Filippine, camera dei deputati crea sondaggio online sulle unioni civili

Il Congresso delle Filippine ha lanciato un sondaggio online per verificare il supporto per le unioni civili tra persone dello stesso sesso nel paese.

“Sei favorevole alla proposta presentata alla Camera dei Deputati che legalizza le unioni tra persone dello stesso sesso come unioni civili nel paese?” chiede il sondaggio, e si può scegliere tra tre risposte: “Sì, perché questo darà uguali diritti civili alle coppie dello stesso sesso. Il disegno di legge fornisce a queste coppie la possibilità di uno status di unione legale che amministrerà i loro diritti di proprietà, di custodia dei figli e di adozione”; “No, perché l’intenzione di fondo è di legalizzare il matrimonio tra membri dello stesso sesso e io personalmente ritengo che sia sbagliato” e “sono indeciso”.

Ad oggi giovedì 23 maggio, il 51% dei voti (130 100 circa) sono favorevoli, mentre il 48% (122 400 circa) sono contrari, gli incerti sono poco più di 1 000, raccogliendo meno dell’1% dei voti.

Molti gruppi per i diritti LGBT+ si sono opposti all’idea stessa del sondaggio, in quanto ritengono che la questione sia troppo delicata ed intricata per chiedere l’opinione del pubblico, spesso poco informato, soprattutto attraverso risposte così limitate.

“Il nostro Congresso non dovrebbe decidere i nostri diritti solo sulla base di opinioni personali o sondaggio online… le nostre decisioni dovrebbero essere informate e le nostre voci ascoltate” ha commentato il LAGABLAB (Gay Legislative Advocacy Network). Il gruppo si è anche opposto al disegno di legge stesso, ritenendolo troppo riduttivo e limitato: “Il disegno di legge crea una distinzione tra coppie sposate e partner civili. Esso crea uno status secondario per le coppie LGBTQI – una conseguenza pericolosa in un momento in cui è ancora legale discriminare sulla base dell’orientamento sessuale, dell’identità di genere e sull’espressione di genere”.

La discussione sulle unioni civili è cominciata nell’ottobre del 2017, quando l’allora presidente della camera Pantaleon Alvarez ha presentato un disegno di legge e l’anno successivo è stato confermato da un giudice della Corte Suprema che non sarebbe necessario modificare la Costituzione ed il Codice Civile vigenti, in quanto non specificano che le unioni comprendano un uomo ed una donna; bisognerebbe però modificare gli articoli 1 e 2 del codice di famiglia.

Il Paese nel frattempo sta discutendo anche un disegno di legge contro la discriminazione sull’identità di genere e l’orientamento sessuale, che sta dividendo il paese fortemente cattolico.

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