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Vittime dei campi antigay Ceceni parlano delle torture ricevute

Alcune vittime che sono riuscite a fuggire dai campi di concentramento antigay in Cecenia hanno rivelato a BBC Russian che molte delle vittime di quei campi non sono mai state ritrovate e non hanno mia fatto ritorno a casa.

Ne avevamo già paralto qui, ma è notizia fresca e riportata da varie testate giornalistiche internazionali che due ragazzi gay sfuggiti alle epurazioni anti-gay della Cecenia hanno parlato con BBC Russian e hanno raccontato delle sevizie, torture e trattamenti nei campi antigay in Ceceni.

Cecenia Antigay - Ramzan Kadyrov e Vladimir Putin come una coppia gay feliceUn uomo di 30 anni di nome Ruslan, e una donna di 20 anni di nome Marko hanno parlato con la BBC russa di come sono riusciti a fuggire dalla Cecenia in mezzo ad una repressione scioccante delle persone LGBT presumibilmente ordinate dal leader sostenuto dal Cremlino della regione Ramzan Kadyrov.

Ruslan ha detto che la sua famiglia ha scoperto di lui quando sua nuora (mamma del suo ragazzo) prendendo in prestito il cellulare del figlio, ha scoperto messaggi che Ruslan aveva inviato al suo ragazzo di tre anni.

Ha confessato di essere stato privato dei documenti (passaporto) cellulare e soldi e di essere stato chiuso in camera sua dalla propria famiglia per un mese; di essere poi riuscito a scappare, e chiedendo il telefono ad un passante, ha chiamato il suo ragazzo ed è riuscito con lui a scappare a Mosca.

Ha poi aggiunto: “In Cecenia c’è stata una grande pulizia dei gay: le persone che lavoravano per Kadyrov prendevano di mira una persona e, attraverso ricatti e percosse, lo costringevano a consegnare gli altri suoi amici gay. Alcuni sono stati catturati, portati nelle cantine, picchiati violentemente, altri non sono stati trovati, i parenti, i genitori e le loro famiglie a volte non li hanno nemmeno cercati, perché volevano lavare via la vergogna”.

Coloro che hanno la fortuna di fuggire dalle persecuzioni dalla Cecenia vengono trasportati nelle “zone di transito”, a Mosca o San Pietroburgo, da dove prendono i voli fuori dal paese, riporta Newsweek.

cecenia antigay Marko ha rivelato di aver lottato con pensieri suicidi sin da quando era adolescente, a causa del suo orientamento sessuale. La sua famiglia le disse che era posseduta dai demoni e che sarebbe stata uccisa o che doveva “accettare di essere malata di mente”. La ventenne è stata costretta anche a subire un esorcismo e ha detto che fingeva di parlare con varie voci e di avere contrazioni per ingannare la sua famiglia.

Ha poi aggiunto: “Mi hanno detto direttamente,’o cambi, o ti uccidiamo’, anche se la mia famiglia non vuole uccidermi, c’è un numero enorme di famiglie che lo fanno e non si fermeranno finché non avranno finito”.

La notizia arriva dopo che il gruppo attivista LGBT Human Rights Campaign (HRC) ha chiesto al presidente Donald Trump di intervenire contro i crimini commessi contro le persone LGBT in Cecenia.

IlPuntoH continuerà a tenervi informati, sperando che questi atti disumani possano fermarsi il prima possibile senza ulteriori vittime.

Figlio di Madreh e di Padreh nonché fratello di Sisteronzola (tralascio gli avi altrimenti facciamo notte!) nacqui dopo 22 ore di travaglio sulla bella costiera Sorrentina in una sera di TOT anni fa. Eterno giovane, sognatore e passionale vorrebbe citare in giudizio Marcello Cesena perché per il suo personaggio di Jean Claude si è ispirato a lui e al rapporto di Madreh Halfblood, ma perché immensamente buono d’animo non lo fa.