A Dublino si terrà il primo Trans* Pride

Un gruppo di tre attivisti trans* ed intersex dublinesi ha deciso di organizzare una parata per la Trans* Pride il 28 luglio, ritenendo la Dublin Pride troppo concentrata sull’aspetto consumistico e poco sulle questioni relative ad uno dei gruppi più a rischio dell’LGBT.

“Il primo Pride fu una protesta, Stonewall fu una rivolta guidata da donne trans e noi non dimenticheremo la nostra storia. Non ci saranno compagnie, aziende, capitalismo arcobaleno. Questa è una protesta per le persone trans, organizzata da persone trans. […] Abbiamo combattuto per il matrimonio egualitario ed abbiamo combattuto per abrogare l’ottavo amendamento, ma la nostra lotta non è ancora terminata.

Uno degli organizzatori, Thomas White, ha infatti detto: “Una delle motivazioni chiave per cui stiamo tenendo questa marcia è perché il Pride è diventato troppo consumistico, al punto che compagnie come Facebook stanno partecipando ai festeggiamenti, nonostante abbiano una prassi circa i nomi che riteniamo essere transfobica. Il Pride dovrebbe rappresentare i bisogni della comunità e la comunità trans* ha molte questioni urgenti da confrontare”.

La marcia infatti presenta una precisa lista di richieste, elencate sulla pagina Facebook dell’evento: sanità trans gratis basata sul modello del consenso informato; porre fine alle mutilazioni genitali intersex; legislazione per le persone non binary; porre fine alla violenza contro le persone trans; fondi per i servizi per la saluta mentale inclusivi; un aumento dei rifugiati LGBTQAI+ accettati in Irlanda; fondi per gli alloggi popolari; una riforma del sistema giudiziario che tratti le vittime di crimini d’odio, violenza transfobica ed aggressione sessuale con rispetto e dignità; accesso gratuito alla PrEP; il bando della conversion therapy; permettere agli uomini gay di donare il sangue; decriminalizzazione della prostituzione; separazione di chiesa e stato: rimuovere la chiesa dagli ospedali, metodi contraccettivi gratis, accesso gratuito all’aborto per tutti, educazione sessuale inclusiva della comunità LGBTQAI+ basata sul consento; un sistema educativo secolare ed inclusivo, bandire le uniformi.

Il progetto non sarebbe il primo del tipo: solo quest’anno si sono tenute parate simili anche a Brighton, in Scozia e nell’Irlanda del Nord.

Il tema di quest’anno sarà l’autonomia del corpo, ovvero il diritto di ognuno di prendere decisioni sul proprio corpo, a seguito del voto per la legalizzazione dell’aborto in quasi tutte le circostanze tenutosi a maggio: la stessa questione è anche al centro di molte questioni legate alla comunità.

Prima della parata si terrà un incontro dove i partecipanti potranno esprimere le loro opinioni su come sia meglio agire per risolvere le varie questioni.

Molti hanno già espresso interesse nel progetto, con oltre 1000 persone interessate a partecipare, con la speranza che il progetto possa portare in primo piano le numerose questioni che ancora affliggono la comunità trans e che possa portare delle soluzioni, così da poter fungere da modello per simili eventi a livello internazionale.

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