioni e conversazioni incluse nel presente sono frutto di pura immaginazione e della fertile fantasia dell’autore. In nessun caso si intende attribuire ai personaggi fittiziamente descritti alcuna opinione, idea e/o si intendono descrivere abitudini e/o consuetudini di personaggi celebri a fini dello sfruttamento della relativa immagine. Le immagini riportate sono di pubblico dominio e non sono coperte da diritti di proprietà intellettuale.

 

Fate largo ad Arisa!

Tutto si può dire di Arisa, tranne che sia un’acqua cheta. I tempi di ‘Sincerità’ appartengono ormai alla preistoria. E la ragazza cicciotta e goffa con gli occhialoni ha lasciato il posto a un’artista di razza, elegante, intensa e mai banale.
Nelle sue molteplici esperienze lavorative, vale la pena ricordare due Festival di Sanremo vinti, uno condotto, la poltrona di giudice a X Factor e tante vip bellamente sfanculate senza problemi, come Simona Ventura e Mara Venier.
Rosalba Pippa da Pignola è ora tornata nuovamente dietro la scrivania del talent canoro Sky in compagnia di Alvaro Soler e dei bad boys Manuel Agnelli e Fedez (e non fatico a immaginare chi sarà la bulla tra i 4). Ma non smette di far parlare di sé anche grazie a dei post su Facebook che certo sono mirati a destare scalpore.

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Panico tra i fan: Arisa si paragona all’indimenticabile Mia Martini, scomparsa prematuramente e avvolta dalle voci che la descrivevano come una porta sfortuna. Con conseguenti isolamento e depressione.

Se per i Wind Music Awards non si conoscono esattamente i dati di vendita di ogni singolo ospite, per quanto riguarda l’Eurovision Song Contest c’è da dire che, purtroppo per Arisa, ai tempi delle sue vittorie sanremesi il regolamento non prevedeva in automatico la partecipazione anche alla rassegna internazionale.

Ma il punto che Rosalba Pippa affronta è un altro: è un personaggio ‘scomodo’, un’outsider difficilmente incasellabile. Non sorride a comando e non segue la moda, ma quando apre bocca, smuove pure i sassi. Ha vinto Sanremo e a momenti con il leoncino d’oro ci si grattava la schiena, ha sfidato la Regina Ventura in casa sua, uscendone comunque vincitrice. Tutti noi sappiamo che, per evitare di pensare, è meglio isolare il diverso piuttosto che celebrarlo. Questa sorte toccò a Mia Martini: nonostante lo smisurato talento, venne ostracizzata. Di malelingue e depressione, purtroppo, si può morire. Ma Arisa non ci sta. E la sua capa tosta è tornata alla ribalta: mi volete ghettizzare? Dovete solo provarci e vi farò vedere di che pasta sono fatta.

La speranza che abbia ragione, ovviamente, è totale. E poi, diciamocelo, al pubblico è sempre piaciuto chi è riuscito a risalire dal baratro.

Pillole di rivalsa! Come scrollarsi delle malelingue e dimostrare di essere una figa spaziale.

1 – Cantare l’inno nazionale al Super Bowl. Poi indossare casco e divisa e fare due touchdown da ferma. A sfregio.

2 – Farsi invitare come ospite al concerto di Adele per un super duetto. Solo per il gusto di dirle: ‘Ma tu, con ‘sta panza?’

3 – Accettare di farsi vestire da Giorgio Armani. E usare le sue creazioni per asciugare le infiltrazioni d’acqua per terra.

4 – Riempire lo stadio di San Siro per poi starsene fuori a mangiare salamelle al chioschetto.

5 – Diventare coach di The Voice of Italy solo per poter prendere a testate Dolcenera.

Sono sicuro che Arisa risalirà la china alla grande. L’ha già fatto, lo farà ancora.

Sciaouz!

Tracio

Il contenuto del presente articolo riflette esclusivamente le opinioni personali dell’autore. Le affermazioni, descrizioni e conversazioni incluse nel presente sono frutto di pura immaginazione e della fertile fantasia dell’autore. In nessun caso si intende attribuire ai personaggi fittiziamente descritti alcuna opinione, idea e/o si intendono descrivere abitudini e/o consuetudini di personaggi celebri a fini dello sfruttamento della relativa immagine. Le immagini riportate sono di pubblico dominio e non sono coperte da diritti di proprietà intellettuale.

XFactor 10: Scopriamo la nuova giuria #XF10

Sono usciti i nomi della nuova giuria del programma di punta di SkyUno: XFactor 10.
Fatti fuori 3/4 della giuria (Skin, Elio e Mika) pare che i prossimi nomi siano proprio nomi di giudici che non ci aspettavamo!

Chi saranno i nuovi giudici di XFactor 10?

Unico rimasto, (il survivor della situazione) e per la terza volta in giuria, Fedez.

Fedez ci ha sempre colpito per la sua lungimiranza con i propri ragazzi del team. Ha sempre saputo inquadrarli, mai snaturarli e farli evolvere.

Appena uscito il suo nuovo singolo, insieme a J-Ax, “Vorrei ma non posto”, qui sotto.

Dopo una pausa di qualche edizione, torna nel nostro programma preferito Arisa.

L’avevamo lasciata dopo il litigio con Simona Ventura famosissimo per la frase “Sei falsa Simona, cazzo”.

Personalmente aspettavo questo ritorno da tempo, avevo amato Arisa come giudice di XFactor, l’ho trovata sempre preparata e competente, oltre che sempre pronta a gestire e seguire i propri ragazzi.

Mi incuriosisce vedere lei contro l’altro che trovo molto competente, cioè Fedez.

Arisa ha appena fatto uscire un singolo benefico per Haiti con la canzone “Voce” che apre il suo ultimo lavoro “Guardando il cielo”.

Prima vera new entry è lui, lo spagnolo Alvaro Soler.

Dai quello che l’anno scorso cantava “jo quiero questo es el mundo che contesto, dell’este hasta ueste, hfbvakcHO mismo sol”

Una carriera lunghissima per lui… ma compensata dalla bellezza (e dicono dalla simpatia disarmante), oltre che dal sangue latino che non guasta ecco 😉

Per quest’estate ci riprova a lanciare il tormentone, con la sua Sofia, che ricorda un po’ tanto quella dell’anno scorso ma si sa, tormentone vincente non si cambia!

Ultimo nuovo giudice è lui: Manuel Agnelli (ma chi? Sì, il frontman degli Afterhours)

Il giudice controverso. A mio avviso vogliono ricreare il Morgan 2.0, non so quanto ci riusciranno.

Se non siete cresciuti a pane & alternative indie rock negli anni 90, sicuramente non conoscerete gli Afterhours, band di grande successo e una delle più importanti dei 90’s.

E no, non è Severus Piton, è proprio Manuel nella foto.

Ricordo ancora quella sera in cui eravamo in discoteca, lui è arrivato, ha baciato una mia amica e noi shockati volevamo darle fuoco per disinfettarla, ma è un’altra storia questa.

Una giuria molto particolare secondo me, potrebbe spaccare o fare peggio dell’anno scorso.
A naso non sono ancora convinto, ma voglio concedere il beneficio del dubbio.

Ci rivediamo in autunno, con il programma più bello ed emozionante della TV moderna *jingle di xfactor*

Morgan santo? Dubito

Negli anni 90, all’apice della sua carriera, Billy Corgan, storico leader degli Smashing Pumpkins, disse:

Il rock è un flatulento campo giochi per il nostro ego.

Leggi: la fama improvvisa e una folla adorante possono essere molto pericolose per un buon equilibrio mentale. Tante le vittime di questa triste verità: Craig David, Britney Spears, Robbie Williams, il pulcino Pio e chi più ne ha più ne metta.

Se all’estero si autodistruggono, in Italia la tendenza è quella a elevarsi a mistici guru in odore di santità. Da semplici canzonettari, improvvisamente arriva la mutazione genetica che li rende onniscienti portatori sani di verità e iustitia. L’esempio più illustre è quello di Adriano Celentano: non saprà parlar d’amore ma una parola buona per chiunque gli capiti a tiro ce l’ha: dalla politica alle testate giornalistiche. Recentemente, anche Renato Zero ci ha dato giù duro al festival di Sanremo, impadronendosi del palco e sproloquiando per 20 minuti d’orologio. Roberto Benigni declama canti della Divina Commedia a random, Beppe Grillo partì come comico e… Vabbe’ che devo aggiungere. bluvertigoAttenzione, non mi riferisco ai contenuti, quanto proprio alla forma che tutti loro hanno nell’esporre le proprie idee: monologhi allucinanti e interminabili in cui si affronta la qualunque: dall’esistenzialismo alla ceretta più delicata per la pelle.

Altro caso eclatante di ego smisurato e ormai fuori controllo è senza ombra di dubbio quello di Morgan.

All’anagrafe Marco Castoldi from Monza, leader della band cult anni 90 Bluvertigo, onnipresenti sulla Mtv dei tempi d’oro, quella di Andrea Pezzi e Camila per intenderci. Canzoni di successo e poi una carriera solista non proprio memorabile ad eccezione del capolavoro ‘Altrove’.  Ma poi la rinascita: X Factor approda in Italia e Morgan torna alla ribalta sfoderando una cultura musicale enciclopedica e valorizzando cantanti da matrimonio con pezzi scelti ad hoc per farli sembrare virtuosi della musica (Michele Bravi e Matteo Becucci). Ma qualche12662673_949076178475042_1216613190093645835_n talento vero l’ha davvero scoperto e coltivato: Noemi e soprattutto Marco Mengoni. E proprio sui due si è concentrato l’ultimo delirio di onnipotenza del Castoldi. Intervistato da Alba Parietti per il magazine Chi, ecco il parere morganesco sui reality e i suoi due gioielli.

Quando ci sono io il reality è una figata, di talent show ne sono pieni i fossi ma di Mengoni e Noemi, che sono nati con me a X Factor, ce ne sono meno e vengono fuori dal lavoro che ho fatto con loro… Loro hanno risentito della mia mancanza perché, quando lavoravamo insieme, veniva fuori il frutto di una ricerca di qualcosa che fosse giusto per loro, perché arrivavano come grandi scatole vuote e dentro potevi metterci tutto, anche l’uranio. O l’arte.

In effetti non ha tutti tutti i torti, nel senso che questi due artisti li ha scovati e cresciuti lui confermando, così, la sua gigantesca cultura musicale e gusto nel valorizzare i propri talenti. Da qui l’embolo è partito in un attimo: le dichiarazioni rubate sulla droga, le scaramucce con la Ventura, Arisa e pure con il pubblico sovrano.

Colpo di grazia: durante la penultima edizione di x Factor, Morgan resta senza concorrenti, minaccia di abbandonare la trasmissione (salvo poi ritornarci prontamente la settimana dopo) e si fa scavare allegramente la fossa dal giovane Fedez, vera rivelazione del programma.

Morgan lascia X Factor, recupera i Bluvertigo e va a Sanremo 2016, con tanto rimmel e poca voce. Ormai la carta da giocare è quella del genio sregolato all’ennesima potenza: lo fa Benigni, lo fa Celentano, potrà farlo anche Marco Castoldi?

No.

Prima di salire sul trono dei grandi, bisogna guadagnarsi la scala per salirci. E Morgan, al di là di qualche sporadica scintilla, non ha (ancora) lasciato una vera impronta indelebile nella cultura italiana. Parla di musica e lo ascolteresti davvero per ore. Sembra sapere tutto, ma quando poi canta non trasmette quella follia che lo rende ottimo personaggio televisivo. Ma i veri geni della musica sono altri: Janis Joplin, Bjork, Beck, i Radiohead, Jeff Buckley. Tormenti sì, ma in grado di sfoderare forme d’arte vertiginose e immortali.

Morgan urla, strepita e sembra giochi contro se stesso a chi la fa più lontano. Dove arriverà?

Pillole egocentriche! Quali saranno le prossime sparate di Morgan?

1 – Dichiara di aver diviso l’atomo all’asilo nell’ora della merenda.

2 – Telefona alla Cristoforetti e le chiede se nello spazio ha incrociato l’aquilone che aveva costruito all’oratorio.

3 – Pensa che la Gioconda potrebbe benissimo essere una sua groupie.

4 – Al mercato compra solo un pesce: penserà poi lui a casa a moltiplicarlo.

5 – Sostiene che la Sacra Sindone altro non sia che un lenzuolo su cui ha schiacciato un pisolino nell’ 81.

Morgan! Ma dopo tanti anni di X Factor ti sei già dimenticato degli insegnamenti di Simona Ventura???

Sciaouz!

Tracio

 

Il contenuto del presente articolo riflette esclusivamente le opinioni personali dell’autore. Le affermazioni, descrizioni e conversazioni incluse nel presente sono frutto di pura immaginazione e della fertile fantasia dell’autore. In nessun caso si intende attribuire ai personaggi fittiziamente descritti alcuna opinione, idea e/o si intendono descrivere abitudini e/o consuetudini di personaggi celebri a fini dello sfruttamento della relativa immagine. Le immagini riportate sono di pubblico dominio e non sono coperte da diritti di proprietà intellettuale.

 

A Tu Per You con Tony Maiello

tony2Nato nel 1989, Tony Maiello sin da piccolo dimostra uno spiccato interesse verso la musica black ascoltando artisti del calibro di Boyz II Men e Stevie Wonder.
Affascinato dal mondo della musica nel 2008 partecipa come concorrente alla prima edizione italiana di X-Factor mettendo d’accordo i quattro giudici di quella stagione.
Nel 2010 vince il Festival di Sanremo nella categoria Nuova Generazione e pubblica il suo primo disco Il Linguaggio Della Resa.
In poco tempo Tony raggiunge popolarità e successo ma qualcosa non va nel verso giusto.
Lascia la casa discografica di Mara Maionchi, incide un paio di singoli indipendenti e sparisce dalle scene attraversando un periodo difficile della sua vita professionale.
Tony però non abbandona la sua unica certezza, la musica. Ritorna in studio per il suo secondo disco e scrive testi per Laura Pausini e Francesco Renga.
Tra alti e bassi non molla e in questa intervista si racconta senza filtri.

tony4Hai partecipato nel 2008 alla prima edizione italiana di X-Factor, arrivando quarto. Cosa porti ancora con te di quell’esperienza?
Porto tutt’ora un bellissimo ricordo e credo che mi accompagnerà per tutta la vita. Porto con me l’amicizia nata con gli altri concorrenti ancora oggi viva con alcuni di loro come Antonio Maggio e Giusy Ferreri.
E’ stata la prima esperienza importante della mia vita che mi ha aiutato a gestire la timidezza col pubblico e la paura del palco.
Grazie ad X-Factor ho capito che questa era la strada giusta da percorrere per la mia carriera.

Nel 2010 hai vinto il Festival Di Sanremo nella sezione Nuova Generazione presentando il brano Il Linguaggio Della Resa. Quanto è stata importante per la tua carriera la partecipazione al Festival?
Il Festival è stato una tappa fondamentale per la mia carriera. Carriera poi tra virgolette perché nonostante abbia vinto la sezione Nuova Generazione, mi sento ancora oggi agli inizi.
Sanremo ha sicuramente aiutato la mia crescita personale e professionale. Dopo la vittoria ho avuto l’occasione di potermi esibire per spettacoli più lunghi e duraturi.
La vittoria è stata quella spinta in più per continuare a scrivere e cantare e soprattutto a crederci sempre.

tony3Dopo Sanremo e l’uscita del tuo primo disco hai lasciato l’etichetta di Mara Maionchi. Quali sono state le ragioni principali della rottura?
Non la definirei proprio una rottura ma più un distacco. Avevamo idee differenti riguardo alla mia carriera.
Spinto dalla vittoria di Sanremo e l’uscita del mio primo disco mi sentivo già pronto a pubblicare altro materiale, un secondo album insomma mentre loro volevano temporeggiare.
Questo distacco deciso da entrambe le parti non ha comunque intaccato i rapporti umani. Ancora oggi siamo in buoni rapporti.
Alla fine non c’è stato un motivo scatenante ma solo differenze di idee.

Nel 2012 esce il tuo singolo Chi Ha Inventato I Sentimenti, brano R&B che si distacca un po’ dal pop melodico che caratterizzava i tuoi lavori precedenti. Il cambiamento di rotta è avvenuto in modo naturale o è stata una scelta imposta?
In realtà non c’è stato un vero e proprio cambiamento di rotta ma un ritorno alle origini. Ho sempre ascoltato musica black e la mia passione per la musica nasce grazie ad artisti come i Boyz II Men, Brian McKnigh, Giorgia e Alex Baroni.
Anche nella scrittura sono abituato ad usare molte parole creando linee melodiche abbastanza serrate. Il pezzo è nato in maniera naturale, nato dalla voglia di voler fare qualcosa che piacesse in primis a me senza seguire i trend del momento.
E’ avvenuto tutto in maniera naturale e mi sono divertito molto.

Di recente hai scritto per Laura Pausini un brano intitolato 200 Note che all’ascolto risulta essere uno dei più belli presenti nell’album Simili. Com’è nata la vostra collaborazione?
La collaborazione con Laura non è stata diretta, diciamo che non abbiamo mai ascoltato il brano insieme.
Il processo sembra facile dall’esterno ma prima di arrivare al cantante bisogna seguire una lunga trafila tra addetti ai lavori e manager.
All’epoca avevo saputo che Laura stava lavorando al suo nuovo disco e grazie ad un contatto comune ho inviato alla sua manager alcuni miei brani.
In genere passano mesi prima di avere una risposta in merito, ma dopo una settimana ho avuto la conferma che il brano avrebbe fatto parte di Simili.
Sono molto legato a 200 note. Ho scritto questa canzone cinque anni fa, in seguito ha subito variazioni anno dopo anno. Proprio di recente, prima dell’uscita, con l’aiuto di Lorenzo Vizzini abbiamo modificato una parte melodica della canzone.
Sono contento che questo pezzo sia venuto alla luce grazie a Laura Pausini.

Registrerai in studio una tua versione di 200 Note?
Mi piacerebbe registrare una mia versione ma sono una persona rispettosa per il lavoro altrui. Sarebbe comodo da parte mia sfruttare l’onda e il successo mediatico che ha Laura Pausini in questo momento e trarne beneficio anche io.
Non vorrei per questo approfittarne e quindi chissà … forse in futuro registrerò anche una mia versione.
Diciamo che al momento mi godo e condivido il successo che sta ottenendo la canzone grazie a Laura.

Sei tornato in sala di registrazione lavorando al tuo secondo disco. Ci saranno sorprese a livello musicale? Cosa dobbiamo aspettarci?
In realtà è da una vita che lavoro a questo disco, non ho mai smesso di lavorarci. Diciamo che giorno dopo giorno subisce evoluzioni continue, insomma cresce con me.
In questi anni ho scritto veramente tante cose e posso dire di essere arrivato quasi alla fine dei lavori. A livello musicale sarà sicuramente un disco pop contaminato dall’R&B, un misto tra Il Linguaggio Della Resa e i miei ultimi singoli Chi Ha Inventato I Sentimenti e Farsi Del Male x Sempre.
A livello di testi è un disco vero, che racconta i miei ultimi otto anni, la mia vita principalmente ma anche altre storie attraverso le testimonianze dei miei fans.

Riusciremo ad ascoltare qualcosa per questo 2016? Qualche anticipazione?
Non voglio sbilanciarmi a dire il vero e non ho scadenze.
Quasi sicuramente ascolterete un paio di singoli per quest’anno e per l’album poi vedremo. Voglio essere pronto al cento per cento prima di poter annunciare qualcosa di definitivo.

Si è da poco conclusa l’ultima edizione X-Factor con la vittoria di Giosada. Segui ancora il talent e quale dei tuoi colleghi ti piacciono di più?
Seguo i talent in generale da X-Factor a Masterchef. Sono partito proprio da un talent e non posso rinnegare il mio passato e poi sono curioso di ascoltare cosa c’è di nuovo in giro.
Tra i miei colleghi stimo Marco Mengoni. Lo rispetto per le sue scelte, sa cosa fare e dove vuole arrivare. Rispetto ad altri ha saputo gestire bene la sua carriera senza farsi travolgere del tutto dal fenomeno mediatico di X-Factor. È una persona di cuore e sensibile; in passato ci siamo beccati un pò di volte, di recente purtroppo non ci si vede spesso.

Quali sono i tuoi artisti preferiti che in qualche modo costituiscono fonte di ispirazione per la tua musica?
Sono sempre stato appassionato dalla musica black ed ho sempre ascoltato musica straniera poco nota in Italia. Come ti dicevo prima i Boyz II Men e Brian McKnight.
Sono anche un amante della musica italiana, oltre a Giorgia e Baroni, già citati, mi piacciono Jovanotti, Tiziano Ferro e Laura Pausini.
Ascolto un pò di tutto ma resto saldo alle mie radici.

Oltre a Laura Pausini, stai scrivendo per altri artisti al momento?
Oltre a Laura, ho scritto di recente per Francesco Renga.
Ci siamo incontrati e abbiamo lavorato assieme su alcuni pezzi per il suo nuovo album di prossima uscita. Si è creata una bella amicizia che va oltre al rapporto lavorativo.
Ho scritto anche per altri ma al momento non posso anticipare nulla per questioni di ruoli.

Leggendo in giro su altri siti si dice che hai sofferto di depressione. Per una volta vogliamo smentire o confermare (e spero di no) queste voci?
Smentire del tutto no. Perché ho vissuto un periodo buio, per niente bello. E’ anche vero che in alcune interviste quest’aspetto è stato calcato per attirare più lettori e fare notizia.
Il periodo difficile non è nato per questioni lavorative, si sa che a volte si lavora di più e a volte di meno ma è nato dal fatto che mi sentivo poco soddisfatto e non avevo le idee chiare per il mio futuro e la mia carriera.
In genere io sono una persona malinconica, un po’ chiusa ma se da un lato può sembrare una debolezza, dall’altro è un punto a mio favore per quanto riguarda la scrittura dei miei pezzi.
Posso dirti che adesso sono uscito vincitore anche se i mostri non vanno mai via. Gli dai un nome, ne sei consapevole e vai avanti, riesci a gestirli.
Anche Jovanotti afferma (sono un patito di Jovanotti) che i demoni interiori all’improvviso saltano fuori. Non è proprio la frase esatta ma qualcosa del genere.

tony-maielloIn questo periodo l’Italia sta attraversando un periodo particolare riguardo alle unioni civili. Cosa ne pensi al riguardo? Sei favorevole o no?
Sono favorevole al cento per cento e ho sempre condiviso la mia approvazione tramite i miei canali social: sito, fb e twitter.
Sembra una frase fatta ma ognuno ha il diritto di vivere l’amore come vuole e nel modo più libero possibile senza avere paura.
Dovrebbe essere normalità e non un motivo di discussioni. Spero si arrivi presto ad una decisione positiva e che la gente si abitui ai cambiamenti.
Che l’unione di persone dello stesso sesso diventi agli occhi di tutti la normalità e non l’eccezione.

A noi de Il Punto H piace terminare le interviste in modo del tutto particolare, c’è una domanda che nessuno ti ha mai fatto e alla quale muori dalla voglia di rispondere?
Questa è bella! Ultimamente le persone si presentano per quello che fanno, per il ruolo che ricoprono e non per quello che sono realmente.
La domanda che nessuno mi ha mai fatto e che mi piacerebbe ricevere è questa : Chi sei? Qual è il tuo scopo?
Alla mia domanda comunque non saprei rispondere del tutto. Non so ancora chi sono e cosa voglio ma cerco di essere il più libero possibile. Di essere me stesso senza filtri.
Sono alla continua ricerca della mia strada, che oggi sembra essere la musica, domani magari scriverò per me stesso chiuso in camera …. chi lo sa! Il discorso forse è un po’ complesso.
Suona un po’ da predicatore ma tutti noi dovremmo chiederci ogni tanto perché siamo qua e qual è il nostro scopo.