Coming out. Perché (non) farlo?

coming out

Uscire dall’armadio ti consente di confermare chi sei, di sentirti riconosciuto e ti alleggerisce da un peso doloroso. Ma deve essere una tua scelta e non può essere un obbligo. Anche se…

Visto che siamo tutti chiusi in casa, abbiamo tanto tempo per pensare. Riflettere su una scelta importante come quella del coming out può essere parecchio stressante. Potremmo approfittare della quarantena per deciderci una volta per tutte ad aprirci anziché chiuderci ulteriormente. Uscire allo scoperto per alcuni, però, può essere non poco rischioso.

Chiunque abbia fatto coming out conosce i benefici che ne conseguono, ma ricorderà bene le profonde incertezze e gli insostenibili timori iniziali. La quasi totalità di noi non eterosessuali (soprattutto quelli nati nel XX secolo) ha vissuto anni negando il proprio orientamento. Qualcuno continua a farlo, ma quello è un altro discorso. Chi di noi ha superato vergogna e paura sa quanto ossigeno in più c’è fuori dall’armadio.

coming out

Eppure ci sono situazioni in cui bisogna fare una scelta tutt’altro che facile. Se per esempio lavori per una testata giornalistica non poco conservatrice, c’è purtroppo il rischio di mettere a repentaglio la tua carriera qualora decidessi di fare coming out in redazione. O, ancora, se la tua famiglia e l’ambiente in cui vivi sono talmente arretrati da poter mettere in pericolo la tua incolumità fisica e psicologica, occorre di certo tanta cautela. A seconda delle situazioni e degli ambienti in cui viviamo, bisogna saper valutare possibili rischi e agire con coscienza.

Sarà per questo se, nel 2020, c’è ancora chi dichiara di avere una relazione con “una persona”, chi sostiene che l’orientamento sessuale sia una questione “personale, intima e riservata”, chi ancora mente o si nasconde. In questo modo, mentre il mondo va avanti, questa gente non fa altro che indietreggiare.

A chi non ha ancora fatto coming out tendo a chiedere la stessa domanda. “Come ti senti?” Se il malessere dovuto al nascondersi è sopportabile, molti mi rispondono con le stesse parole. “Ci convivo, ci ho fatto l’abitudine.” Altri, invece, non hanno esitato a fare una scelta precisa e prendere una decisione drastica. Lasciare famiglia, amici e i luoghi di sempre per poter finalmente essere liberi di vivere la propria vita senza mentire.

coming out

Non esiste nessun obbligo che forzi le persone a dichiarare apertamente il proprio orientamento sessuale. Molti danno per scontato che gli altri lo capiscano da sé, quindi non è necessario nessun coming out. Sicuro? A mio avviso, farlo è non dico doveroso ma quasi. Essere sinceramente se stessi alimenta l’onesta, l’intimità, la complicità. Qualora dall’altra parte ci sia un muro, o ci si arma di santa pazienza e si prova a demolirlo oppure tanti saluti, arrivederci e grazie. Ciascuno per la propria strada.

Ovviamente non per tutti è così facile. Soprattutto adesso che siamo in quarantena per salvarci la vita a vicenda. Ma forse proprio perché stiamo facendo tutto questo per il nostro bene, non sarebbe una cattiva idea fare qualcosa per il bene altrui. Sì perché, per ogni persona che fa coming out, un’altra si sente meno sola, meno spaventata, meno emarginata. Più felice. Se lo facessimo tutti, tante cose sarebbero decisamente più facili perché tutti potremmo vivere alla luce del sole, proprio come gli eterosessuali. Per queste ragioni, sprono chiunque a uscire dall’ombra ma mi rendo conto che in tante realtà, di provincia e non, possono esserci difficoltà enormi.

Le difficoltà si risolvono affrontandole. Non c’è un’altra strada. L’unica è quella della verità. Il coming out non è confessare un delitto, un errore, un crimine, un guaio o una colpa. Il coming out è rendere partecipi le persone con cui interagisci di chi sei veramente. C’è una bella differenza. Per questo, riflettici bene. Se ancora non l’hai fatto, non fare coming out perché ti senti in dovere di dichiarare qualcosa. Scegli di fare coming out perché senti di voler migliorare qualcosa. La tua vita, per esempio.

Alessandro Cozzolino, life coach

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *