Fate largo ad Arisa!

Tutto si può dire di Arisa, tranne che sia un’acqua cheta. I tempi di ‘Sincerità’ appartengono ormai alla preistoria. E la ragazza cicciotta e goffa con gli occhialoni ha lasciato il posto a un’artista di razza, elegante, intensa e mai banale.
Nelle sue molteplici esperienze lavorative, vale la pena ricordare due Festival di Sanremo vinti, uno condotto, la poltrona di giudice a X Factor e tante vip bellamente sfanculate senza problemi, come Simona Ventura e Mara Venier.
Rosalba Pippa da Pignola è ora tornata nuovamente dietro la scrivania del talent canoro Sky in compagnia di Alvaro Soler e dei bad boys Manuel Agnelli e Fedez (e non fatico a immaginare chi sarà la bulla tra i 4). Ma non smette di far parlare di sé anche grazie a dei post su Facebook che certo sono mirati a destare scalpore.

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Panico tra i fan: Arisa si paragona all’indimenticabile Mia Martini, scomparsa prematuramente e avvolta dalle voci che la descrivevano come una porta sfortuna. Con conseguenti isolamento e depressione.

Se per i Wind Music Awards non si conoscono esattamente i dati di vendita di ogni singolo ospite, per quanto riguarda l’Eurovision Song Contest c’è da dire che, purtroppo per Arisa, ai tempi delle sue vittorie sanremesi il regolamento non prevedeva in automatico la partecipazione anche alla rassegna internazionale.

Ma il punto che Rosalba Pippa affronta è un altro: è un personaggio ‘scomodo’, un’outsider difficilmente incasellabile. Non sorride a comando e non segue la moda, ma quando apre bocca, smuove pure i sassi. Ha vinto Sanremo e a momenti con il leoncino d’oro ci si grattava la schiena, ha sfidato la Regina Ventura in casa sua, uscendone comunque vincitrice. Tutti noi sappiamo che, per evitare di pensare, è meglio isolare il diverso piuttosto che celebrarlo. Questa sorte toccò a Mia Martini: nonostante lo smisurato talento, venne ostracizzata. Di malelingue e depressione, purtroppo, si può morire. Ma Arisa non ci sta. E la sua capa tosta è tornata alla ribalta: mi volete ghettizzare? Dovete solo provarci e vi farò vedere di che pasta sono fatta.

La speranza che abbia ragione, ovviamente, è totale. E poi, diciamocelo, al pubblico è sempre piaciuto chi è riuscito a risalire dal baratro.

Pillole di rivalsa! Come scrollarsi delle malelingue e dimostrare di essere una figa spaziale.

1 – Cantare l’inno nazionale al Super Bowl. Poi indossare casco e divisa e fare due touchdown da ferma. A sfregio.

2 – Farsi invitare come ospite al concerto di Adele per un super duetto. Solo per il gusto di dirle: ‘Ma tu, con ‘sta panza?’

3 – Accettare di farsi vestire da Giorgio Armani. E usare le sue creazioni per asciugare le infiltrazioni d’acqua per terra.

4 – Riempire lo stadio di San Siro per poi starsene fuori a mangiare salamelle al chioschetto.

5 – Diventare coach di The Voice of Italy solo per poter prendere a testate Dolcenera.

Sono sicuro che Arisa risalirà la china alla grande. L’ha già fatto, lo farà ancora.

Sciaouz!

Tracio

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4 thoughts on “Fate largo ad Arisa!

  1. Amo Arisa e la sua voce cristallina. Credo che “Amami” sia uno dei più bei dischi italiani dell’ultimo decennio, “La notte” meritava la vittoria a Sanremo e “Guardando il cielo” è un disco validissimo. Detto questo, però, c’è anche da far notare che c’è poco da complottare se non vende i dischi e non arriva al pubblico. Arisa poi dovrebbe pure ricordarsi della partecipazione a Laura e Paola, della conduzione di Sanremo e pure delle scelte sbagliate, come per esempio la partecipazione a quel reality sfigato sulle Alpi. Se l’avessero voluta mettere da parte non averebbe fatto niente di tutto ciò. Troppo facile prendersela con gli altri, bisogna rimboccarsi le maniche e dare una svolta al proprio stile, perché diciamocelo, andare a Sanremo con una canzone (bellissima) che parla del rapporto con Dio e scritta dal solito autore non è esattamente un biglietto di sola andata per il disco di platino.

    1. Diciamo che di suo mette l’essere scomoda e non facilmente catalogabile.
      Insomma, fai quella contro, ma poi aspettati le conseguenze

  2. Arisa ultimamente si lamenta spesso riguardo all’industria discografica potrebbe cambiare etichetta o mestiere se non è contenta.
    Ci sono artiste come Marina Rei per esempio che non hanno nessun tipo di visibilità. Arisa invece anche se non vende dischi può sempre contare su altri progetti come la televisione.
    Quindi se non ti invitano a queste manifestazioni pensa alle altre che vanno avanti solo ai concerti ai pub o nelle piazze.

    1. Quello che ha allarmato, è il paragone che lei stessa ha fatto con la sfortunata Mia Martini

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