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Eurovision 2018 : la seconda semifinale con #Titina18

 

E mentre siamo in attesa che il nostro inviato speciale da Lisbona si ridesti e riprenda dalle fatiche della seconda semifinale di questo Eurovision 2018, noi Titiners siamo pronti a commentare, grazie ai vostri tweet con #Titian18 e #Esc2018, la seconda serata di eliminazioni.

Ci eravamo tutti lasciati con una domanda fatidica

Ovviamente, no, nemmeno quest’anno gli amici di San Marino (sì conosco la storia, ma tutt’ora faccio fatica a capirne il perché della propria esistenza), ce l’hanno fatta. I robottini hanno fatto la loro gran bella figura sul palco, e la parte rappata è stata davvero bella, degna di una Niki Minaj dei poveri, ma tu amica cara, tu voce solista, tu… hai steccato di brutto, non ce l’hai proprio fatta a tenere manco una nota!

Inutile dire che le reazioni del twitter sono state pacate, composte e rispettose per questa eliminazione davvero inattesa.

Ieri sera è stata in assoluto la serata più moscia di Eurovision che io ricordi almeno dal 1991: canzoni davvero mediocri (salvandone 2 o 3) e a poco è valso il tentativo della regia e delle presentatrici (davvero brave) di dare vita alla serata, si sentiva la mancanza di puro trash musicale o comunque di canzoni che dessero la carica.

Sì, ieri sera è stata la serata in cui tutti ci siamo reinterrogati sulle nostre conoscenze geografiche, e con sorpresa abbiamo scoperto che l’Australia, in determinati giorni dell’anno, è più vicina all’Europa di quanto non pensassimo. Dite che un low cost lo trovo per farci un giro prima che ritorni al suo posto?

Ma alla finale di sabato, da questi 18 artisti in gara alla seconda semifinale di Eurovision 2018, chi è passato?

Eurovision 2018, seconda semifinale con #Titina18 de IlPuntoH

  • Serbia: Nova Deca by Sanja Ilić & Balkanika
  • Moldova: My Lucky Day by DoReDoS
  • Hungary: Viszlát Nyár by AWS
  • Ukraine: Under The Ladder by MELOVIN
  • Sweden: Dance You Off by Benjamin Ingrosso
  • Australia: We Got Love by Jessica Mauboy
  • Norway: That’s How You Write A Song by Alexander Rybak
  • Denmark: Higher Ground by Rasmussen
  • Slovenia: Hvala, ne! by Lea Sirk
  • The Netherlands: Outlaw In ‘Em by Waylon

Anche i Titiners di #Titina18 erano un pò confusi ieri sera: chi scegliere in questo mortorio di serata?

io nel dubbio avrei fatto passare Malta perché se lo meritava veramente, non come quegli strilloni Magiari, e avrei votato per il ballerino qui sotto

MOMENTO DISAGY

Sì, avete capito bene ame, anche ieri sera ci sono stati momenti Disagy durante la diretta che nemmeno Sanremo avrebbe potuto eguagliare.

Iniziamo da lui, dallo spettacolo “agghiaggiandeH” dell’Ucraino che si rialza come un Conte Dracula qualunque dal suo pianoforte che poi prende fuoco…. ah sì, non dimentichiamoci la lente a contatto bianca in un solo occhio che fa tanto controcorrente… (credici).

Ora, con tutto il rispetto parlando per le persone diversamente abili, cara Russia, hai tentato di giocare sporco facendo leva sulla compassione del pubblico, ma non ci sei riuscita, e aggiungerei per fortuna.

MetaMoro e l’inglese Oxfordiano: ma io dico, ce la stavamo cavando così bene con Ermal che sa parlare inglese e che stava anche facendo bella figura, e tu Fabrì, arrivi a rovinare tutto con un’accozzaglia di parole e frasi in un inglese stra-maccheronico che non hanno senso compiuto, ringrazi Modugno come se ti avesse fatto una grazia tipo fatto rialzare da una sedia a rotelle, e poi mi intoni “Nel Blu dipinto di Blu” anche demmmerda? No, Fabrì, no!

ALMENO UNA GIOIA

Sì, almeno una! Quale? La soddisfazione di aver visto esibirsi il manzetto Italo-svedese che è anche passato in finale. Bella la canzone, bello lui e ha capito che per passare doveva piacere soprattutto alle ame gay eurofans scatenate, shekerando il culetto e ammiccando nei momenti giusti. Hai dato ai gay tutto quello che volevano ieri sera.

 

Rivelazione indiscussa della serata è stata la bella Lea Sirk che con la sua “Hvala, ne!” ha dato prova di grande spettacolo anche se cantata tutta in sloveno. E sì, l’interruzione della musica che ha fatto andare il pubblico di Eurovision in suspance è stata voluta e attentamente organizzata, ma ha avuto il suo effetto desiderato.

Ma in fondo, lo sappiamo tutti perché abbiamo bisogno di Eurovision e perché ci piace:

E in attesa che il nostro inviato speciale ci racconti l’Eurovision vissuto dall’Arena a Lisbona, vi lascio a qualche commento dei Titiners, e noi ci rivediamo sabato sera per al finalissima sempre twittando #Titina18 e #Esc2018

 

ciauz

 

Figlio di Madreh e di Padreh nonché fratello di Sisteronzola (tralascio gli avi altrimenti facciamo notte!) nacqui dopo 22 ore di travaglio sulla bella costiera Sorrentina in una sera di TOT anni fa. Eterno giovane, sognatore e passionale vorrebbe citare in giudizio Marcello Cesena perché per il suo personaggio di Jean Claude si è ispirato a lui e al rapporto di Madreh Halfblood, ma perché immensamente buono d’animo non lo fa.