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Domenica in Musica: Janet Jackson – The Velvet Rope

La Domenica in Musica di oggi festeggia i vent’anni di The Velvet Rope, forse il miglior disco dell’immensa Janet Jackson.

Pubblicato il 7 Ottobre del 1997, The Velvet Rope è il disco che più di tutti ha segnato la carriera di Janet Jackson, oltre che l’intero panorama R&B internazionale, profondamente mutato dopo la pubblicazione di questo disco.  Influenzato da una forte depressione che aveva colpito Janet prima della sua pubblicazione, The Velvet Rope è inevitabilmente segnato una forte impronta introspettiva, trattando così temi quali la depressione, l’autostima, le relazioni sociali ma anche la violenza domestica e l’omofobia, passando però anche per la masturbazione, l’orientamento sessuale e il BDSM. La corda di velluto (The Velvet Rope), dopotutto, non è altro che quella corda che nei red carpet separa il pubblico dagli ospiti, e qui diventa metafora di una barriera interiore che ci protegge dalle intrusioni altrui nei nostri pensieri.

Aperto dall’interlude Twisted Elegance, in cui Janet introduce la necessità della Velvet Rope per ognuno di noi, e, subito di seguito, ecco arrivare la title track, contenente un campionamento dalla colonna sonora dell’Esorcista. Il brano The Velvet Rope è una misteriosa e cupa mid-tempo dalle forti influenze techno. Spazio al funk e al trip hop nella successiva You, che ci presenta una Janet dalla voce distorta. Con Go ‘til It’s Gone, un caposaldo nella carriera di Janet, ci troviamo ancora nell’ambito del trip hop, supportati nel nostro viaggio da Joni Mitchell e da Q-Tip. Un bel team per parlare di rimpianto e debolezze che nel video mostra tutto l’orgoglio e la bellezza della comunità nera.

Dopo le masturbazioni al telefono dell’interlude Speakerphone e l’hip hop di My Need, siamo pronti a toglierci di dosso un po’ di tristezza sui ritmi dance di Go Deep. In Free Xone, Janet Jackson, a dir poco pioniera, si scaglia contro l’omofobia e il dolore da esso causata con un pezzo ancora marcatamente dance. Non smettiamo di ballare sulla successiva Together Again, altra pietra miliare della carriera di Miss Jackson, nonché primo singolo da The Velvet Rope. Balliamo sì, ma sempre in maniera intelligente, perché i ritmi dance di Together Again è dedicata a chiunque abbia perso una persona cara a causa dell’AIDS. Dolcezza a palate nella ballata elettronica Empty, che, già nel 1997, MILLENOVECENTONOVANTASETTE, parlava di accettazione sociale su internet. Spazio a chitarre spagnoleggianti che diventano hard rock in What About, pezzo sulle violenze domestiche.

The Velvet Rope tratta poi della paura di innamorarsi e impegnarsi sentimentalmente in Every Time, una delle più belle ballate di Janet Jackson. La successiva Tonight’s The Night, un’apparente ballata innocua e innocente, parla in realtà della perdita della verginità da parte di una giovane ragazza lesbica, con allusioni a un potenziale threesome finale.

Anche nell’indimenticabile I Get Lonely Janet parla di sessualità, così come in Rope Burn, in cui sono evocati bondage e BDSM, con Janet che chiede di essere legata e “stimolata” da una candela di cera. Ancora sesso in Anything, mentre nella piano ballad Special Janet parla al suo io-bambina, ricorandole che il dolore, prima o poi, passa sempre, portando a qualcosa di migliore. E questo The Velvet Rope, nella sua complessa perfezione, ne è la prova.