A Tu Per You con Fabrizio Crociani de I Ragazzi Italiani

Fabrizio Crociani è stato uno dei membri della boy band italiana de I Ragazzi Italiani.
A distanza di anni dal suo debutto, Fabrizio si racconta in questa intervista in modo schietto e sincero, parlandoci dei suoi ex-colleghi, della sua vita e dei suoi progetti futuri.

fabrizio3Fabrizio sei diventato famoso e popolare grazie ai Ragazzi Italiani, come nacque il gruppo?
Il gruppo nacque da un idea di Paolo Lanfredini che fu fatto fuori da Pierluigi Germini che volle a tutti i costi produrre i Ragazzi Italiani.
Avendo un passato da Promoter in BMG, iniziammo da subito a presentarci in televisione.

Avete debuttato nel mondo dello spettacolo partecipando a varie trasmissioni televisive come Amici (quando era ancora un talk show e Uno Mattina, cosa ricordi di quel periodo intenso?
Prima di tutto l’entusiasmo e la voglia di poter dir qualcosa. A volte in televisione non mi sentivo sempre a mio agio perchè in fondo non mi sono preso mai sul serio.
All’epoca non esistevano talent show, anzi penso che Maria sia stata spinta proprio dal fenomeno dei Ragazzi Italiani per capire che il canto scatena entusuasmi popolari.

Dopo aver pubblicato una serie di pezzi di discreto successo avete raggiunto l’apice partecipando al Festival Di Sanremo nel 1997 con Vero Amore, cosa porti ancora con te da quell’esperienza?
Per me Sanremo è stata un esperienza forte ed emozionante. Siamo arrivati in Rai grazie alle nostre patecipazioni a Domenica In.
Ma la nostra carriera ha preso piede seriamente grazie a Carlo Conti che all’epoca ci invitò più volte al suo programma Aria Fresca su TMC2.

crocianiVero Amore è stato un punto di svolta per la vostra carriera. Avete avuto la possibilità di girare il mondo in tour e cantare in spagnolo, quali sono i posti più belli che hai visitato e che porti ancora nel cuore?
Ho visto tanti posti ma il luogo più bello resta sempre Roma, la mia città. Vivere la mia città senza lavorare e nella piena spensieratezza ti permette di scoprire la storia di una civiltà ancora viva.

Nel 1999 Pino abbandona il gruppo e nel 2000 Attilio fa la stessa cosa, è stato un duro colpo all’epoca da sopportare?
Eravamo molto uniti e a livello affettivo è stata una grande delusione inoltre a livello professionale è stato un errore pagato purtroppo da tutti.
Avevamo condiviso assieme un sacco di cose belle e quando a turno hanno preso strade diverse, ho capito che non tutti abbiamo lo stesso filtro per metabolizzare gli avvenimenti e le situazioni che possono verificarsi nel mondo dello spettacolo.

fabrizio7Avete continuato, con l’entrata di altri due ragazzi, fino al 2004 e poi vi siete sciolti definitivamente senza mai averlo annunciato ufficialmente. Cos’è successo dietro le quinte?
Dopo tanto successo il gruppo si è sfaldato per ipocrisia di alcune persone che ci ruotavano intorno.
Eravamo comune giovani ed inesperti, poco pronti al successo e purtroppo fu difficile gestirlo in modo corretto

Con la fine del gruppo ti sei allontanato dal mondo dello spettacolo. Cos’hai fatto in tutti questi anni?
Sono tornato a lavorare nel campo dell’enogastronomia. Lavoro come insegnante all’alberghiero.

Ti piacerebbe ritornare nel mondo dello spettacolo?
Amo scrivere da sempre per hobby. Ho appena finito di scrivere una storia sulle origini dell’umanità e sulla manipolazione del codice genetico.
Sogno un giorno di renderla una sceneggiatura ma al momento non ho progetti concreti.

Sei contento della vita che hai oggi o ti manca il successo di quegli anni?
Mi manca il calore dei nostri fans ma non ho nessun rimpianto. Anzi a dirla tutta, non ho esistato un solo istante a ritornare a vivere la mia vita di un tempo.
Linda poi, mia figlia di 11 anni, è il mio diamante, la cosa più importante della mia vita.

Se vuoi sfondare come cantante devi per forza partecipare ad un reality show. Sei pro o contro a questo tipo di trasmissioni?
Non sono contro ai reality o ai talent show, anzi li guardo assieme a mia figlia ma la situazione discografica è cambiata dastricamente.
Bisogna non farsi troppe illusioni e lavorare sodo perchè diventare famosi è un rischio.
E’ difficile sopravvivere nell’ambiente dello spettacolo se ti fai false illusioni.

A distanza di anni sei ancora in contatto coi ragazzi?
Proprio io quattro, cinque anni fa sono riuscito a riunire tutti. Alla fine non ho mai perso di vista nessuno di loro.

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Negli ultimi anni molti gruppi, come i Take That o i Boyzone sono ritornati assieme. Avete mai pensato di ritornare anche voi?
Abbiamo ricevuto tempo fa una proposta concreta. Ne abbiamo discusso, ci siamo confrontati ma forse eravamo distratti da altre cose e non si è fatto più nulla.
Io dico però mai dire mai nella vita.

A noi de IlPuntoH piace terminare le interviste in modo del tutto particolare, c’è una domanda che nessuno ti ha mai fatto e alla quale muori dalla voglia di rispondere?
Nessuna domanda in particolare. Tengo solo a precisare che nel mondo dello spettacolo tutti pretendono riconoscenza senza faticare veramente.
Non fatevi illudere da false luci perchè la televisione è un ambiente costruito. I veri eroi da venerare sono le persone semplici che ogni mattina si alzano per andare a lavorare.

Grazie mille a Fabrizio a nome de Il Punto H!

3 thoughts on “A Tu Per You con Fabrizio Crociani de I Ragazzi Italiani

  1. ma quanto mi piaceva lui da ragazzino!? sul serio: mi faceva impazzire anche se il gruppo non era il massimo, ma l’Italia cercava una boyband per far un po’ di concorrenza all’America 🙂

  2. Grazie per la bella intervista.
    Si erano perse un pò le tracce su di loro….magari tornassero assieme.
    complimenti.

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