/Il film “The Assignment” e le controversie sulla tematica transgender

Il film “The Assignment” e le controversie sulla tematica transgender

“E’ un noir, non un film Disney.”

Così risponde il regista Walter Hill alle critiche che la comunità LGBTQI ha scagliato contro la sua ultima opera, The Assignment.

Il film sarebbe colpevole di mettere in scena una rappresentazione falsata e negativa della tematica LGBTQI. Il protagonista è un sicario di sesso maschile che viene rapito e costretto ad un cambio di sesso da uno scienziato pazzo e che poi intraprende una brutale missione vendicativa.

Lo scetticismo della comunità gay deriva dalla visione del cambio di sesso come qualcosa di forzato, coatto, e non come una scelta consapevole dell’individuo. Per non parlare della questione gender: la transessualità è qualcosa che ha origine in quello che sta tra le orecchie di una persona, e non tra le sue gambe, mentre il protagonista del film viene sottoposto a un cambio di sesso che non corrisponde per nulla al tentativo di far finalmente coincidere il suo sesso al suo genere sessuale.

landscape-1473857178-michelle-rodriguez-reassignmentNick Adams, direttore dei programmi a tematica trans di GLAAD, ha dichiarato al The Reporter che “Ci troviamo ad un punto cruciale nella comprensione della tematica transgender e film come questo potrebbero minare il progresso che abbiamo raggiunto nel corso degli ultimi anni.”

La storia è dura, cruda, e lo screenplay Danis Hamill ci tiene a sottolineare che la questione LGBTQI che si intreccia al plot è soltanto sfiorata, è un pretesto, e non il fulcro dell’opera. Il film non avrebbe alcuna intenzione di portare sui grandi schermi la storia di un uomo trans, ma piuttosto quella di un hitman alla quale è stato fatto un enorme torto e che ora ha sete di vendetta.

A distendere la discussione è intervenuto anche l’attore che interpreta il protagonista del film… pardon, l’attrice. A rivestire il ruolo del terribile sicario costretto al cambio di sesso sarà infatti Michelle Rodriguez, che si fa garante della comunità LGBTQI. “Ragazzi”, ha dichiarato l’attrice, “ci sono io nel film e vi giuro che la trama non è discriminatoria in alcun modo nei confronti della comunità LGBTQI.”

L’artista ha tenuto anche a sottolineare che lei stessa appartiene alla comunità gay, in quanto bisessuale dichiarata, e che questo dovrebbe essere sufficiente per placare gli animi.

In attesa di aggiornamenti, vi lascio col trailer del film.
E voi, andrete a vederlo?