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Eurovision 2018 con #Titina18: scopriamo le canzoni in gara – pt.1

Eurovision 2018 si sta avvicinando, e il 10 Maggio assisteremo alla prima semifinale in diretta da Lisboa, capitale del Portogallo, dalla magnifica cornice della Altice Arena (ex Meo Arena e ex Pavilhão Atlântico). Ad aprire la prima serata ci saranno anche Mariza e Ana Moura, due famosissime cantanti di Fado portoghese che sapranno di sicuro dare un assaggio al mondo intero di ciò che la cultura musicale portoghese può offrire.

Ma bando alle chiacchiere e andiamo subito a scoprire i primi 10 Cantanti in gara con le loro canzoni.

Dall’Albania ecco Eugent Bushpepa che con la sua canzone “Mall” proverà ad arrivare in finale. Eugent è nato nel 1984 ma si da giovane ha saputo farsi notare nella scena musica del suo paese. Si descrive come un professionista giovane e creativo, impegnato nella lotta per i diritti umani non si tira mai indietro di fronte ad una bella mostra d’arte. La canzone, in Albanese, è molto orecchiabile, piacevole all’ascolto ma non è una di quelle canzoni, a mio parere, che possa conquistare subito la giuria e il pubblico che vota. Gran bella voce, Eugent.

E dall’Armenia arriva Sevak Khanagyan con la canzone “Qami”. Sevak non è nuovo alla musica, classe 1987 – anche se sembra molto molto ma molto più grande della sua età – ha iniziato a scrivere musica all’età di 7 anni, fino poi a diplomarsi alla Moscow State Classical Academy per poi suonare e scrivere musiche per e in varie band musicali del paese. La sua canzone non si discosta molto dalle musicalità a cui l’Armenia ci ha abituato negli anni, ma il tocco di classe lo si percepisce e si apprezza in una base musicale che si fa subito spazio nella tua mente e rimane.

E qual’è il paese più europeo fuori dall’Europa se non l’Australia? Questa volta a rappresentare la terra dei canguri, abbiamo lei, la bella Jessica Mauboy, che inizia la sua carriera musicale nel 2006, quando all’età di 16 anni vince Australian Idol. Da allora non si è mai fermata: ha collaborato in tour con Beyoncé, Ricky Martin, Flo Rida, Stop Dogg e Pitbull, si è esibita per Barack Obama, Oprah Winfrey, Ellen DeGeneres e si è già esibita ad Eurovision nel 2014. Una canzone, quella che presenta quest’anno, che sa di echi di passato, nel senso che ricorda alcune delle canzoni già portate su quel palco, ma con un suo mix di tempi e di cambi ritmici che si fanno apprezzare, e anche molto.

Cesár Sampson è il fregno austriaco che rappresenterà la sua nazione in questo Eurovision 2018 da Lisboa. La canzone si intitola “Nobody but you”, di cui è uno degli autori. Cesár ha iniziato prestissimo la sua carriera musicale e a soli 17 anni ha girato il mondo come leader di varie band musicali del suo paese, fino poi a decidere di ritirarsi dalle scene e produrre musica e testi per altri. “Nobody but you” è una canzone pop, con echi e ritmi rock and soul, una voce calda, forte e chiara impreziosisce il tutto. Ce lo vedo in finale!

Aisel rappresenterà invece l’Azeirbajan. La bella cantante in questione, dotata di una voce davvero pulita e potente, è figlia d’arte: madre e padre musicisti, classe 1989 si laurea al Conservatorio di Baku, e per quanto giovane è arrivata già ad esibirsi in vari paesi come l’Italia… ma voi l’avete mai sentita prima? La canzone, “X my heart” è molto da Eurovision, ha quel ritornello continuo che ti entra nella testa subito e ti fa ballare.

Dall’Ukraina, il nostro twink che tanto ci ricorda la Bel Ami ai suoi inizi, classe 1993 (attenzione che è poco più che maggiorenne) ecco a voi il bel Alekseev. Porta con se una ferita enorme che Barbara e Maria de Filippi sarebbero capaci di farci 10 speciali di 24 ore l’uno: non ha mai conosciuto il padre che ha abbandonato la famiglia prima che nascesse, ma ancora spera di incontrarlo. Una canzone che ricorda molto una Lana Del Rey nei suoi giorni più felici sotto effetto di antidepressivi, ma ciononostante ha un bel testo, forte, chissà chissà che non ce la ritroviamo in finale a discapito della Russia (che quest’anno è rientrata nei giochi).

E dal Belgio arriva lei, l’affascinante Sennek (il suo vero nome è Laura Groeseneken) classe 1990, ma con alle spalle una lunga carriera di collaborazioni importanti, anche a livello internazionale come per il 50° anniversario della James Bond Franchise, dove ha collaborato e si è esibita in 007 in Concert. Una canzone dove anche lei ha partecipato alla stesura del testo e della musica, prodotta in Francia. Un pezzo che si alterna tra il dark e il noir, tra le forti “luci” che ci restituiscono gli acuti dell’artista, una canzone che alterna sensazioni di melanconia a sensazioni di gioia, un pezzo che, a detta della sua cantante, le calza a perfezione come un guanto.

Dalla Bulgaria, con questo look dark-rock moderno, arrivano gli EQUINOX: una band che è stata messa insieme appositamente per Eurovision 2018, che insieme non hanno mai cantato prima d’ora. La band è però capitanata da Zhana Berendorff, che in Bulgaria è diventata una delle cantanti più apprezzate dopo la sua vittoria di X Factor Bulgaria nel 2013. La canzone è sostenuta da una buona musica e da un testo forte, ritmi e vocalizzi differenti si alternano tra loro creando in chi l’ascolta una sensazione di trasporto tale quasi ti ipnotizza. Una canzone davvero molto ben strutturata e che merita di essere in finale.

E della Croazia arriva Franka, la sosia di Kylie Minogue, ma davvero, le somiglia una cifra! Del 1992 ha iniziato a cantare quando aveva solo 3 anni come solista nel Minicantanti Choir e si è esibita in vari festival sia in Croazia che all’estero. Ha anche studiato piano e chitarra, ma tra le sue passioni ci sono i viaggi e le lingue straniere. A questo ESC2018 porta una canzone in cui ci ricorda molto una Jessica Rabit dei tempi moderni, più indipendente, più forte ma innamorata, di una passione tale che la rende debole. Una canzone molto da “gay drama” che potrebbe facilmente arrivare in finale.

Eleni Foureira, nonostante sia di origini Albanesi, rappresenterà Cyprus in questa edizione di Eurovision Song Contest 2018. Classe 1987 è una cantante pop e attrice di serie televisive cipriote molto conosciuta e apprezzata tanto che nel 2010 si è conquistata il titolo di Regina del Pop Cipriota con il suo album “Queen of Pop”. Nel 2010 è stata anche coautrice della hit estiva “Chica Bomb” con Dan Balan. La canzone, classica per una reginetta del pop, ma che si lascia apprezzare da subito, già all’inizio ha un qualcosa di familiare, di già sentito, che ricorda molto Poli Genova del 2016. Resta il fatto che il pezzo che Eleni porterà sul palco di ESC2018 è carico di ritmo, di forza e di passione, la vedremo in finale.

Finisce qui la prima carrellata di artisti e pareri musicali di #Titina18 per questo #ESC2018.

Ricordate che durante le serate di Eurovision e anche prima, vi aspettiamo per commentare insieme il tutto, come per Sanremo, basta usare gli ht #Esc2018 #Titina18 e ci si diverte!

A domenica con la seconda carrellata di artisti!

halfblood

Figlio di Madreh e di Padreh nonché fratello di Sisteronzola (tralascio gli avi altrimenti facciamo notte!) nacqui dopo 22 ore di travaglio sulla bella costiera Sorrentina in una sera di TOT anni fa. Eterno giovane, sognatore e passionale vorrebbe citare in giudizio Marcello Cesena perché per il suo personaggio di Jean Claude si è ispirato a lui e al rapporto di Madreh Halfblood, ma perché immensamente buono d’animo non lo fa.

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