Cesena, corteo nazifascista contro le unioni civili processato come reato penale

I funerali d’Italia: undici militanti di Forza Nuova avevano ideato il corteo in protesta alla seconda unione civile al comune di Cesena, marciando per le strade della città con una bara sulle spalle, abiti scuri e teste rasate. Un macabro spettacolo di omofobia che aveva indignato la città, al punto di essere processati non soltanto come reato civile, ma anche come reato penale.

Da quel 5 febbraio 2017 tutte le persone coinvolte sono state identificate e denunciate e dovranno presenziare in aula a febbraio prossimo per aver infranto non soltanto la legge Mancini, che sia punisce le discriminazioni in base ad origine e religione sia vieta le dimostrazioni nazi-fasciste (categoria in cui rientrano gli undici), ma anche alcune leggi del codice penale.

Il rinvio del giudizio a febbraio è stato richiesto dalla parte civile, che comprende Matteo Capacci e Marco Zaccaria, la coppia che ha celebrato l’unione civile quel giorno, il comune di Cesena e l’Arcigay di Rimini-Forlì-Cesena ed è stato accolto dal giudice Marco De Leva.

Gli imputati sono: Mirco Ottaviani (31 anni, l’ideatore); Roberto Lo Giudice (43); Andrea Barlocco (40); Sabrina Saccomanni (40); Simone Scarciello (27); Andrea Pio Loco (47); Andrea Fabbri (35); Elvis Corazza (36); Claudio Pruni (56); Franco Galatei (63) e Desideria Raggi (39), di cui Mirco Ottavini sarà processato anche per un reato antecedente, l’affissione senza autorizzazione di alcuni manifesti a lutto con i nomi dei due sposi, accusati di aver decretato “la fine della nostra civiltà, le nostre tradizioni, della famiglia naturale come unico cardine della nostra società”.

La coppia aveva precedentemente parlato di come Cesena “ancora non sembra essere pronta per le unioni civili”, poiché “c’è ancora molta diffidenza sulle coppie omosessuali, inoltre non ci sono locali gay, anche per gli incontri non è facile. Bisogna stare un po’ nascosti. […] Quello che abbiamo notato è che la gente a Cesena fa ancora fatica a vedere una coppia omosessuale, spesso ti guardano male. Si spera che le unioni civili possano cambiare un po’ le cose.”

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