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Eurovision 2017: chi può sconfiggere Gabbani? #EuroTitina

Mancano solo due settimane all’Eurovision 2017, e noi del Punto H siamo in fermento, prontissimi ad affrontare come si deve l’evento musicale dell’anno, secondo solo a Sanremo, col nostro hashtag ufficiale #EuroTitina.

Si sa, il nostro Francesco Gabbani con la sua Occidentali’s Karma è dato per strafavorito quest’anno e infatti, facendo un giretto su YouTube, non è difficile trovare commenti entusiasti da tutta Europa di utenti che sono già impazziti per il pezzo prima ancora di averlo visto performato live sul palco dell’Eurovision.

Quest’anno partiamo quindi avvantaggiati, non c’è dubbio ma l’Eurovision è da sempre pieno di soprese e colpi di scena e Gabbani non è di certo l’unico ad aver portato un buon pezzo a Kiev 2017. Chi sono gli altri? Da quali Paesi vengono gli artisti che potrebbero insidiare la medaglia d’ora di Francesco Gabbani all’Eurovision 2017? Di seguito la lista degli artisti e dei pezzi più interessanti del prossimo Eurovision 2017, nel bene e nel… trash!

Croazia, Jacques Houdek

Detto anche il Servio Sylvestre croato, Jacques è un bel pezzo da ’90 in patria, dove ha all’attivo 13 album, un disco di diamente e dove fa da giudice al The Voice. Nel brano che porta all’Eurovision 2017, My Friend, alterna falsetto al bel canto italiano con tanto di strofe in lingua italiana. EEEEH, senti bello, anche meno eh!

Cipro, Hovig

Bel manzetto cipriota con un pezzo tipicamente eurovisionario. Ha partecipato all’XFactor greco e non è la prima volta che prova a calcare il palco dell’Eurovision. Potrebbe puntare almeno alla top 5.

Estonia, Koit Toome & Laura

L’Estonia in questo Eurovision 2017 schiera la cantante femminile più suonata in radio del decennio, uno degli artisti maschili con più live all’attivo e Sven Lõhmus, l’hitmaker più quotato in patria. Il risultato finale non è affatto male, se poi ci mettiamo pure che i due hanno già partecipato all’Eurovision (lei nel 2005, lui nel 1998), qua rischiamo il podio.

Macedonia, Jana Burceska

Fermi tutti. La Robyn dell’est è qui tra noi con Dance Alone. Amore a prima nota, la prima vera frociata della lista, perfetta per le serate gay di tutta Europa. Ambasciatrice UNICEF, a quanto pare Jana ama intrattenere il pubblico con performance e vocals ricercati. Io mi sto già strappando i capelli, ve lo dico.

 Francia, Alma

Autrice e pianista, la dolcissima e adorabile Alma porta un bel pezzo, Requiem,  che parla, in maniera del tutto personale e inusuale, di amore e di morte. A me lei e la sua delicatezza già piacciono un casino e spero che sarà lo stesso per il resto del pubblico europeo.

Israele, IMRI

Bono, bono, bonissimo questo IMRI, che, dopo aver fatto da corista per i concorrenti israeliani degli ultimi due Eurovision e dopo aver vinto Rising Star in patria, è in primissima linea per fregare l’oro a Gabbani. Tra la tamarraggine del pezzo e la sconfinata bonaggine dell’interprete direi che il rischio è altissimo.

 

Lettonia, Triana Park

Dopo Aminata Savadogo nel 2015 e Justs l’anno scorso, la Lettonia continua a fare centro con la sua elettronica di livello superiore. Quest’anno il merito è di Triana Park, band lettone che ha già due dischi all’attivo in patria. Hanno anche suonato in festival di musica elettronica un po’ in tutto il mondo. Io mi aspetto i fuochi d’artificio per questa Line.

 

Montenegro, Slavko Kalezic

Conchita si è accoppiata con i Kazaky e hanno generato Slavko, 30enne montenegrino che parla fluentemente italiano. Nonostante un disco all’attivo e una partecipazione all’XFactor nazionale, Slavko sembra essere più conosciuto come attore che come cantante. Noi comunque lo ricorderemo come il Raperonzolo più bono della storia dell’Eurovision.

Portogallo, Salvador Sobral

Il Portogallo quest’anno schiera Salvador, che, nonostante le apparenze ,non è un giovane clochard con gravi problemi di dipendenza da droghe pesanti, tutt’altro, è un promettente cantautore, al primo album, apprezzato in Portagallo, Spagna e America Latina. Questa Amar Pelos Dois, con i suoi archi sognanti, è tra i pezzi qualitativamente migliori dell’Eurovision 2017. Sullo stile magari ci lavoriamo per il secondo disco.

Svezia, Robin Bengtsson

Oh, e non si arrendono mai, gli svedesi hanno ospitato l’Eurovision l’anno scorso e a quanto pare ce la stanno già mettendo tutta per ospitarlo pure nel 2019. Perché questa I Can’t Go On è l’ennesimo colpaccio svedese: un cantante bono e talentuoso + base perfetta + ritornello ossessionante. Qualcuno fermi la Svezia e Robin, già disco di platino in patria.

E voi, quali credete che siano i pezzi che rischiano di fregare la medaglia d’oro al bel Gabbani? Per conoscere tutti gli altri partecipanti, visitate il sito ufficiale dell’Eurovision 2017 e ricordate di commentare su tutti i social con l’hashtag #EuroTitina!