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Domenica in Musica: Miley Cyrus – Bangerz

E’ uscito questa settimana Younger Now, nuovo progetto discografico country di Miley Cyrus e con la Domenica in Musica di oggi ne approfittiamo per rispolverare Bangerz, il disco che, nell’ottobre del 2013, ha segnato la trasformazione di una principessina Disney in una delle popstar più controverse della nostra generazione.

Del tutto inaspettata l’apertura di Bangerz, con Adore You siamo infatti davanti a una ballad elettronica che colpisce ed emoziona, spiazzando fin da subito l’ascoltatore che, però, con la successiva We Can’t Stop – primo, iconico singolo del progetto – può finalmente iniziare a twerkare contro la nonna in cucina tanto per gridare al mondo che ha appreso la lezione di mamma Miley.

Produzioni omogenee per le tre uptempo elettro-urban successive, tutte by Mike Will Made It (come gran parte del disco), che riescono perfettamente a gasare il pubblico con beats potenti e collaborazioni di altissimo livello: mi riferisco alla presenza di Britney Spears in SMS (Bangerz), a quella di Nelly in 4×4 – che potremmo già definire un assaggio di elettro-country – e infine a quella di Future in My Darlin’.

Chiuso il capitolo uptempo arriva a demolire le nostre certezze Wrecking Ball, la ballata che ha contribuito a incoronare Miley Cyrus  popstar internazionale. Tutto, in Wrecking Ball, è perfetto: le strofe cantante con quella scansione delle sillabe così netta; il brdige, che fa crescere l’ansia in attesa del ritornello; il ritornello stesso, diventato in brevissimo tempo un must del pop made in USA, al pari di I Will Always Love You o My Heart Will Go On. Non parliamo poi del video, che tra martelli leccati, palle da demolizione e outfit coraggiosi, è entrato con potenza e prepotenza nell’immaginario di mezzo mondo.

Finita l’intensa parentesi emozionale di Wrecking Ball, Miley Cyrus in questo suo Bangerz torna a fare la cazzara, con Love Money Party, una dichiarazione di intenti parecchio urban;  con #GETITRIGHT, che finalmente ci porta in terreni molto più tradizionalmente e pacatamente pop; con Drive e FU, molto dubstep, molto arrabbiate, molto efficaci, così come Do My Thang, che non si discosta molto dalle ultime due, pur spostandosi in terreni più EDM.

Percussioni potenti e cori da stadio fanno di Maybe You’re Right un pezzo da brividoni lungo la schiena, un’altra opportunità per fermarsi e rilassarsi. Chiudere Bangerz spetta a Someone Else, arduo compito, vista la precisione chirurgica con cui il disco è stato costruito, ma portato a compimento alla perfezione. Someone Else è un brano che riassume in sé tutti i capisaldi del disco: R&B, elettronica, EDM, voce.

Il bello di Bangerz, in conclusione, è che resta coerente con l’immagine di ragazzaccia che Miley si era data in quel 2013, pur proponendo pezzi ricercati, ben prodotti e ben cantati. Non si appiattisce sulla sessualità spinta che Miley sbandierava, ma ci si diverte, la mette in gioco solo quando necessario, lasciando, in altre occasioni, che siano altri gli aspetti della popstar ad emergere. Perché di Miley Cyrus si può dire tutto, ma non che sia un’artista poco eclettica. 

https://open.spotify.com/user/zoegitter/playlist/1NgBoH2BtoNGkZf2dJClP8