confessions on a white bed – il coming out che non mi aspettavo

coming out

Si! Ci ho messo un po’ di tempo lo ammetto, ma alla fine ce l’ho fatta.

Era da quando Madreh è venuta qui a Milano per la mia operazione che volevo parlare visto che l’ultima volta che mi ha fatto visita a Milano non sono riuscito a parlare, finendo così a confondere le mie lacrime con la pioggia in una fredda giornata di Ottobre; e proprio qualche ora prima di riaccompagnarla in aeroporto mi sono deciso che non c’era più tempo da perdere e ho preso la situazione di petto mettendo da parte la biondezza interiore che da sempre mi contraddistingue!

Prendo Madre per la mano e le dico: “siediti mamma, devo parlarti.

La parte più codarda di me voleva tornare indietro e far finta di nulla continuando a nascondersi e a non condividere la vita con chi mi ha messo al mondo e di me conosce tutto… ma il coraggio e la voglia di star bene anche con mamma ha avuto, per fortuna, la meglio.

La conversazione e la confessione – che poi tanto confessione non è stata, visto che a cuore ed occhi di Madreh non sfugge nulla – è stata fluida, naturale, sincera e sentita.

Madreh:lo sospettavo… lo avevo capito, e i segnali che mi hai mandato in questi ultimi 3 anni erano molto chiari.

Halfblood:hai ragione, ma non ce la facevo più a nascondermi ed escluderti dalla mia vita riempiendoti di palle a mo’ di albero di natale!

Continuiamo a parlare, io le tengo la mano, lei me la stringe forte…

M:per me non cambia nulla amore mio!  Ti confesso che ho paura, ho paura per la società che ci circonda, per la cattiveria e l’ignoranza di chi non vede oltre il proprio naso.

H:” Ma è per questo che voglio andare via da questo paese… ricordi Lisbona? Addirittura lì va meglio di qui: c’è un rispetto per l’amore gay che è impressionante!

M:Si ricordo. Ripeto voglio solo che tu stia bene, e se tu sei felice, stai bene con te stesso… io non posso desiderare di più! Voglio la tua felicità, per me gay o etero non cambia niente!

H:Sai però che vorrei avere un figlio… una mia famiglia…

M:L’avrai, ne sono certa! Datti tempo.

Poi sapete com’è… le parole in certi momenti sono anche superflue…

M:Alejandro è il tuo ragazzo vero?

H:Si

*sorriso di Madreh*

…e un braccio poi, parla più di mille parole.

Le lacrime, in fine, danno sfogo alle emozione per troppo tempo accumulate dentro e mai lasciate uscire.

Sono fortunatissimo ad avere la famiglia che ho…anche se non ho ancora parlato chiaramente a Padreh…ma è il “next step on the list”.

Ho una Madreh meravigliosa e patatosa, un Padreh con le palle quadrate e affettuosissimo, una sorella pheeghissima e che ricambia il mio amore per lei…un gatto stupendoh… e ora anche un fidanzato che mi rende felice.

In fin dei conti io e Madreh eravamo un po’ come Jean Claude e Madre… lei lo aveva capito… ma io continuavo a nasconderglielo; ora invece siamo sempre Jean Claude e Madre (perché per chi assiste alle nostre conversazione, anche telefoniche, può testimoniare che io parliamo spiccicati a quei due) con la differenza che adesso sà tutto e stiamo ancora meglio!

E poi aprire il Mac stamattina e trovare il biglietto della foto nascosto sotto lo schermo rende la giornata una meravigliosa giornata, e se qualche lacrima ha bagnato il mio viso, era per l’immensa felicità che ho provato e continuo a provare.Mamma I love u

Fare coming out a Madreh e Sorella è stato un grosso passo e una grandissima liberazione… farlo ne vale la pena… ma non faccio il falso moralista visto che ci ho messo anni a renderle interamente partecipi della mia vita, e torno a lasciar libero il biondo che è in me!

11 thoughts on “confessions on a white bed – il coming out che non mi aspettavo

  1. Lo sai che invidio tantissimo la tua famiglia 🙂 Dai che oramai non ci sono più ostacoli, puoi finalmente permetterti di essere pienamente felice

  2. Sei il mio cognatino da poco, è vero, ma è bellissimo quello che ho letto…ed è bellissimo vedere che non c’è niente di cui vergognarsi, ma semplicemente bisogna essere liberi di vivere per come si è…etero o gay non cambia, siamo uomini e donne fatti di emozioni, sentimenti, sensazioni e siamo unici per quello che siamo!

    1. @Ba: si cognatino bello, hai ragione. Ma io non ho mai avuto vergogna di essere quello che sono.. devo solo difendermi un po’ dall’ignoranza che regna sovrana in Italia, ma ho una famiglia forte alle spalle e tu e mia sorella che siete meravigliosi!

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