/Coming out: mi piace Riccardo Marcuzzo
Riccardo Marcuzzo

Coming out: mi piace Riccardo Marcuzzo

Arriva il momento, nella vita di ogni ragazzo gay, in cui diventa necessario vuotare il sacco. Arriva quando non ce la fai più, perché i segni sono troppi, perché ormai tutti lo hanno capito, perché tutto ciò che può renderti felice è urlare al mondo chi tu sei, cosa ti piace, con chi vuoi passare il resto della tua vita.

 

Ecco, a me piace Riccardo Marcuzzo (aka RIKI). Il belloccio sbarbato con gli occhi azzurri arrivato secondo alla scorsa edizione di Amici. Non so perché mi piaccia: di sicuro un po’ a parlare è l’adolescente arrapata con le treccine e l’apparecchio che è in me, perché diciamocelo, Riccardo Marcuzzo è bono. Ma poi c’è anche altro… per esempio c’è che quando canta dal vivo pare avere un vocoder installato in gola.

Ma più di ogni altra cosa, di lui mi piace perché è rassicurante: niente strappi, niente vezzi poetici, solo canzoncine facili facili da ascoltare quando lo scazzo avanza. Che sia una ballatona all’italiana tipo Perdo Le Parole o la nuovissima e mengoniana Se Parlassero Di Noi o che si tratti di una canzoncina estiva dal testo imbarazzante tipo Polaroid, Balla Con Me o Sei Mia… da Riccardo Marcuzzo sai sempre che cosa aspettarti ma, più di ogni altra cosa, sai che di certo ti piacerà, perché tutto, in lui, è costruito per piacere. E i dati di vendita parlano chiaro.

E ora non ci resta che aspettare con curiosità la prossima (inevitabile) partecipazione di Riccardo Marcuzzo a Sanremo e poi l’evoluzione della sua carriera, sperando che non si bruci troppo presto ma più che altro che ci regali un paio di sex tape, magari col sottoscritto.