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Eurovision2017: Gabbani flop, vince il Portogallo #EuroTitina

Eurovision 2017: un finale che forse ci aspettavamo.

L’edizione 2017 di Eurovision che si è svolta ieri sera ci ha lasciato con un pugno di mosche in mano. Solo sesto Francesco Gabbani e la sua Occidentali’s Karma. Davanti a noi Svezia, Belgio, Moldavia, Bulgaria… e Portogallo, che ha stravinto sia col voto del pubblico che della critica, che in molti casi non ci ha nemmeno presi in considerazione. Sconvolgenti i mancati punti da parte di San Marino e Svizzera.

La serata era iniziata alla grande, con Gabbani che si è portato a casa il premio della sala stampa, l’unico premio che ci siamo beccati.

Da sottolineare anche il tweet al vetriolo della BBC contro Gabbani, prontamente cancellato, in cui gli si chiedeva di tornare a casa alla svelta, e quello dell’inimitabile Francesca Cipriani, che giustamente commentava la dotazione delle cantanti Olandesi.

Ma proseguiamo con ordine. La serata è iniziata con la performance ormonata di Israele, che alla potenza dei muscoli non ha saputo far corrispondere la potenza vocale. Anche sti cazzi alla fine, a un fregno così si perdona di tutto. A seguire Polonia, Bielorussia e Austria, che s’è fatta notare sopratutto per le atmosfere Dreamworks che il suo concorrente e la mezza luna sul palco ricordavano.

 

L’Olanda, con le tre partecipanti un po’ Kardashian, hanno convinto, e non poco, il pubblico e tutti noi del Punto H. Lo stesso si dica per la Moldavia, terza classificata, che ha indubbiamente portato un potenziale inno trash dell’estate. Lo stesso non si può dire dell’Ungheria, che ha annoiato e non poco con i suoi lamenti in lingua originale.

 

Tocca poi a Gabbani, che manda in visibilio pubblico da casa, twitter e tutta la folla presente a Kiev. Peccato, peccato, peccato, perché Francesco ha dato il 200% e tutti noi sappiamo quanto valga Occidentali’s Karma.

Annoia la Danimarca, mentre il Portogallo inizia a far vacillare le nostre certezze quando ci accorgiamo che tutto il pubblico presente è tanto, troppo coinvolto dalla canzone.

 

 

Il resto di Eurovision prosegue purtroppo abbastanza stancamente con Azerbaijan, il cicciobello della Croazia, Australia, Grecia e Spagna, ultima con soli 5 punti. Per fortuna che c’è la Norvegia/Rudi Zerbi a farci riprendere con un po’ di elettronica come dio comanda.

Dopo UK e Cipro, ci pensa la Romania e il suo yodel a farci volare altissimo, mentre Germania e Ucraina ci danno il tempo di fare pipì, visti i ritmi serratissimi di Eurovision. Chiusura energetica con Belgio, che in cuffia rende molto di più, con la Svezia e la sua ormonella, con la scandalosa Bulgaria, che dio solo sa come abbia fatto ad arrivare seconda, e con la Francia, che ha portato un pezzo fresco, elegante, orecchiabile e cantato da una ragazza a dir poco bellissima.

 

E poi, dopo l’attesa dell’elaborazione dei voti, che ci ha regalato il ritorno di Mans Zelmerlow, la batosta finale: il sesto posto, la vittoria del Portogallo – che dopo l’Ucraina ci fa pensare che il nuovo trend dell’Eurovision è l’impegnato.

 

Pazienza ragazzi, è stata comunque una serata indimenticabile, è stato bellissimo twittare insieme a voi con l’hashtag #EuroTitina. Ci si vede nel 2018, di nuovo con la speranza di portarci a casa la medaglia d’oro!