E per fortuna che c’è Michelle!

Le banche, si sa, non guardano in faccia a nessuno. Soprattutto di questi tempi, signora mia!
Che voi vi chiamiate Luca Cordero di Montezemolo, Madonna, Bruce Wayne o Mazinga Zeta, se fate arrabbiare la vostra filiale, il cazziatone vi arriva lo stesso.copertina

Almeno una volta è successo a tutti, persino il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha visto respinto un suo pagamento effettuato con carta di credito.

Ma come è possibile? Barack in rosso? Ha speso i risparmi all’Ikea per riarredare la Casa Bianca? Si è bevuto tutto il carburante dell’Air Force One? Sì è svenato in un’asta su Ebay? Nulla di tutto questo.20141018_c4_obama12

La disavventura, da lui stesso raccontata, risale a settembre, durante l’Assemblea generale dell’Onu quando, paradossalmente, firmava un ordine esecutivo che impone l’utilizzo della tecnologia “chip and pin” nelle carte di credito, con l’obiettivo di rendere ancora più sicure le transazioni di pagamento di noialtri…

Sbrigate le formalità, tutti a cena fuori! Un elegante ristorante alla moda ma non troppo, ottima cucina e ambiente raffinato.. mica all’osteria della Mariuccia!

Una bella strisciata della (presumo) superAmericanExpressiperlussextramagnum3dstigrancazzi e…

Transazione negata…obama-tira-fuori-la-carta-di-credito-569281_tn

Gasp!

‘Sorry, Mr. President, we have a problem: la sua carta è stata respinta’. Gelo cosmico. Il Presidente scoperto?? E non scoperto alla Clinton, per intenderci, ma proprio in bolletta!

Dietro a ogni grande uomo, si sa, c’è sempre una grande donna. E quindi ecco che, nell’imbarazzo generale, mi accorre Michellona Obama che, da vera First Lady d’acciaio, prende in mano la situazione e sfodera la sua carta di credito, a prova di prodotti bio e shopping sfrenato!

Salda il conto della cena per tutti, bevande, caffè, limoncello e vatteneammorìammazzato!

Arcano presto svelato dallo stesso Barack: non vedendo movimenti sulla sua carta, la banca ha avviato le procedure standard di controllo sul conto, che prevedono il blocco di carte di credito e bancomat.

Un 10 e lode al Presidente che, al pari di Oprah con la commessa italiana che si rifiutò di mostrarle una costosissima borsa, non si è scomposto, si è fatto una risata e ha lasciato pagare la moglie. Insomma, vi immaginate se fosse successo in Italia? Prendete anche solo un semplice consigliere regionale: pensate che reagirebbe con la stessa tranquillità, arrivando pure a fare della sagace autoironia pubblicamente? Non so voi, ma io non lo credo molto.. Al grido di ‘lei non sa chi sono io’, avrebbe messo a ferro e fuoco il ristorante pretendendo la crocifissione della tapina cameriera! E il conto, magari, a carico dei contribuenti…

Gli americani, in certi frangenti, sono molto più ironici di noi italiani. Ed evidentemente l’uomo più potente della terra non sente il bisogno di sbattere i piedi e fare i capricci di fronte a un inconveniente come questo!

A ogni modo, per mandarvi in giro preparati ad affrontare anche evenienze come questa, ecco le mie fresche pillole della settimana.

Cosa fare nel caso in cui la vostra carta di credito venga respinta._49095305_dress.244

1 – Fingete uno sdoppiamento di personalità, promettendo le unioni civili, la restituzione dell’IMU, Flavia Vento Ministro degli Esteri e 1 miliardo di posti di lavoro in caso di rielezione, cribbio!

2 – Dimostrate di essere ricchi e famosi, indossando tutte le cotolette sanguinanti che trovate nel ristorante e salite su un tavolo cantando Born this way.

3 – Sostenete che sia un errore del pos, in quanto il vostro nome riportato sulla carta, altro non è che una copertura per quello vero : Tony Stark.

4 – Come insegna Gabrielle Solis, addocchiate una preda e, facendo le civette, fatevi offrire la cena.

5 – Indossate una tovaglia a mo’ di tunica, assumete un’aria zen e predicate in tutto il ristorante quanto questa società consumistica ci stia rendendo tutti degli esseri orribili! E invocate un ritorno all’antichità! Afferrate forchetta e coltello e uscite dicendo che andate a caccia di zanne di mammuth, da offrire al ristoratore come pegno per il lauto pasto! Se ce la fate, occhio solo alla neuro…

Sciaouz!

Il contenuto del presente articolo riflette esclusivamente le opinioni personali dell’autore. Le affermazioni, descrizioni e conversazioni incluse nel presente sono frutto di pura immaginazione e della fertile fantasia dell’autore. In nessun caso si intende attribuire ai personaggi fittiziamente descritti alcuna opinione, idea e/o si intendono descrivere abitudini e/o consuetudini di personaggi celebri a fini dello sfruttamento della relativa immagine.

4 thoughts on “E per fortuna che c’è Michelle!

  1. ahahahahah io amo i tuoi articoli *___* comunque qui anche un consigliere comunale si sarebbe messo a fare le scenate!
    Un mio amico scrutatore che non voleva fare votare una dei 6 candidati a Sindaco in un paese di 15mila abitanti perchè non residente nel paese e senza autorizzazione della Prefettura si sente dire “Lei non sa chi sono io.. Ma li vede i manifesti o no?”..
    Prese poi solo 23 voti.

    1. Ahahahah! E 23 son già tanti!
      Io mi riferivo ai nostri ex consiglieri regionali, che a quanto pare hanno magnato a bomba!

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