Donna, afroamericana e lesbica: Lori Lightfoot nuovo sindaco di Chicago

Lori Lightfoot, avvocato ed ex procuratore federale, è ufficialmente il nuovo sindaco di Chicago, la prima donna afroamericana e dichiaratamente lesbica ad ottenere l’importante carica nella terza città più popolosa d’America.

La donna che, pur non avendo ricoperto cariche elettive fino ad ora, ha già avuto più di un ruolo nel governo della città (tra cui in particolare come capo della polizia di Chicago e della sua task force) prenderà il posto di Rahm Emanuel, in carica dal 2011, dopo una vittoria schiacciante contro Toni Preckwinkle, anche lei afroamericana e presidente del partito democratico della contea Cook, con il 74% dei voti contro il 26% di Preckwinkle.

“[Coloro i quali ci stanno guardando] vedono l’inizio di qualcosa un po’ diverso. Vedono una città che rinasce, dove non importa di che colore è la tua pelle e dove sicuramente non importa quanto tu sia alto,” ha dichiarato nel suo discorso di vittoria, tenutosi durante la notte, scherzando sulla sua bassa statura, “dove non importa chi ami purché tu ami dove non importa chi ami, purché ami con tutto il tuo cuore”.

“Insieme, possiamo e finalmente metteremo gli interessi della nostra gente – di tutta la nostra gente – davanti agli interessi di pochi potenti. Insieme, possiamo e faremo di Chicago un luogo in cui il tuo codice postale non determina il tuo destino” ha orgogliosamente continuato, per poi soffermarsi sulle importanti modifiche che ha intenzione di attuare per far fronte al predominante problema dell’abuso di potere da parte della polizia per cui la città è tristemente nota, a partire dalla corruzione dilagante e dalle forti tensioni tra classi, dovute ad una lunga politica di disinteresse nei confronti dei cittadini con redditi bassi e della classe lavoratrice.

Il nuovo sindaco ha infatti promosso una piattaforma basata sul miglioramento della città per tutti i suoi residenti, con scuole migliori, strade più sicure, supporto per gli immigrati e per i piccoli imprenditori e lotta alla corruzione.

“Non è un noi contro loro, o un quartieri contro il centro, siamo sulla stessa barca e cresceremo insieme”.

Lightfoot dovrà però far fronte a molti altri problemi, tra cui un debito pensionistico della città di oltre 28 miliardi di dollari, una popolazione in calo ed un tasso di omicidi tra i più alti degli Stati Uniti d’America, ma la donna non ne sembra spaventata, ha anzi basato la sua intera campagna su soluzioni pratiche di tutte le questioni che dividevano l’elettorato della città, sostenendo che se avesse vinto la sua vittoria avrebbe dimostrato la volontà della città di “spezzare con il passato” e “rivoluzionare la scena politica” e non solamente un momento storico per le minoranze che popolano Chicago.

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