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Daryll Rowe – il parrucchiere untore di HIV – condannato alla prigione

Il parrucchiere Daryll Rowe è stato dichiarato colpevole di “aver deliberatamente infettato” gli uomini incontrati su Grindr con l’HIV: il giudice ha così disposto una sentenza storica.

Daryll Rowe, 26 anni, di Edimburgo ha infettato almeno cinque persone dopo aver tentato di infettarne altre 10 con l’HIV e per lui è stato previsto l’ergastolo.

Rowe ora deve trascorrere almeno 10 anni in prigione.

FORZAVA AL SESSO SENZA PRESERVATIVO (BAREBACK)

Molte delle sue vittime sostengono che Rowe li abbia costretti a rinunciare completamente al preservativo e a fare sesso bareback. Ma non solo, il giovane e attraente parrucchiere, si divertiva poi a torturare psicologicamente le sue vittime inviando loro dei messaggi di testo grezzi e con i quali si prendeva gioco del fatto che li avesse infettati: Dopo gli incontri, Rowe inviò gli uomini a messaggi di testo grezzi.

 “Forse hai la febbre perché sono entrato dentro di te e ho l’HIV, lol. Ops!’

In altri casi, nonostante sul suo profilo Grindr avesse (non sempre) dichiarato il suo esser HIV+, di nascosto e mentre penetrava le sue “vittime” da dietro, sfilava di proposito il preservativo e sempre con messaggi di testo, e a mò di sfottò, dava loro degli “stupidi” per non essersi accorti che li aveva penetrati senza preservativo nonostante avesse detto loro di essere sieropositivo. Gli incidenti si sono verificati da ottobre 2015 a gennaio 2016tr a Brighton e la costa inglese del nord-est.

Rowe ha poi negato di essere sieropositivo insistendo che qualcuno lo avesse ingannato e incastrato a sua insaputa.

Durante il processo, il giudice Christine Hensen ha concesso alle vittime l’anonimato permanente e ha dato loro la possibilità di testimoniare dietro uno schermo oscurato.

UN VERDETTO STORICO ED ESEMPLARE

L’ispettore investigativo Andy Wolstenholme, della polizia del Sussex, ha dichiarato: “Metterà la parola fine e darà un pò di pace alle vittime che sono state molto forti e solidali nelle indagini”.

Ha concluso:

“Le vittime hanno dimostrato un carattere fortissimo nel parlare di questi episodi, e grazie a questa loro forza e al duro lavoro degli investigatori, dello staff e dei partner che lavorano e hanno lavorato sul caso, un uomo pericoloso, che ha tradito la fiducia di molti uomini , ora sarà finalmente imprigionato e consegnato alla giustizia. “

Deborah Gold, Chief Executive del NAT (National AIDS Trust) ha dichiarato:

“Le persone che vivono con l’HIV non devono essere evitate, temute o discriminate, anche quando si tratta di sesso e appuntamenti. […] Ben oltre 100.000 persone vivono con l’HIV nel Regno Unito e la stragrande maggioranza di loro non può trasmettere il virus ad altri a causa di farmaci che sono realmente efficaci – questo è qualcosa che la maggior parte delle persone non comprende, purtroppo. […] Il caso Rowe è il primo del suo genere nel Regno Unito ed è una cosa eccezionalmente rara. Trasmettere intenzionalmente l’HIV è un crimine deplorevole, che si porta avanti facendosi del male per primi nel non curarsi con i farmaci antivirali. I nostri pensieri e il nostro sostegno va alle vittime di questo caso. “

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halfblood

Figlio di Madreh e di Padreh nonché fratello di Sisteronzola (tralascio gli avi altrimenti facciamo notte!) nacqui dopo 22 ore di travaglio sulla bella costiera Sorrentina in una sera di TOT anni fa. Eterno giovane, sognatore e passionale vorrebbe citare in giudizio Marcello Cesena perché per il suo personaggio di Jean Claude si è ispirato a lui e al rapporto di Madreh Halfblood, ma perché immensamente buono d’animo non lo fa.

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