Finale Eurovision 2019

Eurovision 2019 – una vittoria annunciata ma un secondo posto inaspettato

Eh sì, il belloccio Olandese Volante si porta a casa la vittoria di questo Eurovision 2019 grazie al voto del pubblico da casa, e io, come tanti altri italiani in questo momento …

Siamo tutti “neri”, sì, perché Mahmood ha portato su quel palco una canzone in Italiano che ha sbaragliato le altre in gara a e ci ha fatto arrivare diritti al secondo posto, e se non fosse stato per alcune giurie tecniche che ci hanno dato voti bassissimi o addirittura non ci hanno per niente votato, preferendo dare voti di convenienza o voti politici, allora saremmo arrivati davvero primi e avremmo vinto.

Alessandro Mahmood, grazie ad un’esibizione perfetta – vocalmente e scenograficamente – ha fatto sognare il pubblico a casa, in arena e in sala stampa, ma non solo: ci ha fatto ballare, ci ha fatto cantare e lo ha fatto fare a tutti, italiani e non, in italiano, andando a tempo di musica e rendendo il suo “clap clap” un pezzo di coreografia che tutti, anche tra i cantanti in gara, sentono il richiamo inarrestabile di fare non appena si intona il ritornello di Soldi. 

E sempre il nostro Mahmood è riuscito a portare “pace” tra due nazioni che si condividono il territorio geografico e la stessa lingua: Italia e San Marino, dove la piccola Repubblica rappresentata da Serhat ha votato l’Italia con 12 punti, e ovviamente sia il pubblico a casa che in sala stampa, quasi non potevamo crederci.

Una serata di puro spettacolo senza sosta e carica di belle esibizioni, quella della finale di Eurovision 2019 a Tel Aviv, che però non è riuscita ad evitare richiami politici: vedi Madonna, vedi gli Hatari e tante altre piccole frecciatine socio-politiche che i vari commentatori nazionali hanno lanciato durante la presentazione dei loro famosi 12 punti.

Perché è stata una vittoria annunciata?

Erano giorni che le statistiche degli odds di Eurovision davano Duncan Laurence come vincitore di questa edizione e lo dimostra il fatto che sul sito eurovisionworld.com la sua vittoria fosse data per certa già da Mercoledì mattina. 

É però stata una serata che ha saputo regalarci grandi emozioni e momenti di spettacolo altissimi: l’esibizione fatta da personaggi storici di Eurovision si è confermata essere il numero più riuscito di queste ultime edizioni eurovision, e la simpatia, bravura e maestria con cui i cantanti si sono scambiati le canzoni che li hanno resi famosi è stata uno spettacolo nello spettacolo, proprio come vi avevo anticipato qui.

E la Sciura Ciccone? 

Madonna, evidentemente tracollata per la vecchiaia, si presenta finalmente in diretta ad Eurovision dopo aver fatto solo prove a porte chiuse, e volenti o nolenti, subito tutti hanno iniziato a parlare solo di lei e della sua esibizione. É vero, io non sarò un madonnaro, ma l’ho sempre apprezzata, però in questo caso devo essere sincero: il suo comportamento iniziale e la sua retorica scontata non sono piaciute a molti in sala stampa… me compreso, e il twitter mi ha dato ragione.

La sala stampa non ha apprezzato molto la sua esibizione, e il fatto che abbia stonato come una campana su una sua canzone storica ha reso l’esibizione ancora più deludente. Ma ciò che l’ha resa assolutamente penosa, a mio giudizio, è stata il farla finire con due ballerini che indossavano la bandiera Israeliana e Palestinese e si abbracciavano… anche meno politica zia Ciccone, anche meno, grazie.

I presentatori, purtroppo, per quanto volenterosi, non hanno saputo reggere bene il ritmo incalzante che deve avere Eurovision, e c’è stata un’impressione generale che Sanremo si sia impossessato dell’anima di Eurovision perché ieri sera la finale sembrava non finire più.

Sarà però un’edizione di Eurovision, questa di Tel Aviv 2019, che passerà alla storia come l’edizione più rainbow e meno trash di tutti gli Eurovision degli ultimi 10 anni almeno, e l’anno prossimo l’Olanda dovrà davvero impegnarsi per superare Israele.

Ancora una volta, grazie a tutti i Titiners che hanno interagito con IlPuntoH su twitter usando gli ht #Titina19 #Esc2019, perché avete reso questo Eurovision 2019 ancora più bello ed unico. Noi vi diamo appuntamento l’anno prossimo in Olanda con #Titina20 #Esc2020 e continuate ad avere il coraggio di sognare sempre in grande.


halfblood

Figlio di Madreh e di Padreh nonché fratello di Sisteronzola (tralascio gli avi altrimenti facciamo notte!) nacqui dopo 22 ore di travaglio sulla bella costiera Sorrentina in una sera di TOT anni fa. Eterno giovane, sognatore e passionale vorrebbe citare in giudizio Marcello Cesena perché per il suo personaggio di Jean Claude si è ispirato a lui e al rapporto di Madreh Halfblood, ma perché immensamente buono d’animo non lo fa.

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