Giocatore di baseball si rifiuta di incontrare Trump: “va contro i miei valori di inclusione e supporto alla comunità LGBT+”.

Sean Doolittle si rifiuta di incontrare Trump

Sean Doolittle ha rifiutato la visita alla Casa Bianca perché sua moglie ha due mamme e lui vuole essere sempre più un supporter della comunità LGBTI+.

Sean Doolittle è un lanciatore per la squadra di Washington e la settimana scorsa la sua squadra ha vinto le World Series dopo aver vinto quattro turni contro lo Houston Astros.

E sebbene l’intera squadra sia stata invitata a visitare la Casa Bianca, Doolittle ha rifiutato l’invito dicendo che lui e sua moglie, Eirann Doran – che ha due madri – “sono a favore dell’ inclusione e dell’accettazione”.

Parlando al Washington Post, ha detto: “Ci sono molte cose politiche con cui non sono d’accordo, che, a nostro giudizio, stanno solo allargando la divisione in questo paese. Io e mia moglie sosteniamo l’inclusione e l’accettazione e abbiamo lavorato con i rifugiati, le persone che provengono da paesi in grosse difficoltà che il nostro presidente chiamerebbe ‘paesi di merda’. Voglio mostrare loro il nostro supporto. Penso che sia una parte importante dell’alleanza e non voglio voltargli le spalle. “

Il lanciatore non si è quindi trattenuto esprimendo le sue opinioni sull’attuale presidente.

Ha continuato: “Ho un cognato che ha l’autismo e Trump è ha deriso un giornalista disabile. Come potrei spiegargli che ho incontrato qualcuno che si prendeva gioco del modo in cui parlava o del modo in cui muove le mani? Non riesco a superare questa cosa.”

E nonostante l’invito e l’incoraggiamento da parte dei suoi compagni di squadra a visitare con loro la Casa Bianca, il Doolittle si è categoricamente rifiutato di farlo, aggiungendo:

“Alla fine della giornata, per quanto volessi essere lì con i miei compagni di squadra e condividere quell’esperienza con loro, non posso farlo…Non riesco proprio a farlo. La gente dice che dovresi andare perché si tratta del nostro Presidente. E penso che nel corso della sua permanenza in carica abbia fatto molte cose che forse non rispettano affatto il ruolo che ha.”

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