Fetish del calzino a righe: il significato recondito

Il fetish del calzino di spugna nella cultura soft-porno berlinese

Perché parlare di sweaty-socks fetish ora e cos’è. Perché in men che non si dica è già settembre. Freschino, eh? Non ancora. Ma lo sarà. E come direbbe l’Abbbruzzone-Raffaele, ci porterà tante cose belle. L’autunno, le foglie che cadono, il venticello da gote rosse. E questo sapete cosa significa? I primi cardigan, poi le felpe, poi le calze pesanti.

socks_4Ecco, le calze pesanti, appunto. I calzini di spugna, insomma, che poi sono in cotone, ma non importa. Quelli che si usano con le sneakers, le scarpe da tennis, per fare sport. Fascetta raccogli-sudore sulla fronte, calzettoni bianchi a righe colorate alti fino al ginocchio e ti sentivi subito Denise Austin o Jane Fonda – fitness icons intramontabili, come i loro coloratissimi scaldamuscoli.

Erano gli anni ’80, stava esplodendo la moda della palestra pret-a-porter, le mensole di casa si riempivano di vhs (le videocassette, per voi che siete nativi digitali, ndr) per tonificare i cosciotti e snellire il punto vita comodamente in camera da letto, quando non direttamente a letto (lazy me…). E in modo direttamente proporzionale i cassetti si riempivano di fuseaux (gli antenati dei leggins, per voi che siete del duemila, li mortacci vostri, ndr), top, body, e, appunto, i calzini di spugna, emblema di quella stagione e di una certa filosofia di vita orientata all’healthy-fashion.

In superficie. Alla luce del sole. Nei media di massa. Persino al Volkspark Friedrichshain, magari, ma di giorno.

E sì perché nel frattempo, di notte, all’interno della cultura soft-porno e underground di Berlino, da sempre un po’ più vintage e espressionista di altre, estrema e erotica, infatti, si faceva largo il principio di un nuovo feticismo. La calza di spugna a righe colorate “tirata su” fino al ginocchio entrava per la prima volta nei locali gay, al Tom’s Bar e negli altri cruise club ad Alexander Platz.

socks_7Estetica, prevalentemente. Feet-fetish estremo, sicuramente – e con tutto quello che ne consegue: passione per le calze sudate, usate, sozze, gli odori forti, i piedi in faccia. Quello che però, probabilmente, molti di voi non sanno è il significato profondo  che si nascondeva dietro un elemento apparentemente vezzoso, fashionista e cool. E che, forse, si nasconde ancora.

Il calzino di spugna, infatti, era un significante fondamentale nella comunità gay. Un hanky code, un flagging per dichiarare le proprie non-buone intenzioni. Si pensa spesso che il codice-bandana abbia a che fare solo col BDSM, che sia un simbolo di riconoscimento per comunicare agli altri a quali pratiche si è disposti e se si è master o slave.

In realtà la calza di spugna funzionava nello stesso esatto modo. Ad un colore specifico era associata una preferenza sessuale precisa. No ma scusate, a cosa pensavate servissero le righe colorate?!

socks_2In realtà non era un codice nemmeno così macchiavellico, anzi devo dire piuttosto intuitivo. Passo a spiegare.

  • Riga gialla: pissing
  • Riga grigia: bondage
  • Riga beige: rimming
  • Riga blu: fucking
  • Riga nera: bdsm
  • Riga rossa: fisting
  • Riga azzurro chiaro/bianca: solo soft, masturbazione
  • Riga marrone: beh…

E se la base invece che bianca era di colore nero, il riferimento era al colore del palle del partner che si desiderava avere.

Lo so, vi state tutti guardando le righe delle calze, corretto?
Bè, il codice resta valido nei locali e nei luoghi dove il sweaty-socks fetish la fa da padrona. C’è stato un tempo, addirittura, in cui lo spessore delle righe e la distanza che vi era tra l’una e l’altra riusciva a indicare se il soggetto era un –er o un –ee, ovvero un fucker o un fuckee, un cuddler o un caddlee, un rimmer o socks_8un rimmee, insomma se era attivo o passivo nella pratica sessuale presa in esame.

Non è un fetish che mi appartiene, eppure questo gusto retrò, questa rievocazione storica è un sacco suggestiva. E voi cosa ne pensate? Eravate a conoscenza degli hanky codes? Del significato delle righe sui calzini di spugna? Vi piacciono, ne siete appassionati? Vi eccitano? Siete feticisti dei piedi in generale? E cosa significa?

A queste e altre domande cercheremo di dare risposta la settimana prossima. Nel frattempo, mi aspetto le vostre considerazioni. Lo sapete, vi basta scrivere alla mail delarge@ilpuntoh.com. Le vostre idee stimolano questa conversazione sul sesso, la sessualità e l’affettività. Siete voi a fare la rubrica.

Nel frattempo, attenzione a quello che indossate, se non volete trasmettere un messaggio sbagliato…

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