Federica Pellegrini e il palloncino rosso

Federica Pellegrini è la rockstar del nuoto italiano: bella, elgante, ammirata, famosa e molto molto forte.
La leggendaria carriera ne fa una delle nuotatrici più forti di tutti i tempi. Agli ultimi Campionati del mondo in vasca corta a Windsor, ha concluso il Grande Slam: ovvero ha vinto tutte le più prestigiose competizioni della storia. Detentrice del record del mondo nei 200 stile libero in vasca lunga, la Pellegrini ha affondato le più grandi regine del passato, come Laure Manaodou e Franziska Van Almsick. Universalmente conosciuta come la Divina, ora fa venire la tremarella alle giovani avversarie, cresciute guardando le sue imprese alle Olimpiadi di Atene e Pechino.

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La fenice che porta tatuata sul collo, è il simbolo del suo carattere d’acciaio: dopo clamorose controprestazioni, è sempre stata in grado di rinascere dalle proprie ceneri e tornare in cima al mondo.
Però anche una macchina da guerra come lei mi può cadere sul… ciclo.
E non sto parlando di una Pellegrini impegnata in acrobazie sulla mountain bike a bombazza come Brumotti, ma mi riferisco a quei giorni lì…image

Durante una lunga intervista al Corriere della Sera, la Divina ha giustificato così la clamorosa débâcle alle Olimpiadi di Rio in cui, da annunciata medagliata, ha racimolato un misero (per lei) quarto posto in finale:

Mi sono ascoltata dentro a lungo, ho parlato con Matteo (Giunta, l’allenatore, ndr) e alla fine abbiamo capito che la causa è stata la vicinanza al ciclo. L’ho calcolato malissimo, e mi sono trovata a gareggiare nel momento per me peggiore fisicamente: mi sentivo come su un’altalena, con cali e stanchezze repentine.

Insomma, ti alleni come una bestia per 4 anni e poi, proprio sul più bello, Madre Natura reclama il conto ricordandoti che, prima che una Highlander, sei una donna. E purtroppo nemmeno la Fenice ne può contrastare la volontà. La prossima volta lo capiremo subito tutti. Come? Con le mie pillole!

Pillole rosse!! Gli indizi che smascherano una nuotatrice in ‘quei’ giorni.

1 – Vuole nuotare nella corsia numero 4. Anzi no la 5. La 8! No vuole la 12! Non esiste??? Andate tutti affanculo!

2 – Si sente talmente gonfia che si rifiuta di inguainarsi nel costume da gara in modovisione. Sale sul blocco di partenza vestita da Gabibbo.

3 – All’annuncio del suo nome, scoppia in un pianto disperato che nemmeno dopo aver guardato Dirty Dancing a San Valentino.

4 – Si indigna che ai blocchi di partenza non ci sia un catering di benvenuto per le nuotatrici.

5 – E’ talmente ingrifata, che fa un pensierino pure sull’anziano giudice di gara.

La Divina riuscirà ancora una volta ad andare a comandare? Lo scopriremo quest’estate ai Campionati mondiali di Budapest! Se dovesse nuovamente venire sorpresa dall’amico rosso, ecco la canzone adatta per lei!

Sciaouz!

Tracio

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